La mia esperienza di blogger

Partecipo volentieri all’iniziativa di Giorgiotave, che chiede ai blogger di scrivere un post sull’esperienza di gestione del proprio blog, oltre ad un consiglio finale.

L’esperienza
Apro il TagliaBlog nel lontano 2002, quando Blogger/Blogspot non era ancora parte di Google, ma di una sconosciuta società chiamata Pyra Labs.
Allora seguivo alcuni blog italiani (fra i quali Cavedoni, Weblogz, SkipIntro e Verba Manent), molti dei quali spariti, o radicalmente cambiati nel corso del tempo, e pensai fosse giunto il momento di aprire anche il mio.
Da quando utilizzo internet (ovvero una dozzina d’anni), ho sempre avuto la mania di provare tutte le novità nuove e curiose (e soprattutto gratuite :-)), che trovo sulla mia strada: il blog mi aveva subito colpito per quella piccola-ma-grande diversità che aveva con il sito web.
Si, perchè fino (più o meno) a inizio millennio, il sito l’avevano in pochi, e comunque non era (generalmente) un qualcosa di interattivo (= non c’erano i commenti), oltre a non essere “tecnicamente” alla portata di tutti (FTP? HTML? con Blogger potevi anche non sapere cosa significavano questi termini).
Fomento (negli USA avrebbero detto “evangelizzo” :-D) tutti i miei amici/conoscenti all’uso del blog, ma sono io il primo, solo 1 anno dopo, a chiuderlo.
Già, perchè fondamentalmente lo trovavo inutile, senza senso, non mi ci riconoscevo.
Un annetto fa, spinto da alcuni amici (alcuni dei quali avevo fatto aprire tempo prima il blog :-)), riapro il TagliaBlog.
Fino grossomodo a 5-6 mesi fa, lo trascino senza passione.
Poi, di colpo, mi decido a dedicargli, sistematicamente o quasi, almeno 5 post alla settimana, nell’ambito di ciò che mi piace (SEO, SEM, web marketing e advertising).
Ed ecco che il blog prende quota, mi diventa simpatico, e l’appuntamento col post giornaliero (generalmente notturno) è un piccolo momento di felicità quotidiana.

Il consiglio
Aprite un blog solo:

  1. se siete già abituati a tenere un diario;
  2. se avete tempo da dedicargli, sistematicamente;
  3. se avete spesso qualcosa di cui parlare;
  4. se siete particolamente ferrati su di un certo argomento;
  5. se avete voglia di leggere i commenti a ciò che scrivete (e quindi rispondere);
  6. se siete pronti ad ascoltare, e non avete paura delle critiche;
  7. se il vostro ego è piuttosto grosso;
  8. se non vi demoralizzate se inizialmente nessuno vi legge;
  9. se avete già un pubblico di amici/parenti/conoscenti/colleghi che pende dalle vostre labbra;
  10. se siete in 2 o più persone a gestirlo (e quindi potete “darvi il cambio” e spronarvi a vicenda col passare del tempo).

Se vi ritrovate in molti dei punti di cui sopra, il vostro blog prospererà e crescerà, dandovi anche delle soddisfazioni.
Altrimenti, se lo aprirete “per imitazione”, perchè è di moda, perchè ce l’hanno tutti, dopo pochissimo lo chiuderete (o, peggio, vi scorderete pure l’indirizzo): fate quindi in modo di non lasciare l’ennesima orrenda zattera abbandonata nel mare di internet 🙂

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3 Comments

  1. 7keys 27 Novembre 2006
  2. Tagliaerbe 27 Novembre 2006
  3. Tweety 29 Novembre 2006

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