Come Sviluppare la Giusta “Forma Mentis SEO”

Forma Mentis

Probabilmente ti stai chiedendo cosa c’entra un post sulla forma mentis con la SEO. Magari stai pensando che sto scivolando pure io verso la PNL, la crescita personale o tutti quei temi verso i quali molti marketer americani si sono spostati nel corso del tempo (arricchendosi, tra l’altro, molto più che con il web marketing stesso).

Nulla di tutto ciò. Oggi voglio semplicemente darti alcune indicazioni, o meglio un approccio, un metodo, un criterio, che (spero!) ti potrà essere utile nelle tue attività sul web, quando ti trovi nella posizione di dover scegliere chi o cosa seguire e ascoltare.

Leader o Follower?

Partiamo proprio dal concetto di “seguire” – anzi NON seguire – qualcuno, che poi è il cuore di tutto il discorso.

Lo dico subito molto chiaramente: il mio consiglio è quello di NON essere MAI un follower, un “discepolo” di qualcun altro, perché si rischia di diventare parenti stretti dei fanboy, categoria molto presente online, e che – tra l’altro – ha fatto la fortuna di diversi editori (che creano siti appositamente per loro) e aziende (Apple su tutte).

Il follower/fanboy è una pecora in cerca di un pastore. E’ un individuo che, fondamentalmente, sviluppa un pensiero semplice, quello del tifoso: sceglie, ad un certo punto della sua vita, da quale parte stare, si fomenta quotidianamente con i suoi simili, e continua ad alimentare e far crescere quella cosa che in psicologia viene chiamata bias di conferma, ovvero il processo “che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono.”

Questa cosa è pericolosissima in molti ambiti lavorativi, ma soprattutto nella SEO.

Perché? Semplicemente perché la SEO non è propriamente una scienza esatta. E quando si opera in campi dai contorni così sfumati nessuno conosce la verità al 100%. Probabilmente nemmeno i massimi rappresentanti di Google saprebbero darti una formula precisa per posizionare il tuo sito al primo posto per una certa parola chiave.

Il Guru e il Cialtrone

Quando operiamo in questi contesti, siamo circondati, oltre che da leader e follower, da guru (passami l’orribile termine, è solo per rendere subito l’idea senza troppi giri di parole) e da cialtroni.

Anche qui, fai molta attenzione. Il guru può davvero essere tale, ma può anche essere un personaggio che è solo molto bravo a vendersi e ad essere visibile. Molti finti guru sono abili a parlare e a scrivere, ma non hanno praticamente mai operato sul campo. O magari hanno posizionato il sitarello dell’artigiano del paese, ma non hanno mi lavorato in contesti realmente competitivi. Altri ancora possono essere un po’ meno bravi ad apparire e ad esprimersi, ma sono puri geni, che vanno però scovati col lanternino. Infine ci sono anche quelli che, purtroppo, non compaiono mai in pubbliche conversazioni, non scrivono post o libri, perché – per loro fortuna – non hanno bisogno di visibilità per attrarre clienti o far soldi.

Di converso, occhio anche ai cialtroni: stai attento sia a seguirli (possono portarti direttamente nella fossa (delle penalizzazioni di Google)) che ad ignorarli del tutto (dietro al velo cialtronesco può nascondersi una vera perla).

Conclusione

Riassumendo:

  1. Evita in tutti i modi di seguire certi personaggi solo perché dotati di “carisma e sintomatico mistero”. Chi spera di risplendere della luce riflessa di un leader, in realtà non fa altro che lavorare per dar luce al leader stesso. Montanelli diceva che “la servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.” Ecco, cerca di non cadere in questa tentazione.
  2. Lavora incessantemente per sviluppare il fiuto che ti permette di distinguere il guru dal cialtrone, e anche di vedere la tecnica SEO geniale dove nessuno la vede. Occhio che i confini fra i 2 personaggi possono essere molto sottili, quasi trasparenti: è un attimo confonderli, e rischiare di prendere lucciole per lanterne.
  3. Non seguire nessuno in particolare. Verifica, con test accurati su tuoi siti web, tutto quello che leggi e senti dire. E quando avrai acquisito buone competenze ed esperienze, potrai anche arrivare a non ascoltare più nessuno, ma seguire solo il tuo istinto.

Questo terzo consiglio è in assoluto il consiglio più prezioso che mi sento di darti. Prendi spunti da tutti, grandi e piccoli nomi, personaggi molto in vista e perfetti sconosciuti.

Ma non seguire solo chi senti più in sintonia con te. Non avere pregiudizi e preclusioni. Studia entrambi i lati della SEO, white hat e black hat. Segui chi la pensa come te, ma anche chi la vede esattamente all’opposto. Solo in questo modo svilupperai una visione a 360°, “laterale”, in grado di fare la vera differenza sugli altri, siano questi persone o motori di ricerca.

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4 Comments

  1. Simone 11 Giugno 2015
  2. Aiur web marketing 12 Giugno 2015
  3. Barbara 12 Giugno 2015
  4. Samuele Valerio 12 Giugno 2015

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