Banner blindness: vecchie e nuove conclusioni

Jakob Nielsen ha pubblicato 3 giorni fa nuovi interessanti dati circa il rapporto che gli utenti hanno con la pubblicità online.
A quanto pare, la cecità da banner è in crescita, e si è portati a concentrarsi esclusivamente sul contenuto dei siti (e proprio per nulla sui banner che stanno a fianco ad esso).
Eccovi le prove.
Sia nel caso di lettura veloceche di lettura parzialeo approfonditagli occhi dell’utente (indicati dai colori rosso/giallo/blu) non si pongono mai sui rettangoli verdi (ovvero gli annunci pubblicitari).
Jakob segnala comunque 3 elementi ancora in grado di attrarre l’occhio dell’utente:

  • Testo
  • Visi
  • Scollature ed altri parti del corpo “private”

(a tal proposito, un annetto fa avevo pubblicato un piccolo case study, “Donne sui banner“, che conferma in pieno la cosa ;-)).

Nielsen aggiunge infine un quarto elemento (che secondo lui è parecchio “unethical”): più un annuncio pare parte “nativa” del sito, e ben integrato con i contenuti, e più viene guardato (e cliccato) dall’utente.

La scoperta dell’acqua calda?

Fonte: Banner Blindness: Old and New Findings

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2 Comments

  1. nospam 24 Dicembre 2008
  2. Darshan 13 Novembre 2011

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