Vincitori e vinti del 2011

Vincitori & Vinti

Il 2010, nell’ambito tecnologico, è stato ricco di sorprese: dall’ascesa dell’iPad al dominio globale di Facebook… ma il 2011 sarà tutt’altro che prevedibile.

E tuttavia possiamo almeno provare ad indovinare – sulla base di alcuni segnali – quali saranno i vincitori e i vinti di quest’anno.

Vincitori

Un chiaro leader è stato Apple: sostenuta dall’enorme successo di iPad, Apple è diventata la più grande azienda tecnologica al mondo nel 2010, a livello di capitalizzazione.

Nel frattempo, la popolarità del concetto di “tablet” ha aperto nuove possibilità, e nuovi modi di consumare i contenuti.

Uno dei first-mover nel campo dei magazine su iPad è Flipboard: con oltre 10 milioni di dollari di finanziamento, l’azienda ha attirato il buzz degli early adopter per il suo innovativo metodo di presentare i contenuti web sotto forma di rivista.

Nel 2011, grazie all’ascesa di iPad e la partnership con alcuni media tradizionali, Flipboard potrebbe raggiungere il pareggio. Pensa ad una app come Angry Birds, ma nel campo delle news.

Nella seconda parte del 2010, gli early adopter della Silicon Valley hanno anche trovato un “nuovo amore” nel campo della condivisione delle foto via mobile: Instagr.am, che in sole 10 settimane ha sorpassato il milione di download. Per il servizio, basato sulla semplicità e sulla facilità della condivisione di foto sui social network, si preannuncia un 2011 fantastico.

C’è anche un servizio di microblogging che ha visto un picco di crescita a fine 2010: Tumblr, una startup di ormai 3 anni, ora serve più di 3 miliardi di pagine al mese (secondo Quantcast). Anche questa azienda è sulla buona strada per diventare un mainstream nel 2011.

Quest’anno sarà un grande anno anche per LinkedIn, Skype e Pandora. Il motivo? perché sono le prime 3 candidate ad un’IPO entro il 2011.

Pure Groupon potrebbe avere qualche chance di finire sul pubblico mercato, anche se non sono convinto che la sua attuale crescita potrà continuare in eterno. Allo stesso modo, aziende come Zynga potrebbero diventare pubbliche nel 2011, anche se la fortuna di Zynga è ancora in gran parte dipendente dal suo legame con Facebook.

A proposito della fortuna di Facebook… non potrebbe andare meglio di così. Anche se non credo che la società farà un’IPO quest’anno, con i suoi “Like” l’azienda prenderà il controllo sul cosiddetto interest graph. In parole povere, Facebook è in grado di comprendere sia le nostre connessioni sociali che i nostri interessi, potendo offrire in tal modo il “Santo Graal” della pubblicità targhettizzata.

Tieni anche d’occhio i Facebook Deals: l’azienda è perfettamente posizionata per poter diventare un leader nel campo delle offerte locali e dei coupon.

Vinti

Individuare i perdenti è forse più difficile che scegliere i vincitori: dopo tutto, una società ben finanziata ha il tempo di cambiare rotta quando vede che le cose non vanno per il verso giusto. E tuttavia, una serie di nuovi ed emergenti servizi sembrano destinati ad avere qualche rogna nel 2011.

Mentre originariamente avevo dato a Google Chrome OS una valutazione del tipo “wait and see”, ora che ho usato quel sistema operativo in modo intensivo non sono più sicuro se riuscirà a ritagliarsi il suo spazio.

Il numero di attività che puoi eseguire con un computer “web-only” è un po’ limitato, e a meno che i dispositivi che includono questi sistemi operativi non siano da un lato molto convenienti e dall’altro estremamente attraenti, è difficile capire perché un consumatore debba scegliere questa opzioni rispetto all’acquisto di un tablet o di un vero e proprio netbook da 300 dollari.

Un altro problematico lancio per Google nel 2011 sarà quello del suo tanto atteso social network, del quale si vocifera da parecchio tempo.

E’ probabile che prenderà la forma di un “social layer” che integrerà tutti i servizi di Google, piuttosto che quella di un vero e proprio concorrente di Facebook, e comunque Google si è fino ad ora dimostrato incapace di creare servizi social interessanti.

Visto che siamo in tema di rivali di Facebook, parliamo della tanto strombazzata Diaspora, che nel 2010 ha calamitato l’attenzione della stampa focalizzandosi sulla privacy, mentre nel 2011 rischia di non raccogliere nemmeno il titolo di un giornale. Il servizio è stato stroncato dai blogger, e sembra altamente improbabile che Diaspora possa rivaleggiare col più popolare dei social network esistenti.

Sempre sul fronte social: RockMelt, il “social browser” lanciato lo scorso mese, ha suscitato le attenzioni della Silicon Valley grazie al sostegno del fondatore di Netscape, Marc Andreessen.

Ma abbiamo già visto un altro “social browser” tempo fa: si chiamava Flock, una società della quale probabilmente non hai mai sentito parlare. In un mondo dove il social networking significa loggarsi a Facebook, non c’è nessun desiderio represso per un browser sociale, e se RockMelt non cambierà rotta nei prossimi mesi si avvia a scomparire dalla scena.

Pareggi

Per alcune giovani startup, il 2011 si presenta in bilico: hanno ciò che serve per avere successo, ma senza un cambio di direzione rischiano di inciampare.

Prendi, ad esempio, il servizio di domande e risposte Quora. Quasi ogni influencer della Silicon Valley usa il servizio “religiosamente”, ed è proprio questo il problema di Quora.

L’azienda rischia di diventare il prossimo FriendFeed, il servizio di condivisione e ricerca che gli early adopter hanno adorato, ma che non ha mai raggiunto un successo mainstream.

Per avere successo nel 2011, Quora deve uscire dalla cricca della Silicon Valley ed espandere il suo appeal nei confronti di un pubblico molto più ampio. La buona notizia per Quora è che se non riuscirà a raggiungere questo obiettivo, verrà comunque acquistata per le sue doti puramente tecniche (un po’ come FriendFeed, venduta ad una buona cifra nonostante la mancanza di presa sul mercato).

Anche Path, un’applicazione per iPhone fra le più attese del 2010, è in una situazione simile. L’attuale prodotto dell’azienda – un social network mobile limitato a soli 50 amici – è “indifferenziato” ed è improbabile che si diffonda persino fra gli early adopter.

Eppure Path potrebbe facilmente fare il balzo dentro un mercato più “caldo”. La condivisione di foto via mobile si prepara ad essere uno dei mercati dalla crescita maggiore nel 2011, e un piccolo cambio di rotta potrebbe condurre Path sulla via del successo.

Per la maggior parte delle aziende operanti sul web, tuttavia, il 2011 sarà il solito anno: qualche successo, molti problemi, e una gran quantità di duro lavoro.

Liberamente tradotto da: Tech predictions for 2011: The winners and losers, di Pete Cashmore.

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7 Comments

  1. Luca 3 Gennaio 2011
  2. web marketing blog 3 Gennaio 2011
  3. Marco 3 Gennaio 2011
  4. Gregorio 3 Gennaio 2011
  5. stefan marton 3 Gennaio 2011
  6. Alessandro 4 Gennaio 2011
  7. Tagliaerbe 4 Gennaio 2011

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