Aumentare i like su Instagram: ti svelo la strategia più potente

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In questa guida ho deciso di condividere con te una delle strategie più potenti per aumentare i like in Instagram.

Quando ho cominciato a muovere i miei primi passi su Instagram, non riuscivo a capire come facessero account appena creati ad avere così tanti like! Avevo letto molte guide, frequentato corsi on line, eppure… qualcosa continuava a sfuggirmi.

Insomma, ci doveva essere per forza un trucco, una strategia a me ignota o qualcosa di particolare che permetteva a profili appena nati di accedere immediatamente alla viralità così ambita online.

Stavo quasi per mollare, quando feci la scoperta che cambiò tutto.

Tra poco ti svelerò la strategia più potente per aumentare l’engagement e di conseguenza anche i follower su Instagram. Scoprirai come avere più likes su Instagram e come generare maggiore “rumore” all’interno  di questo social network. In altri termini, scoprirai come avere tanti like in Instagram e come puoi replicare questa strategia anche sul tuo profilo!

Ecco nello specifico i temi che andremo ad affrontare:

  • la qualità dei contenuti;
  • che cos’è l’engagement e perché è così importante;
  • come funziona l’algoritmo di Instagram;
  • l’importanza dei gruppi;
  • come si crea un gruppo;
  • quali sono le regole più importanti che non dovresti sottovalutare;
  • i comportamenti da adottare nei gruppi;
  • come creare un network di gruppi in 15 giorni.

Chiarito ciò, prima di cominciare è bene sottolineare che esiste un prerequisito essenziale. E mi riferisco alla qualità dei contenuti! Senza foto (o video) di ottima fattura, anche la strategia più avanzata si rivelerà vana!

Quindi, il primo suggerimento che è bene condividere in questa parte introduttiva non può che essere una logica conseguenza di quanto hai appena letto: concentrati sui contenuti perché, in fondo, anche su Instagram “Content is KING”.

La qualità, su Instagram, non è però sufficiente. Puoi postare foto stupende, ma senza una strategia ben pianificata e ottimizzata sarà tremendamente complicato emergere dalla massa. Anzi, spesso addirittura impossibile.

Entriamo nel merito.

Una delle strategie più potenti per aumentare l’engagement su Instagram è quella relativa ai gruppi.

Sul mio blog ne ho accennato spesso. La maggior parte delle mail che ricevo contiene sempre una domanda: Dove li trovo questi benedetti gruppi? Come faccio a crearli?

Ho dunque deciso di rispondere nella maniera più esaustiva possibile a questa domanda attraverso le pagine del TagliaBlog.

Che cos’è l’engagement e come si calcola

Avere successo su Instagram non significa possedere un account da 100.000 follower. Certo, il numero dei tuoi seguaci è quello che fa più impressione tra le principali statistiche di questo social network, ma esiste un altro elemento da tenere in considerazione e che non dovresti sottovalutare, tenendo in considerazione che – peraltro – è assai più importante. Mi riferisco all’engagement.

L’engagement altro non è che il rapporto tra il numero dei tuoi follower ed i like che ricevi sulle foto. Anche se non esistono delle regole rigide in tal senso, l’ideale sarebbe riuscire ad attestarsi su un engagement tra il 3% e il 5%.

Ma come puoi scoprire questo dato e usarlo per scoprire come avere più like su Instagram?

Per tua fortuna, ci sono diverse applicazioni che ti permettono scoprirlo, fermo restando che puoi anche scegliere di calcolarlo manualmente. Se è questo il tuo obiettivo, procedi in questo modo:

  • prendi i “Mi Piace” delle ultime 10 foto, eliminando la più recente;
  • dividi questo dato per 10;
  • il numero che ottieni dividilo per il numero dei follower;
  • moltiplica per 100 il dato ricavato e otterrai l’engagement di un profilo Instagram!

Ora che sai anche questo tassello del nostro mosaico, dovresti avere bene chiaro in mente che, crescita a parte, l’obiettivo primario di un profilo Instagram dovrebbe essere sempre l’engagement.

Come funziona Instagram

Andiamo oltre. In questa parte della nostra guida voglio sottolineare come l’algoritmo di Instagram non sia certo evoluto come quello di Google. Anzi, non credo che Instagram si offenda se affermo che non ci si avvicina neppure! Ma perché?

La dinamica è questa. Quando un utente pubblica un nuovo contenuto sul suo profilo, sono decisivi i minuti successivi. È infatti di cruciale importanza che tu capisca che ricevere più like possibili subito dopo la pubblicazione, diciamo entro i primi 30 minuti, può risultare decisivo per poter ottenere il successo che stai cercando.

Ora che sai che dovresti cercare di ottenere quanti più like in Instagram possibile nei primi minuti, sei nelle condizioni giuste per poter tollerare un altro elemento nozionale.

La quantità, infatti, non basta: è necessaria anche la qualità! I “mi piace” che la tua foto riceverà dovranno provenire da account mediamente più grandi del tuo, e possibilmente della stessa nicchia.

Pensaci un po’. Se così non fosse, sarebbe sufficiente comprare una vagonata di like falsi e utilizzarli subito dopo la pubblicazione di una foto per scalare la visibilità sul social network.

In realtà questo metodo – che purtroppo alcuni ancora “consigliano” – è uno dei metodi migliori per… distruggere un profilo Instagram, perché il suo algoritmo non sarà sofisticato come quello di Big G, ma come non è mica così ingenuo!

Il potere dei gruppi su Instagram

Ma allora questi “mi piace” di qualità dove andiamo a trovarli? La risposta è: creando un network di supporto ai tuoi contenuti. Ma cosa significa?

Tradotto in termini molto semplici, quanto  sopra significa creare una decina di gruppi grazie alla direct chat di Instagram, all’interno dei quali parteciperanno utenti selezionati, legati alla tua nicchia di mercato e che, esattamente come te, pubblicano contenuti di qualità. Vi supporterete a vicenda, scambiandovi like e commenti subito dopo la pubblicazione e questa interazione determinerà un significativo aumento dell’engagement.

I tuoi post, quasi come per magia, cominceranno a finire tra gli hashtag più popolari e se le foto che pubblicherai lo meriteranno davvero, potresti riuscire a comparire addirittura in Esplora, la ricerca globale. È lì che si nasconde la crescita virale su Instagram!

Creare un gruppo ed invitare gli utenti

Insomma, abbiamo avuto modo di introdurre poche righe fa che una delle strategie migliori per avere accesso ai gruppi e crearne tu stesso uno. Soprattutto se il tuo profilo è ancora giovane, questa potrebbe essere rivelarsi l’unica strategia applicabile.

La prima cosa che devi fare è dunque metterti alla ricerca di profili della tua stessa nicchia, non troppo più “grandi” di te. Puoi utilizzare la funzione ricerca di Instagram, oppure puoi consultare le sezioni degli hashtag. La prima soluzione non ha bisogno di spiegazioni, la seconda sì. Procediamo.

Supponiamo che tu gestisca un profilo con 5.000 follower nella nicchia travel. Stai cercando profili simili al tuo, per dimensioni e genere, da invitare in un gruppo. L’admin pagina della nicchia travel che si avvicina ai 10.000 utenti è già abbastanza esperto per conoscere i Direct Group. E a noi interessano proprio quei profili. Tutto il resto potrebbe rappresentare una perdita di tempo. Parlo per esperienza.

La ricerca va effettuata per hashtag. Assodato che la nicchia del nostro esempio sia quella del travel, la domanda è: come faccio a trovare pagine con le mie stesse caratteristiche? La soluzione migliore è utilizzare hashtag popolari ma non troppo.

Indice dei Contenuti     

  • Prima fase: la ricerca dei profili
  • Secondo fase: invitare i profili selezionati
  • Terzo fase: la creazione del gruppo
  • Quarta fase: il tuo primo messaggio
  • Quinto fase: come si crea un network in poche settimane

Prima fase: la ricerca dei profili

Accedi direttamente alla versione desktop di Instagram e comincia la tua ricerca utilizzando gli hashtag. Evita quelli più popolari, superiori ai 5 milioni di post pubblicati. Lì troverai per lo più big user poco interessati a collaborare con te. D’altra parte hai bisogno di fare prima selezione ed eliminare dalla tua ricerca tutti quei piccoli profili amatoriali che non servirebbero al tuo scopo.

Tenendo sempre presente l’esempio di profilo con meno di 10.000 follower nella nicchia travel, mettiti alla ricerca di hashtag con un numero di post inferiore ai 5 milioni di post pubblicati.

Ricerca dei profili su Instagram

Nella sezione “Popolari” degli hashtag troverai 9 foto. Individua quelle con un numero di like inferiore a 1.000. In quel preciso range dovresti trovare almeno un paio di profili che fanno al caso tuo.

Profili popolari su Instagram

Seguendo queste indicazioni dovresti impiegare non più di mezz’ora a creare una lista di 15 profili interessati a partecipare nel tuo gruppo. Sceglili accuratamente, valuta la qualità dei contenuti, ma soprattutto la frequenza di aggiornamento. Un utente molto attivo, che pubblica anche più di una foto nell’arco di una giornata, è il profilo ideale.

Seconda fase: invitare i profili selezionati

È arrivato il momento di spedire gli inviti. Ovviamente dovrai scrivere in inglese. Nel caso tu non ti senta particolarmente a tuo agio con la lingua della regina, ho preparato per te un invito tipo:

Hello my friend. Here is @nomeprofilo, I’m going to create an engagement group. Are you interested to join in it? Please let me know, I’ll be happy to add you as soon as possible.

Terza fase: la creazione del gruppo

Dopo aver ottenuto una manciata di risposte affermative, almeno 5, puoi partire col tuo primo gruppo. La creazione di un Direct Group è davvero molto semplice. Si tratta, in definitiva, di inviare un messaggio a diversi destinatari. Tutti quelli che hanno accettato l’invito faranno parte del gruppo.

Invia messaggio su Instagram

C’è chi invita direttamente gli utenti, senza prima avere ottenuto il loro consenso. Il linea generale te lo sconsiglio, il rischio è di ritrovarti con un gruppo depotenziato, formato da 15 utenti di cui più della metà inattivi. A maggior ragione se sei nuovo del giro, il rischio di essere ignorato è molto elevato.

Molto meglio inviare una singola mail a ciascuno degli account che hai selezionato e in un secondo momento, ricevuto il loro consenso, spedire l’invito a tutti quelli che hanno risposto affermativamente.

Quando il tuo profilo avrà superato i 20k, allora potrai anche permetterti il lusso di semplificare la procedura ed aggiungere nuovi utenti ad un gruppo senza preavviso.

Ci sono nicchie come quella dei viaggi, della moda e del lusso, dove gli utenti sono svegli e molto ricettivi. In altre nicchie potresti trovare molte più resistenze. Come sempre la prima regola è testare.

Quarta fase: il tuo primo messaggio

Il primo messaggio che andrai a pubblicare dovrà contenere le regole del gruppo. È bene essere precisi sin da subito. Ho creato una trentina di gruppi e quelli che funzionano meglio rispettano tutti le regole che ora vado ad elencare:

  • si comincia con le ovvietà. Ricorda dunque che questo è un gruppo engagement, dove gli utenti si aiutano lasciando like per Instagram e commenti sulle foto postate dagli altri membri.
  • le foto devono essere condivise direttamente sul gruppo. Non è necessario spiegare per filo e per segno come fare, chi partecipa ai gruppi è abituato a procedere in questo modo.
  • like e commenti devono essere lasciati il prima possibile. Compatibilmente con le loro disponibilità, i membri sono tenuti a fare engagement al più presto.
  • qualora lo desideri, puoi anche indicare un numero di post massimo al giorno. Io non lo faccio mai, ma se proprio desideri specificarlo indica un numero pari a circa 3 post al giorno. Non meno, altrimenti molti utenti potrebbero decidere che non vale la pena partecipare al tuo gruppo;
  • le chat vanno limitate al “minimo sindacale”. Se hai creato un Direct Group di chiacchieroni, potresti creare un gruppo su Whatsapp o Telegram, chiamarlo come il Direct Group ed utilizzarlo per chattare lì;
  • per accedere al gruppo non dovrai fare altro che recarti nella sezione Direct Message. Lo puoi fare facendo scivolare la home da destra a sinistra. Da destra a sinistra avrai accesso alle Storie, una delle più innovative funzioni di Instagram. Cerca di tenere ordinata la sezione dedicata ai messaggi diretti, sarà più semplice gestire i gruppi ai quali partecipi. Ricorda sempre di assumere un atteggiamento easy. I bacchettoni non piacciono a nessuno. Nemmeno su Instagram.

Come si condivide una foto nei gruppi

Anche in questo caso, la procedura è semplice ed intuitiva. Non dovrai fare altro che recarti sulla foto che vuoi condividere e cliccare sulla freccetta a destra.

Condividere foto su Instagram

Da basso emergerà la schermata “Invia a”. A quel punto selezionerai il gruppo, cliccando sull’icona contenuta nel cerchietto.

Invia a su Instagram

Aggiungi un brevissimo messaggio di testo “Posted” ed invia.

La foto che hai condiviso comparirà nel gruppo che hai selezionato. Gli utenti non dovranno fare altro che cliccare sulla foto, accedere al profilo dove è stata appena pubblicata, lasciare un like ed un commento.

Tornati sul gruppo per testimoniare l’avvenuta operazione, sarà sufficiente fare doppio tap sulla foto postata direttamente sul gruppo. Sotto comparirà un cuoricino che attesterà l’avvenuta interazione.

Se vuoi approfondire, in questo articolo ti spiego come ottenere più like su una singola foto in Instagram.

Come comportarsi nei gruppi

Quelle che ti ho appena elencato sono le regole per la gestione di un gruppo. Ora passiamo ad un altro aspetto importante, ovvero il comportamento da adottare.

Se adotterai una condotta etica e rispettosa degli altri membri, nel giro di poche settimane ti sarai costruito una reputazione positiva. Ciò ti spalancherà le porte a nuovi gruppi, sempre più potenti ed utili ai fini della tua strategia. Di contro, se ti  comporterai in maniera scorretta e poco trasparente, il rischio di fare un buco nell’acqua è elevatissimo!

Velocità

Cerca di essere il più veloce e tempestivo possibile. I primi like sono i più importanti, e dunque contribuisci in maniera significativa alla viralità delle foto postate dagli altri membri.

Non Spammare

Evita i commenti monosillabici. Mi rendo conto che non è sempre possibile, specie se si è all’interno di molti gruppi, ma ricorda sempre che i commenti con dei contenuti utili sono un valore aggiunto, e che ti permettono di costruire relazioni. Cerca di sfruttarli al meglio quando è possibile.

Lascia traccia del tuo passaggio

Ricorda di lasciare sempre testimonianza dei tuoi like e dei commenti anche sul gruppo. Doppio tap sulla foto appena condivisa ed il gioco è fatto!

Ricordati dove sei arrivato

Lasciare like e commenti su tanti gruppi può essere un lavoro lungo. Ricordati sempre di lasciare un promemoria per te stesso e per gli altri, sul punto esatto in cui sei arrivato a mettere mi piace.

Esempio. La maggior parte degli utenti, al doppio tap e al like sul gruppo, lascia anche un cuoricino o una spunta subito sotto l’ultima foto che ha commentato. Questo serve a te per ricordarti la volta successiva che accedi al gruppo dove sei arrivato ed è anche un’ulteriore remind agli altri membri.

Potrebbe sembrare faticoso, ma ti garantisco che è molto meglio passare per petulante ma attivo, piuttosto che discreto ma fantasma. Il fatto che tu stia all’interno del gruppo non ti garantisce necessariamente che tutti i membri metteranno like alle tue foto. Per questo motivo è bene non passare inosservati.

Un remind per gli altri utenti

È essenziale che tutti i membri mettano “Mi piace” e commentino le foto appena dopo che le hai pubblicate. Per questa ragione dopo aver condiviso il post sul gruppo, nell’ora successiva ricordati di lasciare un remind quando torni per la prima volta sul gruppo per commentare un’altra foto. Come frasi puoi usare “Done all. Please return now!”. Ripeto, potrebbero sembrare dettagli ossessivi ma sono proprio i dettagli a fare la differenza!

Ora facciamo un passo indietro e torniamo alla creazione dei gruppi. Tra poco capirai perché è così importante all’inizio prendere l’iniziativa e crearne uno tutto tuo.

Quinta fase: come si crea un network in poche settimane

Trascorsi un paio di giorni dalla creazione del tuo primo gruppo sarai pronto per innescare la viralità. Per farlo la cosa più semplice è inviare un messaggio privato a ciascun membro (o comunque ai più attivi), invitandolo a ricambiare il favore ed inserirlo in uno dei suoi gruppi. All’80% la richiesta si traduce nell’inserimento in un gruppo. Con questa semplice strategia nel giro di un paio di settimane sarai presente almeno in una decina di gruppi.

Al quel punto il più sarà fatto perché se avrai adottato i comportamenti che ti ho suggerito, saranno tanti gli utenti a volerti nei loro gruppi.

Cerca sempre di crearne di nuovi e cerca sempre di coinvolgere pagine fuori dal solito giro dei Direct Group, perché ad un certo punto ti renderai conto che i profili sono sempre più o meno gli stessi, e il tuo margine di crescita potrebbe subirne degli effetti “scoraggianti”.

Tieni infatti conto che non ha troppo senso essere presente in 20 gruppi dove ci sono sempre più o meno gli stessi utenti. Il rischio è davvero alto se rimani sempre all’interno del solito giro, per questo motivo di esorto a crearne di nuovi.

Siamo giunti alla fine di questa guida alla creazione di un network di gruppi su Instagram, nella quale ti ho spiegato nella maniera più dettagliata possibile la strategia principale che mi ha permesso di creare un account da 100.000 followers in 7 mesi. Ah, dimenticavo, il mio profilo Instagram è @morethanphuket. Passami a trovare, se ti va!

Aggiornamento su Instagress

In questa guida non ci siamo occupati delle automazioni che, a ben vedere, possono essere sfruttate anche nella strategia di engagement legata ai gruppi, non Direct Instagram, ma Telegram.

Instagram ovviamente non ama i BOT e cerca come può di impedirne la proliferazione. L’ultimo tool a cadere sotto il colpi del social network è stato Instagress, il BOT più famoso per Instagram.

La sua prematura dipartita ha fatto parecchio rumore. Molti hanno interpretato la chiusura di Instagress come la fine delle automazioni su Instagram.

Vale però la pena i ricordare che non è affatto la prima volta che un BOT viene chiuso. Qualche mese fa era toccata la stessa sorte a Crowdfire (a dire il vero quest’ultimo resta on line, ma ormai non ha più nessuna ragione di esistere). Difficilmente Instagram vincerà la sua guerra contro i BOT. Scomparso Instagress, altre automazioni sono già pronte a raccoglierne l’eredità, alcune di esse assai più performanti.

Come ho sottolineato sulle pagine del mio blog, Instagress era in grande affanno ormai da mesi; per la precisione dopo l’aggiornamento dello scorso giugno, quando Instagram decise di impedire l’accesso alle sue API a svariati tool.

Quindi Instagram ha semplicemente dato il colpo di grazia ad Instagress, personalmente non ne sentirò affatto la mancanza.

Se siete alla ricerca di valide alternative ad Instagress vi segnalo alcuni strumenti, utili a soddisfare le più disparate esigenze:

  • Captivate: si tratta di una applicazione disponibile solo per iOS;
  • Followers Assistant: molto simile a Captivate, è stato pensato per gli utenti Android;
  • STIM Social: per chi come me ama lavorare da desktop ed è alla ricerca di un BOT molto simile ad Instagress. Raccoglie l’eredità di Influx, pure lui deceduto prematuramente;
  • MassPlanner: BOT dallo straordinario potenziale, adatto ad utenti smaliziati, che sanno districarsi con disinvoltura tra VPS e proxy;
  • FollowLiker: Altra automazione destinata ad un utilizzo professionale, molto versatile come MassPlanner, ma con un’interfaccia utente semplicemente orrenda.

Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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56 Comments

  • Ciao Luca,
    una domanda veloce, che tasso di conversione riscontri in termini di follower a partire dai like di un post abbastanza “popolare”? Ipotizzando di avere un post che riceve 5k likes, quanti nuovi follower riesci mediamente ad acquisire (immagino dipenda da più fattori ma un media generica ed approssimativa riesci a fornirla)?
    Grazie in anticipo, articolo molto ben fatto.

    Reply
  • Ciao post decisamente utile! Ho una domanda: mentre ho attivo un bot posso fare parte di un gruppo? No perché il bot che ho attivo mi ha detto che nn posso fare azioni (no follow follow like…)nel frattempo. Cosa ne pensi?

    Reply
  • Ciao Luca di interessantissimo post soprattutto per chi come me certe cose ancora non le sa. Ho però una domanda: posso avere attivo un bot e allo stesso tempo far parte di un gruppo?…mi è capitato recentemente di essere stata bloccata perché ho fatto delle azioni con bot attivo. L’assistenza del bot mi ha detto che mentre ho il bot attivo non posso mettere nofollow,follow,mi piace…cosa ne pensi?

    Reply
  • Ciao! grazie per questo articolo molto utile. Una domanda su followliker: sarei interessato ad un BOT che metta solo likes (ovviamente nel limite giornaliero possibile), e mi chiedevo se Followliker fosse all’altezza. Ho usato per un po Stimsocial ma va benissimo per followers, se disattivo il follow-unfollow rilascia al massimo 5 likes ogni 4 ore (anche l’assistenza mi ha detto che non funziona bene per i likes). Quindi, per soli likes, followliker va bene o ce ne sono dei migliori?
    – difetto di followliker: il PC deve stare sempre acceso
    – punti a favore: costa poco, una volta acquistato il pacchetto è solo 5 euro al mese.
    Se mi potete dare altre dritte, ve ne sarei grato!

    Reply
  • Come sempre, content is the king! Ma va anche analizzato il contesto. Ci sono certi tipi di contenuti che seppur attinenti e interessanti, possono ottenere un dislivello notevole in quanto a like e interazioni rispetto a contenuti della stessa tematica. Ad esempio in una community possono funzionare meglio contenuti divertenti o adattati in base alle tendenze del momento piuttosto che ad un contenuto piu generico e lineare. Situazione differente in un profilo personale o aziendale. Just my 2 cents

    Reply
  • Complimenti articolo veramente ben fatto, accattivante e ben spiegato passo passo… Lo condividerò! Grazie

    Reply
  • Ciao Luca secondo te avrebbe senso creare un gruppo composto da attività commerciali diverse ma della stessa città così da sostenersi a vicenda?

    Reply
  • Complimenti articolo ben fatto
    Un consiglio però,se segui già 7500 persone e non puoi più seguirne perché sei già al massimo consentito,secondo te vale la pena aprire dei gruppi visto che potrei contraccambiare solo con dei like?
    Grazie

    Reply
  • tutte boiate su instagram diventi famoso solo se già sei famoso oppure sei una bella figa che fa foto sexy.

    Reply
  • Buongiorno ragazzi,

    Grazie a tutti per i complimenti, sono felice che abbiate trovato utile il post. A seguito delle continue richieste ricevute, io ed il mio team abbiamo deciso di creare un gruppo Telegram che ricalca le stesse dinamiche dei Direct Group.

    Per ora è targettizzato Italia, le iscrizioni sono aperte e gratuite sino al raggiungimento della soglia stabilita.

    Questo è il link per accedere al gruppo bit.ly/InstaWorldGroup Sarà attivo tra pochi giorni, per ora iscrivetevi ed attendente il nostro via.

    A presto,

    Reply
  • Articolo molto interessante. Ho una pagina estremamente verticale al cibo.
    Ho 71k
    Vorrei entrare a far parte di questi famosi gruppi. Né conosci qualcuno? Profili inerenti al mio (italiani) sará un po’ la diffidenza (che non informandosi chissà cosa credano possa essere un DM) oppure ”l’invidia” ? In ogni caso ho contattato forse 35/40 persone. Dai 50 ai 130 k ma nessuna risposta. Ho bisogno del tuo aiuto poiché so quanto siano importanti i primi commenti/like per entrare nei popular/Explorer. Grazie in anticipo.

    Reply
  • Buongiorno, ottimo articolo e ottimi anche gli altri. È da 2 settimane che metto in pratica le tue strategie e… Funziona
    Ora… Ho scoperto però una cosa “brutta” che secondo me è fondamentale. I 9 popolari per # NON sono uguali, variano in base al profilo che li cerca. Un esempio: una mia foto (900 followers, eng. del 20% circa, 38 post… Quindi un piccolissimo profilo) io la vedevo come popolare per #sole, oltre 8 milioni di post. Ora, è chiaro che dubitavo del “cosa ci faccio io lì” ma allo stesso tempo ero contento, finché scopro che nessuno dei miei amici vedeva quella foto nei pop. di #sole. Vedevano 9 foto diverse. Tu hai una risposta/spiegazione a ciò? Perché secondo ne da lì passa molta della strategia. Grazie in anticipo.

    Reply
  • bellissimo articolo complimenti
    sto tentando di creare il primo gruppo dato il valore aggiunto del mio account (mandami una mail per dettagli 😉 ), ma non mi è chiara una cosa: posto la foto prima nel gruppo e poi nel mio account o il contrario?
    ciao grazie e a presto
    giampaolo

    Reply
  • Ottimo articolo!
    Vorrei chiederti semplicemente una curiosità…
    Io ho un profilo che arriva appena sopra i 5k…
    Ai 2k circa ho convertito il profilo in aziendale e ho notato che nel tempo, nonostante l’ottima crescita di followers, la mia copertura dei post è sempre la stessa, non cresce e così anche i likes.
    La mia domanda é: come é possibile che non aumenti la copertura se il numero di followers aumenta? (P.s. non ho mai comprato likes, followers o cose del genere)
    Grazie mille Andrea

    Reply
  • @Bibi Sicuamente si, ovviamente andrai a pagare di più a seconda del numero dei profili caricati.

    Reply
  • @andrea se non hai ancora applicato le strategie che hai letto qui e sul blog, la prima cosa da fare è metterle in pratica. E’ necessario per comprendere i meccanismi. Ripeto spesso il concetto di viralità nei post, ma bisogna anche sottolineare una cosa. Per crescere non basta la viralità ma è necessaria una strategia finalizzata ad una interazione targetizzata con la community di Instagram. Ti ringrazio per i complimenti.

    Reply
  • Ottimo articolo,
    Solo una curiosità, ho provato la versione gratuita di STIM, e in effetti mi è piaciuta molto in sostituzione a Instagress, facile e intuitiva. Ma per chi come me lavora per più profili, è possibile creare su STIM un profilo agenzia in grado di gestire più account? Grazie!

    Reply
  • ma sono la sola ad essere ancora bombardata dai bot? Soprattutto quelli che praticano l’odioso “follow / unfollow”? Sarebbe una buona cosa se instagram fosse una piattaforma di condivisione e non di giochetti comunque…A me la voglia è un po’ passata!

    Reply
  • Articolo interessante, concordo sul consiglio di lasciar perdere i BOT.

    Reply
  • ciao luca,hai espresso il concetto di viralità per più volte nei post che pubblichiamo,ho letto tutti gli articoli sul tuo blog riguardo a questo.
    Non avendo ancora provato ad applicare questo metodo,che a quel che ho visto hai ottenuto veramente dei ottimi risultatimi chiedo dalla creazione del primo gruppo come 15 utenti scelti accuratamente in base a certe caratteristiche possono aiutarti ad entrare nei “post virali”.
    Questa è la cosa che non riesco bene a capire,perchè ho provato in tutti i modi a far crescere il mio profilo, però il tuo mi sembra innovativo per quanto mi riguardi e vorrei capirlo meglio.
    Ottimi tutti i tuoi articoli,ben fatti, blog semplice ma molto bello.

    Reply
  • Veramente un articolo ben scritto, io ed il mio team siamo degli specialisti della crescita e gestione account su Instagram e quello che consigli in questo articolo è senza dubbio un’ottima strategia “low cost” per fare bene su questo social 😉

    Reply
  • @mauro e @alessia. In questo caso l’unica soluzione è sospendere momentaneamente l’attività. Può capitare un blocco del genere, ma è sempre temporaneo e non supera mai la settimana.

    Reply
  • @Alessandro Innumerevoli. Il mio core business è la gestione accounts Instagram. Il mio profilo è una sorta di show case da mostrare ai clienti. Ma non solo, sempre grazie a @morethanphuket ho venduto tours e pacchetti viaggio in collaborazione con un tour operator. Ed ora mi appresto ad offrire la creazione di contenuti virali per i resort dell’isola di Phuket, sfruttando la grande popolarità del mio profilo Instagram.

    Reply
  • @maggie I nomi non sono reperibili sulla direct chat di Instagram. Ci sono due alternative, o li crei, oppure vieni invitata.

    Reply
  • Ciao, ottimo articolo complimenti: Davvero ben fatto.
    Ho solo riscontrato un unico “inghippo”, dopo una decina di messaggi inviati Instagram blocca l’invio con la scritta: “impossibile creare la conversazione”.
    Consigli?

    Reply
  • Ottimo articolo, ho trovato molto interessante e spiegato in maniera chiara e semplice, soprattutto tutto per le persone come me alle prime armi. Ci provo mettere in pratica tuoi consigli

    Reply
  • Ciao grazie per l’articolo.
    Che benefici ti ha portato l’avere tutti quei followers?

    Saluti
    Alessandro

    Reply
  • Ciao Luca! Grazie del consiglio! …si per il momento è meglio che aumento il mio numero di follower, prima usavo Instagress ma, ora proverò ad usare Stim come ho letto nel tuo articolo!
    Grazie mille

    Reply
  • Ciao Annamaria,

    Scegliere profili meno followers rispetto ai tuoi può essere un problema per due motivi. In primo luogo potresti non trovare alcun tipi di riscontro in quanto la strategia dei gruppi è conosciuta solo dagli utenti abbastanza esperti. Quindi io ti consiglio di crescere ancora un pochino e poi cominciare ad invitare profili, magari sempre nell’ambito food, ma dai 10K in su. Diversamente rischi di parlare arabo ai cinesi 🙂

    PS Scusa se ti rispondo in ritardo.

    Reply
  • Ciao Luca, ho un profilo come Cake Designer con 1084 follower ed un engagement del 4%… Vorrei creare un gruppo di Cake Design, quindi volevo chiederti se posso scegliere i profili con follower inferiori ai miei, oppure è meglio selezionare quelli più grandi di me, dal momento che lo scopo è anche quello di farsi inserire nei loro gruppi. Grazie

    Reply
  • Articolo interessantissimo! Ne farò tesoro! Volevo chiederti un consiglio… Il gruppo ideale di quanti membri dovrebbe essere composto? Grazie di tutto!

    Reply
  • Ciao Gino,

    Ti ringrazio 🙂 La strategia funziona, se il tuo profilo non ha raggiunto ancora i 10K potrebbe inizialmente rivelarsi un pochino ostica. Tu non lasciarti scoraggiare e prosegui dritto per la tua strada, alla fine i risultati ripagheranno ampiamente lo sforzo profuso.

    Let me know 🙂

    Reply
  • Articolo valido ed interessante! Metterò a frutto questi preziosi consigli e ti farò sapere se hanno funzionato!

    Reply
  • Ciao Riccardo,

    Nella guida suggerisco di invitare profili a target e sino a qui mi sembra che tu abbia seguito con attenzione i miei suggerimenti. Un altro aspetto importante da tenere presente è quello relativo alle dimensioni dei profili che andrai ad invitare. Cerca di invitar profili più grandi di te, ma non esageratamente. Altrimenti chi riceve il tuo invito potrebbe semplicemente snobbarti (quante volte mi è accaduto all’inizio). Tuttavia, inviare profili troppo piccoli potrebbe esporti ad un altro pericolo: interagire con utenti che non hanno la più pallida idea di cosa stai dicendo e di cosa stai proponendo loro.

    Per tornare alla tua domanda. Appena avrai raggiunto una decina di profili interessati a partecipare nel gruppo, il passo successivo sarà crearlo questo benedetto gruppo, andando ad inserire tutti coloro che hanno accettato.

    Prima però ti suggerisco di contattarli separatamente ancora una volta. Spiega loro che sei pronto per partire con il gruppo, che hai impiegato tempo e fatica per realizzarlo. Per questa ragione chiedi a loro la massima partecipazione sin da subito. Il destino di un Direct Group su Instagram si gioca nelle fasi iniziali, se parte subito sei a cavallo, altrimenti rischi che gli utenti lo perdano di vista tra le innumerevoli chat che sicuramente hanno avviato.

    Subito dopo pubblicherai le regole del gruppo come ho spiegato nella guida.

    Reply
  • Ho invitato tutti profili a tema “travel”, ho mandato circa 20-22 inviti. Il prossimo passo consiste nela creare il gruppo e dire in sostanza alle persone aderenti che potranno postare le loro foto all’interno?

    Reply
  • Ciao Riccardo,

    La creazione del primo gruppo engagement è l’aspetto più ostico di tutta la strategia. Il tuo profilo non ha ancora raggiunto di 10K ed è per questo che dovrai faticare un pochino di più all’inizio.

    5-6 persone comunque non è affatto male. Raggiunte le 10 potresti già procedere con la creazione del primo gruppo.

    Quanti inviti hai spedito sino ad ora e quali caratteristiche hanno le pagine che hai invitato?

    Reply
  • Ciao Luca,

    sto contattando alcune persone “targettizzate” in base a tema e caratteristiche da te indicate nell’articolo, ma è molto dura ricevere risposta. Ora, ho trovato qualcuno disponibile ad aderire a un gruppo, ma si tratta di sole 5-6 persone al momento.

    Come mi suggerisci di procedere adesso?

    Grazie!

    Reply
  • Ciao Riccardo

    Certo molto volentieri. Spiegami esattamente quali sono le difficoltà che stai incontrando nell’applicazione della strategia. Sarò felice di darti una mano ed in questo modo aiuteremo anche gli altri lettori interessati all’argomento.

    Reply
  • Ciao Luca,

    articolo davvero molto interessante. Sto seguendo i tuoi consigli ma sto riscontrando
    qualche difficoltà nella creazione di gruppi Direct: non è che potresti darmi una mano? Io sto provando a creare sul mio profilo una linea atema #travel

    😉

    Reply
  • Ciao Diego, grazie a te per il feedback e soprattutto per avere già cominciato a mettere in pratica questa strategia. Vedrai ti porterà molto lontano. Col mio inglese non esattamente oxfordiano, solitamente offro una spiegazione di questo tipo:

    “An engagement group it’s a small community where users help each others by likes and comments. Thanks to this interaction, the contents have much chance to become viral.”

    Reply
  • Ottimo articolo grazie, sto già mettendo in pratica. Una domanda, tu come risponderesti a chi ti chiede: “What is an engagement group?” me lo hanno già chiesto in due.

    Diego

    Reply
  • @Micaela, ti suggerisco di dare un’occhiata alla mia guida su come aumentare i followers su Instagram. La trovi sul mio blog, nella sidebar principale della home page.

    Reply
  • Ok allora aspetterò l’approfondimento su i gruppi di Telegram!
    E che suggerimenti mi puoi dare per far crescere velocemente i follower, per farli arrivare ad un numero tale da sfruttare poi anche i gruppi? Hai qualche articolo nello specifico che posso leggere? Adesso sto seguendo le regole classiche ma i seguaci crescono molto lentamente…

    Reply
  • @Micaela Grazie davvero per i tuoi complimenti 🙂 Questa strategia vale sia per i profili privati che per quelli aziendali. Ti suggerisco di utilizzare il profilo aziendale,

    la comunicazione dovrebbe essere sempre chiara e trasparente. Se la tua pagina non è ancora arrivata a 1000 followers ti suggerisco prima di concentrarti sulla crescita.

    Non esistono solo i Direct Group tuttavia, ci sono anche i Gruppi su Telegram. Per questioni di tempo non ho potuto affrontare l’argomento, ma se Davide lo vorrà, prossimamente sarò felice di affrontare anche questo argomento sul Tagliablog.

    @Carlo E’ proprio come dici tu! Ora è possibile scaricare un e-book. Temo che in tanti cascheranno nel tranello ed acquisteranno una guida convinti di comprare un BOT.

    Reply
  • Ciao Luca!
    Anche Influx è stato chiuso? Ora appare sono la possibilità di acquistare in download un e-book!

    Reply
  • Ciao Luca, articolo molto bene fatto e molto interessante per me.
    Ho una domanda riguardo alla creazione dei gruppi. Quello che hai detto riguardo a questa procedura per aumentare l’engagemente della pagina vale solo per pagine private o anche per pagine aziendali, e se si il gruppo lo devo creare attraverso la pagina aziendale oppure la mia pagina privata pero specificando che chiedo partecipazione per la pagina aziendale che gestisco?

    Altra domanda, se la mia pagina aziendale non è ancora arrivata a 1000 follower può aver senso creare gruppi oppure devo aspettare che il bacino di seguaci aumenti ancora un po?
    Grazie mille!

    Reply
  • Prego, sei stato molto chiaro. Allora è chiusura a macchia di leopardo… d’altronde fare il refund a tutti da un giorno all’altro credo sia finanziariamente qualcosa di insostenibile 😉 Certo che se mark migliorerebbe l’adv su instagram…

    Reply
  • Ciao Davide,

    Ti ringrazio, sono felice che tu abbia trovato il post interessante. E’ esattamente così. Ci sono ancora alcuni utenti che sono in grado di utilizzarlo, Era capitato lo stesso con Crowdfire, pure lui scomparso prematuramente mesi fa, sempre per volere di Instagram. O meglio, Crowdifire esiste ancora, ma ormai non serve praticamente più a nulla.

    Reply
  • complimenti, articolo interessante. Domanda su Instagress. come mai ad alcuni funziona ancora? Tipo a me funziona ancora e finchè va… Lo stanno chiudendo a pezzetti? grazie mille

    Reply

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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