Google Buzz, l’epilogo di tutti i social di Google

Google Buzz

Due giorni fa c’è stato il tanto atteso lancio di Google Buzz, lancio subito diffuso sul Gmail Blog e sul Mobile Blog: la cosa non è affatto casuale, in quanto gli accessi principali al nuovo social di Google sono proprio Gmail (nel menu di sinistra, ad alcuni “fortunati” è comparsa la voce Buzz) e i dispositivi mobile (siano essi Android o iPhone; la cosa verrà estesa anche a breve anche a BlackBerry, Nokia S60 e Windows Mobile).

Avendo l'”opzione buzz” attiva – ma non avendo il tempo di testare il servizio – mi lascio andare a qualche elucubrazione più storico-filosofica che sulla bontà di Google Buzz (spero mi perdoneranno i fanboy di Google…).

Nel 2004 Google lanciò il suo primo social network, Orkut. Orkut è un case study davvero particolare, che dimostra come le dinamiche di un social possano sfuggire di mano ai suoi creatori: il social, che nel 2004 era composto principalmente da nordamericani, nel corso degli anni finì pian piano “nelle mani” di brasiliani e indiani (che oggi costituiscono l’86% degli utenti) e fu quindi snobbato alla grande dall’utenza anglofona ed europea.

Google ci riprovò nell’ottobre 2007, con un prodotto dal nome in codice Maka-Maka (definito da TechCrunch come un social layer across all of its applications). Qualche giorno dopo arrivò invece OpenSocial, una piattaforma di “API sociali”: non era quindi il servizio che si ipotizzava (e che tanti attendevano), ma solo un sistema per cercare di far parlare fra loro tutti i social network presenti sulla piazza, lavorando a 3 livelli: Profile Information (user data), Friends Information (social graph), Activities (things that happen, News Feed type stuff).

A Google tornò nuovamente il pallino di farsi un social tutto suo, e nel 2008 lanciò Friend Connect, che ebbe sì una discreta diffusione (almeno nelle spalle di destra di certi blog 😀 ) ma riuscì solo nell’intento di aggregare frequentatori abituali di un determinato sito sotto lo stesso cappello (senza farli interagire più di tanto fra loro).

Ad Aprile 2009, l’ennesimo tentativo: i Google Profiles, pensati nel 2007 come un sistema che “simply how you represent yourself on Google products”, evolvono verso le altre piattaforme sociali, consentono di impostare il proprio vanity URL e finiscono indicizzati nelle SERP del motore.

Ma nemmeno Google Profiles fece il botto e assunse l’aspetto di un vero social… e allora eccoci arrivati Buzz. Che però non mi ha convinto. Io mi immaginavo un social made in Google vero e proprio, al 100%. Invece Buzz mi ricorda un pò Wave, e un pò l’ennesimo aggregatore sociale.

Da Wave ha preso il concetto di partire dall’email per iniziare una “conversazione” più ampia, in real-time, integrata con elementi multimediali. E ha dell’aggregatore sociale quando deve, inevitabilmente, utilizzare piattaforme come Flickr e (soprattutto) Twitter per inserire istantaneamente nel flusso uno strato di interazione.

Google Buzz potrebbe forse riuscire nell’intento di far crescere il numero di utenti di Gmail e Gtalk (servizi che, è bene ricordarlo, a livello mondiale non sono affatto leader di mercato). O anche a dare una “spolverata” a Google Profiles (so di persone che usano abitualmente i servizi di Google, ma ignorano Profiles). Prima di giudicarlo davvero aspetto però di provarlo un po’ meglio, soprattutto via mobile, dove sembrano esserci aspetti più intriganti (geolocalizzazione, buzz layer sulle Google Maps, input via voce)… sperando che nel frattempo non venga snobbato e dimenticato dai più, un pò come il suo “fratellone” Wave.

P.S.: per il lato SEO di Google Buzz, consiglio di seguire questa discussione sul Forum GT; alcuni dati interessanti:
• le “buzzate”, anche se con un certo ritardo, sono indicizzate nel motore di ricerca (le trovi sotto site:http://www.google.com/buzz/)
• puoi seguire le buzzate di un utente anche tramite feed; ad esempio, il mio “buzz feed” è http://buzz.googleapis.com/feeds/tagliaerbe/public/posted
• gli URL nelle buzzate sono senza nofollow (mentre quelli nei commenti lo hanno)

Se nonostante tutto non hai ancora capito una mazza circa Google Buzz, eccoti un paio di video che ti chiariranno le idee…





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19 Comments

  1. Mik 11 Febbraio 2010
  2. mariangela 11 Febbraio 2010
  3. Falsomagro 11 Febbraio 2010
  4. Chameleon Copywriter 11 Febbraio 2010
  5. Cristian 11 Febbraio 2010
  6. Luca Bove 11 Febbraio 2010
  7. Mario 11 Febbraio 2010
  8. Lorenzo 11 Febbraio 2010
  9. Alessio 11 Febbraio 2010
  10. vik 11 Febbraio 2010
  11. Alessio 11 Febbraio 2010
  12. stefan marton 11 Febbraio 2010
  13. ----- >>>>>>>> Francesco Martino 12 Febbraio 2010
  14. ------ >>>>> Francesco Martino 12 Febbraio 2010
  15. Mario 12 Febbraio 2010
  16. Giorgio Taverniti 12 Febbraio 2010
  17. Alb3rt1 13 Febbraio 2010
  18. extrabyte 14 Febbraio 2010
  19. Emanuele Vedova 28 Marzo 2010

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