Bing (ex-Kumo) si prepara a sfidare Google

Bing, il nuovo motore di ricerca di Microsoft.

Mentre insistenti voci di corridoio davano il lancio di Kumo per il 2 giugno, Microsoft, ufficialmente, ha annunciato la nascita del suo nuovo motore di ricerca per il 3, cambiandogli pure il nome in Bing.

In attesa di porterlo “toccare con mano”, cerchiamo di capire qualcosa in più circa il Decision Engine che sostituirà MSN/Live fra poche ore.

Bing & Decide
“Binga” e decidi è il motto di Bing. Io interpreto la scelta del motto in questo modo:
– da un lato Microsoft cerca di introdurre con forza il nuovo brand dandogli la connotazione di un vero e proprio verbo, facendo un pò il verso al motore di Mountain View: to google è infatti all’interno di diversi dizionari cartacei da ormai 3 anni.
– dall’altro enfatizza il concetto di Decisione (creando addirittura un “dominio parallelo” a Bing, DecisionEngine.com): in altre parole, Bing si pone nei confronti dell’utente come un “consigliere”, che lo aiuta a prendere le scelte migliori proponendogli risultati di alta qualità (A Faster Way to Make Informed Choices, recita lo spot).

Le caratteristiche di Bing



Nella video preview qui sopra possiamo vedere alcune interessanti feature che andranno a caratterizzare Bing.

Una cosa che colpisce subito è la presenza fissa di un menu verticale sulla spalla di sinistra, menu che contiene i campi Images, Videos, Shopping, News, Maps e Travel sulla home page del motore, ma che cambia contestualmente nelle pagine interne (in base alla ricerca effettuata): ad esempio, digitando “new york”, sul lato sinistro di Bing compaiono Travel, Tourism, Map, Weather e Real Estate. Cercando invece “ford focus” il menu si anima con Forum, Recalls, Reviews, Problems e Repair.

Altre cose simpatiche: la funzione Smart video preview, che permette di attivare il video (e relativo audio) al solo passaggio del mouse, e le risposte “dirette” date nel caso di ricerca di voli aerei, situazione del traffico, previsioni del tempo e programmazione cinematografica.

La somiglianze con Google
Bing include una funzione di autocompilazione della query (identica a Google Suggest), una etichetta best match sul primo risultato (in pratica, il “Mi sento fortunato“) e pure i Sitelink (chiamati da Bing deep links). Quando è utile e necessario nella parte alta della SERP viene mostrata anche una mappa, esattamente come succede in Google.

“Make Decisions with Confidence”
Se si digita il nome di alcuni particolari prodotti, Bing si mette in modalità “consigli per gli acquisti”: ad esempio, “digital camera” fa partire il solito menu di sinistra, ma questa volta il primo link è Shopping (seguito da Review, Buy (ma non è ridondante?), Manual ed altre voci).

Interessante il “secondo livello” di questo menu, che si apre nel momento in cui l’utente seleziona User Reviews all’interno di un prodotto specifico: in quel caso, vengono mostrate le Popular Features dell’oggetto con una visualizzazione “a barrette”, che nel caso di una fotocamera saranno Zoom, Ease Of Use, Photo Quality, Speed, Size, Affordability, Lens, Display: ognuna di queste voci è cliccabile e fornisce ulteriori informazioni.

Altro esempio, quello di una attività seguita dal nome di una città (“french restaurants new york”).

Nel solito menu di sinistra compare Local, seguito da un elenco di Related Category (nel caso dei ristoranti, compaiono Restaurants, Taverns, Bars, etc. affiancati dal numero di esercizi presenti). Sotto a questa lista ne compare un’altra, che permette di raffinare la scelta non in base alla tipologia del ristorante, ma a parametri come il rating, il prezzo, il tipo di cucina, l’atmosfera, la modalità di prenotazione, la tipologia di pagamento e pure il parcheggio 🙂

Cliccando il singolo ristorante compare lo Scorecard, sia “overall” che diviso per singola voce (atmosfera, dessert, drink, qualità del cibo, servizio, “valore” e tempo di attesa).

Conclusione
Da un punto di vista “di facciata”, Bing mi ha piacevolmente impressionato: tante nuove funzioncine, magari un pò scopiazzate, ma almeno non la staticità che caratterizzò il passaggio da MSN a Live Search.

Attendo ora il 3 giugno per la “prova su strada”, anche per capire se basteranno i 100 milioni di dollari in advertising messi sul piatto da Microsoft per far guadagnare a Bing qualche punto percentuale nei confronti di Google.

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15 Comments

  1. flapane 1 Giugno 2009
  2. Stefano Piotto 1 Giugno 2009
  3. Mauro 1 Giugno 2009
  4. Nico Guzzi 1 Giugno 2009
  5. Tagliaerbe 1 Giugno 2009
  6. Similgoogle 1 Giugno 2009
  7. Carlo 1 Giugno 2009
  8. Pietro 1 Giugno 2009
  9. extrabyte 1 Giugno 2009
  10. Bang 1 Giugno 2009
  11. Pietro 2 Giugno 2009
  12. Mik 2 Giugno 2009
  13. yuri 2 Giugno 2009
  14. Adriano Cotella - Nomix 4 Giugno 2009
  15. andreanur 5 Giugno 2009

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