La Fatica del Guadagnare Online

Guadagnare Online e Fatica

Il web è pieno zeppo di offerte di guadagno online facile, proposte che ti dicono che senza alcun sforzo puoi avere una macchinetta che stampa i soldi semplicemente premendo un bottone.

Ovviamente devi comprare la macchinetta, con risultato che l’unico che si arricchirà sarà chi te la sta vendendo. Tu invece avrai meno soldi di prima, e partirai alla ricerca di una nuova macchinetta: questo è – purtroppo – un classico per molti sprovveduti che credono ancora al celeberrimo albero degli zecchini di Pinocchio, e che continuano a cercare nuovi sistemi di guadagno facile e automatizzato, fregatura dopo fregatura.

La verità è un’altra. Praticamente in tutte le situazioni dove si parla di soldi e di successo, devi avere a che fare con la fatica.

E non parlo (solo) di fatica fisica: infatti puoi lavorare online comodamente seduto su una morbida poltrona, senza sudare, senza spostare pesi. Ma dovrai comunque mettere in moto il cervello, leggere, scrivere, studiare. Senza sosta.

Sofocle diceva che “il successo è dipendente dalla fatica”, ma ci sono decine di altri aforismi molto simili, che legano a doppio filo i 2 concetti.

Per esempio, Robert Collier diceva che “il successo è la somma di tanti piccoli sforzi, ripetuti giorno dopo giorno”, mentre è di Winston Churchill l’idea che “lo sforzo continuo, e non la forza o l’intelligenza, è la chiave per sbloccare il nostro potenziale”.

La regola delle 10.000 ore

Ne consegue che, per raggiungere il nostro scopo, ci vorrà anche un sacco di tempo.

C’è una teoria, resa popolare da Malcolm Gladwell, che dice che focalizzandosi per almeno 10.000 ore su un determinato argomento, è possibile eccellere nella materia oggetto dei nostri studi. La parola magica, secondo Gladwell, è dedizione.

Anche se la teoria in questione è stata oggetto di varie critiche, è arcinoto che molti personaggi di successo e campioni dello sport hanno più volte dichiarato che non è il solo talento ad averli resi tali.

Su questo punto c’è una bellissima frase di Calvin Coolidge, 30° presidente degli Stati Uniti:

Niente al mondo può sostituire la tenacia. Il talento non può farlo: non c’è niente di più comune di uomini pieni di talento ma privi di successo. Il genio non può farlo: il genio incompreso è quasi proverbiale. L’istruzione non può farlo: il mondo è pieno di derelitti istruiti. La tenacia e la determinazione invece sono onnipotenti.

Attenzione però, 10.000 ore non sono affatto poche. Se dividessimo le 10.000 ore su una tipica giornata lavorativa di 8, significa impiegarci 1.250 giorni. Ovvero circa 3 anni e mezzo di lavoro costante e continuativo, per riuscire a padroneggiare l’oggetto delle nostre attenzioni.

La regola dell’1%

Quando mi dicono che una certa cosa è un truffa, che nessuno in quel determinato ambito fa i soldi, che è meglio starci lontano, reagisco prendendo una direzione esattamente contraria.

Mi spiego meglio. Se c’è parecchia gente che gira attorno ad un certo settore, se esistono siti, blog e forum che ne parlano, se ci sono prodotti e servizi su quell’argomento, è (quasi) certo che ci sia chi sta facendo i soldi veri.

Probabilmente, anzi quasi sicuramente, saranno ben pochi gli “attori” che si arricchiscono, e tanti che fanno solo delle fugaci “comparse” (esattamente come in qualsiasi film).

Si tratta della regola dell’1%, nota anche come “regola del 90-9-1”. Per farti un esempio concreto, su 100 blog aperti 90 verranno chiusi o abbandonati entro poche settimane/mesi, e comunque non produrranno mai mezzo euro. 9 galleggeranno fra alti e bassi. Solo 1 di questi sarà un blog redditizio e di successo.

Ciò significa che creare un blog e monetizzarlo è impossibile? No. Ma è molto molto difficile, e probabilmente quel 90% di blogger che non riesce a cavarci nulla dirà a tutti che aprire un blog totalmente inutile, che è un gioco che non vale la candela.

Qualche settimana fa mi sono messo di punta a studiare il forex e il trading, ambiti dai quali tutti mi dicevano di stare alla larga. Sono entrato in questo settore proprio perché un crescente numero di persone mi dicevano di starci lontano. Più me lo dicevano, e più la cosa ha iniziato ad interessarmi.

Ho passato le notti a leggere e a documentarmi su questa strana materia, e a guardare video di ogni genere e specie. Poi ho aperto un account su eToro e ho fatto le mie prove, in modo scientifico. In pochi giorni sono riuscito a fare una cinquantina di operazioni positive.

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Questo solo per dimostrarti che ascoltare troppo gli altri può essere una pessima idea, specialmente se gli “altri” hanno già fallito in quel campo.

Cosa fare per imparare qualcosa di nuovo

Riassumendo: se hai voglia di fare fatica, il modo di guadagnare c’è. Devi metterci solo un sacco di tempo e un sacco di dedizione. Volendo, se vuoi accelerare il processo, anche qualche soldo (ma non è strettamente indispensabile).

Queste sono le cose 5 che ti consiglio:

  1. Scarica qualche ebook gratuito. Vai su Google, e digita nome dell’argomento che ti interessa seguito da filetype:pdf: troverai un sacco di ottimo materiale. 🙂
  2. Guarda un po’ di buoni video su YouTube. Personalmente mi è capitato di trovare parecchi corsi ben fatti all’interno della piattaforma. Anche in questo caso, digita corso (oppure lezione, oppure webinar) + nome dell’argomento che ti interessa nella barra di ricerca, e guarda il numero di iscritti al canale (e quello delle visualizzazioni del video): di solito è un buon metodo per individuare video di buona qualità.
  3. Segui i siti/blog/forum di riferimento in quel settore. Tutti i settori hanno i loro punti di riferimento. A volte basta seguire quei 3-4 siti, blog o forum per avere tutte le informazioni e le nozioni necessarie, evitando il pericolosissimo overload informativo.
  4. Acquista un libro. Se vuoi mettere in ordine le idee su un certo tema, potresti anche pensare di acquistare un buon libro. Spesso è sufficiente andare su Amazon e guardare il numero di stelline e di commenti, per capire il livello e la qualità del volume in questione.
  5. Fai un corso. Se invece di un libro preferisci un corso, magari in video, oggi ne trovi parecchi, su qualsiasi argomento. Trovo i video-corsi molto più “potenti” del libri, anche perché faccio parte di quella categoria che apprende molto meglio e molto più velocemente ascoltando e guardando esempi visuali, anziché leggendo un testo.

E poi buttati, metti in pratica, sbaglia e ricomincia. Incessantemente. Come disse Michael Jordan, uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi:

Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.

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10 Comments

  1. Andrea Torti 16 Giugno 2016
  2. Nicola Boschetti 16 Giugno 2016
  3. Fabrizio 16 Giugno 2016
  4. Tagliaerbe 16 Giugno 2016
  5. Federico 16 Giugno 2016
  6. osviweb 17 Giugno 2016
  7. Tagliaerbe 17 Giugno 2016
  8. Beppe 24 Giugno 2016
  9. Tagliaerbe 24 Giugno 2016
  10. Michele Martinelli 28 Novembre 2016

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