Bannato da Google AdSense

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Quando 3 settimane fa ho scritto un post su come farsi bannare da AdSense, non stavo certo immaginando che sarebbe toccato a me.
E invece proprio la ripetuta raffica di click sugli annunci AdSense del mio blog, protrattasi per giorni, da parte di un… come definirlo… simpatico (proxy?) sconosciuto, ha causato il ban del mio account.
Il giorno 17 febbraio alle ore 20:39 (visto che si tratta di sabato sera, credo sia una email automatica…), ho infatti ricevuto questa email (con oggetto “Account di AdSense di Google disattivato”):

“Abbiamo riscontrato che sono stati generati clic e/o impressioni non validi sugli annunci Google pubblicati nei suoi siti. Pertanto abbiamo disattivato il suo account AdSense di Google. La preghiamo di comprendere che questa decisione si è resa necessaria per proteggere gli interessi degli inserzionisti AdWords.Non sono ammessi clic o impressioni non validi sugli annunci del sito di un publisher utilizzando, a solo titolo esemplificativo, impressioni e/o clic generati da:– un publisher sulle pagine del proprio sito web
– un publisher che incoraggia altri utenti a fare clic sui propri annunci
– programmi per la generazione automatica di clic o altro software ingannevole
– un publisher che altera porzioni del codice degli annunci o che modifica layout, comportamento, targeting o pubblicazione degli annunci per qualsiasi motivo

Queste ed altre attività che violano i Termini e condizioni di AdSense di Google e le norme e i regolamenti del programma possono condurci a decidere di disattivare il suo account. I Termini e condizioni e il regolamento del programma sono disponibili ai seguenti indirizzi:

https://www.google.com/adsense/localized-terms?hl=it
https://www.google.com/adsense/policies?hl=it

Ai publisher il cui account è stato disabilitato per clic non validi non è consentita un’ulteriore partecipazione al programma AdSense e non verranno inviati ulteriori pagamenti. I profitti generati dal suo account verranno debitamente rimborsati agli inserzionisti danneggiati a seguito di tale attività.

Se ritiene che questa decisione sia stata presa per sbaglio e se in buona fede ci può garantire che l’attività non valida rilevata sui suoi annunci non è dovuta alle sue azioni o negligenza o alle azioni o negligenza di una persona che lavora per lei, può presentare ricorso contro la chiusura del suo account. Può farlo utilizzando unicamente il seguente modulo:

http://www.google.com/support/adsense/bin/request.py?contact=invalid_clicks_appeal&hl=it

Qualora Google decida di esaminare il suo ricorso, faremo del nostro meglio per informarla in tempi rapidi e intraprenderemo le azioni che riterremo necessarie. Una volta presa una decisione in merito al suo ricorso, ulteriori ricorsi o la ripresentazione del ricorso non verranno presi in considerazione.

Cordiali saluti,

Il team AdSense di Google”

Lo stesso giorno, il Google Analytics installato sul TagliaBlog rileva 4 accessi da Mountain View:

Inutile dire che ho immediatamente “presentato ricorso”, compilando il form con un messaggio di questo tenore:

“Da alcuni giorni sono preso di mira da qualcuno che clicca indiscriminatamente su tutti gli annunci del mio sito; ne ho parlato pure sul mio blog:
https://blog.tagliaerbe.com/2007/02/come-farsi-bannare-da-adsense.html
Posso assicurarvi che non sono andato contro il TOS (che conosco benissimo), e che tutti i click non validi sono effettuati da qualcuno che, per motivi a me sconosciuti, ha fatto di tutto per farmi bannare (e, a quanto pare, c’è riuscito).
Vi prego pertanto di prendere in considerazione la riabilitazione del mio account, eliminando il conteggio dei click non validi.
Attendo un vostro riscontro, e vi saluto cordialmente.”

Non avendo ricevuto riscontro entro le 24/48 ore previste, il 21 febbraio ho compilato nuovamente il modulo: nel frattempo, dal mio blog, sono spariti anche gli annunci di servizio di Google, sostituiti da candidi buchi bianchi 🙂
Qualche ora dopo, mi attiva questa email (automatica anch’essa, almeno credo…):

“Gentile Publisher,
La ringraziamo per il suo ricorso.Dopo aver ricevuto la sua risposta, abbiamo esaminato nuovamente e accuratamente i dati del suo account. Abbiamo nuovamente confermato che i clic non validi sono stati generati sugli annunci del suo sito violando i Termini e condizioni nonché il regolamento del programma, consultabili ai seguenti indirizzi:

https://www.google.com/adsense/terms
https://www.google.com/adsense/policies

Le norme che abbiamo stabilito contribuiscono all’efficacia degli annunci Google sia per i nostri publisher che per gli inserzionisti. In base a quanto previsto dal nostro regolamento su questo aspetto, non possiamo reintegrarla nel programma.

Come forse saprà, ai publisher il cui account è stato disabilitato per clic non validi non è consentita un’ulteriore partecipazione al programma
AdSense di Google. Per questo motivo, non può aprire un nuovo account.

Le ricordiamo inoltre che ulteriori ricorsi o la ripresentazione del ricorso per questo problema potrebbero essere ignorati e potrebbe non ricevere messaggi da parte nostra. La ringraziamo per la comprensione.

Cordiali saluti,

Il team AdSense di Google”.

Anche in questo caso, nello stesso giorno, 3 visite da Mountain View:

Qualche ora dopo rispondo così:

“Grazie per la risposta (gradita anche se automatica).
Per quanto può servire, ribadisco che non sono il tipo da fare storie per qualche manciata di euro al mese, ma ciò che mi da fastidio è il fatto di essere trattato come un ladro, ovvero come colui che ha fatto (o ha gestito) dei click non validi.
Ribadisco, per la seconda volta, che qualcuno ha fatto di tutto per bannare il mio account, cliccando ripetutamente sugli annunci del blog e credo che i vostri sistemi siano in grado di rilevarlo: la cosa è perdurata per alcuni giorni, e l’ho “denunciata” qui: https://blog.tagliaerbe.com/2007/02/come-farsi-bannare-da-adsense.html a testimonianza della mia buona fede.
Gradirei, se possibile, avere una risposta “umana” al presente ricorso.
Grazie e a presto.”

Quando ormai avevo perso ogni speranza, lunedì 26 febbraio ricevo una ulteriore risposta automatica:

“La ringraziamo per la sua email relativa ai provvedimenti adottati nei riguardi del suo account.Ci rendiamo conto che desidera ricevere informazioni specifiche sui clic non validi da noi registrati sul suo account. Tuttavia, per la natura proprietaria del nostro algoritmo, non possiamo rivelare dettagli sul funzionamento della nostra tecnologia di monitoraggio o su cosa in particolare sia stato rilevato sul suo sito.Come lei sa, Google è particolarmente attenta alle attività di simulazione illecita di clic. Disattivando il suo account in accordo con le nostre
norme in materia, riteniamo di aver adottato le misure necessarie per proteggere i nostri inserzionisti e assicurare che sul suo sito non
continuino a verificarsi clic non validi.

Ai publisher il cui account è stato disabilitato per clic non validi non è consentita un’ulteriore partecipazione al programma AdSense di Google.
Apprezziamo la sua comprensione.

Cordiali saluti,

Il team AdSense di Google”

Dopo questa ennesima risposta preconfezionata, una dozzina di ore dopo torno alla carica:

“Ringrazio per la risposta.
Ancora una volta vengo accusato di “simulazione illecita di clic”, ancora una volta ribadisco che non ho effettuato alcun click fraudolento, cosa che credo sia facilmente rilevabile con i vostri strumenti.
Il mio account AdSense ha circa un anno di vita, e se seguite la sua storia noterete che non c’è stato nulla di anomalo fino a circa 1 mese fa, quando qualcuno si è divertito ad effettuare i molti click che mi hanno portato al ban (cosa esposta in dettaglio in questo mio post: https://blog.tagliaerbe.com/2007/02/come-farsi-bannare-da-adsense.html ).
Se lo desiderate, sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento: vi prego solo di farmi contattare da un vostro operatore.
Cordiali saluti.”

Inutile dire che non sono stato contattato da nessun operatore di Google: ciò significa che anch’io vado ad ingrossare le fila di coloro che, bannati da AdSense per colpa di terzi, rimangono inascoltati pure da coloro che dovrebbero offrire tutela e supporto.
Il problema di AdSense è, infatti, il ban facile: i casi sono tutt’altro che sporadici (cercate nei vari forum per SEO, e ne leggerete delle belle…), e una volta esclusi dal programma, non è più possibile rientrarvi (nemmeno con un nome diverso).
Se poi volete dilettarvi nella lettura di un caso praticamente identico al mio, provate a cercare in Google l’appestato di google adsense, e capirete che situazioni come quella esposta in questo post capitano ormai da tanto, troppo tempo.

Questo fatto non mi impedisce di dire che Google AdSense è, ad oggi, il miglior programma per guadagnare online.

  • è semplicissimo da implementare (basta inserire qualche riga di codice HTML dove si vuole che compaia l’annuncio);
  • è aperto a tutti, privati ed aziende (ovviamente, dal punto di vista fiscale, gli introiti van sempre dichiarati…);
  • è adatto sia per siti piccolissimi (da qualche visita al mese) che per portali immensi (da milioni di visite al mese);
  • è un sistema di pubblicità contestuale (ovvero in grado di riconoscere il significato di una pagina Web, e quindi di proporre annunci sempre affini al contenuto del sito);
  • paga puntualmente (con assegno o direttamente sul vostro conto corrente).

Credo però sia necessario effettuare 3 divisioni:

  • Siti di piccole dimensioni.
    Non state a rodervi il fegato: non sarà certo AdSense a risolvere i vostri problemi economici… pertanto, sia che inseriate o meno gli annunci pubblicitari, dal punto di vista del vostro conto in banca non cambierà nulla (o quasi).
    Se a ciò aggiungete il fatto che i pochi, miseri soldi guadagnati vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi, credo che il gioco non valga proprio la candela.
    Se quindi verrete colti da ban, fate come me: sorridete! 😀
  • Siti di grandi dimensioni.
    Non correte (quasi) alcun rischio. Google, si sa, tende a “giustificare e perdonare” i siti storici e importanti, sia dal punto di vista del posizionamento, che da quello di AdSense.
    La cosa ha la sua logica: se guadagnate tramite AdSense parecchi soldi, significa che almeno altrettanti ne portate alle casse di Google, che quindi, prima di bannarvi, ci penserà più di 2 volte.
  • Siti di medie dimensioni.
    Siete forse i soggetti più a rischio. Probabilmente utilizzate AdSense per arrotondate o farci un secondo stipendio… se si, evitate di riservare il 100% degli spazi pubblicitari a tali annunci: provate ad affiancarci altri network di affiliazione (come TradeDoubler o Zanox), e di pubblicità “in-text” (come IntelliTXT o eDintorni), o cercate anche di strutturarvi per vendere spazi pubblicitari direttamente (magari tramite qualche piccola concessionaria), ma non fate l’errore di utilizzare AdSense come unica ed esclusiva fonte di reddito, o potreste rischiare di ritrovarvi, da un giorno all’altro, senza l’assegno di Google.
    A voi, in particolare, consiglio caldamente l’installazione di uno script di click fraud prevention, come il gratuito AdLogger (in grado di limitare il numero di click che il singolo utente può effettuare sull’annuncio).

Se qualcuno si sente di suggerirmi altri programmi pubblicitari, è ben accetto: io aspetto di vedere quali saranno le soglie di ingresso per l’Italia di YPN o di ContentAds di Microsoft (ma credo che sitarelli e blog come il mio, rimarranno per sempre a guardare :-)).

Nel frattempo, mi piacerebbe ricevere una risposta umana da parte di Google, magari da Stefano Hesse (o da qualche altro Googler che mi legge): sarebbe una buona occasione per dimostrare che il loro motto è davvero “Don’t be evil”

UPDATE del 06.03.2007: per motivi a me sconosciuti, le 3 immagine contenute in questo post sono (stranamente) sparite… ora le ho linkate (esternamente) da Flickr; saran state bannate pure quelle? 😀

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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143 Comments

  • Salve, io sono stato ingiustamente bannato, perche dal 15 di agosto 2019 praticamente 2 giorni fa, non vedo più le pubblicità ke avevo nel mio blog, non mi è arrivata nessuna email e non riesco a contattare l’assistenza per avere ulteriori spiegazioni e informazioni, dato che quella era la mia unica entrata positiva.

    Grazie

    Reply
  • Io direi che Adsense dovrebbe migliorare il sistema di monitoraggio; non mi piace che quando desidero vedere un mio video poi il contatore segni una visita ….. lo so che poi grazie agli algoritmi Adsense può verificare chi e da dove ha cliccato ma sarei felice se evitasse di conteggiare i miei clic sul mio canale come visite …anche perché io non sono interessato ai guadagni ( microscopici ) ma mi fa piacere seguire il mio canale per utilizzare le informazioni al fine di migliorare la qualità dei miei video …. In fondo io avevo voluto creare un mio canale su YouTube per riunire i miei video – una piccola videoteca personale – e dopo la monetizzazione mi fa quasi piacere trovarmi con 80 iscritti e oltre 100 visualizzazioni ogni 24 ore!!! A me piace postare sempre video nuovi e sorprendenti ma in tutta sincerità guadagnare qualcosa come 10 o addirittura 15 Dollari USA ogni anno …. mi fa sorridere …. Guadagnare niente sarebbe sempre meglio che andare a fare miliardi come alcuni propongono sui casinò on line con il trucco del raddoppio che ovviamente serve solo a perdere un quantitativo illimitato di Dollari USA!!!! O magari di investire sul petrolio; fra poco ci suggeriranno di diventare petrolieri!!! YouTube ed Adsense sono seri; speriamo che presto migliorino le loro tecniche di controllo e le rendano più efficaci per la loro serenità per quella dei nostri inserzionisti e ovviamente anche per la nostra!

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  • Ultimamente anche io ricevo molte visite da Mouintan wiew, ma mi devo preoccupare? Non ho fatto assolutamente nulla per averle! Come faccio a capire se è corretto o altro?

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  • Consiglio nuovo titolo per l’articolo: “Come far bannare i vostri competitor da Adsense”, poi vedrai che cambiano modi e metodi con tutti i cyber bulli black hat h4x0r blabla 😀

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  • Uso Adsense da 11 anni. Fortunatamente non sono mai stato bannato, forse in alcune fasi ho rischiato, “ma fin qui tutto bene”.

    Il fatto è però che con gli anni ho sempre cercato alternative ppc senza trovarne. Ho usato affiliazioni pps, e ok funzionano ma esigono una lavoro molto più massiccio per avere introiti.

    Ad oggi uso ancora Adsense, come fonte prevalente di reddito passivo, e ad oggi non mi pare ci siano ancora alternative ppc.

    Se ne conoscete, please let me know!

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  • Azzo ed pure io sono stato bannato avevo accomulato 53 euro per 17 euro li potevo ritirare a causa di un test che non dovevo fare con una connessione proxy di cui solo dopo che mi hanno bannato ho scoperto che i proxy sono monitorati e non accettati da Google, ho fatto un ricorso male che va mi affido ad AdFly devo dire che è una valida alternativa, bisogna solo provare…almeno questi sono meno severi di Google che credono di essere i padroni del web…

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  • E’ accaduto anche a me la stessa cosa, mi sono ritrovato espulso da AdSense non per causa mia….forse dovrebbero migliorare il modo con cui decidere come prendere provvedimenti, perché fatti così è un po’ falsato, posso tranquillamente andare sul sito del mio competitor e cliccare su i banner di AdSense e farlo bannare…….:)

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  • Salve, mi aggrego: abbiamo un giornale online da 8 anni e dopo poco dall’apertura siamo stati bannati per comportamenti evidentemente dovuti ad altri estranei alla redazione. Abbiamo fatto ricorso ma è stato inutile. E’ incredibile che un’azienda come Google non abbia gli strumenti per individuare da dove arrivano i click e – per esempio – bannare gli ip di soggetti malintenzionati. Aggiungo che non ho più mai avuto problemi con successivi ads, ma comunque ce la siamo messa via. Resto comunque dell’idea che abbiamo grande stima per questa azienda perchè il lavoro che fa e i prodotti che rilascia sono eccellenti in molti campi. Ciao Luca

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  • ciao vorrei sapere come faccio a inviare le richieste dei banner per guadagnare
    senza ad sense?

    Reply
  • Ciao, io ho iniziato ieri con google e ho provato Adsense, ma per quello
    occorrono più post, non solo uno a quanto ho capito.
    Non mi intendo molto di queste cose, ho avuto un blog anni fa su virgilio e
    non ho mai raggiunto tante visite quindi non ho percepito guadagni. Posso fare
    pubblicità ai miei libri, magari non troppo spudoratamente? Posso pubblicizzare
    un po’ di tutto, tipo cinema, tv, spettacolo, per sperare che adsense mi
    approvi?
    Se pubblicizzo ad esempio il mio editore devo chiedergli il permesso secondo voi? Per altri blog non ce ne è stato bisogno e poi hanno sempre apprezzato, anche su fb quando li taggavo..potrei però esser bannata da adsense?
    Se conoscete un blog più semplice, anche con meno guadagni ma senza problemi con click fatemi la cortesia di dirmelo, magari ci aiutiamo anche lì.
    Per favore fatemi sapere, date un’occhiata al mio post e ditemi
    tranquillamente quello che non va bene. Ciao e buona serata.

    Reply
  • Buongiorno a tutti, avrei un paio di domande da porre, strettamente correlate:

    1) Google, con AdSense, chiede l’esclusività? In altre parole: se ho un sito con 5 sezioni diverse (ipotesi) ed installo AdSense all’interno delle pagine afferenti a 3 delle 5 sezioni, mettendo nelle rimanenti 2 banner pubblicitari indipendenti (ad es. accordandomi con il supermercato giù da me) posso farlo o scatta il ban?

    1 bis) Qualora ciò fosse possibile, vale solo per sezioni diverse (di uno stesso sito) o anche all’interno di una stessa sezione/pagina è possibile adottare questo “mix” tra AdS e banner privati?

    Grazie mille per la disponibilità di chi avrà tempo e voglia di rispondermi, saluti a tutti.

    Marco

    Reply
  • Ciao a tutti,

    stesso problema che avuto il blogger, io non ho minimamente cliccato sui banner pubblicitari, ma stranamente pure io vedevo ogni giorno accesso al mio sito da Mountain, tutti i santi giorni e anche adesso che non ho più i banner, ogni giorni ho una visita da Mountain…mi sembra davvero strano, e penso che google paghi appositamente un outsourcing per disabilitare i siti. Quale convenienza? semplice, quando fai il sito, per due mesi questi cliccano nei banner, tu guadagni e accumuli il tuo credito, es arrivi a 40 euro, e tac, vieni eliminato, risultato? loro non ti danno i soldi che ti spettano, e non perdono i soldi degli utenti che vogliono mettere la pubblicità…risultato? una truffa di google.

    Reply
  • Idem, stessa storia mi hanno bannato per qualcuno che ha clikkato troppe volte, sti maledetti ti obbligano pure ad avere un profilo google plus lo so non c’entra niente ma mi da fastidio anche questo! Disonesti!

    Reply
  • Io sono stato bannato qualche giorno fa, anche io ho le copie delle email uguali a quelle degli altri, io non ho ricevuto milioni di click, semplicemente a google è roduto il qlo, forse perché ho degli mp3? boooo, io ho fatto presente che gli mp3 pubblicati sul sito sono prodotti da colleghi e possiedo delibera scritta, ma non mi hanno dato soddisfazione.
    Adesso io mi chiedo: ok l’account è stato bloccato, alcuni click sono illeciti? non me lo hanno detto, ma i soldi fermi li da oltre 1 anno perchè non raggiungevano i 100 euro?
    Anche questi soldi sono stati rimborsati?
    Io in questi casi mi comporto diversamente, adsense non posso usarlo più, sconsiglio vivamente a tutti di adoperare adsense ma soprattutto sconsiglio l’utilizzo do adwords, visto che sicuramente non rimborseranno i soldi a nessuno ed è troppo facile bannare senza dare spiegazioni.
    Io credo che ora google abbia il nome e bannare 700/800 mila persone ad una media di 97, 98 euro a testa porti parecchi soldini.
    Se un mio fornitore mi facesse uno sgarbo, io sarei presente per insultarlo e spiattellargli davanti tutto, non gli direi, non posso rivelarti il motivo ma non ti pago e vattene.
    Google ha avuto un comportamento truffaldino nei miei confronti.
    Io ho i log su cd rom degli ultimi anni, gestisco io il web server, pertanto posso dimostrare qualsiasi cosa, ma non me ne hanno dato la possibilità.
    La perdita economica non centra, 97 euro in 3 anni non sono soldi, è il gesto che non va bene.
    Rimango dell’avviso che tengono i rami secchi fino a che possono tenerli, quando un ramo secco si avvicina al momento di essere pagato lo scaricano con questa scusa.
    Pertanto a gran voce URLO DISONESTIIIIII !!!

    Reply
  • Ecco la conclusione della mia vicenda. Rimango stupefatto dell’abuso di potere di Google.

    Gentile publisher,

    La ringraziamo per aver presentato ricorso. Le siamo grati per le ulteriori informazioni che ci ha fornito, nonché per il suo continuo interesse nel programma AdSense. Tuttavia, dopo aver attentamente riesaminato i dati del suo account e preso in considerazione i suoi commenti, i nostri esperti ci hanno confermato che non possiamo ripristinare il suo account AdSense.

    Tenga presente che una volta presa una decisione in merito al suo ricorso, non potranno essere presi in considerazione ulteriori ricorsi e non riceverà più alcuna comunicazione da parte nostra. Tenga presente che ai publisher AdSense di account disattivati a causa della violazione dei Termini e condizioni non sarà più consentita la partecipazione al programma AdSense. Per questo motivo, non potrà aprire nuovi account.

    Inoltre, gli account disattivati a causa di clic non validi non riceveranno ulteriori pagamenti né la riemissione di pagamenti precedenti. Il saldo dovuto e la quota di entrate di Google verranno entrambi restituiti completamente agli inserzionisti interessati. La ringraziamo per la comprensione.

    Comprendiamo il desiderio di ricevere ulteriori informazioni sulle attività del suo account. Tuttavia, al fine di salvaguardare i nostri sistemi di rilevamento di proprietà, non siamo in grado di fornire ai publisher informazioni dettagliate in merito all’attività dei propri account.

    MIA RISPOSTA:
    Da quel che posso arguire, la disattivazione è dovuta a clic non validi. Non avendo mai cliccato sui miei banner e non avendo mai invitato nessuno a farlo ( infatti l’importo maturato era risibile) non credo abbiate ben valutato la mia questione. Non avrei mai immaginato tanta unilateralità da parte di un colosso come Google. Il senso di frustrazione che provocate in persone come me che credono molto nel loro progetto, è davvero forte. E’ davvero forte la sensazione che tradiate lo spirito del web, quello spirito peer to peer che ci fa sentire parte di una comunità. Google invece ribadisce il concetto apicale del potere e lo fa nel peggiore dei modi, assumendo un atteggiamento di totale chiusura, autoritario, trincerandosi dietro la necessità di preservare fantomatici interessi. Trovo abbastanza ridicola e parziale ovviamente questa mail di spiegazioni che tale non è. Non avete neppure avuto l’attenzione di inviare un avviso. Account disattivato da un momento all’altro. Non voglio paragonarvi a certi regimi politici, perchè mi disgusta farlo. Potevate tranquillamente evitare questa risposta che ha davvero del ridicolo. Con molta delusione, vi saluto.

    Reply
  • sono stato bannato. attraverso il forum, mi dicono che i miei articoli sono copia e incolla. il mio blog, http://www.cheautovuoi.blogspot.com tratta di auto. sono accreditato presso gli uffici stampa delle case automobilistiche, quindi ricevo comunicazioni ufficiali, che regolarmente integro. pubblico inoltre articoli creati da me di sana pianta. che altro vogliono? secondo me, dovrebbe contare molto, per gli inserzionisti, l’interesse che si crea intorno all’argomento, oppure sbaglio?

    Reply
  • salve io sono UN ARTISTA YOUTUBE HA BANNATO IL MIO CANALE CON I MIEI BRANI E HO PERSO ANCHE LA PARTNERSHIP E MI RISPONDIONO CHE E’ SOSPESO SENZA MOTIVI…E’ POSSIBILE TUTTO CIO’?
    IO ERO PARTNER DA UN MESE CON RPM NETWORK E IN UN MESE MI HANNO MESSO UN SOTTOTITOLO INESISTENTE DUE BLOCCHI SBLOCCATI PER CONTROLLI E IL BAN DEL CANALE…SI PUO’ FARE QUALCOSA? FATEMI SAPERE GRAZIE…ERANO SOLO CANZONI MIE NON VIOLAVANO NESSUNA NORMA

    Reply
  • Ciao,
    mi è capitata una cosa molto simile con AdMob, il circuito di Google che gestisce la pubblicità nelle app iPhone/Android. Io ed un amico, dopo aver sviluppato diverse app ed aver usato AdMob per oltre un anno, con discreti guadagni, ci siamo visti banale entrambi gli account, ma a noi non ci hanno nemmeno avvisati. semplicemente ci siamo accorti, un giorno, che non potevamo accedere più all’account, e che appena ci provavamo ci diceva che abbiamo tenuto comportamenti illeciti non meglio specificati, e che per questo hanno bannato l’account.

    Si sono tenuti circa 3000 dollari di ricavi maturati e non ancora pagati, senza alcuna spiegazione, e dopo averli contattati piú volte ci hanno risposto in modo simile a come hanno risposto a te, cioè che non potevano nemmeno svelarci il motivo del ban per proteggere i loro algoritmi (ma che senso ha?????). Per fortuna abbiamo usato poi dei sistemi alternativi ma siamo rimasti molto delusi da Google e da come il servizio clienti è assolutamente inesistente.

    Reply
  • Personalmente è una cosa che trovo vergognosa da parte di Google.
    Sappiamo che ha tutti gli strumenti per tutelare pubblisher e inserzionisti. Tuttavia un comportamento come questo sembra voglia tutelare gli unici esclusivi interessi di google.

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  • Ho letto in più posti che per mettere gli adsense sarebbe meglio avere prima almeno una quota minima di visitatori tra i 500 e i 1000. In questo modo i click ad opera di possibili sabotatori inciderebbero meno nel conteggio globale e sarebbero meno le possibilità di essere bannati.

    Reply
  • Vado un po controcorrente, sorrido quando leggo avevo 500 euro, ne avevo 1000 da ritirare e sono stato bannato, bhè la soglia è 70 euro non te la prendere se hai fatto marcire i tuoi soldi per 7 mesi nell’account, appena puoi anche se fossero 20 euro ritirali, poi è un po ridicolo che leggo scritto che un utente clicca 100 volte e si viene bannati, vi sbagliate e di grosso google è in grado di stabilire il clik fraudolento e quindi bloccarne i sucessivi e non conteggiarli, ah ultima cosa sono stato bannato 3 volte e riattivato 3 volte hanno sempre risposto ed ero io che sbagliavo.

    Reply
  • Il mio account è stato riattivato.
    Mi sono iscritto l’anno scorso ed ho subito collegato il mio account adSense.
    Dopo essermi registrato ho solo inserito l’id adSense ed era tutto pronto. Nessuna configurazione.
    Ho iniziato subito a pubblicare. Ho avuto i primi problemi dopo qualche settimana. Probabilmente gli altri utenti invidiosi nei primi posti in classifica cliccavano sui banner cercando di farmi bannare.

    Reply
  • Ok anche se imbarazzato voglio portare la mia ingenuità pubblica per dare il mio contributo a cessare questa truffa legalizzata di adsense. Io sono partner youtube con 7 account, circa 200 video pubblicati di cui uno sopra i 2milioni di visite; il mio rapporto con youtube è stato sempre felice,ma visto che nessuno dei partner (e celebrities) vuole raccontare niente, mi metto a disposizione di chiunque voglia sapere di più e voglia sputtanare questi furbi. Mi hanno chiuso l account con più 2,200 dollari all’interno, con le stesse motivazioni automatiche e con lo stesso atteggiamento difronte al ricorso. State molto attenti. Ora io per contro ho disabilitato qualunque forma di pubblicità dei miei video almeno per non farli può sfruttare il mio lavoro. Ma sarebbe ora di costituire una class action, e portare il loro regolamento in tribunale.
    . Ma vorrei comunque che dedicassi il prossimo articolo alla questione ancora più spinosa che tratta il rapporto adsense con YouTube, nel quale per chi raggiunge migliaia di visite è ancora più facile essere soggetti ad attività sospette senza nessuna tutela, e quindi essere accusati di frode con superficialità.
    Resto a disposizione grazie .
    Max.

    Reply
  • mi spiace davvero , e cmq non trovo che il tuo sito sia piccolo … hai un bel blog molto ben posizionato e molto visitato..

    mi dispiace che cmq si venga bannati per invidia altrui con tanta facilità , ma si sà che bisogna usare script anti fraudolenti per adsense ,,,

    ricorda che , dove c’è invidia c’è successo .. : )

    Reply
  • Ciao a tutti.questa e la miglior discussione che ho trovato in tutta la mia vita sul nternet.complimenti!!! Io ho una ca… Di gallery su altervista..l.ho fatta in 10 minuti dal cellulare( con lo scopo di vedere come funziona adsense) in 40 giorni sono arrivato a piu di 20000 visite ma guadagno…..quasi niente.nn so se mettero adsense sul mio sito che sto progettando da un paio di mesi… Adesso provero a cliccare centinaia di volte sui banner.mi bloccheranno? Vi faro sapere!!!

    Reply
  • purtroppo è successa la stessa cosa anche a me, con consegueze peggiori, perchè avevo la partnership di youtube, che ovviamente non mi fruttava praticamente nulla ma era una sorta di biglietto da visita per chi avesse voluto realizzare video con me. Perso adsense ho perso anche la partnership, senza nemmeno una avviso o una comunicazione da parte di yourube. La cosa divertente è che tra i vari youtubers presenti nella classifica “registi” su youtube spiccano giocatori di videogame, partiti politici ecc. ma pochissimi veri realizzatori di video. Credo di essere uno dei pochi a fare video seppure in modo amatoriale, con un discreto livello qualitativo.. e sono assolutamente certo che nessuno di youtube o di google abbia mai visto un mio video… solo i loro spider e algoritmi avranno potuto apprezzare qualcuno dei miei video….

    Reply
  • Anche nel contratto google dice che non è in dovere di dare spiegazioni una volta concluso il contratto, questo proprio perchè non riesce a darne. In base alla loro scarse qualità di rilevazione posso fare al massimo di tutta l’erba un fascio così bannare tutti e insieme anche truffatori e chi non centra nulla. Questo è il sistema squallido che adottano, ci si dovrebbe mettere d’accordo a non usare più adwords in tutta Italia (mi sembra improbabile), magari promuovendo altri sistemi pubblicitari. Comunque è tutto qui, nenache loro riescono agestire bene la cosa per quasto non danno mai a nessuno spiegazioni, semplicemente eliminano tutti sopratutto chi ha siti piccoli, difatti come è già stato detto siti che fanno guadagnare il sistema altrochè se danno spiegazioni anzi non li bannano affatto. Cari lettori non ci indigniamo più di tanto è solo peggio per noi, c’è solo da ignorare totalmente questa gente che credo si comporti così anche nella vita reale.
    Un saluto

    Reply
  • Posso solo dirti che mi è capitata la stessa cosa e dopo ripetuti ricorsi, tentativi di comunicazione via mail, nervoso perché mi hanno dato del ladro!, beh, oggi 05-10-c.a. a mia sorpresa, mi hanno riattivato l’account adsense!!!!!!!!!!!!!!!!. Unica nota dolente……sono passati 5 anni dalla prima disattivazione per presunto abuso di click.

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  • Sto vivendo anche io il problema del ban da google, come voi per problemi causati da un utente e per quella che definirei un’inezia visto che i click da egli effettuati saranno stati al massimo una ventina negli ultimi due mesi.
    Detto questo ho fatto ricorso, ricevendo le classiche mail preconfezionate.
    Google afferma di ridare i soldi agli inserzionisti, cosa che stento a credere visto che mio marito è un loro inserzionista da anni e che pur avendo ricevuto click da parthner rivali non ha mai visto tornare indietro neppure un centesimo.
    Inoltre il mio account è stato bannato per un’inezia che consisteva in esattamente 16 euro. Con essi mi hanno sottratto anche quelli che avevo accumulato un anno prima senza ovviamente accennare alla volontà di ridarmeli visto che li avevo “guadagnati” anni prima del problema.
    Ultimo punto a mio avviso da non sottovalutare è la “casualità” con la quale google si accorga di questi click a suo dire illeciti (peccato che poi ammettano di non poterci dare ulteriori spiegazioni a riguardo) proprio in prossimità di un pagamento.
    Personalmente ritengo tutto ciò offensivo verso noi utenti che veniamo invogliati da promesse illusorie per poi trovarci con una porta chiusa in faccia quando la situazione non è più comoda per i signori di google.
    In casi come questi ci vorrebbe una bella ribellione di massa in modo da evitare questo gioco che a mio avviso è l’unica cosa davvero illecita in tutta questa storia. -_-

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  • @Fabio
    mi spiace, io son da 3anni che ho google adsense, ma è solo un passatempo visto che i miei siti accogliono poche centinaia di visitatori.

    Purtroppo hai ragione, noi guadagniamo la minima parte rispetto a loro e la tutela è minima.

    Dovrebbero inserire un call center o qualche tecnico da contattatore piuttosto che seguire sempre i soliti mezzi “automatici” che forniscono sempre le medesime risposte…o link al supporto.

    A mio avviso rimane ancora il più redditizio dei servizi in circolazione, vendere spazio da se sarebbe più fruttante, ma più difficile /:

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  • Google incassa e noi lavoriamo per loro!
    Sentite la mia esperienza.
    Sono stato un publisher adsense per 6 mesi con vari siti, io sono un webmaster
    ho molti clienti e poi mi faccio qualche sito per me nel tentativo ovvio di guadagnarci
    così 8 mesi fà decisi di provare a inserire i google ads.
    In 6 mesi ho tirato su 385 euro, ma non li ho mai incassati perchè avevo bloccato i pagamenti per arrivare almeno a 1000 euro, o non ne valeva la pena,
    PESSIMA DECISIONE!!!
    Perchè dopo 6 mesi di felice attività, gli ultimi 2 giorni un figlio di puttana mi ha cliccato 48 volte lo stesso ads, e mi hanno bannato.
    Anche se avevo tentato in tutti i modi di contattare google adsense per avvertirli.
    beh loro hanno semplicemente ignorato i miei avvisi e il mio lavoro _SERIO di 6 mesi e mi hanno bannato inviandomi la solita email dove dicono un mucchio di minchiate tipo che rimborsano i soldi ai clienti vittime dei miei siti!
    CHE GROSSA CAZZATA!
    Guarda caso 2 degli inserzionisti erano 2 miei clienti con i loro siti web di hotel, ma loro non hanno ricevuto un cazzo di niente indietro!!!

    Quindi Google si guarda bene dal ridare indietro i soldi, se li tiene in tasca
    e a noi ci fa credere che sono dei buoni samaritani, mentre in realtà sono solo i soliti capitalisti americani di merda senza scrupoli che saperebbero in faccia a un bimbo se ci guadagnano anche solo 1 cent!
    Insomma Ho buttato 6 mesi di pasisone e lavoro di aggiornamenti creazioni per rendere i siti dove avevo gli adsense appetibili, nonchè 3 campagne ADWORDS da 100 euro l’una, tutto in fumo!!!
    Grazie google! Posterò questa esperienza OVUNQUE, finchè non fallirà il tuo adsense del cazzo.
    Sti bastardi, invece di bannare noi che ci rompiamo il culo per loro, dovrebbero creare uno script o una funzione che quando lo stesso ip COGLIONE clicca + volte su un banner nello stesso giorno oppure che so a distanza di 3 ore, lo IGNORI!
    NOOOO troppo facile, invece è meglio FOTTERE I GUADAGNI ONESTI a noi poveri webmaster!
    Fottuti bastardi ipocriti!
    Farò di tutto per screditarvi agli occhi di tutti.
    P.S. da 2 mesi ormai sono con una ditta americana di ADS mi pagano regolarmente ogni 50 dollari e non mi hanno bannato ne fatto complain!
    GOOGLE MERDA!

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  • ciao A me è capitata invece una cosa assurda. Ho commentato una poesia di un’amica sul suo blog scrivendo così una Mia poesia di rimando, l’ho copiata ed incollata ( la mia Poesia) sul mio sito ( mio da paura perchè TUTTO a parte lo scheletro è fatto scritto e disegnato da me e solo da me…).
    Mia moglie ha fatto un commento alla mia poesia ( quella di rimando a quella del blog) la tizia (che conosco peraltro) s’è risentita del commento di mia moglie( innocente lei ed il commentino) e di getto mi ha denunciato come violazione dei diritti d’autore( da mail di google adsense)….Non ho avuto possibilità di replica da parte di adsense…inoltre la tizia mi ha giurato di non aver nulla a che fare con sta storia, addirittura mi ha mandato un documento firmato per l’estraneità ai fatti..ora…potrei far fare un controllo dagli organi competenti…ma se risulta che questa ha stupidamente mentito spudoratamente…e segnalato la cosa per l’impulso suo e solo suo, rischio di farle arrivare una megamulta…. dulcis in fondo. io resto cornuto e mazziato..ed il mio alberello di adsense resterà fino a quando qualcuno si degnerà di darmi risposta con il programma congelato. E la cosa mi brucia da matti. resta Bello il sistema di Adsense…ed è possibile arrotondare…salvo inconvenienti….ciao e complimenti

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  • Proprio 2 giorni fa idem come sopra. Senza motivo reale tranne la loro ridicola mail dei click fraudolenti che non ho mai invitato a fare nè ho fatto. Ho fatto “ricorso” ma non mi aspetto manco la risposta.

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  • Bannato anch’io da google senza motivo. A giorni avrebbero dovuto accreditarmi 300 euro. Sono una cifra ridicola e lo so, ma non mi va di essere trattato in questo modo. Mia moglie è un avvocato e se la settimana prossima non riceverò risposte soddisfacenti da questi signori li cito in giudizio. Nel mio caso non c’è stato nessun tentativo di guadagnare illecitamente. Se qualcuno ha voluta danneggiarmi è problema di google, non certo mio. Io rispondo solo delle mie azioni.
    Ci sono rimasto davvero molto male da questo comportamento e oltre a quanto mi è dovuto chiederò anche i danni morali

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  • Anche io bannato da adsense, sono da evitare, non danno motivazioni e fanno come vogliono.

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  • io sono stato bannato per il semplice fatto che ero minorenne e mia mamma aveva l account su ADSENSE e lo amministrava lei e l hanno bannato per click fraudolento adesso sono maggiorenne voglio farmi un conto e non posso perchè mi hanno ribannato perchè dicono che sono già stato bannato una volta O.O sti bastardi

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  • Google Ad Sense applica due pesi e due misure, per esempio provate a fare una indagine di quei siti web ove ci sono aggregazioni di notizie, foto nude di attrici, ecc. e poi leggete il regolamento. Inoltre cosa ne pensate del loro servizio di assistenza nel forum ?

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  • Davide,
    Non ti richiedono nulla tranqui, solo quelli che non hai ritirato sono andati persi /:

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  • Ciao mi chiamo anche io Davide e vorrei sapere se ricevo dei soldi poi dopo aver ricevuto questi soldi mi banano i soldi che mi sono arrivati a casa me li richiedono o mi banano e mi prendono soloquelli che ho guadagnato ma che non mi hanno inviato

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  • Anche io sono stato bannato da adsense per clic da terzi , è una cosa semplicemente vergognosa perchè basta cliccare 10 volte su una pubblicità di un sito per farlo bannare da adsense , e si che potrebbero semplicemente non calcolarti i clic ripetitivi da un lasso di tempo o ignorare quelli dallo stesso indirizzo ip o calcolarne solo alcuni per citta o abbassare i guadgni insomma mi puzza che il team di google adsense sia incapace di gestire questa situazione e pertanto si divertano a bannare

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  • Come è possibile vendere e fatturare direttamente?

    Sei stato tu stesso a contattare le aziende?

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  • A me hanno bloccato la visualizzazione sul mio blog di musica.

    Il motivo è che nell’intervento della canzone Jovanotti – A Te è stato riscontrato contenuti per adulti.

    Non ho idea se la foto i Jovanotti e/o il testo della sua bellissima canzone sia inappropiato, ma chiedendo la revisione del sito non ho ricevuto alcuna risposta.

    Sto provando heyos, ma con scarsi risultati.

    Ho notato che hai inserito dei banner con scritto sponsor….

    E’ qualche buon servizio?

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    • @DemK: tutti i banner che vedi sotto la scritta “Sponsor” sono da me venduti e fatturati direttamente, senza intermediari.

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  • se ti fai una capatina nel loro forum di assistenza (dove anch’io ho scritto)capirai, per stessa ammissione dei collaboratori, che google si ritiene il diritto di FARE COME GLI PARE, scegliere chi dove come e quando bannare…

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  • Ciao ragazzi!!
    Io ho un sito che mi rendeva abbastanza, diciamo uno stipendio al mese.
    Il mio sito è un motore di ricerca multimediale che usa le api di Youtube.
    Circa un mese fà mi arriva una notifica da parte di google Adsense ke mi dice ke hanno riscontrato una violazione delle norme di adsense relative al contenuto violento presente in una mia pagina di ricerca.
    In effetti la parola in causa era “Fight” ke conteneva video di youtube di risse!!
    Io nn ho dato corda all’email e dopo una settimana mi hanno bannato il sito nn l’account!!!
    Il punto è ke i video sn di youtube!!! io ke controllo posso fare su delle api che mi dà google stesso!!! c’è, ma vi rendete conto!! google stà in poche parole dicendo a sestesso ke possiede contenuti violenti!!!
    Sn le sue api e la pubblicità è sua!!! io più di mettere il filtro al massimo nn posso fare niente!!!

    Secondo voi devo fare reclamo??? nn vorrei ke poi mi bannino anke l’account!!!

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  • Ciao sei un grande .
    é successa la stessa cosa anche a me e ho sentito odore di speculazione economica, ho scritto un articolo sul mio sito e ti chiedo di creare un gruppo facebook o qualcosa di tutti i bannati da google perchè sono veramente tanti ed è molto difficile non essere bannati , cosa ne pensi ?

    dai un occhiata all articolo ( non sto spammando, sono incazzato nero e come me tanti altri )

    http://www.onlythebob.com/2010/06/fuck-google/

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  • Sono vergognosi ed hanno rotto i ciufoli. A te per lo meno rispondono.. a me nessunissima risposta da parte di questi come definirli proxy???????

    Che schifo che schifo che schifo

    Reply
  • Ciao Ragazzi,
    ebbene, ero registrato ad adsense dal 2004 senza averci mai tirato fuori grandi guadagni.
    Da alcuni mesi con un nuovo progetto invece le cose stavano andando alla grande.
    circa 300 euro al mese per due o 3 mesi, ho cominciato allora a lavorare sull’ottimizzazione dei banner e posizionamenti e nel mese di marzo ero arrivato a guadagnare ben 700€ …..

    Sorpresa, il 31 ricevo email che l’account è stato bannato per click fraudolenti !!!!

    Dietro ricorso risposta che non si può sbloccare e continua a rimanere bannato…..

    Ora stò cercando sistemi più seri di guadagno perchè affidarsi ad un dittatore come google che ti banna senza neppure motivare le sue azioni mi sembra ridicolo.

    Mi sapete consigliare qualche servizio alternativo che funzioni multilingua?

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  • Essere bannati da google capita a tutti, io gestisco alcuni siti web in cui in tutti c’erano gli annunci di google, bene in alcuni sono stato bannato ed in altri invece no per quele motivo? Credo perchè il guadagno che percepivo da alcuni siti web era troppo alto e davo certamente fastidio ad alcuni sponsor di google, il quale per non perdere i loro sponsor che trattano il medesimo argomento del mio sito che è stato bannato hanno deciso di farmi fuori. Visto e considerato che anche senza gli annunci di google davo comunque fastidio, hanno penalizzato anche la mia ottima posizone sui risultati di ricerca. Questo cari webmaster fa capire come google non sia affatto più il motore democratico che diceva di essere, ma invece (purtroppo) i risultati di ricerca devono seguire una logica aziendale, non toccare i loro sponsor, non creare siti che diano fastidio a chi paga per essere nelle prime posizioni, se sei bravo e dai fastidio sarai comunque penalizzato e non c’è ragione che tenga per poter essere riammesso nei risultati di ricerca. Qui cari webmaster non si parla dunque più di risultati coerenti con il contenuto o risultati in base a qualsiasi altra logica comportamentale, google non da più risultati corretti ma ti presenta nelle prime pagine solo quello che l’azienda google vuole farti trovare, questo pertanto non è affatto più democrazia.

    Reply
  • anke a me è successo ke sono stato bannato per dei klick esteri indiani ve lo posso konfermare xk lepagine so monitorate da un script
    e definirlo simapatico proxy io direi altro sono stato bannato dal programma dpo avere superato i 43 euro per click genereati illecitamente ke nn sono stati fatti certamente da me ma da qlkuno proxato ci vorrei dire solo grz di avermi fatto kapire ke qsto programma adsens è solo una grandissima buffonata grz mastini di google andate a quel bel paese.

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  • idem con patatine.

    che dire… basta che un qualunque coglione inserisca il tuo URL in un programma di generazione click e sei out.

    Alla fine ne rimarrà uno solo…

    Reply
  • ciao a tutti ragazzi bannerizati da google, e una cosa davvero tristissima
    essere bannato da google e una cosa davvero ridicola bennare cosi in quanto google potrebbe adottare una politica diversa annullare i clik anomali e lasciare la possibilità hai piccoli blog di racimolare qualche euro ma a quanto pare non anno scoperto ancora l’acqua calda e vivono nelle grotte assieme hai mammut.. ma non demoralizziamoci se non c’è google non e mica lunico modo ci sono altri modi per raccimulare qualche spicciolo faro un articoletto su qualche servizio che da la possibilità di guadagnare
    mi spiace davvero tagliaerba. se mi dai il permesso mi farebbe piacere
    postare l’articolo sul mio blog fammi sapere ciao…

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  • Sono stato bannato da google senza una mail.
    Avevo accumulato circa 60 euro ed avevo deciso di regalare un profumo a mia moglie….. purtoppo quel gra fi…. di google non me lo ha permesso.
    credo che i click falsi google li puo’ verificare, anch’io avevo il timore di cliccare sul banner dal mio computer ma e’ stato tutto inutile.
    Credo che smontero’ tutto di google e cerchero’ altrove.
    Per pochi euro non mi sembra il caso infierire.. ma pensate a quanti soldi il gran furbo di google non caccia …bannanndo tanti publisher.
    60 euro da me 100 da tizio 30 da sempronio… devo dire che da quando ho tolto i banner di google il mio sito sembra anche piu’ carino.

    saluti a tutti voi ed al webmaster di questo blog

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  • Per caso ho trovato questo blog cercando notizie sul guadagno da casa e non pensavo minimamente che adsense fosse così “ignorante” e che basta qualche deficente a farlo attivare ma in negativo. Dei soldi che si prendono potrebbero bannaro allo spam di turno no al mal capitato. Bel lavoro

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  • assurdo….. hanno bannato anche me, e sapevo di tutte queste cose, sono stato attentissimo. avevo pure paura di passare sopra col mouse agli annunci di adsense.

    L’unica cosa, che (so non è bello da dire) mi rincuora è sapere che non sono l’unico, mi stava venendo un velo, mino di paranoia, non capivo il motivo

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  • 3 – 4 cent di euro a click, prima era in dollari ed erano lo stesso 3 – 4 cent.

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  • Esco fuori topic se chiedo quanto si guadagna in percentuale impressioni clicks? Perchè a me risulta essere al quanto basso…… 🙁

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  • E vabbè ma le risposte automatiche non vanno bene.. prima si arricchiscono con noi e poi???

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  • Tra tutte le alternative quali sono quelle più convenienti?
    Per ora sto provando solo edintorni.it

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  • wow a quanto pare per te funziona. Io ho un blog più dispersivo e generico quindi sarebbe molto difficile trovare sponsor.

    Ora vedo cosa c’è di decente tra le alternative

    Ah a proposito le statistiche sulla pagina pubblicità come le hai ottenute?

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  • Segnalo una risorsa utile, apparsa oggi su ProBlogger: http://www.problogger.net/archives/2009/06/24/how-to-prevent-and-monitor-invalid-clicks-and-keep-an-adsense-account-in-good-standing-a-statement-from-adsense/

    In poche parole, viene spiegato come prevenire (quando possibile) e monitorare i click non validi… quando avvengono, il consiglio è di utilizzare immediatamente questo modulo per contattare l’assistenza di Google: https://www.google.com/adsense/support/bin/request.py?contact=invalid_clicks_contact

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  • Ciao.
    il mio blog è stato bannato ieri da Adsense. Avendo un blog medio-piccolo non so quale sia l’alternativa migliore. Tu cosa usi?

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  • Thx della risposta, cmq provero a non venire bannato..

    Anke se leggendo su internet sembra impossibile..

    Reply
  • Non è il numero di click, ma la percentuale: se, per esempio, il tuo CTR medio è dell’1%, e di colpo passi al 10%, potrebbe essere un bel problema… e in ogni caso credo che Google non abbia difficoltà a capire se i click sono effettuati da utenti “reali” o “farlocchi”, quindi il mio consiglio è sempre quello di evitare click di amici e/o di proxy, se non si vogliono correre rischi.

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  • Avrei una domanda da fare a Tagliaerbe o a quelli che sono stati bannati da google adsense, ..

    Di quanti click si tratta?
    Cioe quanti click avete ricevuto da proxy x essere stati bannati??

    E una delle mie paure piu grandi dato che ho adsense da pokissimi giorni..

    Attendo vostre risposte. Thx

    P.S. Blog molto interessante..

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  • il nostro caso è un grave atto discriminatorio in quanto hanno rifiutato la nostra fonte come publisher, se pur vi sono agenzie d istampa e blog con dei contenuti peggio dei nostri. Una grave offesa a tutti i reporter freelance italiani ed esteri che lavorano con emmegipress.

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  • Questo articolo l’ho trovato molto utile, ringrazio l’autore.

    Anch’io sono caduto vittima del ban e proprio come Alessio appena il conto è arrivato alla soglia dei 90 dollari, dopo ben 2 anni da quando ho attivato AdSense.

    Il ricorso l’ho fatto ma metto già da ora il cuore in pace. 🙁

    Reply
  • Molte volte ci sono dei ban su siti fatti bene a cui persone hanno dedicato moltissimo tempo che sono totalmente ingiusti…

    Reply
  • Prima di tutto desidero ringraziarti per la Qualità dei contenuti del tuo Blog.

    In merito a questa vicenda, la mia idea è che per Google sarebbe bene selezionare seriamente i siti nei quali verranno pubblicati i loro annunci.
    Poi, quelli selezionati (con contenuti di qualità) pagarli bene.

    In questo momento, se qualcuno mettesse in piedi un sistema simile ma per un target più selezionato, farebbe soldi!

    Il mercato richiesta-offerta è ormai stufo della quantità (vedi i prodotti made in china).

    Personalmente credo che in un sito con contenuti di qualità come il tuo non possa accadere nulla di illecito.

    Grazie ancora:)

    Reply
  • che tristezza , anche se questo post e’ vecchio , leggo sempre con amarezza di ban su siti ben fatti e con molte visite , mah google xme gioca sporco

    Reply
  • Quando si leggono certi post non si può non pensare all’Impero del Male 🙂

    Reply
  • ciao, mi son appena accorto che anche io ho ricevuto 2 visite da Mountain View 3 giorni fa, dopo aver inoltrato la richiesta come mi hai detto. Oggi finalmente nn ho ricevuto questi click sospettosi. Speriamo che sia tutto andato per il meglio.

    Reply
  • Mi chiedo se per i siti generalisti Admanager di GG non sia un pò complesso da gestire. Bisognerebbe diversificare i Tag.

    Cmq un’ottima risorsa. grazie!

    Reply
  • @Tagliaerbe:

    Grazie mille! ho trovato interessantissima la pagina da te segnalata… era proprio quello che cercavo, secondo mè è essenziale inserire annunci pertinenti al contenuto del sito e integrarli in modo armonico con la grafica, altrimenti si ottengono conversioni di gran lunga inferiori.

    Ovvio che inserire solo Adsense ( anche se è quello più redditizio ) è troppo rischioso.. , questa pagina mi è stata utilissima e ringrazio tutti, ora installerò anche lo script per combattere i fraud link e tutelarsi dal Ban facile di Google.

    Grazie a Tutti e

    A presto

    Matteo.

    Reply
  • Io uso adsense su due miei portali.. non è molto che lo utilizzo e i miei ricavi sono ancora da sito di piccole dimensioni” ( attualmente guadagno dai 9 ai 12 dollari al giorno).
    ho provato anche heyos, clickpoint, e payclick ma non offrono servizi neppure paragonabili ad adsense, questo perchè ( almeno secondo il mio punto di vista) non inseriscono annunci pertinenti ai contenuto del sito ( quindi vengono cliccati molto meno), per verificare l’esattezza di questa mia ipotesi ho provato ad inserire nel filtro per gli annunci della concorrenza 50-60 competitor della mia stessa categoria

    Risultato?

    i ricavi di adsense ( senza variazioni ne di visite ne di posizione degli annunci) sono calati del 25% circa, questo perchè google faticava a trovare contenuti pertinenti fra i suoi utenti adwords non filtrati dal mio pannello, di conseguenza inseriva annunci di categorie semi-differenti da quella del mio sito.

    A questo punto vorrei chiedere a tagliaerbe ( che non conosco ma seguo insieme a madri e GT con molta stima e attenzione per tutto ciò che riguarda il mondo SEO ) ed eventualmente ad altri gentili utenti:

    Conoscete altri sistemi validi per il posting dinamico della pubblicità ( intendo basati sullo stesso principio di adsense, quindi non banner statici ma contenuti inseriti automaticamente in modo pertinente al sito).
    Vorrei distribuire la pubblicità sui miei portali in modo differenziato e percepire le entrate da fonti diverse.. da quello che ho letto in questa pagina sarebbe FOLLE basare il guadagno di una attività online su google adsense.. sarebbe come collaborare con una azienda la quale può decidere a sua discrezione e senza alcun obbligo contrattuale di non pagarti una volta svolta la tua commessa…

    Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più
    Cordiali Saluti

    Matteo

    Reply
  • @DjKarmy: l’unico consiglio sempre valido è questo: se noti qualcosa di anomalo sul tuo account (per esempio, aumento improvviso e immotivato dei click sugli annunci), segnala IMMEDIATAMENTE la cosa al centro assistenza AdSense. Sii trasparente, onesto, rispetta le regole: di più, non puoi fare.

    Reply
  • Ma perdonatemi se sbaglio o dico una cazzata. Ho sentito dire che se succede la stessa cosa che ti è successo a te su questo blog, succede in un sito web con circa 5.000 visite uniche giornaliere non bannano? Cioè, se io ho un sito con 5.000 visite uniche giornaliere, e metto i banner, e mi succede che qualcuno clicca spesso sui banner, non mi bannano?

    Reply
  • Mi riservo di dire che il ban è esagerato e senza venire incontro agli utenti…
    Comunque se vuoi un ottimo programma di guadagno simile ad Adsense ma MIGLIORE, contattami in PVT via e-mail.

    Reply
  • Sui gruppi di aiuto adsense non ti risponde mai nessuno di quelli di G. Il tutto è lasciato al buon cuore dei partecipanti.
    L’unica “protezione” che ti puoi dare contro l’utilizzo fraudolento del tuo account è di impostare i siti (cioè metti il nome del tuo sito) in cui è possibile utilizzare il tuo account scegli cioè “Consenti la visualizzazione degli annunci per il mio account solo in determinati siti”. Leggi tutto ciò che è scritto qua https://www.google.com/adsense/adsense-resources (sono decine e decine di pagine), rispetta il regolamento alla lettera e spera che nessuno dei tuoi “amici” si metta a cliccare sui tuoi annunci.
    Cerca anche di non farlo tu, nemmeno per prova altrimenti ti bannano e non hai praticamente nessuna speranza di metterti in contatto con qualcuno vivo che risponda alle tue domande. Anche compilare il loro form per reclamare contro il ban ti produce niente altro che una mail preconfezionata.
    Nel frattempo guarda anche cosa offrono altri tipo Heyos, Oxado, Adright, Tradedoubler e Zanox (tanto per citarne qualcuno). Almeno quelli rispondono alle tue mail 🙂

    Reply
  • Ok! Allora spererò già dall’inizio che non mi accada mai quello che è accaduto a te! Maledetti Proxy! Comunque te hai MSN? Io si … il mio contatto è hositcaos@msn.com | Ci possiamo sentire e ci conosciamo così mi spieghi megli comew funziona ADSense che mio padre non è tanto convinto e volevo fargli spiegare come funziona … Mio padre però voleva parlare in chat … Ciao

    Reply
  • @DjKamy: se leggi attentamente tutta la storia e tutti i commenti, è ben chiaro come è andata a finire 🙂
    Se ti dovesse capitare, puoi fare come ha fatto il sottoscritto… e sperare.
    Ma perchè poi devi pensare sempre al peggio? ci sono milioni di persone che utilizzano AdSense da anni senza problemi… mica tutti hanno la mia (s)fortuna 🙂

    Reply
  • Ciao Tagliaerbe.

    Volevo sapere come ti è finito alla fine.

    Hanno riaperto il tuo account? Hai perso dei soldi? Te li hanno ridati? Le domande sono troppe e quindi non te le faccio tutte. Comunque se accadesse una cosa del genere a me che cosa dovrei fare? Insomma …

    Reply
  • @DjKamy: lo dico e lo ripeto: indipendentemente dal mio caso specifico, AdSense è ad oggi il miglior sistema per monetizzare il proprio sito, perlomeno per ciò che riguarda il mercato italiano dei siti medio-piccoli, dove NON ESISTONO ALTERNATIVE VALIDE.
    Altri circuiti di affiliazione, se non in ambiti molto ristretti e verticali, non potranno MAI avvicinarsi nemmeno lontanamente ai guadagni che può garantirti AdSense…

    Reply
  • Salve!

    Complimenti per il tuo bel blog, devo dire che è molto interessante. Ora però ti devo scrivere delle cose per vedere che cosa ne pensate voi.
    Io, sono un minorenne di 13 anni che vaga per internet in siti web, in community, in forum, in blog dai meno ai più popolati come Google, YouTube, Yahoo, Mega-Video e altro. Io sono ormai un webmaster, anche se conosco HTML, ma ho solo 13 anni e poi ora mi sto imparando anche il php e il java script e anche il C++, e per Natale io volevo aprire un sito web, anche perchè mio padre che costruisce chitarre vuole un poco di spazio per pubblicare le proprie foto con le sue chitarre con le spiegazioni che gli scrivi io sotto dettatura da lui in persona e mi ha promesso che se studiavo e mi comportavo bene a scuola mi faceva aprire un sito web pieno di news. Ora ci stiamo informando per l’iscrizione a Google AdSense e stamattina per caso, cercando su Google la frase “Google AdSense”, ho trovato questo carinissimo blog e ho letto per intero la discussione e dopo circa un mese che resto convinto per l’iscrizione di Google ora non lo sono più. Insomma leggendo la tua storia mi sono venuti i brividi. Io non ho mai letto una storia come questa e ora sono indeciso se iscrivermi o no. Insomma ora lo faccio leggere a un paio di amici che hanno un sito web con Google AdSense e specialmente a mio padre che ne capisce molto più di me di queste cose. Praticamente te ti sei iscritto a Google AdSense nel 2007, e dopo circa un anno di vita, dopo tutti i guadagni ricevuti, sei stato bannato per colpa di un grande stronzo che si proxa per rovinare la vita delle persone che come hobby fanno siti web e che vogliono guadagnare qualche 1.000 euro al mese … cominciando da 5 Euro, man mano si alzeranno. Comunque Google però, da come ho capito leggendo qui, non ha una funzione che gli permette di vedere se i click sono stati generati da un proxy … insomma io sono contro. Forse è meglio che mi iscrivi ad altri circuiti di affiliazione visto che Google permette un Ban Facile come hai descritto te. Ora vi saluto, però domani rivengo e voglio vedere che cosa ne pensate. Scrivetemi un’e-mail. Ciaoooooo

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  • noto diversi malumori su questo genere di comportamento in casa GG. Spero che le voci “arrivino” ai piani alti.

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  • P.S. ho dimenticato di dire che la mail ad Heyos l’avevo mandata per comunicargli che i miei siti sono in wordpress e che quindi ho la necessità di ricaricare spesso le pagine per vedere come sono venute. Ovviamente non clicco sugli annunci. Loro mi hanno risposto rassicurandomi che click ed impression del webmaster non li contano.

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  • concordo, aggiungici pure che il loro gruppo di assistenza non assiste (risponde) nessuno: è tutto lasciato alla bontà d’animo dei partecipanti.
    Le mie prove con Heyos (e non ho ancora i contestuali Yahoo) ed Oxado, sono soddisfacenti di “quelli là”. Se non altro per l’assistenza: ho mandato una mail ad Heyos alle 22, e alle 22.30 mi hanno risposto. Inoltre Heyos previene il click fraud del webmaster non conteggiando tutti i click e le impression che arrivano da quell’ip, cosa che “quelli là” non si sognano manco di fare perchè gli toglierebbe la possibilità di bannare account. Nella fattispecie io sono stata bannata con il motivo “lei è pericolosa per gli inserzionisti” quindi non so di preciso a cosa sia dovuto. So solo che un giorno ho mandato il link di una pagina che raccontava il reportage di una cena tra colleghi, ai miei colleghi appunto: i nostri pc escono tutti da una LAN con lo stesso IP e se qualcuno dei miei colleghi, incuriosito dagli annunci ci ha cliccato sopra, poteva sembrare un click fraud. Ho presentato reclamo tramite il loro modulo adducendo e documentando l’accaduto, ma mi è arrivata la solita risposta preconfezionata. E allora vaff******o. Pensate che mi era appena arrivato il pin. Per fortuna non ci ho perso quasi nulla (ero arrivata solo a 10 euro) ma mi ha fatto poi conoscere il modus operandi di “quelli là” quindi, rauss! In giro c’è di meglio e sicuramente più serio.

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  • Un partner commerciale che non fornisce alcuna spiegazione. Un partner che apre e chiude account; che lancia accuse di frode a proprio piacimento, ben sapendo che non sarà mai costretto a dimostrarle.
    Con questo quadro, poco importa che i suoi metodi di rilevamento siano più o meno infallibili. Io ho un account AdSense attivo, ma non appena mi sono reso conto di quanto sta accadendo ho ugualmente rimosso i loro annunci dal mio blog, con decisione unilaterale e senza esservi costretto. Il rischio di lavorare gratis al servizio di questa gente è inaccettabile, quale che sia la remunerazione delle inserzioni. Con un po’ di dignità “preventiva”, da parte di tutti i webmaster e blogger, queste situazioni non si verificherebbero.
    Un saluto e un cordiale “in bocca al lupo” a tutti.

    Hoverand

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  • Ho letto…meglio rivolgere le proprie attenzioni altrove senza stare con sta spada di damocle sulla testa 🙂

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  • A proposito di amici/parenti/conoscenti ho un dubbio che non ha trovato risposta in giro: ma se io facessi iscrivere uno di loro e ponessi gli annunci sullo stesso sito che s’è visto il primo account bannato, quelli di google non se ne accorgono?Vuoi che non abbiano un archivio dove c’è scritto che il sito pincopallino aveva un account bannato e che ora il sito stesso ha un nuovo account?

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  • @Marco Nardi: non ho più insistito (non mi è sembrato corretto, e non fa parte del mio carattere), e non ho nemmeno messo in atto i trucchetti che usano alcuni (come quello far iscrivere moglie/madre/amico/conoscente): diciamo che con AdSense ho divorziato 🙂 … anche se, lo ribadisco, rimane probabilmente il migliore programma per monetizzare il proprio sito/blog.

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  • @Moreno, non ho trovato CM 🙁

    @Marco, la fine forse è da dedurre dall’assenza di Adsense sul blog: meglio guardare oltre.
    Come fai a fidarti di un’organizzazione che ti banna senza che ti dicano manco il motivo? Nelle ultime mail che mandano non c’è scritto il motivo, ti dicono solamente che sei pericoloso per gli inserzionisti, magari quando arrivi a 99,99 dollari….e poi con l’euro che surclassa il $ meglio affiliarsi a qualcuno più serio. E senza rimpianti.
    🙂

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  • Ciao tagliaerbe, com’e’ andata a finire questa storia? dopo una mezz’ora di lettura voglio sapere la fine 🙂

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  • Eleonora, ma perché non ci diamo del tu. In effetti, rileggendomi, sono stato un po’ aggressivo, ma quando mi danno del “giornalista” mi girano sempre le scatole. Un po’ come sei io ti dicessi, cara “signora”. :-). Pace, naturalmente. Comunque, detto tra noi e tutti i lettori di questa discussione, quell’articolo non mi è venuto proprio come volevo perché alla fine, per questioni di timone, è andato su quattro pagine anziché sette. Ed ero in ritardo con la consegna, così lo scritto in fretta e per ragioni di spazio non ho potuto raccogliere tutte le testimonianze degli “scontenti”. In compenso, come mi pare di aver già scritto, tre giorni dopo aver chiesto a un dirigente italiano di Google in una domanda dell’intervista se era possibile modificare il codice delle ricerche per personalizzarle (dicendo che l’avevo fatto anche nel mio sito), mi è arrivato un ammonimento a togliere immediatamente il codice modificato pena ban. Come vedi, nessun trattamento di favore. Ne da una parte ne dall’altra.
    Ben vengano le critiche a un articolo letto. Mi basta questo. Ma sai quante volte ricevo lettere feroci di lettori che si sono fermati alle prime righe. Una volta ne ho ricevuta una di una lettrice che mi accusava di aver scritto un articolo a favore della pedofilia, quando era esattamente il contrario. Nell’attacco del pezzo avevo riportato, tra virgolette, le dichiarazioni di un pedofilo. Lei aveva letto solo quelle, pensando che fossero frasi mie, non aveva proseguito con la lettura e aveva preso carta e penna (si fa per dire, bit e tastiera) per scrivermi un messaggio di 8.000 battute, un terzo delle quali di insulti.
    Se non trovi più in edicola la rivista, quando la redazione riapre mi faccio dare il Pdf dell’articolo e te lo mando.

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  • Io ho espresso un dubbio: bastava che mi rispondesse da subito con un posto come questo senza aggredirmi. Purtroppo scrivere non è proprio come parlarsi vis-a-vis e lo scritto potrebbe venire interpretato secondo l’umore del momento che a volte potrebbe non essere dei migliori .
    Senza contare che nei blog non sempre c’è la possibilità di mettere emoticons per far meglio comprendere lo stile del post 🙂

    Comprerò CM di agosto per leggere l’articolo, ma poi tornerò qua ad esprimere il mio giudizio..sempre che mi sia concesso 😉

    Pace? 😀

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  • Quello che ho postato non è l’articolo, ma semplicemente l’intervista che ho usato come base per scrivere l’articolo.

    PS: Il giornalista che scrive di auto ha le auto in prova per sei mesi e non per questo, se è un buon giornalista, non è obiettivo. Il giornalista che si occupa di telefonia, come me d’altra parte, riceve in prova decine di cellulari e non per questo non ne parla male quando serve. Ma crede che i 30 centesimi al giorno che mi rende Adsense mi possa condizionare davvero? Non è questo che incide sull’obiettività di un giornalista. Sono ben altre le cose da cui guardarsi, o da sfruttare se non si è onesti. Ricordo che tanti anni fa scrissi per l’Unità un articolo sui jeans falsi di un noto stilista italiano. Il giorno dopo mi chiamò l’avvocato dello stilista per ringraziarmi dell’articolo e, con l’occasione mi commissionò la redazione di un “comunicato stampa”. Io lo scrissi e schiesi un compenso ridicolo. E ho fatto due volte la figura del pirla. In primo luogo non sapevo che quello era il sistema che usano la società per ricompensare i giornalisti amici: li pagano facendo a finta di commissionare loro del lavoro che in realtà non gli serve. Serve solo per pagare il giornalista. In primo luogo sono stato pirla ad accettare, ma l’ho fatto per ingenuità. In secondo luogo sono stato pirla, dopo che in pratica mi sono venduto senza saperlo, a chiedere un compenso del quale ne avranno parlato per mesi prendendomi per il sedere. Due mesi dopo mi ero svegliato. Chiesi a un noto produttore di scarpe allora di moda un modello di scarpe da fotografare, assieme alle imitazioni allora in voga. Arrivò un pacco enorme con una bolla di accompagnamento che correttamente diceva “Le inviamo in visione le scarpe richieste, che ci restituirà entro trenta giorni”. Corretti, apparentemente. Ma nello stesso pacco, e fuori bolla, c’erano uno splendido montone con la scritta With the compliment…”. Ho restituito scarpe e montone, e da allora quella società non mi ha più mandato nemmeno il panettone a Natale. Non ho mai accettato regali e se devo comperare un cellulare non chiedo nemmeno lo sconto al produttore, oltre che ovviamente chiederlo in regalo, e vado a comperarlo a Mediaworld. Quelli che mi mandano per test li provo, ovviamente, ma fa parte del mio lavoro. E dovrei avere un occhio di riguardo per Google solo perché leggittimamente, guadagno qualche decina di centesimi al giorno? Mah

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  • Gentile sig. Soppelsa, prima di tutto le vorrei chiarire come mai ho scritto la parola giornalista tra virgolette prima che lei salti dalla sedia .
    Come saprà, sul web si incontrano o leggono persone di tutti i generi e non ultime anche persone che dicono di essere quello che non sono.
    Siamo tutti dietro ad un monitor e deve comprendere che dato che sono passati tre mesi dal suo post che parlava dell’articolo, il dubbio poteva anche essere legittimo.
    Per quanto riguarda la sua seconda affermazione devo dire che è ridicola e come ragionamento non vale: il giornalista che scrive di auto e va in auto, quell’auto se l’è comprata (si spera), mentre gli Adsense di Google che lei ha nel suo blog le portano profitto (lo spero per lei).
    Anche in questo caso deve ammettere che non è proprio la stessa cosa e che il dubbio sulla sua obiettività sia stato legittimo.
    Il 26 maggio, Tagliaerbe le ha chiesto di tenerci aggiornati sull’articolo, non mi risulta che in nessun post lei abbia citato il settimanale nel quale sarebbe uscito, anzi lei aveva promesso ulteriori post con anteprime dell’articolo, invece è scomparso per 3 mesi.
    Su quale articolo mi sarei dovuta basare per giudicare? Non posso mica mettermi a comprare tutte le riviste che parlano di informatica!
    In ogni caso ho appena terminato di leggere il suo articolo, e non me ne vorrà se le dico che non si scopre nulla di nuovo dalla sua intervista: bastava leggere il Regolamento di Adsense, infatti nell’articolo non c’è nulla di più e nulla di meno di quello che c’è scritto là.
    Non so perché ma mi sarei aspettata qualcosa di più critico ed incisivo. Per esempio: quando l’intervistato invita a visitare le pagine di Google di “assistenza” ai publisher, perché lei non ha fatto una visita per rendersi conto che in quei gruppi non risponde mai nessun operatore di Google? Vada qua http://groups.google.com/group/adsense-help-it/topics?hl=it magari le viene qualche spunto per proseguire l’inchiesta 
    P.S. non è mia abitudine postare offendendo le persone, ma esprimere dubbi legittimi sì. Le consiglierei di essere meno aggressivo con gli utenti e di più con i soggetti delle sue interviste.
    Cordiali saluti
    E.

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  • Eleonora, prima di tutto noto che scrivi giornalista tra virgolette. Probabilmente è un modo maldestro per offendere, ma vuoi il numero della mia tessera dell’ordine? In secondo luogo, mi sai spiegare per quale ragione il fatto che sul mio siti ci siano gli annunci di Adsense non dovrebbe rendermi obiettivo? I giornalisti che scrivono di automobili devono andare a piedi?

    Comunque, da quando è uscito il mio articolo il pagerank del mio sito è sceso di un punto e le visite si sono decimate. Sarà una coincidenza, ma… In ogni caso i “giornalisti”, anche se tra virgolette come mi definisci tu, hanno l’abitudine di riflettere sulle cose che scrivono, prima di renderle pubbliche. Prima di chiederti se un articolo è o non è obiettivo, e di scriverne pubblicamente, ti consiglio di leggerlo. Poi, puoi avere titolo per fare affermazioni di questo genere.

    L’articolo è uscito sul numero di Agosto di CM. Vi incollo la trascrizione dell’intervista fatta a Google.

    Computer Magazine – intervista a Giuseppe d’Antonio, Strategic Partnership Development Manager.

    La pubblicità contestuale di AdSense sta consentendo anche ai piccoli siti di trarre guadagni dalle loro pagine. Qual è orientativamente la raccolta pubblicitaria di Google nel mondo e in Italia proveniente dai publisher? Questi publisher, percentualmente, chi sono? Piccoli e piccolissimi siti? Grandi siti? Mediamente, considerando l’universo dei piccoli publisher, quanto è il guadagno medio di un publisher? Un dato come, ad esempio, “il 90% dei nostri publisher è rappresentato da siti con una media di 300 impression al giorno e un guadagno mensile tra 30 e 40 dollari” sarebbe perfetto per la mia inchiesta. Altre informazioni sul mercato della pubblicità online in genere, di Google e non.

    AdSense è un programma pubblicitario a duplice valenza; da una parte consente agli inserzionisti pubblicitari che investono in comunicazione online di pianificare campagne su siti terzi caratterizzati da un contenuto affine e rilevante rispetto all’annuncio. Al contempo però questo programma può essere visto come un’occasione per i publisher per monetizzare dalle proprie web properties ed investire il guadagno per sviluppare ulteriormente le proprie iniziative online, fondamento del tanto declamato “self-funding model”. Per citare un esempio solo nel primo trimestre del 2008 Google ha restituito ai publisher partner del programma 1.34 miliardi di dollari in revenue share.
    Grazie all’ampio network di publisher che ad oggi hanno implementato AdSense sulle loro proprietà online, Google riesce a raggiungere un pubblico molto esteso di utenti, costituendo così un bacino di utenza di grande interesse per gli inserzionisti pubblicitari che intendono investire nel mezzo.
    Il business della pubblicità online tra cui quella contestuale, è in forte ascesa. E nonostante l’Italia sia caratterizzata da una crescita più lenta dell’investimento marketing online rispetto agli altri paesi Europei, il tasso è superiore al 40% (più veloce della crescita degli “internauti” nel nostro paese, che secondo le ultime stime Nielsen Netratings si aggira intorno al 26%).
    Il network AdSense comprende siti di tutte le dimensioni e tipologie (dal NewYork Times al singolo blogger). Percentualmente, la lunga coda è rappresentata dai piccoli siti che bilanciano in volume i partner più conosciuti.

    Sono moltissimi i siti amatoriali di privati che ospitano la pubblicità di Google. Come dichiarare questi guadagni, che molto spesso sono esigui? Google risiede in America e paga in dollari. Effettua ritenute? Emette fattura su richiesta? Per quanto riguarda le tasse rimanda giustamente alle legislazioni nazionali, ma per quanto riguarda l’Italia pare che nessuno sappia esattamente come fare. C’è chi dice, consigliato da un commercialista, che avere un sito amatoriale che raccoglie la pubblicità + esercizio di impresa ed è quindi necessaria la Partita Iva, chi dice che entro una certa soglia non occorre dichiarate. Computer Magazine ha interpellato l’Agenzia delle Entrate, i cui tecnici hanno dichiarato informalmente (e con preghiera di non pubblicare) che non hanno ancora esaminato il problema e non hanno una risposta. Google ha un opinione o consigli in merito, considerando che è parte interessata visto che se effettivamente venisse richiesta la partita Iva perderebbe sicuramente i piccoli publisher?

    La regolamentazione in materia di fornitura di spazi pubblicitari varia da paese in paese ed è in continua evoluzione, quindi è difficile dare delle linee guida. Comunque Google rispetta scrupolosamente le leggi fiscali ed amministrative in vigore in tutti i paesi in cui opera. Venendo alla domanda specifica, quello che noi consigliamo ai nostri publisher è di verificare il più corretto inquadramento fiscale della loro attività insieme ad un consulente poiché ogni situazione è diversa dall’altra ed è impossibile per Google imporre un regime uniforme.

    AdSense consiste in annunci pubblicitari contestuali che possono essere ospitati su vari tipi di pagine Web, anche amatoriali. Basta registrarsi, ottenere un codice da Google e pubblicarlo sulle proprie pagine Web per iniziare a “incassare” i proventi dei clic su questi annunci. Dal momento che a ogni clic corrisponde un guadagno per il publisher che ospita l’annuncio e un costo per il cliente della campagna pubblicitaria, Google vieta assolutamente i clic fraudolenti. Un esempio tipico di clic fraudolento in mala fede è quello del publisher che fa clic sui propri annunci per ottenere un guadagno. Un esempio di clic non valido in buona fede è quello del publisher che “prova” gli annunci del suo sito per vedere se funzionano, anche se è vietato dal regolamento. Google, a tutela dei suoi inserzionisti, vieta ovviamente i clic di questo genere. Ma, quali strumenti ha per scoprire i clic in mala fede e tutelare gli inserzionisti? Il fatto che provengano da uno stesso IP è banale, visto che può essere cambiato. Quali altri accorgimenti pone in essere per tutelare gli inserzionisti e nello stesso tempo non togliere legittimi guadagni ai publisher? Esempio: cookies, statistiche (CTR anomali…). Sarebbe opportuna una risposta tecnica che si sofferma sui parametri di Google per il controllo dei clic invalidi o fraudolenti.

    Prima di tutto è importante sottolineare che Google ha tutto l’interesse ad attribuire i legittimi guadagni ai propri publisher, nel pieno rispetto di quello che è il business model di AdSense. Detto ciò, la nostra priorità è ovviamente identificare qualunque attività illecita, attraverso un’apposita tecnologia che controlli e prevenga l’attuazione di clic invalidi o fraudolenti.
    Ovviamente per tutelare il servizio non possiamo rivelare alcun dettaglio relativo ai nostri sistemi di controllo, ma possiamo comunque schematizzare le tre aree primarie che vedono attivo il nostro intervento.
    La prima è un’azione di filtraggio automatica attuata in tempo reale e che permette di individuare la maggior parte dei clic invalidi. La seconda, invece, è un’analisi dettagliata effettuata da un team dedicato, offline. La terza modalità è invece una vera e propria azione investigativa attuata dai nostri tecnici e nel corso della quale può essere coinvolto anche l’inserzionista.
    L’obiettivo primario è poter fornire un sistema che non si basi solo sul puro calcolo dei clic ma che, a lungo termine, tenga conto anche della “qualità” dei clic ricevuti dall’annuncio pubblicitario. Siamo così in grado di capire se un utente ha effettuato un doppio clic involontario o se, da una certa regione del mondo in un certo momento, proviene un numero anomalo di clic. Per far ciò ci basiamo su calcoli statistici in grado di svelare questo genere di anomalie.

    Danneggiare volutamente un sito sfruttando il sistema dei clic fraudolenti e invalidi. Un publisher con una directory non accetta un sito segnalato. Subito dopo iniziano centinaia di clic anomali sui suo annunci che, scoprirà poi, provengono dallo stesso IP del sito respinto dalla sua directory. Google cancella il suo account Adsense, e come da regolamento, non li riconosce il guadagno maturato dall’ultimo pagamento, per ridistribuirlo agli inserzionisti. L’account è cancellato senza possibilità di appello. Google ha strumenti che possano distinguere questo tipo di clic fraudolenti, che danneggiano un publisher in buona fede? Quel publisher a chi e come avrebbe potuto segnalare i clic anomali prima della cancellazione del suo account? Google sarebbe intervenuta con qualche provvedimento? Esistono possibilità di riammissione ad Adsense (dai newsgroup sembrerebbe di no)?

    Google è sempre a disposizione dei publisher per risolvere qualsiasi problema riscontrato. E’ più che naturale pensare che, nonostante i sistemi a nostra disposizione per identificare situazioni fraudolente siano molto avanzati, possano esserci dei casi da rivalutare. Proprio per questo, se si ritiene che la decisione di disattivare l’account sia errata e se, in buona fede, il publisher può garantirci che l’attività non valida rilevata sui suoi annunci non è dovuta a sue azioni, negligenza o ad azioni di negligenza di altre persone per le quali il publisher è tenuto a rispondere, quest’ultimo può presentare un ricorso contro la chiusura del suo account, compilando il modulo online che si trova a questo indirizzo: https://www.google.com/adsense/support/bin/request.py?contact=invalid_clicks_appeal

    Crediamo molto nella qualità dei nostri partner AdSense ed insieme a loro vogliamo sviluppare un network sicuro e affidabile, in grado di incentivare la pianficazione di inserzioni contestualizzate. Per questa ragione, una sincera e corretta collaborazione tra le parti e la dovuta risoluzione di errori di valutazione sono ovviamente di primaria importanza.

    Questo significa che anche i publisher hanno delle responsabilità, prima tra tutte controllare periodicamente i registri di traffico del loro sito per individuare e segnalarci tempestivamente eventuali attività sospette.

    Alcuni aspetti del regolamento di Adsense sembrano destare malumori nei publisher. Cito ad esempio: “Google può, in qualsiasi momento, a sua esclusiva discrezione, metter fine in tutto o in parte al Programma e risolvere questo Contratto o sospendere o metter fine per qualsivoglia ragione in tutto o in parte alla partecipazione di una Proprietà al Programma. Inoltre, Google si riserva il diritto di cancellare senza preavviso qualsiasi account che non abbia generato un numero di clic validi sufficienti su Annunci o Pulsanti Referral oppure di impressioni valide di Annunci (secondo quanto rilevato da Google per ciascun caso) per un periodo di due (2) mesi o più”. In pratica Google può chiudere un account in qualsiasi momento senza dover fornire spiegazioni di sorta. Questa regola, che in effetti può sembrare quasi vessatoria, viene applicata in quali casi in particolare?

    Due sono i casi in particolare: quando vengono individuati clic tesi ad aumentare artificialmente i rendimenti e quando vi sia violazione ripetuta di termini e condizioni del programma. In ogni caso, comunque, vengono sempre preventivamente inviati degli avvisi.
    Mi rendo conto che i termini e condizioni di alcuni nostri servizi, come AdSense, possono destare il malumore di alcuni utenti, ma si tratta di un approccio logico e pratico di gestione del programma AdSense con il primario obiettivo di far interagire utenti, inserzionisti e publisher in modo vantaggioso per tutti.

    Il regolamento dice: “Vi impegnate a non rivelare le Informazioni Riservate di Google senza aver preventivamente ottenuto un consenso scritto da Google …. le statistiche sulle percentuali di clic o altre statistiche relative alle prestazioni della Proprietà incluse nel Programma fornitevi da Google”. Per quale ragione Google non permette a un publisher di condividere le proprie statistiche sulle percentuali di clic?

    Riteniamo che le informazioni che delineano la performance del programma dovrebbero rimanere confidenziali al fine di tutelare gli interessi dei publisher e degli investitori pubblicitari, oltre ad evitare fraintendimenti dovuti alla comparazione di casi che spesso non sono comparabili, date le peculiarità del sito web e le differenze nel tipo di utenza fidelizzata.

    Molti publisher lamentano la scarsa trasparenza dei guadagni. Alcuni clic sugli annunci o sulle ricerche non generano guadagni, altri generano un guadagno di un centesimo, altri ancora un guadagno che può arrivare sino a 86 centesimi per un singolo clic. Quali sono i criteri che fanno variare così tanto i guadagni per un singolo clic? E’ vero che il publisher non ha nessuno strumento per poter verificare il motivo per cui un clic viene considerato non valido e quindi non conteggiato e che, in genere, non può effettuare nessun controllo o verifica sui suoi guadagni? Alcuni utenti si lamentano del fatto che Google imponga l’accettazione della sua buona fede nei conteggi, ma che al contrario non conceda buona fede ai publisher in nessun caso sui clic presunti fraudolenti. Cosa dice Google a questo proposito?

    Esistono numerosi criteri che influenzano il valore di un singolo clic. Per semplificare, il valore di questo è legato alla semplice legge della domanda e offerta: alcuni temi trattati su siti web possono essere di particolare interesse per inserzionisti, che di conseguenza sono disposti a pagare di più per la richiesta visibilità sul sito. Ovviamente tutti gli inserzionisti i cui annunci sono pertinenti con il tema trattato dalla pagina partecipano alla stessa asta per lo stesso spazio di visibilità – più sono alte le offerte per singolo clic, più il valore medio di questi annunci sarà alto. La conclusione è un introito maggiore per il publisher che distribuisce gli annunci.
    Il publisher ha modo di comprendere la performance del suo sito (e quindi delle inserzioni da lui distribuite) in modo dettagliato. Detto questo, ci sono alcuni aspetti delicati alla condivisione di informazioni legate ai clic fraudolenti: la riservatezza in questo campo è fondamentale per evitare eventuali atteggiamenti scorretti.

    Come detto precedentemente, Google dà la possibilità a tutti i publisher di fare ricorso per una eventuale chiusura dell’account ritenuta non giustificata.

    Modifica del codice. I regolamento di Google vieta, giustamente, di modificare i codici Adsense. Ma sono previste deroghe, in accordo con Google? Ad esempio, in questo caso http://www.soppelsa.it/articoli/SMARTIlPunto1.htm è stato cambiato il contenuto del box di ricerca per aiutare il navigatore che ha raggiunto una pagina con contenuti vecchi, proponendo una serie di chiavi di ricerca strettamente legate al contenuto della pagina e a quello che ovviamente cercava il lettore, arrivato in quella pagina da un qualsiasi motore di ricerca. In questo caso si tratta di un servizio a beneficio del navigatore, di Google e del publisher che ottimizza gli annunci. E’ vietato anche in questo caso?

    Per regolamento non si può precompilare la casella di AdSense per la ricerca poiché questa costituirebbe una forzatura per le ricerche dell’utente. Il regolamento vieta altresì di alterare il codice o modificare il comportamento, il targeting o la pubblicazione degli annunci o della casella di ricerca AdSense. Alcuni esempi di queste modifiche possono essere:
    – Implementare il codice AdSense il uno “script di un campo fluttuante”
    – Alterare il targeting degli annunci utilizzando parole chiave nascoste o IFRAME.
    – Modificare l’altezza o larghezza dell’insieme di annunci.
    – Creare link diretti ai risultati di AdSense per la ricerca.

    Altre considerazioni di Google su AdSense, AdWords e iniziative e miglioramenti futuri
    Esistono numerosi, piccoli accorgimenti che possono fare di una semplice campagna AdWords una campagna di successo o di un sito una fonte alternativa di revenues. Quello che suggerisco è di leggere attentamente i consigli che forniamo costantemente agli utenti attraverso i nostri canali dedicati: video tutorial, blog, centro di assistenza, forum.
    Solo da una conoscenza approfondita ed un uso strategico dei nostri strumenti publisher ed inserzionisti potranno raggiungere un vero e proprio vantaggio competitivo.

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  • ehm..non è per dire..ma…sono andata sul sito del 2giornalista”…. mi chiedo quanto possa essere obiettivo un articolo su Adsense e ban…il suo sito è zeppo di annunci google…….

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  • Per ora nessuno mi ha fatto sapere nulla.
    Approfitto con l’occasione per un piccolo “appello”: se vi capita di leggere qualche articolo relativo a “AdSense e ban” su quale rivista, fatemelo sapere, grazie 🙂

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  • Si, avevo intuito che ci fosse una ratio per questo tipo di politica… ed è quella che avevo già esposto nel mio blog.

    Praticamente Google suggerisce indirettamente di non pubblicare adsense su siti in cui la cifra dei click fraudolenti potrebbe risultare significativa (non so in che proporzione) rispetto al totale dei clicks e delle impression…

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  • Non sono l ‘unica allora…..ahahahah

    Io ero circa a 100$ , non è certo una che ti cambia la vita.

    Anch ‘io tanta fatica….. a cercare di capire come fare a pubblicizzare il mio blog e adesso che ci ero quasi riuscita e stavo avendo qualche risultato ….ecco che mi arriva l email : TI ABBIAMO DISATTIVATO L’ACCOUNT….
    ma il bello è senza sapere perchè……….
    Non posso nenache più andare a vedere la mia situazione vecchia…..e chissà che fine faranno i 100$……

    E così anch io sono entrata nella Banned List!

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  • Mi aggiungo alla lunga lista di tutti quelli che il giorno prima del pagamento dopo 3 mesi di lavoro ad integrare banner e ricerche personalizzate, raggiunta la modica cifra di 280 $ si è visto bannare l’account.
    Non è un problema di denaro visto l’esiguità della somma, ma è il sentirsi escluso senza aver mai generato un solo click fraudolento e per non sbagliarmi addirittura utilizzavo uno script che “blindava” il mio ip dal cliccare per sbaglio.
    Ultimamente contavo di circa 400 “ricerche personalizzate” al giorno con un ricavo di circa 8-10$, solo di ricerche e poco altro di click sui banner.
    Ho letto su questo blog di qualcuno che ha creato un’altro account con il nome di un parente, e reinserito il tutto sui propri siti, ammesso e non concesso che ne valga la pena vista la campagna del ban libero senza spiegazione, qualcuno puo confermarmi questa vicenda?
    Qualcuno ha provato a ttrascinare Google davanti ad un giudice di pace? Se si con che esito?
    Esiste qualcuno che abbia campagne publicitarie con la ricerca personalizzata ?
    Unica nota positiva di tutta la faccenda è che ho scoperto per via del ban questo blog che è bello e interessante.

    Cordialmente .. Igor.

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  • Invece non hanno accettato il mio sito perchè, secondo loro, attraverso i miei post, incito a cliccare sui banner pubblicitari o.O
    Bah…

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  • non capisco perchè non usa, come fanno molti programmi di affiliazione il fatto di non contare i secondi click avvenuti dallo stesso ip nell’arco di una giornata o più…. mi viene il dubbio ma se un utente comincia a cliccare in modo costane su un annuncio di un concorrente adwords fino ad esaurirgli il budget…quella non è una frode perchè non controllano i click multipli con un sistema così semplice..NON CONTATELI e quindi NON PAGATELI!

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  • Certo, posterò ancora qui con qualche info in anteprima rispetto all’articolo. Buona serata!

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  • OK Moreno,
    tienimi comunque aggiornato (sia circa il tuo incontro con Google, sia sulla pubblicazione dell’articolo) visto che l’argomento credo possa interessare (e parecchio) tutti i lettori di questo blog.
    A presto!

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  • Ciao, premetto che un’inchiesta deve essere per forza di cose obiettiva. Ho già contattato il responsabile di Google per l’Italia e già la prossima settimana probabilmente li incontrerò per un’intervista. Per consuetudine giornalistica non si fanno leggere gli articoli prima della pubblicazione, ma soltanto i virgolettati con le dichiarazioni. Se ad esempio, dal tuo post estrapolo la frase in cui segnali di essere stato bannato e alcuni tuoi commenti, la virgoletterei citando che è riportata nel tuo blog e, se mi autorizzi, il tuo nome. Questa frase te la manderei per verifica e conoscenza. Ovviamente non posso pubblicare tutto il tuo post integralmente, come chiedi, e devo estrapolare qualche brano. Il diritto di cronaca mi consentirebbe di citare questo post anche senza la tua autorizzazione, essendo un intervento pubblico presente in rete, ma a me non piace lavorare così e quindi preferisco inviarti i virgolettati che ti riguardano o non citare il tuo caso con riferimenti precisi, anche se contiene elementi interessanti dei quali chiederò conto a Google. Fammi sapere.

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  • Ciao Moreno,
    dal mio punto di vista, la “testimonianza” (che brutta parola… mica siamo in un processo!) è utilizzabile solo ed esclusivamente se ricalca esattamente il contenuto di questo post (=non deve essere travisata e/o utilizzata parzialmente per tirare l’acqua a questo o a quel mulino).
    E, se possibile, gradirei leggere il contenuto dell’articolo PRIMA che venga pubblicato.
    Grazie! 🙂
    P.S.: sarebbe MOLTO utile sentire anche l’altra campana, ovvero che tu chiedessi anche il parere di qualche dipendente di Google AdSense, ovviamente prima della pubblicazione dell’articolo…

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  • Ciao a tutti, mi chiamo Moreno, sono un giornalista e sto completando un’inchiesta per un magazine mensile di informatica sulle “luci e ombre” di Adsense. Sto raccogliendo tra l’altro le testimonianze dei publisher che ritengono di essere stati “bannati” ingiustamente. Se volete scrivetemi la vostra esperienza, o altri disguidi che avete avuto con Adsense, a questo indirizzo info@soppelsa.it. Posso pubblicarla in forma anonima o con un nickname a vostra scelta, se me lo chiedete, ma devo avere gli estremi (nome, cognome, città e indirizzo di posta valido) dei casi che pubblicherò. Grazie!

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  • Sebbene google sia una risorsa per tutti,io diffido di
    – gmail : non mi farei mai un account per farmi spiare le email da un programma che raccoglie informazioni sulla mia privacy per scopi statistici/commerciali. Quando mando email a utenti gmail non parlo mai di google e sopratutto di adsense!!!Non mi alletta lo spazio in continua espansione, perchè non dovrei cancellare le mie email?Scommetto 100 euro che hanno la scansione e indicizzazione di tutti i file,anche i file nei file compressi
    – google search engine : è il miglior motore di ricerca , è indispensabile e affidabile ma imposta un cookie che scade nel 2038 (2038 : The Big Brother 2 lo chiamerei, gli mancheranno i numeri a 32 bit??) e sopratutto tiene traccia di ricerche sempre a scopi statistici/commerciali. A me dà fastidio che, come ha detto uno di loro in un’intervista, devono sapere sempre di piu sulle persone.

    Quindi il mio parere è : usatelo,ma attenti alla vostra riservatezza e la vostra libertà.

    P.S. affidatevi ad uno scraper per le ricerche

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  • ehm è bastato dire che mi sarei rivolto al giudice per avere accesso ai dati che mi riguardavano nei loro sistemi… evidentemente pur d non aprirli riattivano tutto. però occhio: se avete davvero barato la denuncia ve la possono fare loro..

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  • Ti avrò portato fortuna 🙂
    Se vuoi postare i dettagli, fai pure… visto che sei fra i pochi fortunati…

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  • Stessa identica situazione, io direi di coalizzarci: o denunciamo tutti google per trattarci come dei ladri e per non fornirci indicazioni su chi possa aver arrecato il danno o ci mettiamo tutti dietro un proxy a cliccare sugli adsense altrui fino a far collassare il sistema… e vabbè che c’è chi esagera, ma non vedo x’ ki ha sempre rispettato il tos si veda bannato dalla sera alla mattina (guarda caso giusto quando le visite al mio sito si sono triplicate, raddoppiando i guadagni).

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  • Capisco la tua decisione, anonimo, anche se non la condivido.
    Io ho messo gli annunci AdSense solo su siti assolutamente non adult (tra cui questo blog), ma la scure di Google è calata comunque 🙂

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  • Sono nelle tue condizioni, solo che “forse” so perche’ e’ successo.
    Io avevo un sito che tratta di un tema specifico da amatori, ma assolutamente non porno. Lo sottoposi a google per un parere, mi hanno detto con la solita risposta, metti gli annunci, sara’ controllato.
    Gli annunci erano anche su altri siti, perfettamente “normali”.
    Dopo 8 mesi mi arriva la mail che un’immagine che mostravo era un contenuto per adulti (un’immagine che potrebbe essere messa sulla copertina di un settimanale italiano senza problemi) e che il sito era bannato.
    Ok, mi sono detto, hanno guardato il sito e non ha passato il controllo: era in fondo quello che chiedevo, una revisione del sito.
    Dopo neanche una settimana mi bannano l’account in toto, per click illegali.
    Ho fatto la mia trafila con la richiesta di controllo e ho i doppioni delle tue email automatiche.
    Per la cronaca su quel sito ho ceduto e ho messo sponsor per adulti e sto guadagnando tre volte tanto rispetto ad adsense: non l’avevo fatto prima perche’ non volevo diventare un adult webmaster, ma a volte gli eventi ci portano a scendere a compromessi.

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  • Potresti fare un tentativo facendogli presente che utilizzi Google Analytics. Da li potrebbero capire che non sei stato tu a generare i click illeciti. Ti consiglio d’insistere perchè ho visto alcuni utenti sono riusciti a farsi riammettere.

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  • Purtroppo (mea culpa) sul TagliaBlog non ho un sistema di tracciamento dei log così evoluto…

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  • Hai provato ad inviagli i file di log dei giorni in cui ricevevi i click anomali? Ho letto che alcuni sono stati riammessi in questo modo.

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  • Non so quanto possa aiutare la tua causa, ma ho pubblicato un post sul mio blog riguardo a quello che ti è accaduto.

    😉

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  • Leonardo, come ben sappiamo, il “sistema AdWords/AdSense” tiene in piedi e arricchisce Google.
    Google non può permettersi che nella mente di chi investe (sia dal punto di vista degli azionisti, sia da quello degli advertiser) si insinui il dubbio che i soldi investiti in AdWords finiscano in realtà nelle mani di chi opera truffe.
    Quindi la lotta di Google è su 2 fronti:
    – eliminare delle SERP del motore spam engine e siti MFA (made for AdSense);
    – eliminare dal programma AdSense coloro che generano click fraudolenti.
    Su quest’ultimo punto, come si è visto, non vanno molto per il sottile, e forse non hanno strumenti così sofisticati come si pensa: magari, come teorizza qualcuno, si tornerà fra un pò di tempo al CPM, o al Pay Per Lead/Pay Per Sale… e il CPC sarà solo un ricordo 😀

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  • Ciao Davide,

    e’ davvero triste sapere di tutto cio’, ma quello che ancora ritengo piu’ triste e’ il fatto che ok, chi pubblica viene bannato da Google, ma poi, il numero di click ritenuti scorretti verranno riaccreditati alle compagnie che hanno subito il torto oppure Google intasca il denaro contante dagli inserzionisti e non paga chi li pubblica?
    Il test da fare sarebbe: inserire un annuncio adwords che compaia solo in un determinato sito sempre di tua proprieta’, fare in modo che l’annuncio venga cliccato da diversi server proxy con una conversione elevatissima, attendere il ban e vedere se il budget dell’azienda viene in qualche modo rimborsato.
    Si prospettano quindi due situazioni:
    1) Google rimborsa il “maltolto”: cio’ implica che Google ha capito quanti e da quale ip sono stati generati i click fraud e cio’ implicherebbe che rimborsa all’azienda il maltolto e toglie dal tuo budget il malpreso 😀 (come accennavi tu nel precedente post);
    2) Google non rimborsa il maltolto: un’azioncina legale con dati alla mano credo che metterebbe un attimo in crisi tutto il sistema e in tal caso il patteggiamento sara’ a livelli discreti.

    Attendo tue e vostre considerazioni in merito sulla situazione non per mettere in crisi il sistema che ritengo decisamente brillante per le aziende che vogliono farsi pubblicita’ ma anche per cercare di migliorarlo ed evitare queste spiacevoli situazioni.

    Reply
  • Brutta cosa le email di risposta automatiche.
    Io mi sono appena iscritto e la prima cosa che hanno fatto è stata di mandarmi una mail automatica dicendo che avevo troppi pop up e materiale protetto…
    Il primo istinto è stato quello di mandarli a c**** ma poi mi sono limitato a rispondere con tono ironico (ho scritto che si erano sicuramente confusi e che avevano visitato un altro sito al posto del mio) e fortunatamente si sono ricreduti.

    Reply
  • Asd altro che Ads!

    Se fossi in te li toglierei, fanno tanta confusione nel tuo bel blog!

    Cmq credo che qualcuno sita cercando di provare qualche exploit per bloccare o testare il funzinamento degli Adsense, e tu essendo sempre al primo posto in tutti i motori di ricerca, sei capitato a fagiuolo!

    Qualche americano (sempre se non si tratti davvero di qualche proxy o gateway) si sta divertendo alle tue spalle ora ^^, un pò lo stimo se sta cercando di fermare questa piaga!

    Slogan:
    Dai un calcio agli Ad anche tu aiutaci a bannare gli utendi di adsense clikkando a sbafo!..
    Addìi agli Ad!

    (ps. sto scherzando ovviamente)

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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