State of the Blogosphere 2011

State of the Blogosphere 2011

Dopo le edizioni 2009 e 2010, rieccoci all’appuntamento annuale con lo stato della blogosfera di Technorati, lo State of the Blogosphere 2011.

I filoni principali di questa edizione sono grossomodo 4:

• Ritratto dei blogger
• Blog e uso dei social media
• I brand e la blogosfera
• Blog e soldi

Ritratto dei blogger

– il 61% blogga per hobby, solo il 5% lo fa per lavoro (a tempo pieno)
– i blogger maschi sono il 59% del totale, il 65% ha una età fra i 18 e 44 anni
– l’80% blogga da più di 2 anni e il 50% da più di 4
– il 44% scrive almeno 2-3 post alla settimana
– 1/3 dei blogger lavora nel mondo dei media
– si blogga principalmente per condividere le proprie conoscenze ed esperienze con altri (70%)
– la principale metrica per misurare il proprio successo è la soddisfazione personale (61%), ancor prima del numero di utenti unici (55%), dei commenti (46%), o dei link/condivisioni sociali (36%)

Blog e uso dei social media

– il social più usato dai problogger è Twitter (93%), mentre quello mediamente più utilizzato da tutti i blogger è Facebook (89%). Google+ è sul terzo gradino del podio: viene usato solo dal 59% dei blogger e solo nel 13% per sindacare i propri contenuti (contro il 34% di Facebook e il 40% di Twitter)
– altri social parecchio utilizzati sono (nell’ordine) LinkedIn, YouTube, Flickr, StumbleUpon, Del.icio.us, Picasa, Foursquare, Tumblr, Digg e Vimeo
– a livello di traffico, i 2 social principali sono Facebook e Twitter (quasi a pari merito)
– esclusi Facebook e Twitter, fra le attività che portano più traffico c’è il commentare su altri blog, fare il claim del proprio blog su Technorati, l’inserire il proprio blog all’interno di directory e – ovviamente – la SEO
– il 68% dei blogger è influenzato da altri blogger (un enorme balzo in avanti dal 30% del 2010); seguono le conversazioni con gli amici, i social media, la stampa e i siti di news

I brand e la blogosfera

– 2/3 dei blogger blogga sui brand
– 1/3 dei post riguarda un prodotto o la recensione di un brand
– 1/3 dei blogger parla di esperienze legate all’acquisto o al servizio clienti
– 1/10 dei blogger scrive riguardo a notizie di aziende o gossip
– 1/3 dei problogger pubblica recensioni di prodotti una volta o più alla settimana
– il 65% segue un brand sui social media
– per tutte le tipologie di blogger, è molto importante che la pubblicità sul blog sia allineata ai propri valori
– l’86% dei blogger segnala chiaramente i post sponsorizzati o pagati, mentre solo il 58% segnala chiaramente che il prodotto recensito nel post gli è stato inviato da un brand
– i brand pensano che i blogger siano dei trusted peer: vogliono lavorare con loro per creare o curare contenuti e recensioni credibili, al fine di creare una conversazione attorno al brand stesso; il focus è creare una relazione a lungo termine col blogger
– i brand sperano di utilizzare l’influenza sociale dei blogger, cercando di ottenere risposte oneste ed aperte
– i brand vedono nei blogger l’opportunità di sfruttare gli influencer e di connettersi con un nuovo pubblico. Si rendono conto che nella blogosfera ci sono conversazioni molto interessanti nelle quali il brand potrebbe portare, intervenendo, del valore aggiunto
– i brand si sono resi conto che alcuni blogger hanno parecchia influenza, che possono riversare positivamente o negativamente su un prodotto/servizio. Ci sono persone che prendono decisioni sulla base dei commenti che leggono
– c’è una tendenza ad una maggiore integrazione delle pubblicità con i contenuti, inclusi i post sponsorizzati. E’ però importante che il contenuto riguardi il tema del blog e sia qualcosa che il blogger avrebbe comunque scritto. Se l’oggetto del post suona come forzato o impersonale, può allontare l’audience dal blog e/o dal prodotto

Blog e soldi

– il 4% di tutti i blogger e il 37% dei problogger a tempo pieno dice che bloggare è la primaria fonte di reddito
– il 14% ne ricava uno stipendio: mediamente 24.000 dollari all’anno, con punte di 140.000
– i ricavi arrivano da sistemi self-service come AdSense (60%), vendite dirette (30%), network di blog (14%) o forza vendita dedicata (5%)
– il flusso principale è costituito da annunci display (34%), seguito da affiliazioni (31%), search ad (27%) e post a pagamento (14%). Circa questi ultimi, la maggioranza dei blogger viene pagata meno di 50 dollari a post (con picchi di 250 dollari o più per alcuni problogger), e il 13% dei problogger guadagna fra gli 8.000 e 10.000 dollari l’anno in post sponsorizzati
– altre fonti di reddito sono fare il portavoce di un brand o di un prodotto, fare speech, partecipare ad eventi, apparire sui media e anche ricevere compensi “in natura”

Questo e altro nelle 42 slide qui sotto:

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