Donne SEO : Elena “nelli” Farinelli

Elena Farinelli, nota anche come “Nelli”, è moderatrice di Web Marketing nel forum di GiorgioTave, collabora con WebMarketing Tools e scrive saltuariamente per Marketing Routes, pubblicista, ha un suo blog personale che l’ha resa famosa in Giappone.. si occupa di turismo, di marketing e di contenuti.

Parlaci delle tua carriera… quando e come hai iniziato? che percorso hai seguito per arrivare fin qui?
Ho cominciato nel 1999, subito dopo la Laurea in Scienze della Comunicazione. La mia tesi sull’utilizzo di Internet da parte delle PMI fiorentine fu una delle prime nel suo genere, e mi permise di farmi notare da una giovane azienda, creata da 4 grandi player locali. L’allora semi sconosciuta Dada, il Gruppo Monrif, Accenture e il Gruppo Banca CR Firenze avevano dato vita a una SpA per lanciare un portale cittadino dagli obiettivi ambiziosi. Eravamo in pieno clima New Economy, si lavorava fino a tarda sera, si lanciavano servizi innovativi.. si pensava a network di città collegate fra loro.
Io entrai come assistente al direttore commerciale e referente per lo shopping online. In 7 anni ho potuto sperimentare le varie tappe di Internet in Italia (compresa la crisi), ricoprendo varie figure professionali: grafica, account, commerciale, seo, project manager.. Ho partecipato alla creazione e al lancio di siti, portali, progetti scontrandomi di volta in volta con i problemi e i limiti della realtà italiana.
Fino a individuare la mia attuale (e innata) vocazione: il web marketing.
Un paio di corsi seri per darmi le basi Seo, gli studi fatti in Comunicazione, tanta esperienza sul campo e un’attitudine personale alle public relationship, mi hanno trasformato in quella che sono oggi. Una persona capace di promuovere un evento, un sito, una notizia su Web (e non solo). Non grazie a chissà quale tecnica occulta, ma grazie alle parole.
Come dico sempre: non sono una tecnica ma un’ottima comunicatrice.

Una donna SEO… con la quasi totalità di colleghi uomini, come ti trovi? Esistono ancora pregiudizi secondo te?
Beh sì. Siamo ancora poche, gli uomini non si aspettano che ne capiamo molto di tecnologia. Io personalmente ho portato avanti una battaglia per portare allo scoperto le donne del web e per dimostrare che ci sono donne valide anche in questo settore.
Ma ritengo che vedere la donna in un certo modo, rifletta in generale un atteggiamento più vasto, presente nel mondo del lavoro: le donne ai vertici aziendali sono ancora una minima parte. La gran parte delle riunioni alle quali ho partecipato in tutti questi anni erano presiedute da uomini e spesso le donne presenti erano interpellate solo per preparare il caffè.
Nel mondo dei Motori di Ricerca mi pare ci sia una sorta di divisione fra l’aspetto più tecnico del Seo (terreno degli uomini) e l’aspetto più creativo, comunicativo, diciamo pure Sem (relegato alle donne).
Ma per fortuna esistono ottime eccezioni.

Quanto è importante coniugare SEO, web design, contenuti?
E’ fondamentale. Non sarò la prima a dirlo e spero nemmeno l’ultima, ma per fare un sito di successo servono contenuti di qualità, ma scritti pensando anche all’ottimizzazione. Ciò non vuol dire infarcirli di keyword o altri espedienti, ma semplicemente fare uno sforzo per pensare a quello che le persone stanno cercando in quel momento. Cosa realmente stiamo comunicando loro? Che senso ha mettere un title che non c’entra niente con l’argomento trattato? Oppure troppo vago?
Quando si scrive per il web bisogna saper cogliere il punto e dare l’informazione nel modo giusto. Dopodiché saperla promuovere in maniera intelligente.
La grafica è importante ma solo se si sposa con questa logica. Niente di più sbagliato di un sito zeppo di animazioni ed effetti speciali, che però si è dimenticato di curare i contenuti.
E non dimentichiamoci che la comunicazione passa attraverso molti elementi: anche le immagini contribuiscono a comunicare.

Come vedi il mondo del posizionamento e i seo?
Trovo che ci siano persone con grandi competenze tecniche, ma poca capacità progettuale, d’insieme. Che difficilmente dialogano con le altre figure professionali. Allo stesso tempo vedo persone geniali, di talento, che escogitano strumenti avanzati (e forse ai limiti del consentito) per arrivare a certi risultati.
Personalmente, per quanto io li ammiri, non vado in questa direzione. Preferisco un approccio più naturale. Puntare sulla qualità di quello che si scrive. Sono costretta a constatare che la capacità di scrivere (per il web) non è così diffusa, persino gli uffici stampa stentano a produrre comunicati adatti alla Rete.
Per fortuna il mondo dei motori di ricerca – Google in testa – premia proprio questo.
Un Seo che sappia unire conoscenza tecnica e capacità comunicativa è sicuramente destinato ad avere successo.

E le aziende? Come percepiscono i motori di ricerca?
Le aziende sono nel caos più totale. Hanno scoperto l’esistenza dei Mdr, cominciano a parlare di metatags e doorways, con un approccio decisamente superato. Ignorano completamente il funzionamento e le logiche dei Mdr di oggi.
Ma il limite più grosso è che attualmente sono poche le aziende che hanno capito l’enorme potere della comunicazione su web: parlo di quella spontanea, dei bloggers, del buzz..
Il successo o la stroncatura di un servizio / prodotto (ma anche di un albergo, un locale, un ristorante) possono essere determinati da quello che viene detto sul web. E’ importante saper ascoltare e indirizzare le opinioni. Se le aziende si rendessero conto di quanto sia influenzata l’azione dei consumatori da questi strumenti, capirebbero immediatamente l’importanza di investire in questo. Molto più che non su un sito con animazioni spettacolari.
Anche quelle che cominciano a chiedere alle agenzie Seo la visibilità sui Mdr, si concentrano su strumenti misurabili come le campagne pay per click, senza considerare i nuovi strumenti di web marketing.

Parlaci dei tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Nel breve voglio migliorare dal punto di vista tecnico il mio blog personale su Firenze, che pur mi sta dando molte soddisfazioni, ma ha ancora certi limiti dovuti alla piattaforma. Vorrei farlo diventare famoso a livello nazionale (visto che internazionale lo è di già!!!).
Professionalmente sto iniziando una serie di collaborazioni e attività che spero proseguano e mi portino a nuove strade. Allo stesso tempo voglio continuare a leggere, studiare, conoscere tutto quello che succede nel mondo Internet.

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6 Comments

  1. Anonimo 25 Gennaio 2007
  2. Domenico 26 Gennaio 2007
  3. 18andLife 26 Gennaio 2007
  4. AAA Copywriter 26 Gennaio 2007
  5. dan52 29 Gennaio 2007
  6. Marco 8 Febbraio 2007

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