“Google Car”, l’auto che si guida da sola

La Toyota Prius modificata da Google (dal New York Times)

Ci sono 7 auto di Google che, in totale, si son fatte più di 140.000 miglia in Silicon Valley, molta di questa strada guidando “da sole”.

Sono delle “Google Car”. Ma, attenzione, non fanno parte di quelle automobili che girano “mappando” le vie del nostro pianeta, facendo foto che poi ritroviamo dentro Google Street View: sono macchine che, nell’intenzione di Google, cambieranno il nostro modo di spostarci, riducendo traffico, consumi e incidenti.

Come ben sai, il mio stile è però quello guardare il lato più evil delle cose, e infatti nel post riportato sull’Official Google Blog ho scovato questa frase:

“In terms of time efficiency, the U.S. Department of Transportation estimates that people spend on average 52 minutes each working day commuting. Imagine being able to spend that time more productively“.

Che tradotto significa che il pendolare medio americano passa 52 minuti al giorno per spostarsi da casa al lavoro. “Immagina di spendere questo tempo in modo più produttivo”, suggerisce Google.

Immagino dunque che, fra qualche anno, si potranno acquistare le “Google Car”.

Immagino che ci sia già un accordo con qualche produttore, ad esempio Toyota, che metterà a listino come optional il “Google Self-Drive” (un po’ come la Google TV è finita integrata nei TV Sony).

Immagino che dentro ci sia incastrato una sorta di tablet “orientabile”, ovviamente basato su Google Chrome OS, per permetterti di impiegare il tratto casa-lavoro “in modo più produttivo”.

Immagino che il sistema registri puntualmente il percorso, e proponga di conseguenza pubblicità locali estremamente mirate (per esempio, ristoranti dove il pendolare può mangiare e distributori presso i quali può rifornire la vettura).

Immagino anche che il tutto si integrerà in Google Me (il prossimo social network di Google) dove ci sarà un’area dedicata ai possessori di Google Car (nella quale i pendolari potranno interagire, e dentro la quale ci sarà un’applicazione apposita dedicata al car sharing).

Poi però mi ricordo che soffro il mal d’auto (come tantissime altre persone) e quindi avrò gravi difficoltà ad utilizzare lo strumento di Google.

Ma soprattutto mi ricordo che un device, per poter fornire informazioni in tempo reale, deve essere collegato ad Internet. E quindi il presupposto perché la Google Car possa diffondersi e funzionare correttamente è quello che ci sia una connettività, perlomeno 3G, capillare su tutto il territorio.

Quindi le ipotesi sono 2: o Google, insieme alla sua nuova tecnologia, coprirà con la banda larga wireless il 100% delle strade asfaltate di questo pianeta, oppure dobbiamo affidarci al buon cuore dei provider (e dei politici) locali. Altrimenti la Google Car servirà solo a non farci guidare 🙂



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14 Comments

  1. Valentino 12 Ottobre 2010
  2. Marco Cilia 12 Ottobre 2010
  3. Mik 12 Ottobre 2010
  4. Gianluca 12 Ottobre 2010
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  9. Mario 12 Ottobre 2010
  10. Tiziana 12 Ottobre 2010
  11. Gregorio 12 Ottobre 2010
  12. sondaggi retribuiti 13 Ottobre 2010
  13. fabio 18 Ottobre 2010
  14. Francesco 22 Ottobre 2010

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