Buzz, passaparola e post a pagamento: intervista a BuzzParadise

Luca Conti, Community Manager di BuzzParadise

Quando 2 anni fa mi iscrissi a BuzzParadise avevo una visione molto ingenua, oserei dire “sempliciotta” di quelle aziende il cui obiettivo dichiarato è mettere in relazione i brand con i consumatori: mi sembrava bello e interessante poter testare qualche prodotto in anteprima, e poter esprimere il mio parere (per iscritto).

Col passare del tempo il numero di queste società è aumentato a dismisura, e parallelamente è cresciuto il mio interesse verso questo mondo… ma più approfondivo l’argomento, più notavo che di bello, interessante e soprattutto morale il mondo del Buzz e del Word of Mouth ha ben poco: la conversazione è spesso indotta forzatamente, il passaparola non è spontaneo e a corredo vengono utilizzate tecniche come la web infiltration o altre strategie molto poco etiche che francamente aborro.

Ciò nonostante, ho voluto sentire il punto di vista di Luca Conti (che di BuzzParadise è il Community Manager, ovvero coordina le attività italiane, cura le relazioni con i blogger e con i media, organizza eventi dedicati ai blogger della community) sui servizi offerti dalla sua azienda, perchè (come disse Voltaire) “disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.” 🙂

1. In pochissime parole, definisci la mission di BuzzParadise.
La mission di BuzzParadise è mettere in contatto i brand, le aziende, con i blogger.

2. Quali sono le opportunità che offre BuzzParadise ai blogger italiani?
BuzzParadise offre ai blogger italiani ed europei l’opportunità di entrare in relazione con aziende, prodotti e servizi che rientrano nella propria sfera di interessi personali, dichiarati al momento dell’iscrizione alla community. Da qualche settimana offriamo inoltre la possibilità di esprimere opinioni su prodotti, con la massima libertà di espressione, ricevendo un compenso in cambio del monitoraggio della conversazione generata.

3. Parliamo di target. Avete campagne interessanti per tutte le tipologie di blog, o solo per alcuni? Tutti i blog possono potenzialmente far parte di BuzzParadise, o fate una selezione?
Le campagne variano in base ai diversi clienti di BuzzParadise. Le tipologie sono comunque varie: dalla moda alla tecnologia, dalla bellezza alla telefonia, passando anche per beni di più largo consumo. I blogger sono selezionati al momento dell’iscrizione

4. Ho sentito dire da diversi blogger, che sono iscritti da tempo a BuzzParadise, che non hanno mai ricevuto campagne. Il motivo?
Il motivo è semplice. I blogger iscritti sono diverse centinaia, ormai quasi mille, e le campagne di relazione coinvolgono non più di 30 blogger, selezionati di volta in volta in base alla rilevanza per l’azienda con la quale vengono messi in contatto. Con le nuove campagne remunerate, i blogger coinvolti aumenteranno notevolmente.

5. Personalmente trovo poco etico il parlare (magari bene) di un prodotto/servizio solo in base ad una richiesta (e/o dietro al pagamento di una cifra). Cosa è e quanto è importante l’etica per BuzzParadise?
L’etica è tutto per BuzzParadise. Il blogger rimane sempre libero di esprimere la sua sincera opinione sul prodotto con il quale entra in relazione. Nel caso di una campagna remunerata, il compenso non è per parlarne bene, ma per consentire il tracciamento della conversazione e la pubblicazione del post in un arco di tempo definito a priori.

6. Parliamo delle “campagne remunerate”, ovvero di articoli sponsorizzati, ovvero di post a pagamento. Google si è più volte espresso in modo molto negativo circa i paid link, e anche nei confronti dei paid post. Qual’è la posizione di BuzzParadise in tal senso?
Le campagne remunerate non sono finalizzate ad ottenere paid link per il cliente, quindi Google non ha nulla da recriminare. Se l’effetto delle nuove campagne fosse una penalizzazione dei partecipanti, ipoteticamente perché di ipotesi non sostenute da fatti stiamo parlando, BuzzParadise è pronta a mettere in campo ogni soluzione utile per risolvere questo problema. Il mondo del web marketing internazionale va nella direzione delle “campagne remunerate”, non solo BuzzParadise.

7. Tornando a Google (e, in particolare, ad AdSense). Credi che gli strumenti offerti da BuzzParadise possano essere una buona alternativa ad AdSense (o ad altre forme di pubblicità online)?
Non sono alternative ma complementari. Si tratta di generare genuine raccomandazioni ad un prodotto, non generare vendite dirette o branding. Ciò significa inoltre che il buzz marketing non è efficace per qualsiasi genere di promozione o pubblicità.

8. Quanto si può guadagnare con BuzzParadise? in media, quanto vengono remunerate le singole campagne?
Non so darti con precisione un minimo e un massimo. Indicativamente, guardando alla Francia dove il mercato è un passo avanti a quello italiano, i ricavi per il blogger partono da 10-20 euro fino a toccare 200-300 euro a campagna per i blogger con maggiore traffico e visibilità.

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30 Comments

  1. Mik 22 Giugno 2009
  2. Mik 22 Giugno 2009
  3. Alessio 22 Giugno 2009
  4. Luca Conti 22 Giugno 2009
  5. Alessio 22 Giugno 2009
  6. SilentMohai 22 Giugno 2009
  7. SilentMohai 22 Giugno 2009
  8. Mik 22 Giugno 2009
  9. SilentMohai 22 Giugno 2009
  10. Marco 22 Giugno 2009
  11. SilentMohai 22 Giugno 2009
  12. YouON 22 Giugno 2009
  13. Stefano Piotto 22 Giugno 2009
  14. SilentMohai 22 Giugno 2009
  15. ----- >>>>>> Francesco Martino 22 Giugno 2009
  16. francesco 23 Giugno 2009
  17. SilentMohai 23 Giugno 2009
  18. Giulio Gargiullo 23 Giugno 2009
  19. SilentMohai 23 Giugno 2009
  20. YouON 23 Giugno 2009
  21. markingegno 23 Giugno 2009
  22. Alessio 23 Giugno 2009
  23. Giulio Gargiullo 23 Giugno 2009
  24. YouON 23 Giugno 2009
  25. SilentMohai 23 Giugno 2009
  26. YouON 23 Giugno 2009
  27. Alessio 23 Giugno 2009
  28. Luca Conti 25 Giugno 2009
  29. Mauro Sasanelli 22 Gennaio 2010
  30. Alessio Di Domizio 22 Gennaio 2010

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