Google Phantom Update 3: un aggiornamento… di qualità

Google Phantom Update 3

Attorno al 19 Novembre 2015 c’è stato un forte scossone nelle SERP di Google, che – curiosamente – si è verificato proprio lo stesso giorno in cui sono state pubblicate sul Webmaster Central Blog le nuove linee guida per i quality rater.

Secondo Searchmetrics, che ha notato significativi movimenti di ranking e visibilità su molti siti web, siamo in presenza di un aggiornamento che ha a che fare principalmente con la qualità, parametro citato insistentemente proprio all’interno delle nuove linee guida dei quality rater di Google.

Dopo il Phantom Update 2 di Maggio, è dunque arrivato il Phantom Update 3? Vediamo assieme le 3 cose che ha notato Searchmetrics.

1. Contenuti di bassa qualità

Sono contenuti che non forniscono un’adeguata quantità di informazioni, o che non rispondono in modo forte alla query di ricerca e all’intento dell’utente.

Sembra che, in particolare, le pagine di categoria siano state quelle più colpite. Una category page è una pagina che raccoglie informazioni da numerose sotto-pagine: prodotti con link in alto, e contenuti sotto. Le linee guida dei quality rater dicono chiaramente che i contenuti a supporto devono corrispondere all’intento centrale dell’utente.

wambie.com ha avuto un calo molto pensante di visibilità su Google in corrispondenza del 19 Novembre:

Perdita di traffico di wambie.com dopo il Phantom Update 3

Secondo Marcus Tober (fondatore di Searchmetrics), il motivo è che la tipica pagina della categoria giochi di quel sito non offre le informazioni che l’utente si aspetta di trovare:

Pagina di categoria di wambie.com

La pagina non incontra l’intento dell’utente, è di bassa qualità secondo le linee guida, e quindi ha perso traffico sul motore di ricerca.

Vediamo ora il caso di un sito di ricette:

Perdita di traffico di simplyrecipes.com dopo il Phantom Update 3

In questo sito il tipico contenuto è molto lungo, ma spesso estraneo alla ricetta stessa. Anche qui non si risponde all’intento dell’utente – che è quello di leggere subito come si prepara una pietanza – e quindi c’è stata una significativa perdita di traffico.

Secondo Tober il testo introduttivo è esageratamente lungo e non correlato alla ricetta stessa:

Ricetta sbagliata, secondo il Phantom

Questa invece un ricetta dove il contenuto incontra subito l’intento dell’utente (e infatti la pagina ha ottenuto un aumento di visibilità su Google):

Ricetta giusta, secondo il Phantom

Uno dei migliori esempi in questo settore è probabilmente quello di thekitchn.com. Dopo una continua a costante crescita nel corso del 2015, ha fatto un ulteriore balzo in avanti dal 19 Novembre:

Crescita di traffico di thekitchn.com dopo il Phantom Update 3

Questo successo, secondo Tober, è dovuto in gran parte alla tipologia dei contenuti pubblicati sul sito, che sono di tipo long-form: le ricette vengono “espanse” e aggiornate in modo regolare, cosa che permette al singolo contenuto di posizionarsi per migliaia (!) di parole chiave. Anche in questo caso è importante notare che il contenuto NON è semplicemente lungo, ma è mirato a soddisfare completamente la query dell’utente.

URL più performanti di thekitchn.com

2. Contenuti Duplicati

Se il Phantom Update 2 colpiva pagine con contenuti duplicati o molto simili, le nuove linee guida di Google dicono che, per alcuni specifici argomenti, tali contenuti non sono più un problema.

Google fa l’esempio dei testi delle canzoni: sono sempre uguali, ma non vengono considerati come duplicati. Sta agli utenti confrontare l’accuratezza e la qualità di presentazione dei risultati che trovano.

La stessa logica sembra venga applicata ai dizionari. A Maggio il Merriam Webster ha subito una perdita di visibilità del 13%, che ha quasi recuperato totalmente con il Phantom Update 3 di Novembre.

Perdita di traffico dopo il Phantom Update 2 e risalita dopo il dopo il Phantom Update 3

Stessa sorte (positiva) è toccata ad altri dizionari:

Crescita di traffico di vari dizionari dopo il Phantom Update 3

In poche parole: se hai un sito con contenuti duplicati o molto simili a quelli di altri siti, ma riesci a presentare molto bene tali contenuti in modo da soddisfare appieno l’intento dell’utente, potresti aver guadagnato visibilità su Google a partire dal 19 Novembre 2015.

3. Brand Keyword

Un’altra area colpita dal nuovo update, sembra essere quella che Tober chiama delle “foreign brand keyword“. Se l’utente sta cercando un particolare brand, il suo intento è chiaro: non vuole atterrare su un pagina di affiliazione.

Perdita di traffico di allkeyshop.com dopo il Phantom Update 3

Nell’esempio del sito qui sopra, l’utente viene invece indirizzato alla pagina di affiliazione quando clicca sulla pagina prodotto: la cosa non offre una user experience ottimale, e la conseguenza sembra essere una grossa perdita di visibilità nelle SERP del motore di ricerca.

Conclusione

Secondo i dati raccolti da Searchmetrics, c’è un allineamento fra la pubblicazione delle nuove linee guida dei quality rater di Google e questo fantomatico “Phantom Update 3”. Sembra insomma che i siti che rispettano le linee guida siano più al sicuro da perdite di ranking. Marcus Tober arriva ad ipotizzare che i dati dei quality rater vengano ora immessi all’interno di RankBrain, e quindi siano utilizzati dal modulo di machine learning per continuare ad apprendere e migliorare.

Un’altra ipotesi è ovviamente quella di un aggiornamento algoritmico, anche se Google – per bocca di John Mueller – ha prontamente smentito la cosa, con la classica frase “facciamo centinaia di ritocchini ogni anno, non abbiamo nulla di specifico da annunciare.”

In ogni caso, Searchmetrics rileva sul TagliaBlog un aumento del traffico organico proprio a partire dal 19 Novembre 2015:

Crescita di traffico sul TagliaBlog dopo il Phantom Update 3

A te come è andata? 🙂

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4 Comments

  1. Gianluca 10 Dicembre 2015
  2. Samuele Valerio 10 Dicembre 2015
  3. Eleonora 10 Dicembre 2015
  4. Luca Vasirani 13 Dicembre 2015

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