Come scegliere un brand (e non solo per il dominio…)

Brand e dominio: una scelta difficile

Anche oggi rispondo ad una email giuntami qualche giorno fa:

“Perchè non scrivi 1 articolo su come chiamare un’azienda che fa SEO e web?”

La risposta è piuttosto complessa: la cosa coinvolge infatti sia la scelta del brand che quella del dominio, cose che molto spesso vanno di pari passo (e che non sono da prendere affatto alla leggera).

Proverò quindi a darti alcuni consigli, applicabili (in quasi tutti i casi) anche se il brand al quale stai pensando NON dovesse finire sul web.

Come deve essere il nome?

  1. Unico
    Non (troppo) simile a qualche tuo concorrente: oltre al rischio della confusione dei marchi, magari finisci pure in qualche causa legale…
  2. Facile da scrivere
    Occhio al cosiddetto mistyping.
    Evita tutte le parole ad alto rischio di “errore di digitazione” (un esempio a caso che mi riguarda: tagliaerba anzichè tagliaerbe 🙂 )… potresti perdere diversi accessi diretti o addirittura portare traffico a qualche tuo concorrente!
  3. Facile da pronunciare
    Fai questo semplice test: chiama 3 amici e digli il nome del brand che hai in mente.
    Se in 2 casi su 3 ti chiedono di fare lo spelling, scegli un altro nome!
  4. Facile da ricordare
    Nomi troppi lunghi, complessi o in una lingua straniera non restano facilmente in memoria.
    Meglio un nome corto, composto al massimo da 2 termini, possibilmente in italiano (se il tuo mercato di riferimento è il Bel Paese, ovviamente.
  5. In grado di superare le mode
    Stiamo assistendo in questi ultimi anni ad un proliferare di brand tutti più o meno simili (per capire cosa intendo, prova il generatore di domini 2.0 😀 ).
    Se il tuo obiettivo è creare un brand che duri per più di qualche stagione, pensaci 2 volte prima di metterci dentro un paio di vocali di fila, o di farlo terminare con kr o icious, solo per seguire la moda del momento… 😉

Come deve essere il dominio?

  1. Scegliere solo .com (o .it)
    Sarò controcorrente, ma nonostante l’enorme numero di estensioni esistenti, ritengo che l’utente medio identifichi il .com come “parte integrante” del nome a dominio.
    Stesso valore (o quasi) hanno le estensioni nazionali: pertanto, se il tuo sito si rivolge principalmente ad un pubblico italiano, registra (insieme o in alternativa al .com) anche il .it
  2. Registrare più domini
    Come dicevo sopra, se vuoi proteggere adeguatamente il tuo brand è bene registrarlo almeno per le estensioni più famose e/o le nazioni al quale il tuo prodotto/servizio si rivolge.
    Nel caso di un nome a dominio che si presta al mistyping, valuta anche di registrare tutte le possibili “variazioni sul tema”…
  3. Senza trattino
    I SEO potranno dire quello che vogliono, ma pronunciare una frase tipo “il mio dominio è seo trattino web” non mi piace affatto.
    Men che meno il doppio trattino (“seo trattino e trattino web”): orrendo.
    Nei limiti del possibile, opta quindi per un nome a dominio senza all’interno trattini, numeri o altri elementi che possano creare confusione.

Quindi, che nome mi consigli?

Un (vecchio?) punto di vista SEO, suggerisce di mettere i termini di tuo interesse all’interno del dominio, per far immediatamente capire ai motori (e anche agli utenti) qual’è il tema trattato dal sito.

Vi è inoltre un altro motivo che rende la cosa… intrigante: se un sito ha come domino (ad esempio) “seo.com”, molto probabilmente verrà linkato con l’àncora “seo”, cosa che contribuirà a scalare i motori per quella chiave.

Ritengo comunque che ad oggi Google non avvantaggi più di tanto i domini con all’interno le keyword (anche a causa di anni di abuso di tale tecnica da parte di SEO e webmaster): perchè non provare dunque ad usare qualcosa di evocativo, che richiama l’oggetto del tuo business, anche senza inserire a tutti costi nel dominio la chiave principale? ad esempio, se la chiave a cui punti è “seo”, potrebbe essere simpatico un dominio tipo “PrimoSuGoogle.it”.

Secondo consiglio: se vuoi puntare su 2 chiavi molto competitive (come “seo” e “web”), meglio 2 domini (e magari 2 landing page o meglio 2 mini-siti) separati, piuttosto che cercare di mettere dentro allo stesso contenitore 2 argomenti che poco “c’azzeccano”.

E infine, un “problemino” che troverai sulla tua strada: purtroppo, in qualsiasi ambito siano i tuoi interessi, i domini che troverai ancora liberi saranno pochi, molto pochi.
Più probabilmente tutti i nomi che hai pensato saranno già registrati e utilizzati.
Dovrai quindi usare tanta creatività e fantasia (e magari farti aiutare da tool come Ajax Whois) per trovare la giusta alchimia fra nome unico, semplice, memorizzabile ed estensioni non ancora occupate.

Buona caccia!

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8 Comments

  1. Andrea Pinti 22 Settembre 2008
  2. Fabio 22 Settembre 2008
  3. Fabio 22 Settembre 2008
  4. Tagliaerbe 22 Settembre 2008
  5. Iron Mauro 23 Settembre 2008
  6. fradefra 23 Settembre 2008
  7. Adriano 23 Settembre 2008
  8. Sergio Gandrus 1 Ottobre 2009

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