I motori di ricerca preferiscono il passivo?

Scrivere per i motoriLa buona regola dello scrittore (offline e online) è quella di usare la forma attiva: è più diretta, più stringata, più scorrevole.
La forma passiva ha però un vantaggio: permette di “trasformare” il complemento oggetto in soggetto, e può essere utilizzata per presentare all’inizio della frase (anzichè alla fine) la parola chiave di nostro interesse.

Esempio:

  • Google ama il TagliaBlog (forma attiva: Google è il soggetto, TagliaBlog il complemento oggetto)
  • Il TagliaBlog è amato da Google (forma passiva: TagliaBlog diventa soggetto e Google complemento d’agente)

Come noterete, la prima frase suona sicuramente meglio, ma girandola da attiva a passiva riesco a spostare TagliaBlog dalla coda alla testa del periodo, enfatizzando maggiormente il termine.

Utilizzando sapientemente l’attivo o il passivo riuscirete pertanto a creare TITLE, DESCRIPTION e (in generale) frasi più efficaci, che favoriranno il rank del documento nei motori (nonchè il click dell’utente quando dovrà scegliere fra i 10 risultati della SERP).

Fonte: Passive Voice Is Redeemed For Web Headings (ripresa da Attivo vs Passivo: contrordine)

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10 Comments

  1. DAG 26 Ottobre 2007
  2. Mattia Soragni 26 Ottobre 2007
  3. Alberto 26 Ottobre 2007
  4. DAG 26 Ottobre 2007
  5. Mattia Soragni 26 Ottobre 2007
  6. Adso da Melk 26 Ottobre 2007
  7. Mattia Soragni 26 Ottobre 2007
  8. DAG 26 Ottobre 2007
  9. Finz 26 Ottobre 2007
  10. Adso da Melk 26 Ottobre 2007

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