Perché scende il PageRank?

Nonostante Google abbia detto di recente che il PageRank è (quasi) inutile, ecco che Matt Cutts è tornato a parlarne 
Il tema è trito e ritrito, ma è sempre bene rinfrescarsi la memoria perché la domanda – posta a Cutts da un italiano, tale Silvio di Torino – ciclicamente anima le discussioni su forum e blog di settore:

“Uso la Google Toolbar per monitorare il PageRank. Ho letto su Internet che restituisce dati molto vecchi e inaffidabili. Posso avere informazioni affidabili e in tempo reale sul PageRank, per i siti che amministro? E come posso identificare le cause di un calo del PageRank?”

Ecco la risposta di Matt Cutts:

Le informazioni che ottieni dalla Google Toolbar sono aggiornate 3-4 volte l’anno, ed il motivo per cui non lo facciamo tutti i giorni è perché non vogliamo che i webmaster siano ossessionati dalla barretta verde, invece di prestare attenzione ai titoli, all’accessibilità, ai buoni contenuti e a cose di questo genere. Se mostrassimo il PageRank aggiornato ogni giorno, ci sarebbero un sacco di persone che guarderebbero solo quello: pertanto vogliamo evitare che si produca questa sorta di ossessione (anche nei confronti dei backlink).

Circa il discorso dell’affidabilità/non affidabilità, [il valore del PageRank visualizzato sulla barretta] è arrotondato in una specie di scala da zero a dieci, pertanto l’affidabilità è calcolata in questo modo.

Circa la questione su come identificare le cause di un calo del PageRank, beh, se tutto il PageRank che avevi derivava, per esempio, da un link molto importante, e quel sito ha tolto il link verso di te, questo può causare un calo del PageRank. Se hai fatto qualcosa di davvero “strano” con i tuoi link interni, come una canonicalizzazione molto strana – per esempio un sito completamente diverso sul www rispetto al non-www – ciò può portare ad un calo del PageRank.

Ma uno dei motivi più comuni che porta ad un calo del PageRank, almeno a livello di Google Toolbar, è se un sito vende link, e quindi se vedi il tuo PageRank calare in un attimo del 30%, e hai venduto link che passano PageRank, il motivo è questo: stai violando le nostre linee guida. E se ci pensi è una cosa abbastanza comprensibile: è un po’ come le bustarelle, nel senso che paghi qualcuno per ottenere un link, senza informare adeguatamente il motore di ricerca. Se un sito fa ciò, potrebbe vedere calare il suo PageRank.

Se ti è successo, tutto quello che devi fare è rimuovere i link che hai venduto, e quindi fare una richiesta di riconsiderazione: “Ehi, ho venduto dei link che passavano PageRank, il mio PageRank è calato, e ora ho rimosso quei link, potete verificarlo, e vi prego di tornare ad avere fiducia in me.” Se in Google vediamo che tutto è stato messo a posto, e che c’è uno sforzo dal punto di vista della buona fede (per esempio, se ci convinciamo che non venderai più link che passano PageRank), allora il tuo PageRank ti verrà restituito.

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7 Comments

  • Io non ho mai guardato il PageRank del mio sito, l’unico valore che guardo è il bounce rate! Più è basso e meglio mi sento 🙂 significa che gli utenti piace quello che scrivo e si fermano a leggere… gli altri rank non mi interessano!

  • Io ho scritto qualche giorno fa a Google per una richiesta di considerazione di un sito al quale lavoro con un team molto affiatato da quasi 10 anni. Un sito, serio, affidabile, sul quale sono impegnati costanti investimenti di sviluppo, che non ha mai venduto o richiesto backlink a pagamento, che fa molta attenzione ai contenuti duplicati, rimuovendoli e cercando di limitarli al minimo sebbene sia un social network aperto, attraverso regole abbastanza rigide per gli utilizzatori.

    Siamo passati da pr 6 a 5 su un sito e da pr 5 a 2 addirittura su un altro. Unica modifica effettuata prima della perdita del PR è stato il reindirizzamento 301 di tutte le pagine del vecchio dominio .it al nuovo dominio .com che tra l’altro è parte di una strategia di sviluppo e investimento internazionale, domino comprato a caro prezzo tramite sedo e al quale abbiamo aggiunto, sempre a caro prezzo ache il .net di recente.

    Non voglio far pubblicità ma il sito è in firma per i curiosi.
    Se mi rispondono con qualche suggerimento vi faccio sicuramente sapere. Noi stiamo brancolando nel buio dal momento che la seo pulita e il lavoro serio sui contenuti sono i cardini del nostro lavoro da sempre.

    Ciao, Fil.

  • Anche io tento di non parlare troppo di questo argomento, sopratutto perchè un mucchio di gente ha una concezione della barretta errata. Si pensa che da PR6 a PR5 equivalga sempre ad una perdita mentre a volte la perdita di un solo punto può corrispondere ad un AUMENTO del Pagerank reale.

    E discernere tra una diminuzione reale o una diminuzione falsa non è immediato nè sempre fattibile. Nella stragrande maggioranza dei casi è anche inutile, se non fuorviante e quindi dannoso per il lavoro.

    Il mio suggerimento è quello di segare via e per sempre la barretta verde dai KPI e focalizzarsi su indici seri come traffico o conversioni o qualsiasi altro parametro più concreto.

    Che senso ha definire come KPI un elemento numerico che non si è in grado di interpretare correttamente?

    Di fronte a diminuzioni fittizie e aumenti nascosti, meglio lasciare la matematica agli ingegneri di Google e tornare ad occuparci ognuno del proprio mestiere…

  • Questa della diminuzione reale e diminuzione falsa mi interessa. Anche che la perdita di punti di PR possa corrispondere ad un aumento di PR reale mi interessa molto Enrico, puoi dirmi di più in proposito?

    Quello che posso confermare è che la diminuzione del PR nel mio caso non ha comportato esclusione dall’indice o diminuzione di traffico. Forse ha inciso un poco nel ranking delle singole serp ma di fatto il traffico non è diminuito, anzi, è aumentato.

    Il mio punto di vista è che il PR sia più che altro un indicatore di influenza e rilevanza in parte associato tramite filtri umani e non solo in base ai backlink. Per questo continua ad interessarmi, perchè a livello di “immagine” e indipendentemente da qualsiasi considerazione SEO tecnica, la barretta verde può avere un effetto nella percezione della qualità del lavoro, dell’influenza della fonte, della sua rilevanza nel settore di riferimento. Almeno, questa è l’idea che mi sono fatto nel tempo.

    Un caro saluto.

    Filippo

  • @Enrico – “Si pensa che da PR6 a PR5 equivalga sempre ad una perdita mentre a volte la perdita di un solo punto può corrispondere ad un AUMENTO del Pagerank reale.” Puoi fare un esempio concreto? Cioè, Google mostrerebbe sulla barretta un PR 5, mentre in realtà il PR è 5,345…; prima invece mostrava 6, ma in realtà il PR era 5,222… (cifre buttate lì solo per l’esempio)?

  • Bhè quel “E VI PREGO di tornare ad avere fiducia in me.”… Al massimo possiamo chiedere ma non pregare. Se fornissero delle linee guida molto più precise allora tutti lavorerebbero in modo ottimale. Ognuno fa quello che gli pare e se ne fregano altamente delle segnalazioni.
    Sono loro che devono pregare noi affinchè utilizziamo i loro servizi

  • Google page rank e’ davvero cosi importante? Ancora devo capirlo , ciao

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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