Esiste l'”aggregatore di qualità”?

Aggregatore

Da sempre condanno e ritengo fondamentalmente inutili un certo tipo di aggregatori, e a partire da fine gennaio anche Google ha (finalmente) deciso di punirli, con l’introduzione del cosiddetto “Scraper Update” (una sorta di fratellino minore del Panda).

Ma è ancora possibile pensare, nel 2011, ad un aggregatore di qualità?

Secondo Gabe Rivera, si.

Rivera, fondatore di Techmeme, fa proprio l’esempio del suo sito, contrapponendolo a tutti quelli che lui non vuole chiamare aggregatori, bensì “rewriter” (semplici “riscrittori” – ovvero “copiatori” – di contenuti).

Queste, secondo Rivera, le principali 4 differenze fra un “rewriter” e un aggregatore di qualità.

Un aggregatore di scarsa qualità:

• nasconde o omette i link alle fonti
• manda poco o nessun traffico verso le fonti
• ha annunci pubblicitari brutti, distrattivi, fastidiosi
• aggrega editori demagogici ed egocentrici

Mentre uno di qualità:

• evidenzia i collegamenti alle fonti
• manda molto traffico verso le fonti
• ha annunci pubblicitari di buon gusto, utili, ricchi di informazioni
• aggrega editori modesti, umili, interessanti

Se prendo le statistiche del mio Google Analytics da inizio anno a oggi, il primo aggregatore che trovo è Wikio (15°), seguito da Liquida (20°) e da Il Bloggatore (58°). Il problema è che tutti e 3 insieme mi han portato un totale di 1.133 visite. In 7 mesi.

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12 Comments

  1. IceMat89 27 Luglio 2011
  2. Luca Marocchi 27 Luglio 2011
  3. andrea 27 Luglio 2011
  4. siti web 27 Luglio 2011
  5. marco 27 Luglio 2011
  6. andres 27 Luglio 2011
  7. Andrea Guarise 27 Luglio 2011
  8. viaggilondra.net 27 Luglio 2011
  9. Z.Andreas 27 Luglio 2011
  10. Andrea 28 Luglio 2011
  11. Enrico 28 Luglio 2011
  12. Sky 4 Agosto 2011

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