Da dipendente a imprenditore (SEO) attraverso il web

Da dipendente a imprenditore SEO

Ogni giorno il web, il feed dei social e le ADS sono pieni di millantanti imprenditori che vendono corsi in cui si parla di come hanno cambiato la loro vita in pochissimo tempo diventando ricchissimi, utilizzando tecniche alla Giorgio Mastrota o alla Wanna Marchi.

Diciamocela tutta: nel 99% dei casi stiamo parlando di fuffa marketer. Per avviare dei progetti duraturi e seri c’è bisogno di tempo, progettazione, dedizione e impegno costante, c’è bisogno di formazione e di una mente attiva che lavori in ogni secondo. Lo sappiamo, il web marketing si evolve alla velocità della luce e bisogna tenere il passo.

Quando si cerca un corso di formazione bisogna essere bravi a capire se si sta parlando con qualcuno che si batte giornalmente sul campo. Molte volte alcuni professionisti della formazione sono molto più capaci a vendere la loro professione di formatori piuttosto che ad insegnare delle metodologie che potrebbero essere utili in futuro.

Proprio per questo vorrei parlare di come ho progettato la fuga da dipendente per diventare un imprenditore del web. È stato un passo importante, difficile in quanto ricoprivo un bel ruolo in una delle due maggiori multinazionali di analisi e pricing di strumenti finanziari. Tuttavia al cuore ed alla passione non si deve rinunciare. Per progettare il piano perfetto per l’evasione c’è bisogno di buon senso, in particolare se si è padre di due bimbe, ma se ne sente il bisogno è un percorso da affrontare.

È stato un passo lungo, faticoso, pieno di notti in bianco a studiare, testando e cercando di migliorare giorno dopo giorno le mie competenze. Il tutto si svolgeva parallelamente con la vita da dipendente da 40 ore settimanali. Uscire dalla comfort zone non è mai facile, lo sapete tutti, ma quando la passione ti travolge, non vedi l’ora di assecondarla. La passione si chiamava SEO.

La SEO a nostro favore per costruire entrate mensili

Mi sono avvicinato alla SEO per caso. L’azienda di mio padre, a causa di meccanismi commerciali che andavano a favorire aziende più grandi, stava perdendo clienti. Grazie al posizionamento organico, sono riuscito ad invertire la tendenza.

Mi sono innamorato di queste 3 letterine magiche, tanto che dedicavo tutte le notti ed i weekend a questa passione senza sentire il peso delle ore diurne che dedicavo a quello che al tempo era il mio lavoro primario.

La SEO ti da quell’energia e adrenalina che alcune volte ti fa pensare di avere i superpoteri. Vedere delle keyword abbastanza difficili, puntate precedentemente, essere nelle prime posizioni della SERP è sempre una grande soddisfazione, anche ora che lo faccio di professione.

Conosciuta la SEO sarebbe stato un peccato non sfruttarla nelle affiliazioni, e così è iniziato il percorso. Dopo aver capito in pieno la parola posizionamento non c’è nulla di meglio che comprendere anche le famose parole “conversione” e “monetizzazione“.

La scelta della nicchia nelle affiliazioni

Iniziai a studiare il mondo delle affiliazioni e rimasi a pensare per molto tempo quale nicchia fosse giusta e quale avesse dei margini potenziali di guadagno. Alla fine la mia inesperienza fece cadere la scelta su un’opzione non molto redditizia, che misi da parte a poco a poco. Fu fruttuosa lo stesso in quanto mi aprì la mente e mi fece venire decine di idee.

Sentiamo dire spesso ai nuovi del web marketing di trovare la giusta nicchia. Questo è giustissimo, ma se si fa difficoltà a trovarla bisogna ugualmente iniziare a mettere le mani in pasta.

Non essere sul campo ma continuare a pensare, rischia di farci perdere tempo ed esperienza che ci permetteranno di sperimentare idee che sulla carta potrebbero sembrare perdenti, ma che in realtà potrebbero aprire la strada a nuovi spunti che potrebbero farci fare il salto di qualità.

Sperimentare produce risultati pazzeschi, nel tempo si aprono opportunità neanche lontanamente preventivate all’inizio del gioco! Le paure iniziano a svanire, giorno dopo giorno si moltiplicano le idee e le opportunità.

Se seguiamo le nostre passioni, ed alcune volte anche il nostro istinto, la magia piano piano si avvera. Buttati ed inizia ad agire cambiando il tuo mindset.

Evita di attaccare settori dove ci sono i big player, ma inizia!

Se stai cercando la tua nicchia, non la trovi e non sei espertissimo, parti ugualmente scegliendo un settore con meno competizione.

Evita di attaccare settori super battuti dai giganti del web, ma tuffati nella mischia: hai bisogno di iniziare a sprofondare nella SERP. Vederti nelle retrovie, sbattere la testa sul perché le cose non funzionano come vorresti ti aiuterà a maturare. Questo stimolerà la tua voglia di combattere e aumenterà la tua voglia di studiare come un matto per trovare la soluzione.

Una volta partiti sarà facile continuare ad andare. È un po’ come per chi si appassiona alla corsa. Uscire da casa e iniziare è sicuramente la fase più difficile dell’intero allenamento.

Se l’ispirazione non ti arriva in quel momento, aspettarla sarà solo una zavorra che non ti permetterà di iniziare, ma sappi che non ci sono scorciatoie. La fiducia e le competenze vengono dalla formazione, dalla preparazione, dal testare e dal fallire. Se non sei un tipo competitivo questo settore, credimi, non fa per te.

La costruzione di entrate mensili fisse tramite affiliazione su Amazon

Mettere in piedi blog ben posizionati su recensioni di oggetti che si trovano su Amazon ti permetterà di creare delle entrate mensili quasi fisse, che a meno di stravolgimenti sulla SERP e “medic update” di turno, sostituiranno piano piano il tuo stipendio da dipendente. Ti consiglio di dedicarti a recensioni di oggetti in categorie che godono di commissioni più alte o quanto meno se deciderai di dedicarti ad oggetti con commissioni basse, scegli almeno una categoria con oggetti costosi.

Ricorda, è importante lavorare sempre nella maniera corretta in modo da non temere futuri update: se ti colpiranno potrai trovare la soluzione. Ci sono intere comunità piene di professionisti pronti a condividere le loro esperienze in merito.

Fai molte analisi, per prima cosa utilizza il cervello ma anche i tool a disposizione come Google Trends e SEOZoom. Ti aiuteranno a capire dove sta andando il mercato e il trend su determinati prodotti/argomenti.

Considera anche la stagionalità delle parole chiave. Se ti posizioni per un oggetto che viene utilizzato un mese l’anno, difficilmente avrai lo stesso introito di servizi continuativi.

Perché affiliazione con Amazon? La gente si fida del brand e tu hai bisogno di affidabilità per mantenere una entrata fissa mensile. Per creare qualcosa di duraturo devi puntare ad un brand che sarà posizionato per anni e che domina nelle vendite online.

Ad esempio, la recensione di uno strumento di acquisto (es. carta di credito) o di un servizio specifico possono avere una durata diversa, dipendono molto dalle recensioni degli utenti e da scelte aziendali che possono rivelarsi poco corrette nel tempo.

Ricorda che in questa fase stiamo creando una base fissa. Dopo aver creato un buon cash flow, ci butteremo su altre nicchie, altri network ed altre scommesse più redditizie accettando rischi maggiori.

Nota bene: se sei giovane e hai tempo di poter rischiare, potresti partire subito con network più redditizi e payout più spinti. Perché si, esistono network con payout più alti, ma nel mio caso cercavo costanza ed affidabilità per fare lo switch.

La disciplina è la chiave

Secondo il mio punto di vista la disciplina è la chiave per creare qualcosa di grande. Imporsi dei ritmi iniziali ci aiuta a rispettare delle scadenze e degli orari oltre ad avere obiettivi precisi e sistematici.

Si dice che la disciplina sia il ponte tra l’obiettivo e il risultato, secondo me non esiste metafora migliore per esprimere questo concetto. Imponiti degli obiettivi settimanali e mensili, cerca di rispettarli sempre. Attraverso una applicazione costante, sarai sempre più motivato e vedrai prima i risultati.

Diversifica le tue attività e i tuoi investimenti

Se c’è una cosa che ho appreso dal mondo della finanza, è che bisogna sempre diversificare. È buona norma diversificare gli investimenti, diversificare le attività imprenditoriali, diversificare le attività geograficamente e così via.

Sui progetti personali cerca di diversificare moltissimo. Ci sono settori che resistono da 300 anni ma ce ne sono alcuni che muoiono dopo pochi mesi. Variare negli interessi in caso di eventuali sconvolgimenti in un determinato mercato ti permetterà di sopperire alle perdite con i profitti degli altri settori.

Ad esempio, in un investimento azionario su una determinata azienda, di solito si diversifica comprando anche azioni dei 2-3 competitor più grandi. Perché? In caso di fallimento dell’azienda leader chi ne avrà beneficio saranno le altre 2 o 3 compagnie.

La cosa migliore è sempre quella di diversificare settorialmente e geograficamente. In caso di tracollo del settore o di una determinata nazione sarai coperto dalle altre che ne avranno giovamento.

Se hai un capitale da parte bisogna sfruttarlo per generare degli attivi esterni. Cerca di acquisire una buona istruzione finanziaria. Non pensare che il tempo dedicato alla formazione su questo argomento sia tempo buttato. Ti servirà nella vita, purtroppo queste cose non le insegnano a scuola.

Sfrutta le entrate dell’affiliazione Amazon per nuovi progetti più grandi

Bene, ora abbiamo la base e possiamo iniziare a pensare a come sfruttare situazioni più complesse. Arrivati a questo punto, avrai avuto il tempo per farti venire in mente la famosa “nicchia perfetta” e per testarla.

Inizia a pianificare il tutto cercando di non tralasciare il minimo dettaglio, la prima cosa a cui devi pensare è: “ok, come andrò a monetizzarlo?”. Non puoi accontentarti solamente di essere il primo su Google per compiacere il tuo ego, il primo obiettivo deve essere quello di aumentare il fatturato.

Inizia a progettare il tuo funnel, la parola del momento, che viene utilizzata nella maggior parte dei casi a sproposito dalla massa.

La maggior parte dei visitatori dei tuoi nuovi progetti non diventeranno clienti al primo accesso, dovrai stabilire una connessione che li trasformi da pubblico freddo a pubblico caldo pronto a convertire.

Per fare in modo che ciò avvenga, hai bisogno anche di altri strumenti, uno di questi è l’advertising.

L’advertising: un nostro grande alleato

Al tuo fianco sarà meglio avere una persona che sia pronta ad affrontare le “montagne russe”.

Non circondarti di persone negative pronte a negarti aiuto. Al tuo fianco devi avere qualcuno da stimare e di cui avere fiducia. Mi sono detto: “Chi meglio di mio fratello viste le sue competenze nel settore?”.

Anche nel mondo dell’advertising dopo le sconfitte iniziali sono arrivate belle soddisfazioni, frutto del nostro lavoro che ci ha permesso di avviare dei progetti personali molto importanti, tanto da riuscire ad ottenere l’interesse di molti clienti.

L’advertising se fatto bene è uno strumento potentissimo. Riuscire a fare retargeting e remarketing può alzare di moltissimo le conversioni.

All’interno di una buona strategia non c’è solo la SEO, ma molti altri canali. Attenzione, non potrai essere esperto in tutto: dovrai riconoscere i veri professionisti di ogni settore, in modo tale da poter affidare a mani esperte compiti in cui non abbiamo piena capacità.

Fare affidamento su dei colleghi di livello ti permetterà di affrontare qualsiasi sfida.

Il passaggio da dipendente a imprenditore

Nel mio caso il processo è durato all’incirca 3 anni al termine dei quali abbiamo realizzato il sogno di aprire la nostra agenzia SEO.

Per molti altri questo percorso potrà essere assai più rapido e virtuoso, ma credo che senza studiare, testare, sbagliare e fallire nessuno può farcela. I corsi millantati di cui parlavo all’inizio (salvo rari casi), senza questi fattori, non possono portare cambiamenti. Il mio switch, a dirla tutta, era abbastanza pericoloso e avevo ponderato ogni rischio proprio come Michael Scofield in Prison Break: la vita da dipendente era un po’ la mia prigione. Non c’è un giorno che non ringrazi la testardaggine, la disciplina e la costanza che mi hanno permesso di abbandonarla.

Mantieni sempre un atteggiamento positivo, ti aiuterà a spianarti la strada con collaboratori, partner ed eventuali investitori.

Inizia a pianificare la tua evasione, ma calcola tutto alla perfezione. In caso di fallimenti momentanei sarà il piano complessivo che ti guiderà nel percorso. In fondo questi piccoli fallimenti sono il prezzo che si paga per apprendere qualcosa, fa parte del gioco.

Autore: Federico Giannicchi, SEO e co-founder Webhero, per il TagliaBlog.

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