Blog Advertising: i consigli di Patrick Gavin

Cosa devi cambiare alla tua strategia di Blog Advertising

Il modo di fare pubblicità online sta cambiando: lo penso da tempo, ne avevo parlato anche qualche settimana fa e noto che la cosa inizia ad essere percepita un pò ovunque.

Oggi ti esporrò il punto di vista di Patrick Gavin (cofondatore di Text Link Ads) sulla questione, in quanto ritengo che possa stimolare un buon dibattito (anche perchè, in alcuni passaggi, non mi trovo assolutamente d’accordo con lui 😀 ).

Come si vende la pubblicità sui blog oggi

La maggior parte dei blog vende pubblicità in questi 3 modi:

Tariffa fissa per 30 giorni
A differenza dei tipici ad network che vendono a CPM, i blogger trovano più facile vendere i banner in base ad una tariffa fissa, per un determinato periodo di tempo.

Banner da 125×125 pixel
Questo tipo di annuncio è diventato oramai uno standard, in quanto si adatta alla maggior parte dei template esistenti.
Ma il più grosso problema dei banner 125×125 è che i visitatori lo vedono molto raramente!
Si trovano infatti infilati nella sidebar di destra della maggior parte dei blog, e sono mescolati con altri 4, 6 o 8 annunci di inserzionisti che fanno a gara per catturare l’attenzione del lettore.

Nessun banner nel feed RSS
La maggior parte delle campagne pubblicitarie proposte dai blogger non include la possibilità di raggiungere i lettori del feed.
Tipicamente i lettori del feed RSS sono quelli più appassionati, e per un inserzionista è un must poter raggiungere questo pubblico.

Il risultato di una campagna come questa è molto basso a livello di branding, nonchè dal punto di vista del CTR.

4 consigli per vendere pubblicità in modo diverso

1. I blogger devono iniziare a pensare come gli inserzionisti!
Quando si tratta di pensare alla posizione degli annunci e ai formati dei banner, devi chiedere a te stesso: se io pagassi per portare traffico al mio blog, acquisterei una campagna simile?

2. Il formato 125×125 non è morto, ma deve essere affiancato ad altri banner e posizionamenti
Il mio suggerimento è aggiungere un banner 468×60 in alto alla pagina e un 300×250 in fondo ad ogni post.
Su ogni pagina lo stesso inserzionista deve quindi comparire tre volte: in alto (col 468×60) nel margine di sinistra (con un 125×125) e nel post (col 300×250).
Tutti gli inserzionisti che acquistano il 125×125 nella sidebar di destra devono avere il 100% delle esposizioni (ovvero non devono essere messi “a rotazione”).

3. Scrivi mensilmente un post di ringraziamento agli sponsor
Lo sponsor post serve a due scopi: a) raggiungere i lettori del feed RSS (che non vedono la pubblicità esposta sul tuo sito web) e b) esporre i contenuti degli inserzioni all’interno di un’area nella quale i lettori guardano sicuramente.
Idealmente lo sponsor post dovrebbe includere il logo dell’inserzionista, una descrizione dei suoi prodotti/servizi e un codice coupon riservato esclusivamente ai lettori del sito.

4. Sii creativo!
Il banner deve attirare l’attenzione del visitatore e invogliarlo al click.
Inserire una call to action come “clicca qui” può aiutare.
E’ importante provare vari tipi di annunci e verificare il CTR per vedere quale banner performa meglio.
Anche quando pensi di aver trovato quello giusto, vedrai che col tempo diverrà “stantio” e quindi è bene ruotare le creatività almeno una volta al mese.
Ecco, ad esempio, il banner che promuoveva TLA (pur senza menzionarla direttamente) su TechCrunch, e che ha performato meglio in assoluto:

Esempio di un banner 125×125 che ha performato molto bene

Tratto da: Blog Advertising is BROKE. Here is guide to fix it.

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3 Comments

  • Su quali punti non sei d’accordo?

    Inoltre non mi è chiaro il punto suigli RSS, io credo che sia un ottimo modo per avere un ritorno da lettori che altrimenti non vedrebbero nessun annuncio e che quindi (materialmente parlando) non “frutterebbero”.

  • @Fabio: per esempio, non mi piace il concetto di mettere 3 (se non 4) banner per pagina.
    Per non parlare dello “sponsor post”, che sa tanto di “paid post” (con tutti gli annessi e connessi…).

  • Riguardo alla pubblicità nei feed sono d’accordo con quanto segnalato nell’articolo.
    Riuscire ad incrementare il numero di iscritti è dura quanto quello di creare un buon numero di abbonati alla propria newsletter.
    E’ molto facile invece perdere lettori via feed nel caso si sfruttino in malo modo questi strumenti per monetizzare.

    Coloro che seguono il blog via feed, sono lettori fedeli, che se stimolati bene consiglieranno il progetto anche ad altri.

    Ho riscontrato che molti top blogger americani (tipo problogger e simili) hanno la pubblicità nel feed rss, ma credo che anche se gli introiti sono bassi, il numero di iscritti è talmente alto che qualche buon risultato potrebbero effettivamente raggiungerlo.

    Non credo sia conveniente per noi piccoli blogger o editori on line italiani utilizzare questo sistema, in quanto davvero poco remunerativo.

    Inoltre, credo sia poco piacevole per lo stesso lettore vedere un banner in ogni articolo letto.
    Bisogna poi anche pensare che è anche poco visibile e difficilmente cliccabile.

    Dalla mia esperienza, (anche se vado off topic ora 😉 ), suggerisco di utilizzare questo sistema non per inserire pubblicità, ma per offrire del contenuto ulteriore diversificato ad esclusiva di coloro che si abbonano al feed, tipo eBook, video tutorial, teleconferenze etc.

    Non ho mai testato questo metodo, ma anche dai suggerimenti dell’articolo, credo non inizierò mai.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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