Advertising online e pagamenti… “a babbo morto”

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In questi giorni di tranquillità lavorativa ne ho approfittato per fare un pò di conti, pratica che odio profondamente (ecco il motivo per cui esistono i commercialisti) ma che risulta utile per capire come mai il conto corrente è sempre in stato semi-comatoso.

Mi son messo a guardare anche le (poche) fatturine che ho emesso nel corso dell’anno per i banner che vendo su questo blog, e ne son uscite cose fra il pietoso e il ridicolo.

Senza scendere troppo nei dettagli, ne è emerso un quadro dove le aziende serie, quelle che pagano in modo preciso e puntale sono pochissime. Società grosse, alcune dai nomi molto noti, sembrano essere sparite dopo l’emissione della fattura.

Nessuna email, nessun contatto, e soprattutto nessun pagamento.

Prima tirano il prezzo, poi pretendono di pagare minimo a 60 giorni (alcune a 90 se non a 120), e infine finisce che i soldi non li cacciano comunque.

Ciò mi ha portato a decidere che, dal 2010, si cambierà registro: o pagamenti anticipati, o solo aziende con le quali ho già lavorato, e delle quali mi fido ciecamente. Oppure, piuttosto, regalo gli spazi pubblicitari a qualche amico.

Non ha davvero senso fatturare una cifra X, lasciarne la metà in tasse e balzelli vari, e perdere tempo ad inseguire 4 cialtroni che si dileguano per non pagare pochi euro.

Operare in un paese con il quale neppure i senegalesi vogliono farci del business, fa davvero tristezza…

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

22 Comments

  • Pero’ qualche anno fa non era cosi’, forse stavamo tutti un po’ meno peggio e prima di azzardare una spesa guardavamo nel borsellino…

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  • E la cosa più triste, Davide, è quando hanno accettato una proposta che chiaramente indicava il pagamento in certi termini, ti pagano per un po’ fino a quando hanno bisogno, quando si avvicina la fine del lavoro smettono di pagarti.

    A volte alcuni di questi, poi, se ne vanno tra blog e Facebook a parlare di serietà, di sfruttamento, di mafia, ecc. ecc., che mi verrebbe voglia di mettere un commento sotto ad ogni loro scritto, con la copia della fattura non pagata…

    Sì, sì, sempre più pagamento anticipato. Alcune grandi aziende a cui avrei dovuto dare delle consulenze ci sono rimaste male… ci ho rimesso due corsi interni… ma meglio così.
    Tu regali gli spazi agli amici, io mi allineo regalando un posto ad un corso ad un giovane di belle speranze. Qualcuno può anche testimoniare che l’ho fatto 🙂

    E male che va… me ne vado al bar :p

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  • Davide, sei stato anche fin troppo buono. Io faccio presto se il cliente decide di non pagare gli chiedo: “Crede che risparmiare una cifra di xxx€ valga quanto la cattiva pubbicità che il suo marchio si farà tra gli editor?” Se gira la voce (e gira tra noi editor, questo è sicuro) che l’azienda xxx non paga i servizi pubblicitari, nel gioro di poco tempo non troverà più siti seri su cui promuoversi.

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  • @Fabio Busatto: questo è il mio blog personale, che parla principalmente di Web Marketing, ma sul quale – se permetti – la linea editoriale la decido io 🙂
    Questi “post-sfogo” (vatti a leggere anche quelli sul buzz marketing di qualche mese fa…) nascono per tirare mazzate a vari furbetti (che so che mi leggono), per farli venire allo scoperto (purtroppo, da questo punto di vista, ci sono riuscito solo col post odierno, e solo da qualcuno che mi ha contattato in forma privata, scusandosi dell’accaduto e promettendo di pagare), e soprattutto per confrontarmi con i lettori, per capire se i miei problemi sono solo miei o se colpiscono tutti i professionisti del settore.
    Il confronto è lo spirito del web, e ogni tanto anche la mazzata ci vuole, perché con i toni troppo morbidi e accomodanti non si riesce né a far riflettere, né a punzecchiare chi ne ha bisogno.

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  • Sono molto dispiaciuto nel vedere questa discesa di professionalità da parte tua che spero si arresterà il prima possibile. Il tuo Blog, così come lo inteso io, è uno spazio in cui vengo volentieri ogni giorno per leggere informazioni importanti scritte in maniera professionale sul mondo del Marketing e SEO. Gli ultimi due Post sono invece lamentele personali relativamente ad una situazione economica non florida. Lamentarsi non serve a nulla, le aziende che capiscono l’importanza ed hanno la necessità di trovarsi all’interno del tuo Blog accetteranno le tue condizioni o si vedranno costrette ad inserire i propri annunci all’interno di piattaforme di secondo ordine che per quanto non pagheranno non riceveranno neanche nessun beneficio.

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  • Davide, ho letto nel tuoi post che qualcuno ha detto che il non pagare è una prassi italiana……………..si vede che non lavora anche con l’estero,
    una nostra compagnia Nice Ltd opera a buon livello con sedi a NY Singapore e Tokyo e purtroppo devo constatare che questa prassi avviene in tutti i paesi del mondo, ad iniziare dagli stati uniti, cina giappone e molti paesi europei, dove la mia compagnia opera, specialmente quest’anno che stà passando è stata un “massacro” pultroppo la crisi c’è e si sente ( non sembrerebbe ma da noi meno che in altri posti ) ed anche aziende che erano solite essere puntuali, iniziano a tirare i cordoni……………….sono sempre ottimista e dico sempre che il prossimo anno sarà migliore…………..ma continuo a vedere nubi all’orizzonte. Comunque un saluto a tutti e vi auguro affari più proficui…e pagamenti ancora + celeri.

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  • Mi è capitato ultimamente di discutere con un amico di agenzie di recupero crediti, proprio perchè alcuni clienti ( in teoria grandi e blasonati ben più di me ).

    Mi è stato consigliato di inviare una PRO-FORMA che non costituisce fattura.

    Se non funziona, mi affiderò ad un recupero crediti.

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  • Ho lavorato ogni tanto con advertiser finali, e insomma, fra chi ti chiede 10 preventivi per un nulla di fatto, chi vuole dei report particolari, chi a campagna finita pretende lo sconto …
    Invece con network e concessionarie pubblicitarie negli ultimi anni è sempre filato tutto liscio, e senza perdite di tempo.
    Condivido che bisogna pretendere il pagamento anticipato, e magari può essere utile automatizzare il sistema di vendita (da affiancare al contatto diretto) salvo approvazione del banner.

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  • Eh, non si può che sospirare amaramente perchè è la situazione in cui si trovano in molti.

    Anche io sono uno di quelli che preferirebbe andare a zappare l’orto piuttosto che perdersi tra fatture e pagamenti ma ho il vago sospetto che il mio commercialista sia il primo a godere della mia ignavia…

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  • Ciao Davide,
    se c’è qualcosa che mi infastidisce profondamente è sicuramente l’inaffidabilità. In internet poi, la vera moneta non è ne l’euro ne il dollaro, ma la fiducia.

    Io fortunatamente ho avviato proprio oggi la mia prima campagna pubblicitaria, ma ti dico soltanto che ero stato contattato più di un mese fa.

    Ps. naturalmente ho avviato la campagna solo a pagamento ricevuto… come si dice nelle marche… “gratis è morto: ha fatto un frontale con omaggio”.

    Buon anno 2010 a te e ai tuoi lettori.

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  • @andres: sì, opero come libero professionista con partita IVA, e posso fatturare senza problemi i banner che vendo… così dice la commercialista 🙂

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  • @Tagliaerbe
    Scusa una domanda “tecnica”, se puoi rispondere…
    Gestisci il sito come libero professionista?
    Si può fatturare senza problemi un’inserzione pubblicitaria? (quindi senza avere una ditta individuale ecc…)

    grazie

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  • Davide, appoggio in pieno.
    Io ormai sono anni che mi faccio pagare in anticipo. Se al merchant non piace, che scelga un altro servizio. Già si tengono i prezzi bassi per la concorrenza, già si offre un servizio puntuale e controllato, già dobbiamo aspettare mesi per gli introiti delle affiliazioni, se porto a 90 o 120 le fatturine di servizi diretti non ci vivo più!
    E non solo: basta sconti, periodi di prova gratis o cavolate varie. Ricordiamoci che un banner, o un servizio web, in genere offre sempre alla fine una concreta e precisa statistica delle performance. Per cui chi compra saprà sempre alla fine se ha fatto bene o male ad investire e trarrà le sue conclusioni.
    Se per qualche 100aia di euro di servizi un’azienda fa storie, meglio perderla che trovarla. Inoltre ho notato che se dici chiaramente no ad uno sconto o ad un pagamento a 90gg, alla fine acquistano comunque. Per cui… che ci provino è normale, che noi accettiamo spesso è stupido.

    ciao!

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  • Quei pochi banner che ho venduto nella mia vita di blogger sono stati tutti pagati anticipatamente.
    Questo è un mondo dove la mamma dei furbi è sempre in cinta…per cui meglio prevenire!
    Se non vogliono pagare in anticipo…come dici tu banner regalati e via!

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  • Ma fare un po’ di (giusta) pubblicità negativa a questi signori, no?

    I furbetti della fatturina non sarebbe meglio sbertucciarli in mondovisione?

    Che ci stanno a fare i social altrimenti?

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  • Porto solo la mia testimonianza. Anche al sottoscritto è accaduto di emettere fatture e non essere stato pagato. Personalmente mi sono rivolto ad una di quelle agenzie di recupero crediti e devo dire che che ha funzionato. Certo una percentuale (mi pare il 12% + quota fissa) è andato all’agenzia, ma il resto l’ho recuperato … e non è poco!

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  • Ma non mancano ancora un po di ore a Capodanno?
    Qui sul TagliaBlog è qualche giorno che si “leggono” le bombe 🙂

    Bene, bene … questa cosa eccita il mio status 😉

    Tranquillo Davide, segui il consiglio del “capellone” (capirai, difficile capire a chi mi riferisco qui 😀 poi nel 2010 avrai tutta un’altra visione di come organizzarti!

    @Andreas
    Come non quotarti 😉

    Reply
  • Ciao Davide,
    che dire… purtroppo è una pratica tutta italiana, quella di non pagare. “A pagare c’è sempre tempo”.
    E’ un sistema vile e scorretto che danneggia un po’ tutti, soprattutto i più piccoli. Eppure, esiste una norma europea alla quale l’Italia dopo anni è stata costretta ad adeguarsi, che stabilisce che i pagamenti ai fornitori, ma anche in generale, non devono eccedere come tempi, i 60 gg dall’emissione del titolo oneroso o di credito (fatture, fatture pro-forma, note, e così via). In caso contrario, il beneficiario ha la possibilità di rivolgersi all’autorità per l’escussione forzata. Questo dice la norma.

    Pfui! Cazzate!
    Prova solo a procedere sulla strada dell’escussione forzata … Considerando le tempistiche, fai in tempo a diventare nonno e a pagare 2 volte tanto in fatture di avvocato (che i pagamenti delle stesse li vuole magari anticipati come rimborso spese).

    Ma il problema non è solo quello. Tu che hai emesso i titoli, o le fatture, paghi l’IVA e le tasse se nell’anno solare in cui hai emesso i titoli non hai ricevuto il pagamento. Allo Stato, frega n belìn del kaiser, se sei stato economicamente soddisfatto oppure no.

    Eallora che fai? Ti rechi dal notaio, sottolineo dal notaio, che ha il suo bel costo, per farti vidimare le scritture contabili rlative alle fatture prese in esame, per certificare che non sei stato ancora pagato. Così puoi mettere le fatture in perdita nell’anno di esercizio in esame. E buonanotte! A cosa servono i libri contabili vidimati allora?

    Risultato? Risultato è che l’economia italiana è basata sulle banche. Normalmente il beneficiario emette una ricevuta bancaria che si fa anticipare, con pagamenti a 30-60-90-120-150-180 gg con tanto di oneri bancari ed interessi … E speri che il cliente paghi le RIBA. E se non le paga? Ciccia! Fesso due volte. E se più di una percentuale variabile e a discrezione del tuo istituto bancario non paga le RIBA? Segnalato, tu, alla centrale rischi, causa procedure BASILEA 2 e non puoi più emettere ricevute bancarie e ti trovi problemi sul fido che magari la banca ti aveva permesso di avere con tanta fatica.
    Se poi hai chiesto l’anticipo fatture, il dramma si completa.

    Soluzione? Giustizia fai da te. Esistono delle ottime mazza da baseball adatte allo scopo.

    Ciao!

    Reply
  • Grande Tagliaerbe!
    Condivido pienamente la tua scelta, perchè non credo che chi debba pagare qualche centinaia di euro per un banner, gli faccia la differenza avere ancora quei soldi nel conto per 1 o 2 mesi in più.
    Sono tutte edere rampicanti che possono fare i giochini “solo” con chi gli permette di farlo!
    Capisco quello che dice Aleccandro Cosimetti, ma alla fine se dopo 120 gg il cliente non paga ancora? Quanti euro in telefonate hai perso? E quanta pazienza?

    Io considero anche la salute ed il tempo libero a disposizione come un bene economico!
    Per carità le prendo anch’io le cantonate micidiali, ma anch’io dal 2010 varierò qlc nel mio business!

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  • Guarda quando la gente non paga per servizi offerti il sangue ribolle non poco…

    Personalmente quando devo acquistare pubblicità preferisco pagare in anticipo (se il fornitore è affidabile) per non avere più “pensieri”. Anche perchè da marketer uno fissa un budget e gli obbiettivi della campagna quindi nel bene o nel male una quantità definita di fondi in uscita la ha.

    Ovviamente le grandi aziende se ne approfittano dato il loro forte potere contrattuale…

    P.S. questi articoli molto crudi e sinceri personalmente mi piacciono molto ^^

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  • Ultimamente stai scrivendo post dove sputi fuori dei bei rospi. Posso comprenderti, non è gratificante (oltretutto scorretto) mancare ai propri doveri.

    Quando lavoravo presso una multinazionali ci imponevano di pagare in ritardo i fornitori.

    A Roma diciamo: “più c’hanno li sordi e più so cagoni”.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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