Aggregatori di feed: servono a qualcosa?

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No, non sto parlando di feed reader come Google Reader (o simili), che sicuramente sono indispensabili a chi deve leggere quotidianamente qualche decina (o centinaia…) di fonti.

Sto parlando di quei siti (anzi, generalmente si tratta di blog) che aggregano a loro volta i contenuti di altri blog, generalmente “succhiando” il loro feed.

Da parecchi mesi vi è un proliferare di tali “contenitori”, dei quali fatico a vederne l’utilità… almeno per 4 motivi:

    1. Generano contenuti duplicati…
      … che sono odiati da Google. I motori di ricerca amano infatti i contenuti unici, originali, di qualità.
      Ecco cosa dice Google sull’argomento:
      “Se riscontri che un altro sito duplica i tuoi contenuti appropriandosene indebitamente e ripubblicandoli, è improbabile che ciò influisca negativamente sul posizionamento del tuo sito nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Se rilevi un caso particolarmente evidente, non esitare a compilare una richiesta DMCA per rivendicare la proprietà dei contenuti e richiedere la rimozione dell’altro sito dall’indice di Google.”
      In 2 parole: il “duplicatore” non rischia di danneggiarti, ma Google, se lo segnali, lo può rimuovere dai suoi indici.
    1. Vengono generalmente eliminati dai motori
      E’ vero, certi aggregatori riescono a godere di una buona visibilità, ma è solo temporanea: dopo poche settimane/mesi vengono inesorabilmente spazzati via da Google & Co. (vuoi per miglioramenti dell’algoritmo, vuoi per la segnalazione di qualche utente).
      Si tratta quindi di una “gloria effimera”, sia per l’aggregatore (che finirà per sparire), sia per i siti inclusi in esso (che, sparendo l’aggregatore dai motori, non riceveranno più alcun tipo di traffico).
    1. Possono dare visibilità ai piccoli…
      … ma attenzione! Se il tuo blog ha pochissimi link in ingresso e un bassissimo trust, l’iscrizione a questi aggregatori potrebbe risultare addirittura controproducente: nel 99% dei casi, il post (ri)pubblicato sull’aggregatore potrebbe infatti posizionarsi nei motori prima del tuo post originale, sottraendoti di conseguenza tutti i possibili accessi!
  1. Sono spesso scorretti
    Mi è capitato di ritrovarmi in molti di questi aggregatori senza essermi iscritto (sono arrivato a pensare che ci sia qualcuno che si diverte a segnalare il mio feed a destra e a manca 😀 ).
    Nella maggioranza dei casi, copiano integralmente il feed, senza dare un backlink alla fonte originale; in alcuni casi eliminano pure tutti i link inclusi all’interno del post.
    Solo pochissimi hanno la correttezza di linkare la fonte e di utilizzare l’articolo solo parzialmente: e sono questi gli unici che ti possono davvero portare traffico e visibilità.

Contromisure

    1. Richiedere la cancellazione
      Se ti senti in qualche modo danneggiato, il primo passo è quello di esigere (tramite una semplice email) la rimozione del tuo feed dall’aggregatore in questione: scrivi al webmaster un messaggio educato (ma fermo), nel quale richiedi la rimozione del tuo feed dall’elenco.
    1. Inserire link ad altri tuoi post
      E’ sempre bene utilizzare i link di approfondimento, sia verso risorse esterne che verso pagine interne.
      Se ti abitui ad inserire in ogni post uno o più link verso altri tuoi post correlati, ottieni il risultato di prendere enne link dall’aggregatore, e contestualmente di portare il lettore a conoscere/leggere il tuo blog (quando, cliccando sul link, va ad approfondire l’argomento trattato).
  1. Usare Feed Footer
    Se il tuo blog è su piattaforma WordPress, c’è un plugin che sicuramente ti sarà utile: sto parlando di Feed Footer.
    Feed Footer consente di “incollare” in coda ai post (e solo ai post all’interno del tuo feed, non a quelli pubblicati sul tuo blog) un pò di codice HTML: cosa significa? che potresti inserire nel footer di ogni post un link verso il tuo sito, o addirittura un tuo banner pubblicitario (magari, con all’interno, un bel link di affiliazione)… che verrebbe di conseguenza pubblicato all’interno dell’aggregatore 😀

Concludendo

Io sono per leggere le notizie direttamente dalla fonte, non all’interno di “calderoni” dove risultano mescolate con altri contenuti spesso poco a tema e di scarsa qualità (se non addirittura inutili).

Potrebbe magari interessarmi un “mega-feed” che raggruppa i migliori feed di siti/blog/forum (italiani e stranieri), relativi agli argomenti di nicchia che mi interessano… ma quali differenze avrebbe con l’elenco delle fonti che ho già provveduto a vagliare (con tanto tempo e pazienza) e quindi ad inserire nel mio amato reader? nessuna!

Attendo il tuo punto di vista 🙂

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

42 Comments

  • Ti ringrazio, ho avuto alcuni problemi ultimamente e scoprire che i miei articoli vengono scopiazzati è veramente tanto irritante. Almeno in questo modo gli piazzo un bel banner pubblicitario sotto ogni link.

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  • Ciao, personalmente non ho mai avuto problemi con gli aggregatori feed. Per alcuni siti tuttavia ho provveduto a modificare leggermente i feed, spezzando l’articolo e inserendo deep links al sito originale.
    In tal modo ho evitato anche in parte il problema del contenuto duplicato e di un eventuale maggiore trust rank del sito aggregatore.

    Reply
  • concordo in pieno, infatti non mi ero accorto di questo meccanismo e in questi gironi sono piuttosto “arrabbiato” con uno di questi aggregatori che non risponde neppure alle mail

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  • Su questo argomento si sta facendo di tutta l’erba un fascio, ” aggregatori ” è un tema che ha preso piede nel web e che lascia spazio a onesti e disonesti. Un aggregatore che ha più notorietà è ovvio che raggiunge risultati migliori nella serp e appunto ci regala una notorietà che altrimenti non avremo. Per non parlare degli utenti che arrivano direttamente dagli aggregatori il quale leggendo un titolo per caso sono finiti nel tuo sito e magari sono utenti fedeli adesso. Io stesso da tempo frequento siti e forum scoperti per caso in aggregatori vari. Il web avanza con una mentalità aperta e libera, non bisogna essere troppo ottusi e gelosi della nostra roba, sarebbe come tenere sempre chiusa la porta del nostro negozio per paura dei ladri e lamentarsi di non avere clienti.

    Reply
  • No in quanto tutti gli aggregatori che ho visto io personalmente sono nofollow

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  • Ragazzi una domanda..ma il pagerank di un sito con gli aggregatori potrebbe aumentare?

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  • E se non riesci a cancellarti da un feed? Se provi a contattare i gestori ed essi fanno finta di niente? Cosa si può fare?

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  • Salve,

    dalla mia esperienza posso dire che gli aggregatori portano visitatori.

    L’unica accortezza che uso, è quella di segnalare i miei siti solamente su quelli che ripubblicano solo una parte dei miei post.

    Quelli che pubblicano tutto l’articolo spesso sono quelli che portano via le visite, poichè l’utente ha già letto tutto sull’aggregatore.

    Comunque è buona norma gestire noi stessi i feed che forniamo, limitando già nel loro contenuto il testo che forniamo.

    Saluti a tutti,
    Sandro Mainardis

    Reply
  • Ma io non capisco una cosa, parlate male degli Aggregatori e poi li cercate voi in rete, qualcuno dice pure di denunciarli, ma x cosa? Siete voi ad iscrivervi a loro e ad autorizzare la pubblicazione di post spezzati che poi reindirizzano al vostro blog, quindi di che cosa stiamo parlando? Non vi piacciono e poi vi ci iscrivete, mah….sono senza parole.
    Io personalmente ho registrato il mio Blog ad almeno 20 Aggregatori e devo dire che stanno portando i frutti sperati.
    Pertanto se proprio non vi piacciano non iscrivetevi.

    Reply
  • ps. x Sky

    ho letto da qualche parte che puoi bloccare l’ip della persona che usa i tuoi feed ma non ricordo dove…

    Reply
  • Ciao, ho appena pubblicato un nuovo sito (un portale sul fotovoltaico appunto) e ho cercato su internet consigli e trucchi per fare in modo che il mio lavoro possa, almeno con il tempo, ottenere una buona visibilità e di conseguenza molte visite.

    Una delle tecniche consigliate è proprio quella di iscriversi negli aggregatori in modo che le notizie pubblicate sul sito vengano “pubblicizzate” in giro per il web e portino traffico.

    Da questo punto di vista a me questa sembra una cosa positiva, ma vorrei sapere una cosa:

    se l’aggregatore viene penalizzato da Google, anche i siti in esso collegati rischiano penalizzazioni?

    Reply
  • Poco tempo fa ho segnalato il mio blog ad un sito di Feed (non lo cito per correttezza) ora vorrei che tal sito rimuovesse il mio blog dalla sua lista, perchè sono molto scorretti. Copiano tutto l’articolo e solo alla fine scrivono “Leggi tutto l’articolo” (quando in realtà non c’è più nulla da leggere). Ho scritto ben 3 volte al webmaster e non ottengo risposta. Non solo, continuano a prendere i contenuti dal mio blog.

    Come posso fare per fermarli? Non c’è un modo?

    Se continuano cosi sono pronto a fare “nomi”

    Reply
  • ciao, io sono passata da blogger a wordpress. Offro feed parziali e posso iscrivere il mio feed ovunque.
    Come faccio? Utilizzo il riquadro “riassunto” ovvero preparo un sommario del post che sto per pubblicare. Quel riassunto, finirà come testo del post nei feed parziali e sarà quel testo che comparirò negli aggregatori ma non sul mio articolo.
    Al massimo comparirà nelle pagine tag e di categoria, le quali però non le faccio indicizzare da google e quindi non vede il testo del mio blog come un duplicato
    Quindi: scrivo l’articolo col testo ottimizzato, questo testo compare solo sul mio blog.
    Nel riassunto inserisco un testo diverso (300 caratteri bastano) , quesot testo comparirà nei feed parziali. Il feed parziale è quello che va negli aggregatori.
    In questo modo Google non mi penalizza e posso diffondere i miei feed, anche lasciare che qualcuno lo aggreghi senza il mio consenso.
    Se poi volete potete lasciare anche un feed completo per i vostri lettori in modo che loro leggano l’articolo intero ma non glo aggregatori, che invece ricevono il feed parziale.

    Reply
  • Non posso che confermare quanto scritto nell’articolo, gli aggregatori devono essere usati con molta cautela. Il mio sito era indicizzato fra prima e la seconda pagina di Google, poi per aumentare le visite, ho iscritto il blog in alcuni di questi aggregatori, dopo aver fatto questa operazione assolutamente nefasta, mi sono imbattuta per caso in questo articolo e come previsto …ops…l’indomani il blog era in ottava pagina!!! Una discesa in picchiata, il webmaster ha rimosso i feed, ma per recuperare la posizione persa ci ho messo un pò di tempo. Se proprio volete utilizzare un aggregatore iscrivetevi a quelli che pubblicano solo l’introduzione dell’articolo e poi rimandano alla fonte, ma anche in questo caso il rischio che si corre è quello di vedere i propri articoli indicizzati malamente, dove nelle prime posizione compare l’aggregatore (avendo un numero maggiore di visitatori) e poi voi che avete scritto l’articolo. Poi dipende dagli argomenti che trattate, il mio blog è su oknotizie, ma in entrata da questo sito ricevo poche visite,ricevo più visite da un aggregatore di notizie a livello regionale che attiene di più all’argomento, ma a volte quando citano il mio blog nelle rassegne stampa, alcuni citano anche questo aggregatore che ha ripreso una notizia pubblicata da me 🙁 quindi fate attenzione, valutate bene se ne vale la pena e poi ogni tanto controllate il vostro sito …. alcuni si iscrivono ai feed e aggregano il vostro sito a vostra insaputa (mi è capitato) nel mio caso rimandavano alla fonte, ma comunque in maniera coatta è sempre una forzatura, la soluzione? individuate il sito e bloccate l’accesso a quell’indirizzo IP. Attenzione dunque 🙂

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  • Ciao, mi sono imbattuto nel tuo post cercando un po’ di aggregatori di news. Complimenti è (come al solito) molto preciso e ricco di informazioni interessanti.
    Come sai anche io mi sono “autocostruito” un aggregatore, che poi è evoluto e diventato un servizio per tutti i navigatori.
    Perchè è questo che deve essere un aggregatore: un servizio.
    Non ti nascondo che alcuni utenti ne “abusano” utilizzandolo come fonte per riempire di contenuti i loro siti, ma è un po’ come il discorso dello ying e dello yang, quindi non mi lamento e non li banno.
    Anche sul mio aggregatore c’è pubblicità, semplicemente perchè ho dei costi da sostenere per mantenere attivo il servizio, ma (spero) non sia così invasiva da penalizzarne l’usabilità.

    Reply
  • Mi permetto di dissentire – gestisco da circa 2 anni un aggregatore che non mensiono per rispetto al Tagliaerbe, e vi posso assicurare che gli autori ( sia quelli aggregati che quelli che scrivono saltuariamente articoli) sono soddisfatti del numero di visite ricevute; fra di loro ci sono stimati professionisti di diversi settori che possiedono portali con PR addirittura maggiore del mio sito stesso. Secondo me tutto dipende (come in tutte le cose che riguardano la collettività) da chi gestisce le cose ed io penso di farlo bene.

    Reply
  • Anche se un po vecchiotto questo post credo che la logica odierna è la medesima, quindi ti ringrazio per avermi tolto tutti i dubbi che avevo.

    A presto

    Reply
  • Caro Tagliaerbe, mi piacerebbe avere un tuo parere: Il mio blog è recentissimo, ha circa due settiman di vita e quindi è ovvio che abbia pagerank 0. Come tu stesso hai citato, spesso ( quasi sempre ) mi capita di vedere che su google gli aggregatori di feed sono primi in classifica citando parti del mio post, mentre il mio sito compare dopo le prime 30 posizioni. In questo caso, cosa mi consigli di fare? Sospendere le collaborazioni con i vari aggregatori o continuare ancora cosi’?
    Grazie

    Reply
    • @Pupugnao: affinché il tuo blog “emerga” dalla massa di aggregatori che lo citano, deve essere più rilevante di questi agli occhi di Google.

      Come fare? la cosa principale è prendere ottimi link da ottimi siti a tema.
      Come riuscirci? scrivi costantemente ottimi pezzi e promuovilo/promuoviti ovunque, per lunghi mesi.

      In bocca al lupo.

      Reply
  • Trovo questo post interessante anche perché controcorrente rispetto a molti altri che trattano lo stesso argomento in modo piuttosto acritico. Inoltre, la discussione che ne è seguita ritengo sia perfino più interessante dello stesso post.

    Anch’io vorrei contribuire segnalando il nuovo aggregatore Simba (che trovate in firma) dedicato a SEO, SEM e web marketing:

    Ecco alcune delle caratteristiche di questo servizio:
    – inclusione del feed su richiesta del proprietario;
    – contenuti a tema (SEO, SEM, web marketing) e solo in Italiano;
    – link alla fonte originale del post sempre presente e ripetuto almeno 3 volte: 1 volta nella home page (in coda all’estratto del post), 2 volte nella pagina singola (nel titolo e in coda);
    – link DOFOLLOW verso la home page della fonte nella pagina con l’elenco dei blog iscritti;
    – per ogni post, citazione del nome dell’autore (linkato all’elenco di tutti i suoi post pubblicati) e del nome del blog (lincato alla relativa home page) sia in home page che nelle pagine singole;
    – un estratto di ogni post viene pubblicato anche nelle pagine di SIMBA sulle piattaforme di microblogging Twitter e Identi.ca;
    – i post più letti vengono inclusi nella sezione “articoli in evidenza” ottenendo così ulteriore visibilità;
    – per ogni post, il titolo ed il link alla pagina singola vengono segnalati quotidianamente via e-mail a tutti gli iscritti alla newsletter di Simba.

    Mi piacerebbe conoscere il vostro giudizio su questo aggregatore ed eventuali consigli per migliorarlo.

    Grazie.

    P.S.: chiedo scusa per il mega spottone e per la lunghezza di questo commento 🙂 Tuttavia, sono anche convinto che le informazioni fornite potrebbero rivelarsi utili per qualcuno.

    Reply
  • Grazie mille per la segnalazioni del plug Feed Footer, in effetti pottrebbe riverlarsi molto utile per il traffico; non ne ero a conoscenza ma lo installerò al più presto

    Reply
  • io gestisco un aggregatore di notizie perfettamente “pulito” se così si può dire si chiama Addami. Cioè aggrego solo blog che lo richiedono ed essendo un buon esperto Seo e Marketing riesco a dare buona visibilità ai blog iscritti senza penalizzare ne me ne loro e percependo solo un estratto dell’articolo scitto dai miei utenti. Ma la cosa più buffa è che altri aggregatori (li chiamerei più spammer) aggregano perfino i miei estratti d’ articolo, cioè sono aggregatori di aggregatori (mi arrivano pingback a non finire), questi sono i classici “Fake” che rovinano la nomea di servizi utili come gli aggregatori ben organizzati,l che possono portare davvero benefici ai blogger!

    Reply
  • infatti non mi ero iscritta, mi sono ritrovata gli articoli là cercando le mia keywords su google (il mio blog era stato penalizzato 🙂 Come li ho fatti rimuovere, tempo 2 settimane e google mi ha “perdonato”

    Reply
  • anche io ce l’ho impostato così, ma questo aggregatore leggeva direttamente l’articolo sul blog e prelevava secondo un algoritmo le frasi relative alle parole chiavi per cui voleva essere indicizzato in google, riuscendoci perfettamente

    Reply
  • Aspetta, c’è da dire che io, per esempio, in feedburner ho impostato di visualizzare nel feed le prime TOT parole, in questo modo in qualche aggregatore che giudico valido, non appaiono che tre/quattro righe, e se interessa, si deve cliccare sul link.

    Reply
  • ciao io ho avuto una esperienza simile: un nuovo sito aggregatore prese il mio feed e lo pubblicò. Si vedeva il titolo del mio post e 2-3 righe prese dal mezzo del post, citava la fonte. Embe’ google lo faceva comparire prima del mio sito per le mie keyword, anche se c’erano solo 2.3 righe (i mie post sono lunghi). per giunta suoi feed mettevano i loro adsense e quindi mi prendevano visitatori e pure i click . alla fine ho chiesto la rimozione. Perl ti dirò: in questo periodo che google non so che sta facendo con le mie pagine, compaio scompaio dai risultati a come gli va, il grosso delle visite mi arriva da aggregatori (dove inserisco i post con altor titolo) e siti amici.

    Reply
  • @Andrea e Alb3rt1: nel campo della SEO, non ho mai amato troppo le percentuali precise 🙂 : nel caso specifico, preferisco rifarmi a questo articolo: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2006/12/deftly-dealing-with-duplicate-content.html (tradotto in italiano qui: http://www.marcoziero.it/seo/google-contenuti-duplicati/ ) che fornisce delle ottime (e ufficiali) indicazioni di massima.

    Per quanto riguarda gli aggregatori, credo sia utile quanto espresso nel punto “Syndicate carefully”: If you syndicate your content on other sites, make sure they include a link back to the original article on each syndicated article.

    Reply
  • Bella domanda, Andrea !
    Amche io avevo letto questa notizia 🙂
    Vediamo cosa dice il taglia….

    Reply
  • E’ vero che se citi solo il 30% del contenuto originale di un post, Google non lo vede come duplicato?

    Reply
  • Oltre a Wikio, “fra i buoni” metterei anche Liquida.it e Nonsoloblog.com
    1) Mostrano solo un abstract (e non tutto il post); (tra l’altro, se non sbaglio, se citi solo il 30% del contenuto originale di un post, Google non lo vede come duplicato etc…)
    2) Se clicchi sui titoli, ti rimandano direttamente al post originale.
    3) Citano sempre la fonte (il che è sinonimo di serietà, secondo me)
    4) Se vuoi rimuovere la tua sorgente puoi inviargli direttamente una mail

    Reply
  • Ci sono molti aggregatori o meme tracker che svolgono una funzione secondo me utile ai navigatori che spesso si perdono dentro contenuti e grafiche a volte ingannevoli di grandi portali.
    Spesso gli aggregatori hanno una grafia chiara e pulita e contribuiscono ad aumentare incredibilmente la notorietà di un blog.
    Nel mio caso Wikio mi ha portato tantissime visite per il mio blog Alb3rt1 e per molti altri.
    Tanto da indurmi a creare qualcosa di simile,

    http://www.LeggiNotizie.com

    un’aggregatore con lo scopo di permettere al navigatore di scandagliare le notizie quotidiane in modo molto veloce e preciso, suddividendole in categorie e proponendone un mini riassunto che faccia capire cosa tratta l’articolo.
    Ovviamente sempre citando la fonte ed inserendo un link all’articolo completo per chi volesse approfondire l’argomento.
    Poi stà anche alla correttezza del webmaster segnalare una notizia o rubarla….

    Ciao Alb3rt1

    Reply
  • > Quella del Feed aggregator, non è altro che una scorciatoia
    > per non fare il copia incolla ogni volta

    🙂 che detto da uno iscritto a degli aggregatori è tutto dire 🙂

    Marco, hai centrato nel segno!

    Reply
  • Personalmente metto Wikio “fra i buoni”.
    1) Inserisce il post in una categoria in target (non in un “calderone”);
    2) Mostra solo un abstract (e non tutto il post);
    3) Se clicchi sul titolo, ti rimanda direttamente al post originale.

    Reply
  • Riguardo a questi aggregatori, che ne pensate di Wikio? Sarebbe bene non apparire sui suoi indici, dato che non linka direttamente nessuno degli elementi dei suoi feeds?

    Grazie, pianetaPDA.

    Reply
  • Ciao Taglia 🙂

    Scusa ancora per l’inconveniente che avevo causato qualche giorno fa tentando di sperimentare proprio l’integrazione di un feedreader su Esperto Seo. Almeno io la fonte la citavo 😀

    Va bè a parte questo, il fatto preoccupante, e che mi ha fatto fare quel test è che questi calderoni stanno avendo lo stesso effetto che hanno avuto le directory per siti ad esempio turistici.

    Ormai chi cerca un albergo o roba simile, la va a cercare in un “aggregatore”

    Anche in questi casi, molte strutture si ritrovano listate senza aver chiesto il consenso, ma in breve tempo si rendono conto che è l’unico modo per avere visibilità e quindi non si ribellano

    Nel nostro caso, personalmente ho ritrovato un grosso vantaggio a far parte di gruppi come Crazy Marketing Network

    Magari in questo caso parliamo di un aggrgatore che viene chiesto specificatamente dal creatore dei contenuti, ma diciamo che a livello di visibilità ne da molta

    Tornado al succo di quanto dico io, è che non sempre è vero il fatto che gli aggregatori vengono bannati, anzi in alcuni casi la notizia risulta sempre prima sia nella blog search, che nella web search.

    Andatevi a vedere ad esempio il test di aaron wall su Knol, che si è visto superare dal suo contenuto duplicato per lo stsoo contenuto che ha inserito in Knol

    Anche io ho fatto un test simile, ma sembra che in Italia Knol non venga ancora indicizzato

    Ok, Knol è un servizio a richiesta, ma è vero che molti di noi usano i Comunicati Stampa per aumentare la visibilità di certi contenuti.

    Quella del Feed aggregator, non è altro che una scorciatoia per non fare il copia incolla ogni volta

    Attualmente, ho attivato un servizio di pubblicazione da frontend, per chi vuole postare da me senza registrazione e senza vedersi il backend di wp, che per alcuni utenti è abbastanza difficile da gestire, e ho riscontrato quanto detto sopra

    Il fatto che il mio wp è ottimizzato alla perfezione, fa si che il mio contenuto superi quello della fonte

    L’errore è di Google, che in questo caso non va a considerare l’anzianità del contenuto, non dell’aggregatore.

    Basterebbe questa semplicissima accortezza per non danneggiare nessuno, e allo stasso tempo diffondere un feed per i lettori che non ci conoscono

    Un abbraccio immenso!! Sei sempre il Top!

    Reply
  • Ringrazio per le risposte 🙂

    Il post è un pò provocatorio/polemico (come miei tanti altri post… 😉 ), proprio per stimolare il confronto e il dibattito.

    Se leggete attentamente:

    1) non ho detto che tutti gli aggregatori siano inutili o non servano. Infatti ho scritto che “solo pochissimi hanno la correttezza di linkare la fonte e di utilizzare l’articolo solo parzialmente: e sono questi gli unici che ti possono davvero portare traffico e visibilità.”

    E questa è l’utilità per chi ha un sito (o un blog).

    Se parliamo invece di utilità per il semplice lettore, vi espongo il mio caso: avendo pochissimo tempo, leggo solo siti/blog/forum all’interno di una determinata nicchia… probabilmente, chi ha interessi più ampi (e/o molto più tempo di me) ha la possibilità di leggere un “aggregatore di notizie informatiche” che spazia a 360°… ma, lo ripeto, non è il mio caso.
    E non credo sia neppure il caso di tutti coloro che hanno interessi molto verticali: un aggregatore “generalista” (anche se all’interno di un ambito più o meno ristretto, come quello informatico) diventa semmai una perdita di tempo (piuttosto che un risparmio).

    2) non ho parlato di un aggregatore specifico, nè del fatto che fossero italiani o stranieri (e infatti parecchi “saccheggi” avvengono dall’estero, almeno nei casi di cui sono a conoscenza).

    Vi garantisco che ci sono aggregatori che sistematicamente clonano il feed di enne blog, salgono un pochino sui motori, vengono eliminati, e poi ripartono con un nuovo nome.

    Ovviamente non chiedono nulla a nessuno e il webmaster non è contattabile in alcun modo.

    Alla prossima 🙂

    Reply
  • Mi associo pienamente a Darkmagister.
    Il problema dei post off topic dipende dalla correttezza dei singoli blogger, che magari potrebbero utilizzare dei feed specifici di categoria e non lo fanno, proponendosi agli aggregatori inizialmente come blog di informatica. E poi, una volta inseriti negli aggregatori stessi, scrivono di tutto di più.
    In ogni caso, penso che anche se ci sono post off topic o post duplicati, a fronte del vantaggio che danno, il gioco vale la candela.

    Inoltre, a proposito di post duplicati e di argomenti affrontati e riaffrontati, consentimi qualche piccola provocazione:

    1) Questo post è stato già preceduto da molti altri simili. Non parlo di duplicati, anche se a parte la forma, i contenuti sono gli stessi. E non ti mando tutti i links, perché non voglio che questo commento finisca nello spam, ma te ne mando uno a titolo di esempio, nel quale sono anche citati gli altri: http://www.space4tutorial.com/2008/02/08/aggregatori-di-feed-uno-strumento-per-i-blogger-una-scelta-per-i-lettori/

    2) Questo post mi sembra solo un pretesto per innescare una polemica inutile e infruttuosa sull’argomento, per non approdare a nulla, ma per ottenere qualche visita in più.

    3) Se sono venuto a conoscenza di questo post è soltanto perché l’ho letto in uno degli aggregatori che tu critichi, ma che dovresti ringraziare.

    4) Se ti seccano così tanto gli aggregatori, perché risulti iscritto, per esempio, al bloggatore? Perché l’ho visto dalla lista degli iscritti, raggiungibile dalla home.

    Non te la prendere, ma onestamente non è bello sputare nel piatto in cui si mangia…

    Concludo dicendo che per chi non ha molto tempo da dedicare alla navigazione (ma questo penso lo sappiamo tutti) è più semplice tenersi aggiornati avendo uno o più portali di riferimento, piuttosto che girovagare tra centinaia e centinaia di blog.

    Reply
  • non sono completamente d’accordo perchè una funzione la hanno cioè per me che mi interesso di informatica non posso conoscere tutti i blog italiani ad esempio che ne trattano e quindi leggere un feed di quel genere può aiutare ad essere informati, il difetto è vero che molte volte si va un po fuori tema o si rischia di avere duplicati. ma diciamo che molte volte il gioco vale la candela

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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