Bankaholic, un blog da 15 milioni di dollari

Prima di scrivere questo post ho aspettato qualche giorno in attesa di una smentita, che (almeno per ora) non è arrivata.

Si, perchè quando ho letto che un personaggio (tale Johns Wu) è riuscito a vendere il suo blog (Bankaholic) per una cifra complessiva di quasi 15 milioni di dollari (12,4 subito e 2,5 come earnout entro 12 mesi) mi è sembrata subito una grossa bufala, un pò per via del momento storico (in questi giorni non si fa altro che parlare di crisi e di notizie negative dal mondo bancario/borsistico…) e un pò per la cifra sborsata, che mi sembra (giusto un “tantino” eh) esagerata.

Ho provato allora ad analizzare qualche dato…

Traffico

Non essendo presenti statistiche “aperte al pubblico”, ho utilizzato 4 tool che permettono (seppur molto a spanne) di stimare utenti unici e pageview del sito in questione.

Bankaholic in Quantcast

Bankaholic in Compete

Bankaholic in Google Trends for Websites

Bankaholic in Alexa

Quantcast ci dice che gli utenti USA di Bankaholic han raggiunto un picco di circa 200.000/mese, mentre Compete ne calcola un massimo di 350.000.
Google Trends for Websites si posiziona in mezzo alla “forchetta”, indicando 8.000 Daily Unique Visitors (ovvero circa 240.000/mese).

Le statistiche di Alexa (dove Bankaholic ha un traffic rank intorno a 40.000) parlano di circa 2,8 pageview per utente, il che sta a significare che il blog, anche nella migliore delle ipotesi, non supera il milione di pagine/mese.

Altri dati sul blog

Bankaholic è un blog giovane (il dominio è stato registrato il 14 luglio 2006), con un numero di pagine piuttosto basso: Google ne conta poco più di 500, Yahoo! non arriva a 900 (e circa 26.000 inlink).

Insomma, l’insieme di numeri sin qui esposti non sembra giustificare un valore del genere…

Pubblicità

In tutte le pagine è presente uno skyscraper di AdSense (sulla sinistra), un leaderboard (in alto) e un box (sulla destra), questi ultimi 2 opzionati da Bankrate.com.

In questa intervista di qualche mese fa, Johns Wu diceva di aver avuto un’ottima esperienza con Chitika|Premium (“Chitika is one of my higher revenue ad networks especially my eCPM from Chitika|Premium ad units. Overall, I’ve noticed a 300% increase in revenue”), ma ad oggi quel network non sembra essere più presente su Bankaholic.

Parole chiave

Forse il vero motivo per cui il blog è stato valutato quella cifra è proprio perchè opera in ambito finance (fra i più ricchi nel campo dell’advertising online), ed è ottimamente piazzato per parecchie keyword (fra queste cd rates, best cd rates e highest cd rates).

Johns Wu stesso lo definisce come “one of the top 25 most highly trafficked personal finance websites on the web”, e probabilmente il blog (e relativi utenti) han fatto gola a qualche banca/finanziaria/broker. O a qualche pazzo miliardario editore online come Bankrate.com, sito di news finanziarie che ha acquisito Bankaholic, IMHO, per completare la tipologia di informazione fornita: i 2 player operano infatti nello stesso identico settore, ma da un lato troviamo l’informazione seriosa, a senso unico, in perfetto stile “portale 1.0” (fornita appunto da Bankrate.com); dall’altro quella giovane, interattiva, per certi versi pure user generated di Bankaholic.

Conclusione

Se Bankaholic si muove in un territorio assai ricco, non per questo bisogna per forza imitarlo e “buttarsi a pesce” nell’aprire siti esclusivamente su certi argomenti: oltre al fatto che sono richieste notevoli competenze (non ci si può sicuramente improvvisare “esperti finanziari”), ricorda che alcuni settori (un altro che mi viene in mente è il turismo) sono estremamente competitivi, ed è praticamente impossibile fidelizzare un buon numero di utenti e scalare le SERP dei motori in breve tempo senza uno sforzo (anche economico) davvero notevole.

Pertanto continuerò a rimanere adagiato nella mia nicchia, povera ma accogliente… sperando che un giorno qualche ricca SEO agency mi noti 🙂

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15 Comments

  • Caro mio, io continuo a credere sia una bella bufala imbastita ad arte per aumentare il traffico. I numeri che tiri fuori non giustificano nemmeno lontanamente un investimento del genere… se fossi il capo di chi ha deciso un’acquisizione del genere tirerei fuori la mannaia… 🙂

  • Anche secondo me è una bufala per far girare la notizia. Un blog come quello in Italia veniva venduto (FORSE) a 3000 euro….

  • Settimana scorsa pensavo fosse un’eccezione,invece per il secondo sabato consecutivo il Tagliablog sforna il suo post quotidiano.

    Vuoi far ingrassare il maiale per poi venderlo a qualche milionata di dollari come Bankholic? 😀

    Complimenti per la nuova frequenza

  • lol 😀
    No Maing, è in realtà una via di mezzo fra un test (per vedere se gli utenti gradiscono “il post da weekend”, e quindi aumentano gli accessi) e il fatto che certe news sono più “rilassate”, e si prestano di conseguenza più per una lettura “da sabato/domenica”.
    Comunque non sarà una consuetudine 🙂

  • Il numero di visitatori è secondario (oltretutto ho appena testato Google Trends e per il mio sito mi da meno della metà dei visitatori reali…) qui conta più il settore.

    La cifra è sicuramente alta ma se il sito generasse utili per 100’000 dollari al mese (tanto ma non impossibile) sarebbe stato valutato circa 10x gli utili annuali, in linea con altre acquisizioni (anche se fosse 20x non sarebbe un azzardo).

    Leggo su un altro blog: “Johns picked a lucrative category where clicks will pay out $50+.” Mi sembra di capire che i click in questo settore rendano oltre i 50$ o sbaglio??? Beh, se così fosse….a fare 100’000 $ al mese solo di AdSense ci va poco….

  • scusa per l’ingenuità, ma non sono molto addentro a questo settore: a cosa ti riferisci quando parli di sforzi economici notevoli per ottenere buoni risultati?

  • @Pietro: intendo dire che se vuoi creare da zero un sito/blog in grado di arrivare nei primi 10 posti in Google per certe parole chiave (parlo, ad esempio, di keyword nell’ambito finanziario o turistico), devi metterti nell’idea di spendere parecchio tempo/denaro.
    E’ bello leggere (sempre che non sia una bufala, ovviamente…) che certi blog possono valere diversi milioni di dollari, ma bisogna valutare il lavoro che c’è stato dietro per arrivare a certi risultati, risultati che sono al di fuori della portata della stragrande maggioranza dei blogger.
    Anche perchè quasi sempre, nei casi di successo, c’è una buona dose di fortuna/coincidenze storiche, che non capita di certo a tutti 🙂

  • Al di fuori di bufala/non bufala il rischio evidente con i blog non è ormai scrivere o cercare di scrivere articoli che possano posizionarsi per poi generare traffico da trasformare in $ con adsense o simil? Buon lavoro Gianluca

  • @Seo : Si vabbè in Italia stiamo ancora nel Medio Evo del web

  • la cifra è molto rilevante, ma chi parla di 3000€ per l’acquisto di un sito del genere… bhè.. significa che non ha mai avuto a che fare col settore finanziario..

    Testate questo genere di click con adsense, e vedete quanto convertono..

  • Con 8000 unici e il doppio delle pag viste se avesse un ctr del 5% (dato che quel settore non viene frequentato da bimbi quindi pochi click) starebbe sugli 800 click al giorno per 0.50 cent a click se li farebbe un 400 dollari al giorno… sui 12 mila dollari al mese..Il valore più giusto secondo me sarebbe sui 200-300 mila dollari, ma 15 milioni è davvero troppo! (Forse la banca ha pagato il blog 300-500 mila dollari per scrivere che fosse stato venduto a quella cifra, in modo da ottenere moltissimi backlinks dato che tutti i blog del mondo ne stanno parlando :P)

  • @ Anel: Ma scusa se guadagnasse davvero 12’000 € al mese solo di AdSense come fai a dire che vale 200/300 mila dollari? Significherebbe valutarlo 2x gli utili annuali (calcolo a spanne perché ovviamente bisognerebbe sapere anche i costi per l’hosting, la pubblicità, ecc…)

    Vi segnalo invece le acquisizioni di alcune dot com italiane (ITALIANE, non USA!) per confrontare quanto sia state valutate: le valutazione vanno da 7/8 volte l’EBITDA a 50 volte il fatturato!

    Ecco il link http://www.lucalani.com/company/acquisizioni-dotcom-italiane

  • Io ho ripreso la notizia senza molti dobbi, perchè la società acquirente è quotata in borsa e non credo che possa sparare cifre “false” per sola pubblicità. Credo che sia proibito dalle leggi americane (e un pò dappertutto)

    Credo inoltre che abbiamo dimenticato un dettaglio, ovvero, non hanno acquistato solo il blog, ma anche il blogger.
    Con tutto quello che comporta.

  • Mi sembra che la smentita a questa notizia non sia mai arrivata. Andando sul sito non riesco a capire se sia poi stato venduto o meno.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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