Oltre AdSense

AdSense: pro e contro

Jeremy “Shoemoney” Schoemaker ha iniziato ad utilizzare Google AdSense nei primi mesi del 2003: il primo giorno ha guadagnato 5 dollari, e in meno di 18 mesi è arrivato ad incassare l’ormai famoso assegno da 132.994,97 dollari.

Secondo Shoemoney, AdSense è un ottimo prodotto, semplice e innovativo, che permette di monetizzare senza alcuno stress.

Ma c’è un ma. La maggior parte dei webmaster, soddisfatti dei buoni risultati ottenuti, non valuta nè gli aspetti negativi di AdSense, nè cerca alternative.

I “Contro” di AdSense

  1. Controllo editoriale
    E’ probabilmente la più grossa pecca di Google AdSense: ci sono infatti ben poche opzioni per bloccare la pubblicità e gli inserzionisti indesiderati.
    Un esempio: un amico di mia moglie vende una razza di cani molto rara e costosa, i Kerry Blue Terrier.
    Quando ha iniziato ad inserire AdSense sul suo sito, ha cominciato a ricevere email con insulti dai suoi utenti, che lo accusavano di far soldi vendendo cani di combattimento.
    La cosa era davvero strana: non aveva mai visto sul suo sito tali annunci, ma solo pubblicità di collari, guinzagli ed altri prodotti tipici per animali da compagnia.
    Cosa era successo? probabilmente, visto che AdSense consente il targeting geografico e quello per sito, alcuni utenti di alcune località avevano visualizzato annunci che lui non aveva mai visto, causando alla sua attività un notevole danno di immagine.
  2. Un click e via
    L’unico modo per far soldi con AdSense, è quando il visitatore lascia il tuo sito (cliccando sull’annuncio): e, se ci pensi bene, non è una cosa tanto intelligente.
    Hai lavorato sodo per portare utenti al tuo sito, per creare un rapporto di fiducia con loro… e ora sei disposto e farli andar via per pochi centesimi?
    Inoltre, quando clicchi un annuncio AdSense, la pagina ti si apre nella stessa finestra (e non in una nuova): ciò significa che se l’utente trova in quella pagina qualcosa di offensivo, inutile o non previsto, chiuderà la finestra.
    E tu lo avrai perso.
  3. La tua reputazione
    In base alla mia esperienza, il consiglio generale che offre Google è quello di inserire gli annunci ben integrati nel testo: il problema principale che ne deriva è la confusione dell’utente, che spesso non distingue fra il contenuto e la pubblicità.
    A causa di ciò, alcuni utenti potrebbero credere che sei tu il responsabile di quell’annuncio: ho avuto persone che si sono lamentate direttamente con me, per aver sottoscritto dalle offerte che hanno trovato tramite annunci AdSense che esponevo sul mio sito.
    Devi stare davvero molto attento.

Le alternative ad AdSense

E’ quindi possibile far soldi con qualcos’altro?
Ci sono diverse alternative a Google AdSense, a seconda della tipologia del tuo sito web.

  1. Abbonamenti
    Forum e siti con buoni contenuti possono monetizzare tramite abbonamenti, utilizzando PayPal.
    PayPal è un sistema semplice, che consente il rinnovo automatico del canone, e che quindi crea un sistema di revenue privo di fastidi.
  2. Donazioni
    Per i blog, le donazioni funzionano piuttosto bene.
    Alcuni “mendicano” pochi dollari, altri sono più creativi (ad esempio, inserendo messaggi come “Offrimi un caffè” ed invitando l’utente a fare la donazione tramite PayPal).
    Queste tecniche possono andar bene in alcuni casi, ma io suggerisco di utilizzare la “lista dei desideri”: per esempio, Amazon consente di embeddare delle wish list direttamente sul tuo sito/blog, in modo che gli utenti possano donarti, tramite piccole offerte, i prodotti che desideri.
  3. Programmi di affiliazione
    Tutti i grossi merchant hanno programmi di affiliazione: Dell, Google, eBay, Amazon, Target, HP, Dell… e l’elenco potrebbe continuare.
    Son certo che almeno uno di questi vende prodotti in target col tuo sito: sai che semplicemente linkando un prodotto, puoi guadagnare dei soldi se l’utente decide di acquistarlo?
  4. Vendita diretta di pubblicità
    Vendere banner direttamente è una eccezionale fonte di reddito, anche se il sito deve essere abbastanza grosso (e strutturato) per poter gestire la cosa.
    Ci sono parecchie strategie di vendita in questo campo (ci vorrebbe un articolo solo per questo).

Pensiero finale

In conclusione, voglio essere chiaro: sono molto grato a Google AdSense.
Senza di esso, il mio business non sarebbe mai partito. E sono certo che potrà aiutare anche te, perlomeno all’inizio.
Ma poi, guarda al di là di AdSense: preferisci vedere la pubblicità come un rapporto diretto con gli inserzionisti, o hai sempre bisogno di appoggiarti ad un intermediario?
Alla fine ti accorgerai, come è successo a me, che Google AdSense e solo l’inizio del tuo reddito online.
Una volta che vorrai espandere i tuoi orizzonti, dovrai fare altri importanti passi per espandere i tuoi profitti.

Parere personale: parole molto belle, ma (quasi tutte) valide solo per il mercato anglofono.
Google AdSense, in Italia, risulta essere il solo programma utilizzato sulla stragrande maggioranza di siti/blog medio-piccoli, in quanto le alternative presenti sul mercato producono, a detta di molti, risultati piuttosto scarsi e nemmeno lontanamente equiparabili al sistema di Google.
Iniziamo a scrivere in inglese, oppure teniamo duro? 🙂

Fonte: Beyond Adsense.

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11 Comments

  1. camu 20 Novembre 2008
  2. Mik 20 Novembre 2008
  3. ThanX 20 Novembre 2008
  4. Luca Bove 20 Novembre 2008
  5. andrea 20 Novembre 2008
  6. ste 21 Novembre 2008
  7. Mik 21 Novembre 2008
  8. Luca Bove 23 Novembre 2008
  9. pomhey 23 Novembre 2008
  10. Stefano 24 Dicembre 2008
  11. gervy 5 Agosto 2009

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