Interviste SEO: Vincenzo “kerouac3001” Lombino

Il SEO che ho intervistato oggi è, per me che non capisco nulla di programmazione, una sorta di genio (incompreso… almeno da me :-)).
Parlava di analisi della posizione del mouse quando ancora CrazyEgg era in beta.
Discuteva con agoago di cose che, per capirle, devo prendermi un giorno di ferie.
Conduceva esperimenti oscuri, come quello di un sito che invitava i motori di ricerca a non indicizzarlo.
Ora risponderà ad un pò di semplici domande, in un modo (finalmente) comprensibile 😀

Vincenzo Lombino, alias kerouac3001… come e quando nasce questo nickname?
Premetto che la mia memoria è ciò di cui vado meno fiero, quindi non garantisco che tutti i dettagli corrispondano al vero, ma a grandi linee il mio nick nasce nel 2001 con il mio arrivo sul web. Inizialmente utilizzavo internet unicamente per divertimento, ho iniziato frequentando chat e uno dei nickname che utilizzavo era appunto kerouac3001.
Immagino che la scelta di kerouac sia facilmente comprensibile da molti, ma per chi non lo sapesse è uno scrittore statunitense degli anni 50/60. Insieme a Ginsberg, Burroughs e Ferlinghetti è uno dei leader della beat generation ed è conosciuto principalmente per il suo romanzo On the Road (Sulla Strada).
Ho superato la “fase kerouac” da anni quindi adesso non credo di rispecchiarmi negli ideali per cui lo avevo scelto, ma come sapete cambiare un nick (come un logo) è un processo delicatissimo e in genere sconsigliabile. Inoltre posso ben dire di essere l’unico seo italiano con un nick più complesso di quello di Salvatore Cariello.
Per quanto riguarda il 3001 invece è una questione molto più semplice. A quanto pare esistevano sia un kerouac che un kerouac2001 su kataweb quando mi sono registrato, quindi ho scelto kerouac3001. In genere però mi piace dire che in realtà sia stata una mia scelta: ovviamente è una balla enorme..

Parlaci della tua formazione scolastica (visto che sei giovanissimo) e lavorativa…
Per iniziare ci tengo a sottolineare che la mia formazione scolastica è cominciata con il primo superiore, quando il professore di matematica mi ha detto dopo il primo compito “Ti ho messo 7 e mezzo. Meritavi di più, ma non conoscendoti ho preferito tenermi basso.”.
Al secondo compito il prof mi ha dato un favoloso 6 e mezzo, al terzo compito 5, poi 4, 3, e ricordo pure un 2. Fino al punto che io al primo anno fui bocciato principalmente a causa della matematica.
Ironico se si pensa che tutto il mio futuro si è basato proprio sulla matematica: sia pura sia come parte degli algoritmi che sviluppo.
Ma per rispondere più dettagliatamente alla domanda, ho frequentato per 6 anni il Liceo Scientifico Statale Stanislao Cannizzaro di Palermo (Corso Sperimentale matematica e fisica P.N.I.) ed in seguito ho frequentato per 2 anni la facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Palermo (Corso di Informatica).
Ho sempre vissuto il rapporto con la scuola in un modo del tutto particolare: non studiavo, in genere inventavo sul momento.
Per quanto sia assurdo è proprio questo che mi ha spinto verso il SEO. Non il mio pessimo rapporto con lo studio in sé, ma il mio pessimo rapporto con gli obblighi, le scadenze e gli esami. Ciò che amo in questo lavoro è la flessibilità e l’impossibilità di un esame vero e proprio, visto che non esistono maestri. L’unico esame è quello di fronte al motore ed è un esame che in genere supero.
La mia esperienza lavorativa è troppo monotona, quindi non te ne parlo. L’unico ricordo divertente è quello legato al modo in cui ho trovato lavoro, cioè posizionando il mio curriculum.

Quando hai iniziato a fare il SEO?
Ho iniziato a fare il SEO con l’arrivo sul forum di giorgiotave.it. A differenza di tutti i SEO che conosco io non venivo da html.it, ma da alverde e avevo improntato i miei primi passi non sullo studio dei motori di ricerca, ma sul guadagno. Ironico anche in questo caso il mio radicale cambiamento che mi ha portato a dedicarmi più al SEO come studio e innovazione che come profitto.
I miei primi ricordi come SEO quindi non sono legati ad alverde, ma a GT. Sono entrato poco prima della doorway race e vi ho preso parte con pessimi risultati. Nonostante ciò è stato probabilmente quello a segnare il mio futuro da Grey Hat.. come al solito è tutta colpa di Fabio Dell’Orto.

Ti definisci “Grey Hat SEO”. Spiegaci esattamente cosa significa, e dacci anche le tue definizioni di White Hat SEO e Black Hat SEO.
Grey hat è solo un nome che suona bene: se penso al mio modo di lavorare, difficilmente mi vedo libero quanto una scala di grigi.
Mi vedo infinitamente più libero, ma è un concetto così vago che è possibile renderlo chiaro ed intuitivo solo scendendo a compromessi. Così ho inizialmente scelto il grigio perché rendeva chiaro il mio contrappormi agli altri due schieramenti.
Ma, adesso che mi sono affezionato a questo colore, se dovessi dire perché mi sento grigio, direi che non è perché non è nè bianco nè nero, ma perché si estende tra il bianco e il nero unendoli.
Il Grey Hat è uno studioso: si interessa dell’utente solo quando è al centro delle sue analisi.
Quindi dire cos’è il white e cos’è il black è molto semplice: sono i due estremi tra i quali il grey spazia.

Ovviamente sei un SEO più orientato alla programmazione (almeno credo…) ma che mi dici dei contenuti? Quanto sono importanti (in percentuale) questi 2 parametri nel completamento della figura di un SEO?
Come diceva Low Level già 1 anno fa: un seo vero sa fare tutto, o almeno deve conoscere tutto, poi magari avrà copywriters che gli scrivono i testi, grafici che gli fanno la grafica, programmatori che creano sistemi che lui non avrebbe nemmeno pensato che fossero realizzabili, ma un seo deve saper fare tutto. Non so citarti dove l’ha detto né le parole esatte, ma ricordo perfettamente il senso e a grandi linee anche il messaggio.
Io personalmente ho lavorato finora come seo sfruttando la mia abilità come programmatore, ma attualmente credo che i contenuti siano di gran lunga più importanti, anche se come al solito ci sono mille variabili da considerare.
Credo che nell’ottica del Web 2.0 vincano sia i contenuti che le innovazioni tecnologiche.
Se io avessi creato del.icio.us e lo avessi promosso sarei ricco.
Se io punto a raccogliere utenza tramite del.icio.us devo scrivere qualcosa che piaccia.
In quest’ottica la programmazione è più importante per innovare il web e i contenuti sono più importanti per sfruttare il bacino d’utenza che fa uso di determinati portali.
Non saprei dirti quanto è importante l’uno o l’altro: per fare il SEO sono entrambi indispensabili.

Come vedi evolvere il posizionamento?
Credo che l’unico modo per rendere indispensabile la figura di un seo sia quella di completarla con nozioni di marketing. Quindi vedo una naturale evoluzione del seo da “programmatore”/”esperto di motori di ricerca”, in “esperto di comunicazione”.

Ricordi con particolare piacere qualche tua intuizione o qualche particolare che hai poi usato nelle tue tecniche di posizionamento?
La mia intuizione preferita riguarda lo studio che ho fatto sulla propagazione delle informazioni nel web tramite i links. Soprattutto le mie idee sulla propagazione della lingua.
Ricordo questa intuizione con piacere non solo per l’importanza che ha avuto nel posizionamento, ma soprattutto perché è una delle poche intuizioni verificabili e di cui sono sicuro.
Nonostante non possa essere certo su come avvenga, so che avviene e questo non è poco.

Parlaci dei tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Sto già lavorando alla traduzione del mio blog in varie lingue e sto cominciando a studiare yandex.ru e rambler.ru, che sono i due motori di ricerca più utilizzati in russia, e baidu.com che è il motore più usato in cina. Per ora mi sto concentrando sui primi due e sto già notando piccole differenze rispetto al posizionamento in italiano. Ad esempio, mentre noi utilizziamo gli urls per migliorare il ranking, loro non credo possano farlo, quanto meno non senza creare problemi all’utente durante la navigazione. Infatti la loro lingua si compone unicamente di caratteri speciali e questo è un problema.. soprattutto se non si usa internet explorer. Ho quindi creato un tool che trasforma le parole russe nella loro pronuncia con caratteri latini. Urls fatti in questo modo quasi sicuramente non contano nulla come ranking, ma penso che saranno molto utili per gli utenti che a quanto ho saputo usano questo sistema di scrittura per scrivere gli sms.
A medio termine sto lanciando insieme ad un pò di SEO romani una web agency, ma per quanto si tratti per me di un progetto interessante, sicuramente non lo è per chi legge, quindi non vi annoio con i dettagli.
A lungo termine spero di creare un sistema di statistiche che sulla carta potrebbe essere abbastanza rivoluzionario perché integrerebbe contemporaneamente sia dati utili ai SEO più smanettoni, sia dati indispensabili per chi si occupa di web marketing. Ma dato che ora come ora non ho tempo nemmeno per respirare credo che il progetto non sarà pronto prima dell’anno prossimo: giusto il tempo necessario affinché qualcuno se ne esca con qualcosa di più professionale di quello che ho in mente io.
C’est la vie.

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