Guadagnare Online: questione di Tempo o di Denaro?

Tempo e Denaro

Anche ieri mi hanno posto una domanda riguardo al guadagnare online. Era più o meno così:

Ho letto un tuo post dove dicevi che per fare soldi su Internet non è necessario essere un genio, ma è più importante studiare a fondo qualcosa verso cui ci si sente portati, e poi passare alla pratica. Ma a parte queste cose, potendo scegliere, è meglio avere più tempo, o più soldi?

Di solito rispondo che se hai più tempo a disposizione, puoi permetterti di investire meno soldi. Se invece hai più soldi, puoi metterci meno tempo per ottenere i risultati che hai in mente.

Ci sono però un paio di distinguo da fare.

Tempo

Se vuoi guadagnare con la SEO, il tempo è una delle principali variabili che devi tenere in considerazione.

Soprattutto se lanci un sito nuovo di zecca, ci vogliono solitamente un bel po’ di giorni/settimane (se non mesi) prima che Google inizi a considerare i tuoi contenuti meritevoli di un buon posizionamento. Se anni fa si parlava di sandbox, quasi alla stregua di una penalizzazione, oggi si preferisce dire che Google ti mette “sotto osservazione” per un po’, prima di potersi fidare di te e metterti nella posizione che meriti.

Questo discorso vale soprattutto su SERP estremamente competitive, o in settori molto delicati (come il cosiddetto YMYL), nei quali il contenuto che proponi può influenzare notevolmente la vita di chi lo legge e lo mette poi in pratica.

Google ti vuole insomma competente, autorevole ed affidabile (come dicono le nuove linee guida per i quality rater). E necessita di tempo per “prenderti le misure”.

Inutile dire che ci vuole anche parecchio tempo per produrre contenuti di grande qualità, ed ottenere di conseguenza link, co-citazioni, co-occorrenze e menzioni varie in grado di farti salire fra le SERP dei motori di ricerca.

Ultima considerazione (che è anche un suggerimento): nella SEO ci vuole un sacco di tempo per fare singoli test, ben isolati l’uno dall’altro. Intendo dire che se vuoi davvero capire bene il rapporto fra la tua azione e reazione del motore di ricerca, devi fare una sola mossa alla volta. E devi quindi imparare a “sederti sulle mani”. 😉

Denaro

Se preferisci far soldi con le affiliazioni, utilizzando il classico schema dove compri pubblicità per mandare traffico targettizzato sulla tua pagina, allora devi avere un bel po’ di euro da parte.

Banalizzando al massimo, con il Pay-Per-Click e più in generale acquistando pubblicità (per esempio su Google AdWords o Facebook Ads) puoi ridurre praticamente a zero il tempo necessario per portare traffico sulla tua landing page (o squeeze page): non devi aspettare i tempi/comodi di Google (motore di ricerca)!

Ovviamente tale pagina dovrà avere un contenuto perfettamente ottimizzato per convertire, magari collegato ad una affiliazione interessante dal punto di vista economico.

E ovviamente dovrai monitorare con attenzione il rapporto fra il denaro speso per acquistare traffico e quello generato dal prodotto/servizio che stai promuovendo: è assai probabile che dovrai spendere soldi per qualche tool che ti permetta di fare bel po’ di A/B test.

Il punto è però che nel momento in cui “spegni” le campagne pubblicitarie, ovvero fermi il flusso di euro che ti permette di mostrare banner a destra e a manca, fermi anche quello dei visitatori verso la tua pagina.

Considera infine che molti network ti pagano a 30, 60 o 90 giorni: pertanto dovrai avere, almeno per qualche mese, una buona disponibilità economica utile a sostenere i costi delle varie campagne pubblicitarie, prima che arrivino sul tuo conto i primi soldini.

Conclusione

Ovviamente il concetto di tempo=SEO e denaro=PPC è solo una estrema semplificazione, visto che si può spendere un sacco di soldi anche per fare SEO (per esempio per comprare contenuti già fatti, link o addirittura interi PBN), e si può invece iniziare a fare delle campagne su AdWords, Facebook o altri network semi-sconosciuti con pochi dollari.

Ciò nonostante mi piace pensare che la SEO sia più “lenta e meditativa”, mentre il PPC più “veloce e frenetico”.

Tu che ne pensi? La forma mentis di un SEO è così diversa da uno che fa soldi con il Pay-Per-Click?

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11 Comments

  1. alessandro gnola 14 Gennaio 2016
  2. Samuele Valerio 14 Gennaio 2016
  3. Gianluca 14 Gennaio 2016
  4. alfredo di stasi 14 Gennaio 2016
  5. Paolo 15 Gennaio 2016
  6. SC 16 Gennaio 2016
  7. stefano 18 Gennaio 2016
  8. Massimiliano Gennari 20 Gennaio 2016
  9. Fabrizio Cannatelli 26 Gennaio 2016
  10. Michele Martinelli 2 Dicembre 2016
  11. Alessio Durante 8 Giugno 2017

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