I buoni contenuti NON attirano link

Il solo contenuto NON calamita i link...

Questo è un post su come il link building “naturale” sembra non funzionare più, a dispetto di quanto dice Google.

Non so quante volte Google abbia detto: “Produci ottimi contenuti e se gli utenti li troveranno utili, li consiglieranno ad altri e ti linkeranno”. Ma dimmi Google, come faccio a portare queste persone da me tramite il tuo motore di ricerca? “Produci ottimi contenuti e loro (in qualche modo) arriveranno. Troveranno i tuoi contenuti e ti consiglieranno ad altri!”.

Era il primo gennaio. Decisi di lanciare un nuovo blog seguendo i consigli di Google. Partii con mixthenet.com e decisi di scrivere sugli argomenti che amo, volendo posizionarmi per quelli. Finora ho scritto 31 articoli di “prima classe”, tutti con contenuti davvero ottimi. Il mio motto era: “non ho intenzione di focalizzarmi sul prendere link per i motori di ricerca (facendo link building “manuale”); cerco piuttosto di ottenere traffico verso i miei articoli e, in questo modo, spero che alcune delle persone che li leggono li trovino utili e li linkino!”. Ho quindi utilizzato il 90% del tempo per scrivere contenuti, e solo il 10% per fare link building.

L’ho fatto per 6 mesi. Alcuni articoli sono finiti nella home page di Digg 5 volte (è facile finirci se sai come fare, con un articolo mediamente buono, ma i miei pezzi sono stati diggati molto più della media perché erano veramente utili). 10 articoli sono finiti in StumbleUpon, ottenendo 20.000 visualizzazioni ciascuno; uno di questi ha avuto un grosso successo, con oltre 110.000 visualizzazioni. Ecco le statistiche del sito a partire da Gennaio:

Le fonti di traffico di mixthenet.com

Che dire di Google? Solo 2.000 persone? Significa circa 10 al giorno (attualmente 10-20 perché non ricevevo molto traffico durante i primi 2 mesi).

Alcuni giorni fa ho preso i miei post più popolari e ho fatto una analisi per vedere che traffico Google ha mandato loro nel corso del tempo. Sono rimasto scioccato nel vedere che la maggior parte di questi post non è posizionato nella top 100 per delle parole chiave che non sono nemmeno così ostiche, almeno a giudicare dalle SERP. Ironia della sorte, i post che hanno ricevuto più traffico da Google sono quelli per i quali ho speso un po’ di tempo facendo link building in alcuni forum che trattano di web marketing o scrivendo guest post (con una sola eccezione: c’è stato un post che è diventato popolare sia in Digg che in StumbleUpon, e 2 siti importanti lo hanno ripreso. Ma comunque non è posizionato nella top 20 per la keyword prevista, ed è frustrante vedersi superato in quella SERP da chi ha fatto link building “manuale”).

Due post di mixthenet.com che hanno sfondato in StumbleUpon e Digg

Ho imparato 2 lezioni.

La prima, è che il social bookmarking (Digg, StumbleUpon, Mixx, Propeller) fa schifo se si vogliono ottenere buoni link (per un post che ha fatto più di 30.000 visualizzazioni ho preso 2-3 link da siti con PR2-3 che hanno una sezione giornaliera dei “siti interessanti”, quindi non si tratta di link di valore). Ho anche preso qualche link buono, ad esempio da HowStuffWorks (che è un blog con PR7). Ma con 400.000 view, un link del genere lo devi prendere 🙂 Tuttavia, il risultato non è stato sufficiente a convincermi di concentrarmi al 100% su questa strategia. Voglio dire: spendere 10 giorni a scrivere per ottenere (forse) un link PR7? Durante la promozione del mio sito su Digg, ho incrociato diverse persone col loro sito in home page, per più volte di me. Ma che hanno ottenuto gli stessi miei risultati.

Nel 2007, se un articolo diventava popolare in Digg/StumpleUpon prendeva parecchi link di qualità. Questo articolo, che parla di motori di ricerca “di persone”, ha fatto più di 100.000 view da StumbleUpon ed è stato ripreso da 5 importanti siti che hanno scritto dei post ad hoc per recensirlo. Ma ora le cose non sono così semplici.

Seconda lezione: il mantra di Google “crea ottimi contenuti e gli utenti ti troveranno” non è più valido. Il fatto che continuino a propagandarlo mi disgusta. Ho capito che creare ottimi contenuti è solo un pezzo del puzzle (quindi non sto dicendo che farlo sia male, ma che è solo una parte del puzzle, non è l’unica cosa).
E se Google iniziasse improvvisamente a raccomandare di fare link building? i webmaster non spenderebbero più tanto tempo a creare buoni contenuti. Le SERP si riempirebbero di contenuti di scarsa qualità, invisi agli utenti. La redditività di Google ne soffrirebbe. Inoltre, Google ha sempre raccomandato di ottenere solo “link naturali” (certo, puoi otternerli con buoni contenuti 🙂 ) ma da quello che abbiamo visto gli utenti non linkano molto ai giorni nostri. Ecco perché, credo, la maggior parte delle SERP che vedi è composta da gente che fa link building.

Come proteggere te stesso dalla propaganda di Google (presente e futura)

C’è una domanda che puoi porre a chi fa propaganda (ho imparato la cosa da Thomas Sowell, un professore di economia), che può letteralmente distruggere le argomentazioni di chi la fa. La domanda è: “Hai le prove di ciò che dici?” Una buona domanda da porre a qualcuno di Google quando dice di “produrre ottimi contenuti” è: “Hai la prova che la maggior parte dei siti presenti in SERP è dove si trova perché ha seguito solo l’indicazione di “produrre ottimi contenuti” e null’altro?” In base alla mia esperienza, ciò è lontano dalla verità e ne ho le prove concrete.

I buoni contenuti hanno importanza?

Sì. Personalmente, ho notato che il numero dei visitatori aumenta in base alla produzione di buoni contenuti. Inoltre creano trust, authority e tutto il resto. E magari qualcuno potrebbe anche linkarti (anche se non accade molto, di questi tempi). Ho intenzione di continuare a produrre ottimi contenuti per tutti i miei siti, più per una questione di principio (voglio contribuire a dar valore al web, non ad inquinarlo) che di risultati (ottenere link).
Per concludere, voglio lasciarti con un video di Matt Cutts che parla proprio di come ottenere link naturali producendo interessanti/utili contenuti e utilizzando Digg, Twitter, Facebook e altri social.

Liberamente tradotto da Case Study: I Listened to Google and I Failed, di Darko.

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32 Comments

  1. Marco - Servizi SEO 12 Luglio 2010
  2. regole-seo 12 Luglio 2010
  3. Jonathan 12 Luglio 2010
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  16. Mirko D'Isidoro 12 Luglio 2010
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  22. Stefano Piotto 12 Luglio 2010
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  25. Marco Massara 13 Luglio 2010
  26. davide corradi 13 Luglio 2010
  27. Mushin 17 Luglio 2010
  28. JustSign 18 Luglio 2010
  29. Tagliaerbe 18 Luglio 2010
  30. salvatore 20 Settembre 2010
  31. ottimizzazione motori di ricerca 16 Gennaio 2011
  32. prefabbricatisulweb.it 7 Giugno 2011

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