Fare. Rifare. Non c’è sperare: Il mio augurio per un Buon 2016.

Fare. Rifare. Non c'è sperare.

Nei giorni fra la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo, è tutto un fiorire di buoni propositi e di speranza che qualcosa cambi (ovviamente in meglio).

Ci sono persone che credono che indossare qualcosa di rosso a Capodanno possa portare fortuna, altri si affidano alla lettura di decine di oroscopi, che – guarda caso – in questo periodo sono una presenza fissa su tutti i media (se vai su Google Trends, noterai un picco d’interesse ricorrente proprio fra dicembre e gennaio 😉 ).

La cosa grave, però, è che quasi nessuno fa nulla per migliorare davvero lo stato in cui si trova. Sperano in un miracolo, ma non muovono un dito.

L’italiano medio si lagna della sua situazione economico/lavorativa, ma non fa niente per cambiarla. Non dico stravolgerla, ma almeno migliorarla un pochino.

Si preferisce optare per i biglietti della Lotteria Italia, il SuperEnalotto o il Gratta e Vinci, perché fondamentalmente non richiedono uno sforzo. La speranza di una nuova vita costa al massimo la fatica di qualche euro.

Ma quando si tratta di fare davvero fatica, di mettersi a leggere o a studiare, di spegnere la TV o la console con l’ultimo videogioco, ecco che partono le scuse più strane:

  • “Eh, ma la sera sono stanco! Mica posso mettermi ancora davanti al PC o ad un libro!”
  • “Tanto non serve a nulla! In Italia vanno avanti solo i raccomandati!”
  • “Sono già fortunato ad avere il lavoro che ho! Chi mi garantisce che cambiarlo sia meglio?”

L’elenco sarebbe lungo, e penso che tu abbia già sentito più volte queste e altre giustificazioni simili (o magari ti sei rivisto nei 3 punti indicati 😉 ).

La verità è un’altra. La verità è che non ci sono scuse. Se hai un PC, una connessione ad Internet, un po’ di tempo libero e pochi euro (davvero pochi), puoi fare già oggi qualcosa in grado di cambiare (in meglio) la tua vita.

Sai di non essere il nuovo Mark Zuckerberg o il nuovo Bill Gates? Tranquillizzati: là fuori è pieno di persone che fanno soldi online, senza essere esattamente dei geni. L’importante è che tu abbia almeno qualche caratteristica fra queste.

Pensi di essere molto “inferiore” a tutti gli altri? Te lo ribadisco: non devi essere una cima per guadagnare online. Devi solo saper mettere a frutto i tuoi talenti, pochi o tanti che siano.

Cosa occorre per “svoltare”? Tempo, soprattutto tempo. (In alternativa, soldi: se hai tanti soldi puoi permetterti di impiegare meno tempo, ma non credo che tu sia ricco sfondato… altrimenti non saresti qui a leggere questo post 🙂 ). E tanta, tantissima costanza e voglia di fare (qualcuno direbbe “hustle“).

Quali sono i primi passi da compiere? Individua innanzitutto un’area verso la quale ti senti maggiormente attratto/portato; ipotizziamo che ti piaccia la SEO. Queste sono le prime mosse che ti consiglio di fare:

  1. Scarica e studia un po’ di materiale “ufficiale”. Per esempio, inizia dalla “Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)“, un PDF di 32 pagine totalmente gratuito.
  2. Frequenta qualche forum/gruppo sulla SEO, e leggi con regolarità qualche blog per rimanere aggiornato sulle novità e i trend del settore.
  3. Acquista eventualmente qualche libro sulla SEO (ne trovi 3 in fondo a questa pagina), che ti permetterà di mettere in ordine le idee nel caso siano un po’ confuse.
  4. Inizia (il prima possibile) a creare e posizionare uno o più blog. Questo è il punto sul quale tutti si arenano, punto che implica il provare, testare, sperimentare e quindi spendere un sacco di tempo a FARE. Principalmente tempo, perché per iniziare puoi partire con una piattaforma gratuita come WordPress.com, Blogger.com o Altervista.org. Quando ti sarai impratichito, potrai acquistare (per pochi euro all’anno) qualche nome a dominio + vari spazi web e iniziare a fare sul serio.
  5. Ed eccoci arrivati all’ultimo punto, quello fondamentale: Impara a posizionare pagine NON solo per ottenere traffico dai motori di ricerca. Con le sole visite non si guadagna, si guadagna se il visitatore compie sulla pagina l’azione che hai in mente tu (la cosiddetta “conversione“).

Hai qualche “esempio motivazionale” da cui trarre ispirazione? Certamente, parliamo pure di me 🙂 . Il sottoscritto è sempre stato un gran mediocre a scuola, con brutti voti in italiano, matematica e pure informatica. Non eccellevo proprio in niente, ho finito le superiori a stento, non ho mai pensato nemmeno lontanamente di iscrivermi all’università.

Ciò nonostante, da più di 20 anni campo grazie a Internet: sono partito nel 1995 come provider, e oggi faccio invece il consulente. E’ vero, ho sacrificato tutto il mio tempo libero e i miei hobby, ma ci sono riuscito. E pian piano il mio lavoro è diventato il mio hobby.

Se ci sono riuscito io, puoi farcela anche tu. Yoda diceva “Fare. O non fare. Non c’è provare”. Io ti dico “Fare. Rifare. Non c’è sperare.”

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5 Comments

  1. Andrea Torti 5 Gennaio 2016
  2. Nicola Boschetti 5 Gennaio 2016
  3. Fabrizio Cannatelli 5 Gennaio 2016
  4. Elvis Crespi 5 Gennaio 2016
  5. Corso Javascript 6 Gennaio 2016

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