Analisi dell’evoluzione dell’informazione online in Italia

Dopo le ricerche del 2009 e 2010, più centrate sui blog, da pochi giorni è disponibile una nuova indagine condotta da Human Highway (per Liquida), che questa volta prova ad allargarsi a tutta l’informazione online.


I 5 temi oggetto dello studio sono infatti:

• La domanda di informazione online
• Il ruolo dei blog
• Il ruolo dei social network
• Come si informano gli utenti della Rete
• Come si diffonde una notizia in Rete

Qui sotto alcune delle slide che ritengo più significative; questa la potrei intitolare “la carta è morta, ma anche i blog di attualità non se la passano bene”:

Lettori di quotidiani (online e cartacei) e di blog

Nelle 4 immagini vediamo infatti una crescita dei lettori dei quotidiani online a discapito della carta ormai in declino, ma notiamo anche che i blog di attualità non riescono ad intercettare questi lettori in fuga, perdendo circa il 30% di audience dal 2009 a oggi.

Queste 2 immagini rispondono invece alla domanda “quale mezzo di informazione utilizzi nel caso di un evento eccezionale?”

Come ci si informa nel caso di un evento eccezionale

Sono i motori di ricerca ad uscirne vincitori (e in crescita), mentre la cara vecchia TV, seppur posizionata sul secondo gradino del podio, sta perdendo punti. In crescita anche i social, e in particolare Facebook, mentre continuo a vedere poco sfruttato/utilizzato Twitter: a mio parere è attualmente uno dei migliori “diffusori di breaking news”, ma evidentemente in Italia non viene ancora considerato come tale.

Interessante infine osservare il percorso di nascita -> approfondimento -> discussione -> amplificazione che compie una notizia:

Il percorso di una notizia

Come puoi vedere la prima fonte è spesso ancora costituita dai vecchi media, mentre Internet si inserisce prepotentemente nella fase di approfondimento e amplificazione. Il “confronto sociale” avviene però in prevalenza di persona, segno forse che la rete non è ancora lo strumento più adatto quando si tratta di discutere/dibattere attorno a certi temi.

Concludendo

Secondo Human Highway ci sono grossomodo 4 trend da poter cogliere [fra parentesi quadra le mie note]:

1. Il futuro dell’informazione online va nella direzione delle fast news/snack news [e probabilmente sarà sempre di più così, se è vero che il web del futuro sarà fruito principalmente via mobile]
2. C’è bisogno di voci che interpretino la coscienza collettiva [il ruolo degli editori tradizionali NON potrà essere cancellato, ma si andrà pian piano a fondere e miscelare con quello degli editori online]
3. C’è bisogno di strumenti che semplifichino la “sovrabbondanza” informativa [motori di ricerca, aggregatori e social non sono più sufficienti; sta infatti emergendo con prepotenza la figura del “curatore di contenuti” (o “content curator”, come dicono gli anglofoni), figura in grado di filtrare, selezionare e quindi offrire al lettore il meglio dell’informazione]
4.I Social Network: forte attrazione, bassa capacità informativa [sui social si spende moltissimo tempo ma ci si informa ancora troppo poco; vedremo se Facebook & Co. riusciranno a colmare in futuro anche questo gap… ma c’è davvero da augurarselo?]

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8 Comments

  • Ma il “cartello” 17 a che periodo si riferisce ?
    Perchè probabilmente è falsato dalla scelta di un periodo troppo ristretto.

  • quale mezzo di informazione utilizzi nel caso di un evento eccezionale?
    9,3% cerca su Facebook?!

    Il dato è agghiacciante

  • Slide 3
    Cosa è successo tra il 2009 e il 2010, visto che il trend è in calo per poi riprendersi nel 2011? Stesso discorso nella slide 4 (sicuramente sono legate).

  • Complimenti per l’articolo. Veramente molto interessante. A mio parere è proprio FB che deve fare il maggior salto in avanti. Per esempio i gruppi su FB sono uno strumento aggregatore molto potente ma con troppi pochi gradi di libertà.

  • Non vedo novità eclatanti. I motori di ricerca sono da sempre stati i siti più usati per reperire informazioni. Comunque dipende molto dal campione al quale sono state rivolte le domande. Infatti, considerando che ancora in Italia metà delle persone NON USA Internet, non stupisce quel 42% di persone che accenderebbero la televisione: semplicemente non essendo collegati in Rete, non hanno altri mezzi per informarsi. Questo è un problema ancora non risolto. La cosa che in effetti stupisce un po’ invece, è quel 9,3% di persone che cercano su Facebook, che, come è noto, è il miglior veicolo per diffondere stupidaggini alla velocità della luce. Oddio, vista la sempre più SCARSA qualità dei risultati forniti da Google (ora abbiamo anche +1, pensate)…

  • Scusate, magari mi sono perso un passaggio, ma che senso ha valutare “l’informazione cartacea come morta” basandosi su un grafico che mostra il calo di lettori tra i soli “utenti di internet”? Inoltre si tratta di un calo di 300 unità circa, dopo che c’è stato un aumento di 200 nell’anno precedente (migliaia, ovviamente).

  • La slide 13 é matematicamente scorretta..per il resto interessante!

  • I numeri parlano chiaro, il futuro è un quotidiano su tablet pc, stile Nathan Never!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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