Basta col “chiuso per ferie” tutto Agosto

All’inizio degli anni ’90 – ero un gionvincello e avevo ancora i capelli – lavoravo per una multinazionale a Milano.

Già allora mi sorprendeva il fatto che ci fossero colleghi/colleghe che ad Agosto prendevano un mese intero di ferie. Da sempre, tutti i santi anni, staccavano dall’1 al 31.

Ricordo una Milano deserta, da coprifuoco, con pochi negozi aperti ma col vantaggio di metterci pochi minuti – anziché ore – per spostarsi in macchina da casa al lavoro. Io infatti amavo lavorare in Agosto e scaglionare le ferie durante l’anno: ricordo quando un anno, per mesi e mesi, presi tutti i venerdì di ferie, mentri i colleghi mi guardavano come un alieno (chissà poi cosa c’è di strano a fare un giorno di ferie ogni settimana, anzichè sempre quel mese fisso per tutta la vita…).

Son passati circa 20 anni da allora, ma noto che nulla è cambiato: ci portiamo dietro ancora quella mentalità da ferie di tipo scolastico. Anche chi lavora online, anche chi non è legato alla chiusura di una fabbrica, appende (più o meno virtualmente) sul proprio sito web il cartello “chiuso per ferie”. Addirittura qualche ecommerce lo fa.

Mi intristisce, anzi mi fa rabbia che per almeno 4-5 mesi all’anno l’italiano medio non pensi ad altro che a pianificare le ferie, andare in ferie e raccontare delle ferie. Se chiami certe persone di certe aziende a giugno ti rimandano a settembre, se le chiami a inizio dicembre ti rimandano a metà gennaio: “voglia di lavorare saltami addosso“, direbbe un vecchio proverbio. La voglia di reagire, di cambiare, di innovare, sembra inesistente, anche quando gli eventi precipitano. “I fatti non cessano di esistere soltanto perchè noi li ignoriamo” diceva Aldous Huxley, citato in questo bell’articolo di Amenduni.

In questo squallido scenario mi sembra quindi scontato che la nostra classe politica chiuda i battenti e sparisca per settimane – d’altra parte non è che durante il resto dell’anno si ammazzino di lavoro… – crisi o non crisi economica.

La gran parte degli onorevoli, senatori e classe dirigente sono lo specchio di un paese ingessato, un paese che si comporta come il famoso coniglio abbagliato dai fari dell’automobile (di cui parlava l’Economist alcuni giorni fa).

Un paese che continua a pensare a “tenere”, anziché a fare, a lavorare, a scervellarsi per creare qualcosa di memorabile. Il “Think Big” non abita qui, e chi lo ha nel DNA è già scappato da tempo, o probabilmente sta pensando di farlo. Prima del fallimento.

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55 Comments

  • E’ veramente impensabile che un Paese si fermi per un mese. E non capisco la cosa assurda di chi non è legato alla chiusura della fabbrica che fa di tutto per andare in ferie ad Agosto.

    E’ pazzesco, siamo veramente un popolo strano…
    Spendiamo il triplo per andare in mezzo alla massa e perdere il quadruplo del tempo nel traffico…

  • non ci sara il think big, ma almeno abbiamo bigthink (punto it) 😀

  • Rimango dell’idea che ogni tanto sia necessario staccare proprio la spina, anche se non è detto che per forza debba accadere per tutto il mese di agosto.

    Sul discorso “Think Big” piacerebbe anche a me vivere in un modo che spinge realmente sempre in maniera positiva verso l’innovazione. Il problema è che per arrivare a questo occorre cambiare mentalità, non altro, ma cambiare mentalità è la cosa più difficile che si possa fare, sia per noi stessi ed ancor più quando si cerca di farla cambiare a qualcun altro.

  • Negli anni ho sempre pensato e ripensato in maniera critica, alle cose che hai descritto nel tuo passaggio a proposito di “…Se chiami certe persone di certe aziende a giugno ti rimandano a settembre, se le chiami a inizio dicembre ti rimandano a metà gennaio…” questa modalità mi ha sempre dato sui nervi perchè obbligava anche te a spostare e rinviare il tuo lavoro, assurdo.
    Proprio in questi giorni, anche se sono fuori città per 7 gg di ferie (il lavoro di mia moglie al momento lo permette putroppo solo nelle due settimane centrali di Agosto ed io comunque ho il mio bel pc dietro) dicevo trovandomi al sud (!!!) notavo come in cittadine di 50/60 mila abitanti siano quasi tutti gli esercizi commerciali chiusi (anche molti supermercati) e siamo a 15 minuti dal mare (costiera amalfitana) con le città non vuote ma piene per oltre la metà e pensavo come in questi contesti sarebbe abbastanza facile fare il doppio se non il triplo dei guadagni per qualsiasi esercente e non solo, questa potrebbe esser un’ottima opportunità di marketing perchè se riesci con i prodotti e i servizi che offri ad “ammaliare” qualcuno che prima non ti conosceva, probabilmente te lo ritroverai poi come cliente anche nei mesi a venire, mentre invece tutti con le serrande e gli uffici chiusi, salvo poi al rientro a settembre, lamentarsi di tasse alte, scarse vendite e via dicendo.
    La scusa è che non c’è nessuno ma è solo una scusa, basti dire che questa sera avevamo deciso di mangiare pizza a casa con amici, per trovare una pizzeria aperta, dove solitamente c’è ne sono ogni 500 mt abbiamo dovuto fare quasi 5 km, inutile dire che era stracolma di gente.

  • E’ vero, sarà perchè in fondo le cose è meglio condividerle che viverle individualmente. Anche io avevo i capelli lunghi negli anni ottanta e il mese di Agosto semplicemente non esisteva sul calendario lavorativo. Era un mese sospeso, irreale. Eppure oggi ne sento nostalgia, un momento magico in cui le ore duravano il doppio. Caldo, sudore, chiusi per ferie. Non ne vedo più molti, amico mio, nel modo reale di cartelli gialli e verdi con l’omino con la valigia in mano e il cappello. Ci rivediamo a settembre! Invece questo clima da iperattivi impazziti non mi piace per niente. Sicuramente è la vecchiaia incipiente ma rimpiango molto il ricordo del ritmo sudamericano che aveva l’Italia agostana anni 80/90. Ricordo che i tedeschi in particolare li prendevamo per il culo perchè erano sempre moderni precisi efficienti!
    Gli spagnoli facevano la siesta come i messicani e pure i greci. E invece noi adesso facciamo i moderni, efficienti, presenti e i tedeschi ci prendono per il culo loro, che sono più bravi di noi. Schiavi contemporanei. Buon Ferragosto a tutti!!

  • Pienamente d’accordo. Il fatto è che buona parte degli italiani, con le dovute eccezioni, aborrono il lavoro che fanno, quindi non vedono l’ora, il momento, l’estate per andare in vacanza.
    Ma poi, servono davvero ‘ste benedette ferie, se al ritorno sono più stanchi di prima, se litigano più del normale, se si separano più del solito?
    Sono finite le ferie, viva le ferie 🙂
    Buona giornata.

  • La vita non è fatta di solo lavoro. Ci sono cose piu’ importanti, la moglie, i figli, Dio etc. Ti dirò la verità. La creatività VERA la si trova vedendo nuovi posti, visitando luoghi di cultura, facendo delle avventure. Piu’ passa il tempo e piu’ ho capito che meno tempo passo al computer, piu’ produco.

  • Non comprendo se hai scritto questo post a favore degli imprenditori, penalizzando i dipendenti oppure il tema centrale sono i freelance.
    Il Contratto Collettivo Nazionale (i) prevede le ferie per i lavoratori dipendenti, un imprenditore non può e non deve sottrarsi alle esigenze dei suoi collaboratori.
    I rivenditori chiudono per 15 giorni circa, questo accade per vari motivi, ma quello principale è che nel mese di agosto è tutto fermo.
    Anzi, conviene chiudere per ferie risparmiando sulle spese vive di quel mese ( e questo lo sai bene se hai dipendenti ).

    Il freelance, ovviamente, può fare come crede. Magari lavora da casa, magari da un garage adibito a studio oppure è fuori a fare video e foto mentre si fa le vacanze con la famiglia. Ecco il punto più importante, la Famiglia.
    Io ho lavorato e continuo a farlo (adesso dal mio studio). Il nostro responsabile è fuori Italia per lavoro ed i miei collaboratori sono in ferie, tranne un paio che hanno altre esigenze.
    Non comprendo il senso di questo post, per la prima volta non sono d’accordo con l’autore del post, chiunque sia.

  • A proposito di crisi e di bancarotta, questo è un video molto istruttivo che tutti dovremmo guardare e condividere. Mi permetto di linkarlo qui perché è perfettamente in linea con il post. Davide, condividilo almeno tu, che gli italiani stanno in ferie:

    http://youtu.be/mpNGYoXzMRc

    P.S.: per i leggere i sottotitoli in italiano, cliccare su “CC”

  • E’ un paese a due velocità, c’è chi si trova sopra ad una bentley e chi sta su un muletto lamentandosi che lo stesso non abbia le performance della Bentley, e non fa niente per capire come cambiare rimettendosi in gioco.. siamo un popolo che da sempre ha come credo il detto storico: “Franza o Spania.. purché se magna..” .. e questo la dice lunga sulla volgia di cambiamento…

  • Mi ricordo che venticinque anni fa potevi sederti per il giorno di ferragosto in mezzo alla principale strada della mia citta e non rischiavi nulla. Non passava nessun mezzo!
    Tutto era fermo! Era un’atmosfera surreale.

    Ora in agosto , c’è meno movimento in giro rispetto al solito ma assolutamente, tutto è cambiato rispetto al passato.
    Nei supermercati c’è sempre gente ed i bar e le attività sono aperte.
    Da ragazzo, essendo io un superatttivo, mal sopportavo tutto quello scenario.
    Oggi, devo dirti , con qualche capello in meno sulla testa e qualche anno di piu sulla carta d’identità, che forse un po di pausa serve a tutti.

    Anche un rallentamento generale (specie con la gente che ‘sclera’ per molti motivi tra cui la crisi) serve a distendere gli animi.
    Ti capisco quando ti arrabbi per i rinvii ingiustificati dei clienti e partner di affari che ti rimandano all’infinito e prendono per scuse le varie festività di natale, pasqua, estate, ecc..(mi hanno sempre fatto imbestialire!) ma è giusto comunque riconoscere dei periodi dell’anno per chi ha una famiglia o degli affetti e potersi riunire e poter passare qualche giorno in comune (in passato forse questo io non lo avrei capito).
    Altrimenti, con la scusa che siamo sempre on line (e non solo su internet) rischiamo di dimenticarci che la vita non è solo correre e rincorrere ma riuscire a vivere anche queste piccole gioie e momenti di ‘stacco’.

  • “Quest’anno ho avuto fame, ma per due settimane ho fatto il ricco a Porto Cervo, che bello” (Articolo 31, L’Italiano Medio)

    Hanno ragione…le ferie d’agosto sono sacre e se non le fai sei un alieno..Bah mentalità anni 60-70 forse…

    The Rebel Ekonomist

  • Però Milano deserta è uno spettacolo, io me la sto godendo assai… avendo fatto le ferie in luglio 😉

  • Su una cosa mi preme battere: hai ragione quando dici che è una mentalità di tipo scolastico.
    Per i primi 15-18 anni di vita, fra più importanti e formativi, si viene abituati a staccare 3 mesi (più o meno) su 12. Perché?
    Sarebbe più utile, formativo e sensato applicare una sorta di modello giapponese (con le dovute limitazioni, è un altro modo completamente di intendere la scuola) dove le vacanze sono spezzettate e intervallate da prove serie.
    Poi boh, mi sa che io e te siamo due krumiri stakanovisti maledetti 😀

  • Le ferie molti le fanno ad agosto perché i campi estivi chiudono e non si possono gestire i bimbi se si lavora.

    Pochi oggi hanno la fortuna di avere un solo lavoratore in famiglia.

    Ciao,
    M

  • Resta da conisderare che ci sono una marea di lavori, specie sistemistici, che possono essere fatti solo durante questi periodi…
    Un saluto da chi non è in vacanza 🙂

  • Quoto al 100% questo tuo post.
    Anche quando stavo in azienda scorporavo le mie ferie in modo da distribuirle durante l’anno. Tra l’altro dopo 7 anni, quando diedi le dimissioni molte di queste mi vennero pagate in quanto non usufruite.

    Anche ora che lavoro come libero professionista ho mantenuto la stessa mentalità e in molti progetti, sono costretto ad attendere settembre.

  • Io durante le ferie lavoro un sacco con/per l’estero (e non solo) 😀 Anche oggi, il giorno dopo ferragosto, sto al computer a preparare un preventivo con piano di attività per un cliente che vado a trovare domani !

  • Ciao,
    il discorso secondo me andrebbe diversificato tra impiego e impiego; se sono un libero professionista e i miei entroiti mi permettono di starmene in ferie dal 1° giugno al 30 settembre, perchè no?
    Altra cosa sono le grandi industrie, gli uffici pubblici ecc. Ovviamente il paese non dovrebbe fermarsi un mese, tanto meno in questo periodo.
    Altra cosa ancora sono i politici: su questo punto preferisco glissare!!!

    Il lavoro è importante, è bene impegnarsi a fondo, farlo con passione e dedicarcisi al meglio delle proprie possibilità: però anche le “pause” (non le chiamo ferie, non mi piace il termine) sono importanti: ricaricano la mente e il corpo, danno nuovi stimoli ed idee al lavoro, ecc. ecc..
    ciao!

  • cit. “Il “Think Big” non abita qui, e chi lo ha nel DNA è già scappato da tempo”… non so se posso considerarmi tra coloro che pensano in grande, però scappato da tempo, quello si. Con quest’anno sono 7 che ho lasciato il Bel Paese.

    Saluti dalla Spagna! 🙂

  • non condivido il post e mi pare molto superficiale e generalista…
    le aziende sono fatte di persone, queste persone avranno il diritto di andare in ferie? pensi che sia possibile per queste persone prendersi ogni venerdì per tutto l’anno?
    Io penso che il tagliaerbe parla così perchè non ha famiglia o qualcosa che si può chiamare tale, con figli, moglie/fidanzata ecc è impossibile non staccare..

  • @millo: ho moglie, 3 figlie e sogno una Italia diversa, che abbia voglia correre e non di lasciarsi vivere.

  • Credo sia questo il punto cruciale: “Mi intristisce, anzi mi fa rabbia che per almeno 4-5 mesi all’anno l’italiano medio non pensi ad altro che a pianificare le ferie, andare in ferie e raccontare delle ferie.”
    Aggiungo che la pensione, sembra essere vissuta come un prolungamento delle ferie estive.
    Hai ragione: non ci accorgiamo che stiamo lavorando come “in attesa di altro”; come se il lavoro – il nostro lavoro – non dipendesse anche da noi.
    A toccare questi argomenti, purtroppo, emerge tra le righe di chi scrive amarezza e pessimismo.
    Anch’io, tra amici e conoscenti – e non solo giovani (intendo: sotto i 30 anni) – sono più quelli che prendono il largo, o ci provano, e chi rimane, spesso, è solo per mantenere privilegi acquisiti.
    Alla fine: cosa fare? A parte che dare l’esempio?
    😉 Comunque: buon lavoro e buone ferie (insieme).
    Dario

  • Concordo in pieno con quello che scrivi, il discorso è tutt’altro che generalista secondo me. Qui in Italia è fin troppo diffusa la mentalità (non ovunque, per carità, ma è di fatto piuttosto diffusa) che lavorare seriamente e con costanza, facendosi piacere quello che si fa e facendo anche le nottate nel farlo, sia roba da imbecilli: molto meglio fare i furbetti, degenerare nel far finta di impegnarsi, pianificando ferie per un terzo dell’anno e facendo scarica-barile sui colleghi sugli incarichi più duri.

    Troppe volte restiamo ancorati a questa mentalità di tipo penosamente scolastico, come dici tu. Restiamo legati a quella sorta di orologio biologico da fraccomodi, che abbiamo ereditato da quando avevamo 16-17 anni … e che non cambia mai, come l’Italia di oggi, da anni in attesa della manna dal cielo e soprattutto bravissima ad incazzarsi a vuoto, sia come cittadini che come politici, invece di provare a risolvere seriamente i problemi.

    E detto questo… ogni tanto uno stacco ci vuole, e ci mancherebbe altro 🙂

  • Condivido col Tagliaerbe, anche se le vacanze ad agosto sono un rito, un pò come “l’uscita il sabato sera”…Il ragionamento del Taglia a mio parere non fa una piega, il punto che vuole sottolineare secondo me è che da una parte c’è una mentalità veramente retrograda e provinciale, e dall’altra siamo troppo chini sui privilegi acquisiti. Ci manca sia “voglia di fare le cose in grande” tipica degli USA e la “fame” dei paesi del terzo mondo. Come direbbe Grillo in Italia si ha una certa attitudine a “galleggiare”.

  • Un collega svedese il 10 agosto mi scriveva via mail “I hope you have had a great summer”…come per dire che da loro a metà agosto l’estate è finita, gli uffici riaprono! In Germania a metà agosto la scuola riapre, riparte pure il campionato di calcio…

    Sta cosa di fare tutto il mese d’agosto di ferie credo sia tipica italiana ma di un’Italia che non dovrebbe esistere più, un’Italia anni ’60…

    Io personalmente ad agosto lavoro (per quanto si riesce a fare visto che alcune aziende con cui ho a che fare sono chiuse…) e faccio le ferie durante l’anno, a settembre/ottobre e a aprile/maggio!
    Si spende la metà e non c’è casino!

  • Davide, condivido al 100% quello che dici….a maggior ragione poi se si ha un attività in proprio. Non ci si può assentare dal lavoro un mese intero. Staccare la spina SI va bene, ma con moderazione e considerazione.

    E’ anche vero che la maggior parte di chi si assenta un mese sono impiegati statali o dipendenti.

    La cosa che più mi rode è che nonostante ci dedico 12 ore e più al giorno, a questo lavoro, vedo che le cose non vanno come dovrebbero, e magari chi invece fa le classiche 8 ore, vedo che se ne va in vacanza e cammina con la macchina da 40.000 euro, ecc ecc

  • Dimenticavo: non parliamo poi dei siti, che nonostante facciamo sempre le cose corrette, non vedo i risultati meritati, e magari chi se ne frega e fa solo scambio link sta nelle prime posizioni, sol perchè ha alzato la popolarità del sito.

    Ora google panda ci ha riscalato alla sesta o settimana pagina con alcune chiavi, nonostante sia tutto ok……mah!

  • Taglia, hai visto la serp che hai linkato nel post sugli “ecommerce chiuso per ferie”?

    In 3° posizione c’è uno che ha ripubblicato il tuo rss, mentre tu proprio non compari nelle prime pagine…

  • Massimo Fanti: ma come, non sai ancora che la gestione dei contenuti duplicati di Google funziona al contrario? Chi copia sta in prima posizione e chi ha creato i contenuti originali viene penalizzato.

    Sembra sarcasmo? No, il più delle volte il grandissimo motore di ricerca di Mountain View si comporta in codesto modo. Dipende tutto dall’importanza che viene data al sito. In 10 anni ancora non hanno capito come fare a distinguere l’originale dalla copia, a prescindere dal trust del sito. Grande Google.

  • @Massimo Fanti: si, può capitare per qualche ora, massimo qualche giorno, poi chi ripubblica sparisce e il mio blog emerge. Di certo c’è del vero in quanto dice Sir Vester, altrimenti nessuno si metterebbe a creare “duplicatori di feed”… 😉

  • Non ho mai avuto la fortuna di godere di un mese di ferie, nè ora da libero professionista e nè prima come lavoratore dipendente, però non credo che lavorare qualche giorno in più ad agosto possa cambiare di molto il destino di un Paese.
    Mi pare che rispetto a 20 anni fa le domeniche di lavoro (incluso le festività) per molte attività commerciali siano aumentate in maniera esponenziale nella speranza di dare un servizio maggiore in cambio di maggiori entrate, eppure non mi sembra che l’economia italiana ne abbia beneficiato più di tanto.

    In qualche misura condivido il senso dell’articolo, ma tuttavia penso che avesse ragione il mio ex-direttore commerciale quando affermava “non dirmi QUANTO lavori, ma COME lavori”. 😉

  • Io ho un blog di info teatrali. . Mi ci dedico tutto l’anno nel poco tempo libero che ho (cioè la notte invece di dormire…).
    Ho solo due settimane di ferie e in questo poco tempo non ho voglia di fare un fico secco, nemmeno on line. Per un mese non me ne interesso, tanto non ci guadagno né ci perdo un centesimo.
    Per questa ragione anche il mio blog chiude per ferie… ( e intanto trasloca… quindi non stacco manco per niente… :-))))

  • E’ ovvio che bisogna guardare caso per caso. Però come giustamente dice “Riflessioni Urbane”, ci sono modi e modi di fare il proprio lavoro, e se una persona ha un minimo di dedizione e responsabilità, è impensabile il fatto che si assenti dalla propria attività per un così lungo periodo.

    Non so se e quando riuscirò a farmi un mese di fila in ferie…..anzi se devo essere più preciso, diciamo che mi basterebbe staccare la spina anche solo per una settimana!!!

  • Caro Tagliaerbe, purtroppo sono d’accordo con te, infatti da tempo lavoro in una compagnia che ha la sua sede principale in Germania pur commerciando online con l’Italia, e devo dire che la mentalità di questo Paese che mi ospita è dal punto di vista lavortivo davvero avanti. E naturalmente siamo aperti anche ad Agosto.

  • spalmare le ferie durante l’anno è la scelta ideale, anche perchè rimanere fermi un mese “atrofizza”…giusto dare le ferie ai lavoratori a Agosto, ma in quanti poi rimangono a casa perchè il costo di un Hotel è fuori budget?

  • Per potersi permettere le ferie, che siano 1-2 o 3 settimane, bisogna che si abbiano i soldi…..e di questo periodo non credo siano in molti ad averli! tranne chi li ha sempre avuti, che continua ad averli!

  • Pienamente d’accordo con il tuo articolo. Peccato che da molti anni funziona anche qui cosi, nel nostro veneto operoso, come dicono alcuni.
    Operoso probabilmente solo quando fà comodo far apparire questa cosa. Per il resto le città sono desertificate. E’ desolante devo dire anche il paesaggio lasciato in mano ad orde di turisti stranieri. Allora fai come me, ti chiudi in casa e aspetti pazientemente i primi freddi…
    Credo che il problema sia anche che in estate la gente si rende conto di quello che ha, o meglio di quello che non ha, e quindi l’ansia di “scappare” diventa una necessità. Per poi riempirsi la bocca di boria, con il collego d’ufficio a raccontare che è stato qui, che è stato li… e tu povero sfigato dove sei stato ? a casa ? mamma mia…..
    Purtroppo siamo in un paese dove il valore di una persona è quantificato da quanti giorni ha passato in ferie.
    Alla fine ci sarà pure un motivo perchè in altri paesi del mondo noi siamo quelli ” spaghetti e mandolino”… Insomma un paese di cicale, più che di formiche. Se andiamo avanti cosi, finiremo come in Brasile, sempre più poveri, eppure pronti ad investire il nostro tempo e soldi per preparare il vestito per la sfilata del carnevale di Rio.. E poi tutti a ballare, non pensando a tutto il resto.. Io personalmente lo trovo assurdo, ma ne conosco troppi che la pensano esattamente al contrario di me.

  • Dal mio punto di vista staccare per qualche settimana, visitare nuovi posti e perché no creare nuovi contatti è indispensabile, in questo mi trovo pienamente d’accordo con Roberto Schembri. Per una settimana in vacanza non ho acceso tv né pc, non ho indossato l’orologio e ho usato lo smartphone solo per comunicare con la mia famiglia. Non vi dico che relax! Certo che mi piacerebbe andare in vacanza a giugno, costa meno!! Se sei un dipendente però devi adeguarti all’azienda: la mia chiude ufficialmente per 3 settimane, in realtà ne facciamo solo 2 di ferie e la terza la dedichiamo a curare aspetti interni (revisione del nostro sito, aggiornamento prodotti) ovvero quelle cose che non si ha il tempo di fare durante il resto dell’anno. Giusto per par condicio e per rispondere a Fabrizio (n.30), ho lavorato anche in enti pubblici e di persone che prendono un mese intero di ferie ad agosto non ne ho mai viste… anzi, non chiudendo ad agosto c’è la possibilità di andare in vacanza a giugno/settembre!

  • Condivido pienamente quanto scritto.
    E’ vergognoso che ad Agosto sia tutto chiuso. La sera di Venerdì 13 agosto ho avuto un problema all’auto (fortunatamente sono arrivato a casa). Ho telefonato il 16 agosto a più di 40 autofficine della provincia e non ne ho trovato una aperta. Non è allucinante ? Riaprivano tutte il 22 agosto . E se avessi avuto un problema più grave ? Se avessi dovuto fare un viaggio questa settimana ?
    C’è la crisi e si permettono tutte 2/3 settimane di ferie ? Ma scherziamo ?
    Siamo un paese da terzo mondo, altro che G8.

    Mi piacerebbe sapere se negli USA nella settimana di ferragosto si trovano autofficine aperte :)))

  • @Lorenzo:Io ho fatto ferie 3 settimane tra fine luglio e inizio agosto, però ho dovuto posizionarle in modo tale da incastrarle con quelle dei colleghi.
    Infatti la mia azienda non ha chiuso ma da supporto ai propri clienti, se necessario, anche a cavallo di ferragosto, natale, capodanno e pasqua.
    A volte ho fatto ferie con il cellulare acceso, essendo reperibile (IN FERIE).
    E’ vergognoso che in Italia sia tutto chiuso ad Agosto.
    Per dirne un’altra : avendo cambiato conto corrente , le Poste dovevano farmi un’operazione semplicissima tra i due conti (tempo necessario dichiarato da loro: 1 settimana, tempo reale probabilmente 20 secondi). Dopo un mese non hanno ancora fatto nulla. Giustificazione: “Eh ma c’erano le ferie …”

    Roba da Zimbawe …

  • @Pippo: purtroppo secondo me non è tanto il tempo, quanto la voglia che la gente ha di lavorare anche quando è “presente” in ufficio. E in realtà non dipende dalla voglia di lavorare, ma da chi dirige, che non sa dirigere.

  • Io non dico che ad Agosto debba essere tutto aperto , come in altri paesi civili, ma almeno una turnazione come fanno le farmacie o i supermercati. (a parte che l’altra domenica il supermercato aperto piu’ vicino era a 50 km … )
    Insomma, c’è la crisi ? E come mai vanno tutti in vacanza ?

  • @Pippo: sì ma il problema della crisi non si risolve certo togliendo 2 settimane di vacanza alla gente. Ripeto, secondo me non è tanto il tempo ma la qualità del lavoro e duqnue dei proditti.

    Sul fatto della turnazione comunque sono d’accordo. Ci vogliono idee imprenditoriali, gente che usa il cervello, prima di lamentarsi!

  • Ma come funziona negli altri Paesi europei e non con i quali ci confrontiamo spesso ?

  • @Lorenzo
    @Pippo
    ATTENTI a non farvi sentire da Berlusconi, altrimenti altro che fare tagli, questo ci toglie anche le ferie!!!! per chi se le fa ovviamente……. 😉

  • Per il mio occhio su Milano in 10 anni la situazione è parecchio cambiata.

    Prima del 2000 questa città ad Agosto era deserta, ora gli uffici sono mezzi pieni mentre i piccoli negozi rimangono tutti chiusi, ma tanto il centro è pieno di catene che rimangono aperte tutto Agosto.

    In compenso muoversi con i mezzi pubblici è un delirio…

  • Sinceramente io da anni mi faccio 3 settimane di ferie estive….Due attaccate in agosto, ed una staccata.
    Gradirei però avere tutto il mese a disposizione….E lo sogno
    Già il lavoro ci succhia il sangue e la vita ( e bisogna pure ringraziare ad averne 1 ) nonchè gli anni migliori.
    Perchè dobbiamo farci problemi?
    Con stipendi da fame, raccomandazioni a manetta, cultura del favore e non del diritto…Sapete che vi dico?
    8 ore spaccate, pause caffè, e ferie quando e come mi pare!!!

  • Basterebbe distribuire le ferie durante l’anno solare ed eviteremmo di fermare l’Italia per un mese! La maggior parte della gente è semplicemente costretta a prendere le ferie d’agosto (come nel mio caso) ma sono convinto che se potessero, le distribuirebbero volentieri anche in altri periodi. E chi vuole fare per forza un mese di vacanza, se lo faccia pure, ma attraverso un sistema di turnazione (esempio: quest’anno luglio, prox agosto, prox ancora giugno ecc). Insomma la sostanza è: ridurre la produzione delle aziende in certi mesi (primavera – estate ad esempio) e non chiusura totale. Ciò porterebbe anche anche a una più equa distribuzione, sia dei prezzi (non più cifre folli ad agosto!), sia di persone (non più affollamenti da incubo sulle strade e spiagge!). Non sarebbe meglio così?

  • Anche noi vorremmo andare in ferie ma purtroppo siamo costretti a restare aperti per ferie 🙂
    Infatti i nostri clienti girano maggiormente nei periodi di luglio e agosto, che tralaltro sono i soli due i mesi in cui possiamo dire di lavorare. Infatti la Puglia è un territorio prevalentemente turistico e chi non vuole emigrare deve accontentarsi di lavorare nel settore turistico, che però, offre garanzie solo nel periodo estivo.

  • è giusto cosi in agosto non si lavora,dopo l anno di lavoro è il minimo fermarsi in agosto per andare al mare e stare con la famiglia!!!!!

  • David, sto cercando risposte ad una mia domanda: da quando gli italiani fanno queste ferie di agosto? Un po’ di info storico mi serve…. Saranno dagli anni 60, dal boom economico ?

  • @Alexandra: non so il motivo preciso del perché gli italiani fanno le ferie in agosto; probabilmente è un mix di varie cause, fra queste:

    – ricordiamoci che qui c’erano gli antichi romani, e che l’imperatore Augusto fu quello che inventò il Ferragosto più di 2.000 anni fa (Ferragosto = feriae Augusti = riposo di Augusto).
    – durante il fascismo, il regime iniziò a spingere la gente a fare gite fuori porta proprio a Ferragosto, grazie all’istituzione dei “treni popolari” a prezzi fortemente scontati.
    – durante il boom economico, le grandi fabbriche iniziarono a chiudere per ferie proprio ad Agosto, obbligando di fatto gli operai ad andare in vacanza in quel periodo. Probabilmente, per le grosse industrie dotate di una catena di montaggio era più conveniente sospendere la produzione per un mese di fila, invece che “a singhiozzo” (tipo una settimana a giugno, una a luglio, una ad agosto, etc.)… e così crebbe e si sviluppò un paese “scolastico”, dove quando parli di lavoro a Giugno ti dicono “ne parliamo a Settembre” 🙁

  • @david grazie della ottima risposta, non sapevo delle gite fuori porta fasciste! Ti citerò nel mio articolo a proposito la settimana prossimo dove cerco di spiegare ai stranieri come mai chiudiamo tutto il paese per un mese.

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Max Valle

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