Google+ Sparks: “Spunti” per la SEO



Una delle molte funzioni contenute in Google+ prende il nome di Sparks (in italiano, “Spunti”).

Sparks ti permette di creare “feed che davvero ti interessano e condividerli con i tuoi amici”, ma anziché inserire gli URL dei singoli siti di tuo interesse in un feed reader (come fai, ad esempio, con Google Reader) basta scrivere il macro argomento di tuo interesse in un box si ricerca e sarà Sparks a creare uno stream di contenuti attorno a quel tema, contenuti (ovviamente) condivisibili con i tuoi contatti Google+.

Nella guida ufficiale di Sparks non si dice granché su come questi contenuti vengano scelti e quindi proposti da Google dentro gli “Spunti”. Barry Schwartz di Search Engine Roundtable ha quindi provato a porre la domanda proprio attraverso Google+, ottenendo da DeWitt Clinton (Technical Lead Manager di Google) una risposta che suona più o meno così:

“Si tratta di nuovi algoritmi applicati ad un nuovo “corpus”. Sono ancora molto fluidi e necessitano di ulteriori ampliamenti e messe a punto. Sono sicuro che verrà fatta una presentazione tecnica circa la tecnologia che sta dietro a Sparks, ma per ora siamo ancora agli inizi: tenete d’occhio questa discussione.”

Lo stesso Schwartz ha ipotizzato un legame fra l’algoritmo di Google News e quello di Sparks, anche se i risultati dei 2 non sono a dire il vero sovrapponibili: una ipotesi potrebbe essere quella che i siti già presenti in Google News possano godere di un piccolo vantaggio nei confronti di quelli non presenti, ma da alcuni test effettuati non ho trovato conferme.

Di certo Sparks sembra prediligere contenuti piuttosto freschi (ergo è difficile che un “sito statico” emerga dallo stream), anche se l’ordinamento dei risultati è ancora parecchio approssimativo (per diverse query i siti in lingua inglese sovrastano di gran lunga quelli in italiano, e la qualità delle SERP è assai discutibile).

Come sarà dunque la SEO per Google Sparks? gli “Spunti” saranno la nuova frontiera per chi si occupa di posizionamento? ma soprattutto Sparks sarà in grado di veicolare traffico/utenti almeno quanto Facebook?

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3 Comments

  1. Benedetto Motisi 8 Luglio 2011
  2. Luca 8 Luglio 2011
  3. Martino M. 8 Luglio 2011

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