Perché Foursquare e/o Gowalla saranno un successo

Foursquare & Gowalla

Come ben sai, sono molto orso e molto a-social, ma bisogna anche ammettere l’evidenza dei fatti: i social media (perlomeno alcuni) sono oggigiorno un successo.

In contenitori come Facebook e Twitter si muovono centinaia di milioni di utenti, si intrecciano una moltitudine di messaggini e contenuti, si butta via passa un bordello di tempo. Ma c’è un altro “settore sociale” che, a mio parere, potrà riservarci nel breve periodo delle grosse sorprese: sto parlando dei social location based, conditi da una spruzzata di gaming.

Sto parlando di cose come Foursquare e Gowalla.

Perché credo che saranno un successo? Almeno per 5 motivi.

Perché i VC ci stanno scommettendo un sacco di soldi

Negli States (e dove sennò?) sulle 2 startup sono piovuti un sacco di soldi. Foursquare ha raccolto sino ad oggi 1,35 milioni di dollari, e si pensa verrà venduta per una cifra vicina a 100 (forse a Yahoo!?). Gowalla, di dollari, ne ha invece raggranellati ben 10,4 milioni, e vanta fra gli investitori personaggi del calibro di Gary Vaynerchuk (che è tutto fuorché uno sprovveduto con poco naso negli affari).

Perché il futuro di Internet è mobile

Foursquare e Gowalla vivono molto all’interno delle app degli smartphone e molto poco nei browser dei PC. Intendo dire che tutte le azioni principali (come il check-in, o la creazioni di nuovi spot) possono essere fatte solo “via telefono” (e solo via cellulari evoluti, che includono il GPS), mentre al PC è relegato un ruolo assolutamente secondario, di pura “visualizzazione”. Eppure la cosa funziona, e alla grande… anche perché l’uso e la crescita dell’internet mobile sono notevoli, pure in Italia (e questa crescita, guardacaso, è trainata proprio dai social network).

Perché riportano il social al suo vero scopo

Ovvero quello di connettere fra loro persone reali, non perfetti sconosciuti. E lo portano in ambito ultralocale, coinvolgendo attività commerciali che magari, fino ad oggi, han fatto ben poco su Internet, e che si trovano di colpo catapultate e proiettate in rete, gratuitamente. Foursquare, che ha ben capito l’andazzo, sta approntando una dashboard proprio per il “lato business”.

Perché anche Facebook e Google stanno per saltare sul carro

Se da un lato questo è un segnale che il business è vincente, dall’altro è un grosso rischio per i 2 geo-social (sempre che Facebook/Google non se ne comprino uno dei due…). Comunque sia, Facebook permetterà di inserire la propria posizione geografica in concomitanza con l’aggiornamento del proprio status, e c’è già McDonald molto interessata alla nuova feature. Mentre pare che Google inserirà l’opzione check-in nel suo Latitude a brevissimo.

Perché hanno le API

Il che significa che sono già disponibili le piattaforme (tra l’altro, ben avviate) sulle quali costruire delle nuove applicazioni, degli add-on: per Foursquare, ad esempio, sono già attive quasi una cinquantina di “app” sviluppate da terzi. E, lo ammetto, anche il sottoscritto (insieme ad alcuni amici) sta già pensando da tempo a qualcosa… 😉

Concludendo: se non hai capito una mazza su questi nuovi social, guarda come funziona Foursquare (la logica è applicabile anche al suo rivale),



quindi registrati e addami su Foursquare e Gowalla. E vedrai che esploderanno, prima di quanto si possa pensare…

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8 Comments

  1. Nazoi 10 Maggio 2010
  2. Filippo Ronco 10 Maggio 2010
  3. Luigi Centenaro 10 Maggio 2010
  4. Matteo Hsia 10 Maggio 2010
  5. Marghe 10 Maggio 2010
  6. evilripper 10 Maggio 2010
  7. YouON 11 Maggio 2010
  8. Sorello 7 Giugno 2010

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