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Bloggare per soldi

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Ed eccoci alla parte dello State of the Blogosphere 2008 probabilmente più attesa e interessante: quella dedicata al Blogging For Profit.

Questi i 4 punti più rilevanti:

1. Quale tipo di pubblicità utilizzi sul tuo blog?

Sul tuo blog, c’è la pubblicità?

Quasi la metà dei blog non include pubblicità.
Il restante 54% cerca invece di monetizzare in tutti i modi 🙂 : annunci contestuali, tabellari, link affiliati e anche post a pagamento (6%).
Interessante notare come un blogger su 4 utilizzi 3 o più sistemi contemporaneamente.

2. Come gestisci la raccolta pubblicitaria?

Blog e gestione della pubblicità

Ben 7 blogger su 10 utilizzano annunci contestuali/PPC: la dimostrazione che AdSense la fa da padrone anche (o soprattutto?) nella blogosfera.
Mi fa piacere leggere che un blogger su 5 cerca di vendere annunci direttamente: anche io sono fra quelli 😀

3. Quanti soldi guadagni grazie alla pubblicità sul tuo blog?

Blog e revenue

Attenzione alla differenza fra MEAN (media aritmetica semplice) e MEDIAN (mediana).
La media viene probabilmente influenzata da pochissimi problogger che guadagnano cifre enormi (al punto tale che le revenue medie relative ai blogger europei sono il 40% superiori rispetto a quelle USA).
In realtà, la mediana toglie ogni dubbio: nordamericani ed europei guadagnano la stessa (misera) cifra (200 dollari all’anno), e gli asiatici quasi la metà…

4. Qual’è il CPM medio di un blog?

Blog e CPM

Siam proprio messi male: la mediana, per un blogger europeo, è pari a $ 0.55 CPM (che al cambio attuale significa 0,38 euro, ovvero 3,8 euro ogni 10.000 pageview).
Ma attenzione: più il blog è verticale/di nicchia, più il CPM sale (arrivando tranquillamente a 2 cifre).
Il mio consiglio (lo ripeto per l’ennesima volta) è quindi quello di tematizzare, di evitare di parlare di enne argomenti distanti fra loro, ma di produrre contenuti solo all’interno di un determinato ambito… verrai premiato dai motori, dagli utenti e, cosa da non sottovalutare, anche dagli inserzionisti 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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7 risposte

  1. Secondo me Bloggare con l’obbiettivo principale : GUADAGNARE SOLDI è il metodo più sicuro per PERDERE TEMPO.
    mi spiego, se uno vuol fare soldi con internet; nel senso che comincia a bloggare solo per soldi e non per passione, sarà sempre costretto a loggare ogni mezzora sul suo account GoogleAds per verificare che qualcuno cliccato o meno sui sui annunci. Ma se qualcuno decide di bloggare perchè ha qualcosa da dire, per sfogarsi :P… in questo caso, monetizzare il proprio blog sarà più significativo direi… non so’ se mi son spiegato

  2. Probabilmente il numero di persone che contrattano direttamente con gli acquirenti di spazi è basso perchè i blogger non amano trattare direttamente: o fai un listino o devi aprirti alla contrattazione.
    Mentre per persone con esperienza come Davide non è difficile valutare il proprio operato senza svalutarsi, mi metto nei panni di un ventenne che ha esperienza commerciale pari a zero: un incubo!

    Diversi amici e amiche che si affacciano al web hanno occasione di fare dei siti (esempio di un campo simile) e la domanda più frequente è “Quanto chiedo?”. Figuriamoci su un campo “aleatorio” come l’advertising online!

  3. Questi punti sono molto interessanti Taglia ;).

    Diciamo che dalle varie esperienze americane, si potrebbe puntare ad un utilizzo di varie forme di pubblicità, aggiungendo ad adsense, che ha ancora il predominio nel mercato, affiliazioni (ancora poco utilizzate in Italia), post a pagmaneto (ache qui mi risulta che non utilizzaimo molto questo metodo) link sponsorizzati e pubblicità diretta.

    Per un blog di nicchia, di qualità, che pubblica frequentemente ed in modo costante, l’insieme di tutte queste risorse potrebbe permettere di creare nell’arco di un tempo medio-lungo, un buon risultato in termini economici.

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