Come ho sconfitto l’AdSense Smart Pricing

AdSense Smart Pricing

Una delle peggiori minacce per un blogger che monetizza con AdSense è il temibile Smart Pricing.

Si tratta, in sostanza, di un meccanismo software di AdSense per avvantaggiare gli inserzionisti: se anche solo uno dei nostri siti porta dei click che non convertono in termini di vendite, registrazioni, contatti, allora può ridurre l’importo pagato per ogni click dell’intero account AdSense.

Negli ultimi mesi ho sofferto lo Smart Pricing, ma di recente ne sono uscito e vi spiegherò come.

1. Il problema

Nei primi di febbraio 2009 ho notato che i miei guadagni AdSense erano drasticamente calati, anzi addirittura dimezzati, rispetto ai mesi precedenti. Ho pensato fosse colpa della crisi economica e mi sono rassegnato.

Un paio di mesi dopo, confrontando le entrate AdSense con un collega blogger, ho scoperto che c’era una notevole differenza: la mia media di 0,02 euro a click era davvero una miseria rispetto alla sua. Ero stato colpito dallo Smart Pricing!

2. La soluzione

Sono subito corso ai ripari. Per prima cosa ho individuato tutti i miei siti che:

  • avevano un limitato numero di visite ed erano poco aggiornati;
  • avevano un CTR molto basso e guadagni AdSense radi;
  • avevano pochi testi e rendevano difficile la contestualizzazione degli ads.

Effettivamente, se il mio blog aveva un CTR del 5%, alcuni miei siti — molto meno trafficati — avevano invece un CTR inferiore all’1% e generavano pochissime entrate. Avevo inoltre fatto l’errore di inserire gli AdSense su un sito che di contenuti praticamente non ne aveva.

Decisi allora di rischiare, eliminando radicalmente i banner di Google da tali siti, sostituendoli con altre affiliazioni. In fondo, i click e le entrate a cui rinunciavo erano davvero irrisori, in confronto ad un eventuale aumento del valore dei miei link che avrebbe ammortizzato la perdita.

3. I risultati

Il grafico seguente mostra il variare del valore dei singoli click (CPC) da gennaio 2009 ad oggi. I dati sono stati presi dalle statistiche del mio pannello AdSense e si riferiscono a tutto l’account.

Grafico: il CPC da Gennaio a Giugno 2009

Come si può vedere, da Febbraio ad Aprile ho sofferto lo Smart Pricing. Solo a metà Aprile ho finalmente iniziato ad ottimizzare i miei annunci e a rimuovere quelli che rendevano di meno, ma poi i risultati non si sono fatti attendere troppo. Da metà Maggio in poi, infatti, possiamo notare come il Cost Per Click abbia iniziato a crescere nuovamente fino a superare gli 0,05 euro.

Ora posso finalmente dirlo: ho sconfitto l’AdSense Smart Pricing!

Sembra paradossale che togliere i banner da tutti gli altri siti e lasciarli praticamente solo sul mio blog principale mi abbia fatto quasi raddoppiare i guadagni.

4. Conclusioni

Attenzione, però! Non vuol dire che se avete un CTR basso, allora dobbiate per forza togliere tutti i banner e diminuire le impressioni: potreste peggiorare la cosa e perdere parecchi click. Google stesso ci avverte:

Don’t remove the AdSense code from your site just because it has a lower CTR – it may be one of your best converting sites.

Bisogna valutare da caso a caso e capire se è effettivamente colpa dello Smart Pricing o delle oscillazioni dei prezzi sul mercato.

Autore: Daniele Ghidoli (di BigThink.it) per il TagliaBlog.

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20 Comments

  1. Omar Tringali 18 Giugno 2009
  2. Anel 18 Giugno 2009
  3. yuri 18 Giugno 2009
  4. Angolo Film 18 Giugno 2009
  5. Michele 18 Giugno 2009
  6. Ghido 18 Giugno 2009
  7. Andrea 18 Giugno 2009
  8. Ghido 18 Giugno 2009
  9. Omar Tringali 18 Giugno 2009
  10. illorenzo 18 Giugno 2009
  11. Ghido 18 Giugno 2009
  12. yuri 18 Giugno 2009
  13. BlogNatale 19 Giugno 2009
  14. Ghido 19 Giugno 2009
  15. Alessandro (Programmatore PHP) 19 Giugno 2009
  16. Ghido 20 Giugno 2009
  17. Ivan 20 Giugno 2009
  18. Guida Acquisti 22 Giugno 2009
  19. Peter 7 Giugno 2010
  20. Frankie 8 Gennaio 2011

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