Twitter Analytics: ecco le statistiche dei tuoi tweet!

Twitter Analytics

L’11 Luglio 2014 Twitter ha annunciato il rilascio pubblico della sua piattaforma di analytics, disponibile gratuitamente all’indirizzo https://analytics.twitter.com/

Come si legge nel post, the Tweet activity dashboard is now available to all advertisers, Twitter Card publishers, and verified users around the world: pertanto, se vuoi visualizzare le statistiche del tuo account Twitter devi essere un inserzionista o un utente verificato (cosa assai rara), oppure devi aver attivato le Twitter Card: quest’ultima operazione è molto semplice, e può essere agevolata – se utilizzi WordPress – da uno dei tanti plugin disponibili.

Dico subito che la piattaforma colpisce da un lato per la sua semplicità d’uso, e dall’altro per le informazioni dettagliate che fornisce.

La schermata principale di Twitter Analytics

Appena ci logghiamo, ci viene presentato un grafico della attività delle ultime 4 settimane, comparato con i 28 giorni precedenti.

Per ogni singolo tweet pubblicato, abbiamo una visione d’insieme che riporta:

  • visualizzazioni (numero di volte in cui gli utenti hanno visto il tweet su Twitter)
  • interazioni (numero totale di volte in cui un utente ha interagito con un tweet. Sono compresi tutti i click in qualsiasi punto del tweet (inclusi hashtag, link, avatar, nome utente ed espansione del Tweet), retweet, risposte, nuovi follower e aggiunta tra i preferiti)
  • grado di interazione (numero di interazioni (click, retweet, risposte, nuovi follower e aggiunte ai preferiti) diviso per il numero totale di visualizzazioni)

Nella spalla di destra possiamo invece osservare visivamente la percentuale delle interazioni, dei click sui link, dei retweet, dei preferiti e delle risposte, sempre in rapporto alle 4 settimane precedenti.

Le interazioni di Twitter Analytics

Tutti i numeri sono comodamente esportabili in un file CSV premendo il bottone “Esporta dati” presente sull’angolo in alto a destra.

Ma non è tutto. Cliccando sul tweet che ci interessa, è possibile ottenere un esploso di tutte le metriche principali,

Le statistiche del singolo tweet di Twitter Analytics

ovvero:

  • visualizzazioni (numero di volte in cui gli utenti hanno visto il tweet su Twitter)
  • click del link (click su un URL o su una card all’interno del tweet)
  • espansione dettagli (numero di volte in cui gli utenti hanno cliccato sul tweet per vedere maggiori dettagli)
  • retweet (numero di volte in cui gli utenti hanno ritwittato il tweet ai propri follower)
  • preferiti (numero di volte in cui gli utenti hanno inserito il tweet tra i preferiti)
  • click sul profilo utente (click su nome, @identificativo o foto del profilo dell’autore del tweet)
  • risposte (numero di risposte al tweet)
  • segue (numero di volte in cui gli utenti ti hanno seguito direttamente dal tweet)
  • condiviso via email (numero di volte in cui gli utenti hanno inviato il tweet tramite email a qualcuno)

Insomma, possiamo davvero sapere vita, morte e miracoli di ogni cinguettio che pubblichiamo (a proposito di vita, avremo quasi sempre la conferma che un link condiviso su Twitter ha vita assai breve, facendo il grosso dei click nelle ore appena successive alla pubblicazione).

Se poi andiamo a cliccare la seconda voce del menu orizzontale (ovvero “Follower”), accediamo alla radiografia dei nostri seguaci:

I follower di Twitter Analytics

Nel mio caso, vedo che i miei follower sono interessati al marketing, alle startup, alla SEO e al web design, e più in generale a tutti i temi legati alla tecnologia.

Questa informazione potrebbe tornarmi utile per tarare meglio i miei prossimi tweet, cercando di andare a coprire i temi d’interesse di coloro che mi seguono.

Infine, sotto la terza voce del menu orizzontale (“Twitter Card”), si trovano altri dati sintetici estremamente utili e interessanti.

Per esempio, sotto “Tipi di Card” possiamo vedere quale delle nostre card ha generato più click:

I tipi di card di Twitter Analytics

nel mio caso c’è la “Summary Card” (anche perché è quella implementata in automatico dal plugin che utilizzo sotto WordPress), ma Twitter ci consiglia di provare anche le card che su altri account hanno performato meglio (come ad esempio la “Gallery Card”).

Sotto la sezione “Influencer” vediamo invece gli account che hanno interagito maggiormente con i nostri tweet:

Gli influencer di Twitter Analytics

questa potrebbe essere una indicazione preziosa per individuare personaggi con i quali stabilire una relazione più stretta, visto che comunque ci seguono e condividono ciò che cinguettiamo.

Sempre a proposito di engagement, chiudo rilevando che le “interazioni” (e quindi il “grado di interazione”) sono comunque numeri ridicoli rispetto al numero totale di follower che abbiamo: in diversi hanno notato percentuali dello 0,qualcosa%, soprattutto su account con un enorme numero di seguaci.

Secondo Twitter, “i brand che twittano 2-3 volte al giorno possono raggiungere un pubblico pari al 30% dei loro follower nel corso della settimana. Ciò dimostra che la “tweet consistency” è un fattore chiave quando si tratta di massimizzare la portata organica su Twitter”.

Wheat Thins ha raggiunto una portata organica pari al 95% della sua base follower twittando 2 volte al giorno, e Trident ha visto crescere la portata organica di 5 volte i suoi seguaci cinguettando 3 volte al dì.

Pertanto una soluzione per raggiungere una percentuale maggiore di follower sembrerebbe essere quella di cinguettare più spesso, magari riproponendo lo stesso tweet un paio di volte al giorno (la cosiddetta tecnica del “Second Chance Tweet“).

Da Twitter arrivano anche altri 3 consigli:

  • sfrutta i momenti che catalizzano l’attenzione, come gli eventi sportivi, gli spettacoli o le conversazioni di tendenza
  • cita gli influencer con grande seguito, o gli hashtag ad alto volume di tweet
  • includi delle foto e dei video “auto-espandibili”, accompagnati da un testo breve e informale

Un’altra tecnica suggerita sempre da Twitter alcuni mesi fa, e della quale avevo già parlato in un altro post, è quella di utilizzare (nell’ordine) foto, video, citazioni, numeri e hashtag, e comunque di tarare la comunicazione in base al tema oggetto del cinguettio.

Tu che percentuale e numero di interazioni riesci a raggiungere con i tuoi tweet? Stai utilizzando qualche tecnica che sembra funzionare particolarmente bene? Condividila pure nei commenti 🙂

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3 Comments

  1. Salvatore Covelli 17 Luglio 2014
  2. Michele Papaleo 22 Luglio 2014
  3. Marianna 9 Aprile 2015

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