Come fare SEO in Russia

SEO in Russia

La Russia, per tantissime aziende italiane in questo periodo di crisi, rappresenta un’ottima opportunità per trovare un canale di vendita affamato del “Made in Italy”.

L’enorme stato euroasiatico è sicuramente uno dei partner principali del business degli ultimi anni, e il volume dell’export verso i paesi dell’Est è in forte aumento. In base alla domanda sempre più crescente nasce anche un forte bisogno di emergere, di ottenere visibilità sul web del proprio prodotto/servizio; quindi motori di ricerca, social, PPC ovviamente orientati alla Russia.

Fare SEO sul mercato russo

La prima differenza fra la SEO “occidentale” e quella per la Russia è la presenza di motori di ricerca diversi rispetto a quelli che conosciamo di solito (Google, Bing, Yahoo).
Infatti il 50% degli utenti (alcune fonti parlano del 50-65%) utilizza Yandex, che rimane il punto di riferimento per il mercato russo come numero di query e volumi di ricerca.

Motori di ricerca russi

Differenze fra Google.ru e Yandex

Google è arrivato dopo Yandex sul territorio russo e quindi si è trovato di fronte un competitor locale molto più ferrato nella lingua di Tolstoj. Le principali differenze a livello SEO fra Google e Yandex le possiamo riassumere in:

Testi

Yandex di fatto non ha nessun interesse per il momento a lavorare con i testi che non siano madrelingua. Il suo mercato di riferimento è russo, per questo motivo ci sono dei seri problemi di indicizzazione e posizionamento dei termini inglesi o italiani (insomma in lettere latine).

In soldoni, Yandex non spreca risorse dei propri server per andare incontro alle esigenze che non siano russe. In più le tecnologie di Yandex sono molto restrittive sul testo, da sempre esistono filtri su contenuti duplicati e copiati, mentre Google ha introdotto il Panda Update solo pochi anni fa.

Il testo per Yandex è importante anche come il concetto di contenuto finale che viene offerto per il lettore. Per questo motivo vengono considerati anche i fattori di comportamento dell’utente on-page.

Per poter ottenere visibilità sulle ricerche di Yandex le aziende italiane devono quindi mettersi in testa di localizzare, e non semplicemente tradurre, un testo in lingua russa.

Dominio

Come è stato detto prima, Yandex è un motore di ricerca focalizzato unicamente sulla Russia.

Per questo motivo, nella SERP di Yandex vediamo principalmente domini con estensione .ru. FareSEO con il dominio .it su Yandex è una vera perdita di tempo, non se ne esce: al massimo è possibile usare un dominio internazionale, come .com, .net o .org.

Molte volte le aziende italiane usano una serie di cartelle sempre sullo stesso dominio (sitoweb.it/ru): questo tipo di URL è sconsigliato al fine di ottenere migliori posizioni per Yandex. Sempre meglio, se non possiamo scegliere il dominio .ru dedicato, attivare un dominio di terzo livello del tipo ru.sitoweb.com, e lavorare su quello.

SEO on-page

Al contrario di Google, Yandex cerca di formare lo snippet senza aiuto di tag description.

Questo tag è quindi importante per altri motori di ricerca, ma non è detto che Yandex lo tenga in considerazione. Potrebbe basarsi sugli URL di entrata e gli anchor text, potrebbe basarsi su altre pagine, oppure su tutto il contenuto presente. Quindi dobbiamo fare attenzione a come viene scritto il contenuto all’interno di tutto il sito web.

Yandex tiene anche conto degli URL che mettiamo con le keyword di riferimento, e in SERP questo fa la differenza, in quanto le evidenzia: in soldoni, gli URL vanno ottimizzati.

Consigliatissimi anche i breadcrumbs e i rich snippet di schema.org, per impostare la propria architettura dell’informazione: Yandex li supporta e li sostiene apertamente.

SEO off-page

Le attività di Link Building (aka SEO off-page) per Yandex sono più complesse del solito. Le differenze con Google sono quelle riferite nella lista di anchor text.

Mentre per Google sono fortemente utilizzate le keyword secche (al netto di Penguin), Yandex è ancora più restrittivo rispetto al motore di ricerca made in Mountain View. E’ infatti certo che Yandex filtri i risultati di ricerca che eccedono nell’ottimizzazione degli anchor text.

Inoltre, meglio variare enormemente le fonti di link: consigliato il giusto mix di link da giornali online, da social network, da forum, da blog. Guest post e infografiche sono ancora accettatissime e consigliate.

Strumenti Utili per Yandex

Chiudiamo con la “cassetta degli attrezzi” del SEO operaio per la Russia.

Iniziamo col Webmaster Tool di Yandex, che permette di avere una visione completa del sito web: esiste anche una versione in inglese molto comprensibile.

Quante volte in Russia viene ricercato il proprio marchio o prodotto? Si può scoprire con il WordStat, che aiuta a scovare le parole chiave più ricercate.

Infine, per suggerire un indirizzo da indicizzare a Yandex, l’Add URL è ancora uno strumento consigliatissimo.

Autore: Markiyan Yurynets, consulente di madrelingua russo-ucraino da tempo attivo nel settore SEO e Web Marketing in Russia, per il Tagliablog.

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8 Comments

  1. luigi999 4 Febbraio 2014
  2. Marco 6 Febbraio 2014
  3. Giuseppe Fava 10 Febbraio 2014
  4. Tagliaerbe 10 Febbraio 2014
  5. Giuseppe Fava 10 Febbraio 2014
  6. Margherita Gugliandolo 18 Febbraio 2015
  7. ROBERTO D DALLE MURA 19 Gennaio 2016
  8. Massimiliano Del Grande 20 Ottobre 2016

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