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	<title>TagliaBlog</title>
	<link>http://blog.tagliaerbe.com</link>
	<description>SEO Blog</description>
	<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 23:05:13 +0000</pubDate>
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		<title>Oltre AdSense</title>
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		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/oltre-adsense.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 23:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>adsense</category><category>advertising</category><category>affiliazioni</category><category>banner</category><category>google adsense</category><category>jeremy schoemaker</category><category>shoemoney</category>
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		<description><![CDATA[
Jeremy &#8220;Shoemoney&#8221; Schoemaker ha iniziato ad utilizzare Google AdSense nei primi mesi del 2003: il primo giorno ha guadagnato 5 dollari, e in meno di 18 mesi è arrivato ad incassare l&#8217;ormai famoso assegno da 132.994,97 dollari.
Secondo Shoemoney, AdSense è un ottimo prodotto, semplice e innovativo, che permette di monetizzare senza alcuno stress.
Ma c&#8217;è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/no-adsense.gif" alt="AdSense: pro e contro" /></p>
<p><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/05/intervista-a-jeremy-shoemoney-schoemaker.html">Jeremy &#8220;Shoemoney&#8221; Schoemaker</a> ha iniziato ad utilizzare Google AdSense nei primi mesi del 2003: il primo giorno ha guadagnato 5 dollari, e in meno di 18 mesi è arrivato ad incassare l&#8217;ormai famoso <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2007/11/shoemoney-e-l-assegno-adsense-da-13299497-dollari.html">assegno da 132.994,97 dollari</a>.</p>
<p>Secondo Shoemoney, AdSense è un ottimo prodotto, semplice e innovativo, che permette di monetizzare senza alcuno stress.</p>
<p>Ma c&#8217;è un ma. La maggior parte dei webmaster, soddisfatti dei buoni risultati ottenuti, non valuta nè gli aspetti negativi di AdSense, nè cerca alternative.</p>
<h4>I &#8220;Contro&#8221; di AdSense</h4>
<ol>
<li><strong>Controllo editoriale</strong><br />
E&#8217; probabilmente la più grossa pecca di Google AdSense: ci sono infatti ben poche opzioni per bloccare la pubblicità e gli inserzionisti indesiderati.<br />
Un esempio: un amico di mia moglie vende una razza di cani molto rara e costosa, i Kerry Blue Terrier.<br />
Quando ha iniziato ad inserire AdSense sul suo sito, ha cominciato a ricevere email con insulti dai suoi utenti, che lo accusavano di far soldi vendendo cani di combattimento.<br />
La cosa era davvero strana: non aveva mai visto sul suo sito tali annunci, ma solo pubblicità di collari, guinzagli ed altri prodotti tipici per animali da compagnia.<br />
Cosa era successo? probabilmente, visto che AdSense consente il targeting geografico e quello per sito, alcuni utenti di alcune località avevano visualizzato annunci che lui non aveva mai visto, causando alla sua attività un notevole danno di immagine.</li>
<p></p>
<li><strong>Un click e via</strong><br />
L&#8217;unico modo per far soldi con AdSense, è quando il visitatore lascia il tuo sito (cliccando sull&#8217;annuncio): e, se ci pensi bene, non è una cosa tanto intelligente.<br />
Hai lavorato sodo per portare utenti al tuo sito, per creare un rapporto di fiducia con loro&#8230; e ora sei disposto e farli andar via per pochi centesimi?<br />
Inoltre, quando clicchi un annuncio AdSense, la pagina ti si apre nella stessa finestra (e non in una nuova): ciò significa che se l&#8217;utente trova in quella pagina qualcosa di offensivo, inutile o non previsto, chiuderà la finestra.<br />
E tu lo avrai perso.</li>
<p></p>
<li><strong>La tua reputazione</strong><br />
In base alla mia esperienza, il consiglio generale che offre Google è quello di inserire gli annunci ben integrati nel testo: il problema principale che ne deriva è la confusione dell&#8217;utente, che spesso non distingue fra il contenuto e la pubblicità.<br />
A causa di ciò, alcuni utenti potrebbero credere che sei tu il responsabile di quell&#8217;annuncio: ho avuto persone che si sono lamentate direttamente con me, per aver sottoscritto dalle offerte che hanno trovato tramite annunci AdSense che esponevo sul mio sito.<br />
Devi stare davvero molto attento.</li>
</ol>
<h4>Le alternative ad AdSense</h4>
<p>E&#8217; quindi possibile far soldi con qualcos&#8217;altro?<br />
Ci sono diverse <a href="http://blog.tagliaerbe.com/guadagna-online">alternative a Google AdSense</a>, a seconda della tipologia del tuo sito web.</p>
<ol>
<li><strong>Abbonamenti</strong><br />
Forum e siti con buoni contenuti possono monetizzare tramite abbonamenti, utilizzando PayPal.<br />
PayPal è un sistema semplice, che consente il rinnovo automatico del canone, e che quindi crea un sistema di revenue privo di fastidi.</li>
<p></p>
<li><strong>Donazioni</strong><br />
Per i blog, le donazioni funzionano piuttosto bene.<br />
Alcuni &#8220;mendicano&#8221; pochi dollari, altri sono più creativi (ad esempio, inserendo messaggi come &#8220;Offrimi un caffè&#8221; ed invitando l&#8217;utente a fare la donazione tramite PayPal).<br />
Queste tecniche possono andar bene in alcuni casi, ma io suggerisco di utilizzare la &#8220;lista dei desideri&#8221;: per esempio, Amazon consente di embeddare delle <em>wish list</em> direttamente sul tuo sito/blog, in modo che gli utenti possano donarti, tramite piccole offerte, i prodotti che desideri.</li>
<p></p>
<li><strong>Programmi di affiliazione</strong><br />
Tutti i grossi <em>merchant</em> hanno programmi di affiliazione: Dell, Google, eBay, Amazon, Target, HP, Dell&#8230; e l&#8217;elenco potrebbe continuare.<br />
Son certo che almeno uno di questi vende prodotti in target col tuo sito: sai che semplicemente linkando un prodotto, puoi guadagnare dei soldi se l&#8217;utente decide di acquistarlo?</li>
<p></p>
<li><strong>Vendita diretta di pubblicità</strong><br />
<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/09/come-vendere-banner-sul-proprio-blog.html">Vendere banner direttamente</a> è una eccezionale fonte di reddito, anche se il sito deve essere abbastanza grosso (e strutturato) per poter gestire la cosa.<br />
Ci sono parecchie strategie di vendita in questo campo (ci vorrebbe un articolo solo per questo).</li>
</ol>
<h4>Pensiero finale</h4>
<p>In conclusione, voglio essere chiaro: sono molto grato a Google AdSense.<br />
Senza di esso, il mio business non sarebbe mai partito. E sono certo che potrà aiutare anche te, perlomeno all&#8217;inizio.<br />
Ma poi, guarda al di là di AdSense: preferisci vedere la pubblicità come un rapporto diretto con gli inserzionisti, o hai sempre bisogno di appoggiarti ad un intermediario?<br />
Alla fine ti accorgerai, come è successo a me, che Google AdSense e solo l&#8217;inizio del tuo reddito online.<br />
Una volta che vorrai espandere i tuoi orizzonti, dovrai fare altri importanti passi per espandere i tuoi profitti.</p>
<p><strong>Parere personale</strong>: parole molto belle, ma (quasi tutte) valide solo per il mercato anglofono.<br />
Google AdSense, in Italia, risulta essere il solo programma utilizzato sulla stragrande maggioranza di siti/blog medio-piccoli, in quanto le alternative presenti sul mercato producono, a detta di molti, risultati piuttosto scarsi e nemmeno lontanamente equiparabili al sistema di Google.<br />
Iniziamo a scrivere in inglese, oppure teniamo duro? <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.websitemagazine.com/content/blogs/posts/archive/2008/10/30/beyond-adsense.aspx">Beyond Adsense</a></em>.<br />
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>:<br />
puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo<br />
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		<item>
		<title>Microsoft consiglia lo scambio link!</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/457721383/microsoft-consiglia-lo-scambio-link.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/microsoft-consiglia-lo-scambio-link.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>link</category><category>microsoft</category><category>scambio link</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/microsoft-consiglia-lo-scambio-link.html</guid>
		<description><![CDATA[
Si, hai letto bene.
Lo screenshot qui sopra non è un falso o un fotomontaggio: è ripreso direttamente da questo post scritto da Skip Chilcott, Sr. Product Manager di Office Live Small Business.
Skip si lancia in una serie di consigli da brivido:

scambia link manualmente
usa un software di link management
aderisci ad un programma di scambio link automatizzato
paga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/microsoft-scambio-link.png" alt="“Come scambiare link e incrementare il traffico”" /></p>
<p>Si, hai letto bene.<br />
Lo screenshot qui sopra non è un falso o un fotomontaggio: è ripreso direttamente da <a href="http://myofficelivecommunity.com/discuss/blogs/officelivecommunity/archive/2008/11/17/how-to-get-link-exchanges-to-help-boost-your-traffic.aspx">questo post</a> scritto da Skip Chilcott, Sr. Product Manager di Office Live Small Business.</p>
<p>Skip si lancia in una serie di consigli da brivido:</p>
<ul>
<li><strong>scambia link manualmente</strong></li>
<li><strong>usa un software di link management</strong></li>
<li><strong>aderisci ad un programma di scambio link automatizzato</strong></li>
<li><strong>paga qualcuno per cercarti link</strong></li>
</ul>
<p>Con a cappello di tutto, un lapidario &#8220;<strong>I link reciproci</strong> ti aiutano a ricevere traffico da altri siti, e viceversa. Inoltre <strong>ti aiuteranno a scalare i motori di ricerca</strong>&#8221; (<em>&#8220;These reciprocal links help drive traffic from my site to your site and vice versa. They also help us boost our rankings in search engines&#8221;</em>).</p>
<p>Ora, posso capire che l&#8217;uomo Microsoft non conosca le <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=66356">linee guida di Google sull&#8217;argomento &#8220;Schemi di link&#8221;</a> (che, lo ricordo, dicono di evitare un <em>&#8220;Numero eccessivo di link reciproci o scambio eccessivo di link (&#8221;Collegati a me e io mi collego a te&#8221;)</em>).</p>
<p>Ma qui Chilcott dimostra di non conoscere neppure quelle del motore di ricerca di Microsoft, <a href="http://help.live.com/Help.aspx?market=en-US&amp;project=WL_Webmasters&amp;querytype=topic&amp;query=WL_WEBMASTERS_REF_GuidelinesforSuccessfulIndexing.htm">che recitano</a>:<br />
<em>&#8220;Using techniques, such as link farms, to <strong>artificially increase the number of links</strong> to your webpage might affect how your website is ranked within Live Search, and <strong>might cause your website to be removed from the index</strong>.&#8221;</em> (per visualizzare la frase, clicca su <em>&#8220;Techniques that might prevent your website from appearing in Live Search results&#8221;</em>).</p>
<p>Roba da matti.<br />
<hr />
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<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?a=acnCsH"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?i=acnCsH" border="0"></img></a></p><div class="feedflare">
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/457721383" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/microsoft-consiglia-lo-scambio-link.html/feed</wfw:commentRss>
		<feedburner:awareness>http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=tagliaerbe&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.tagliaerbe.com%2F2008%2F11%2Fmicrosoft-consiglia-lo-scambio-link.html</feedburner:awareness><feedburner:origLink>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/microsoft-consiglia-lo-scambio-link.html</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Parole chiave competitive vs Long Tail keyword</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/456507371/parole-chiave-competitive-vs-long-tail-keyword.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/parole-chiave-competitive-vs-long-tail-keyword.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 23:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>keyword</category><category>long tail</category><category>parole chiave</category><category>seo</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/parole-chiave-competitive-vs-long-tail-keyword.html</guid>
		<description><![CDATA[
Tutti sognano un buon posizionamento per keyword importanti, ma se il tuo sito è nuovo dovrai accontentarti, almeno per un pò, di ricevere traffico esclusivamente dalla &#8220;Coda Lunga&#8221;.
Nell&#8217;immagine qui sopra, puoi vedere quale peso attribuisce Google ai singoli parametri (almeno in base alle deduzioni fatta da Aaron Wall).
Parole chiave competitive
Se vuoi scalare le SERP per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/parole-chiave.png" alt="Competitive Keywords &amp; Long Tail Keywords" /></p>
<p>Tutti sognano un buon posizionamento per keyword importanti, ma se il tuo sito è nuovo dovrai accontentarti, almeno per un pò, di ricevere traffico esclusivamente dalla &#8220;Coda Lunga&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;immagine qui sopra, puoi vedere quale peso attribuisce Google ai singoli parametri (almeno in base alle deduzioni fatta da <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/03/intervista-ad-aaron-wall-seo-book.html">Aaron Wall</a>).</p>
<h4>Parole chiave competitive</h4>
<p>Se vuoi scalare le SERP per questo tipo di keyword, dovrai puntare molto sui link (sia dal punto di vista dell&#8217;anchor text, che da quello della tipologia), e sull&#8217;autorità del dominio&#8230; mentre puoi anche non curarti (o quasi) dell&#8217;ottimizzazione on page.<br />
In ogni caso, puoi ambire a queste chiavi solo se hai un dominio anziano e dotato di una buon trust.</p>
<h4>Long Tail keyword</h4>
<p>Azzerato o quasi il valore dei link (a parte l&#8217;anchor text, che mantiene pur sempre un certo peso), il fattore più importante per posizionarsi per chiavi minori si trova on page: punta quindi sui contenuti e sulla struttura (title, heading tag, etc).</p>
<p>Ti trovi d&#8217;accordo? un sito neonato può ambire a keyword competitive, oppure queste sono appannaggio esclusivo di siti ben stagionati?</p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.seobook.com/googles-relevancy-algorithms-change-keyword">Google&#8217;s Relevancy Algorithms Change by Keyword: Longtail vs Core Category Words</a></em>.<br />
<hr />
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<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?a=lsarfD"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?i=lsarfD" border="0"></img></a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?a=WUEWn"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?i=WUEWn" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/456507371" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/parole-chiave-competitive-vs-long-tail-keyword.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Link si … ma con continuità!</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/455348241/link-si-ma-con-continuita.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/link-si-ma-con-continuita.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>inbound link</category><category>link</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/link-si-ma-con-continuita.html</guid>
		<description><![CDATA[
Ieri mi hanno posto una interessante domanda; il quesito era più o meno in questi termini:
&#8220;Ho sentito dire che sarebbe meglio non ricevere link &#8220;a ondate&#8221;&#8230; mi spieghi meglio &#8217;sta storia?&#8221;
OK, mi rimbocco le maniche e ci provo  
Più contenuti = più link
L&#8217;ho detto e ridetto: i motori di ricerca vivono di link.
Un link [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/link.jpg" alt="Link… ma in modo continuo" /></p>
<p>Ieri mi hanno posto una interessante domanda; il quesito era più o meno in questi termini:</p>
<p><em>&#8220;Ho sentito dire che sarebbe meglio non ricevere link &#8220;a ondate&#8221;&#8230; mi spieghi meglio &#8217;sta storia?&#8221;</em></p>
<p>OK, mi rimbocco le maniche e ci provo <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Più contenuti = più link</h4>
<p>L&#8217;ho detto e ridetto: i motori di ricerca vivono di link.<br />
Un link ti può &#8220;avvicinare&#8221; ad una risorsa buona (ma anche ad una cattiva), un link può farti salire per una certa parola chiave, un link può aiutarti a prendere un PageRank più alto.</p>
<p>Google monitora con grande attenzione questa enorme matrice di link in continuo movimento, e conosce benissimo la &#8220;storia&#8221; del tuo sito.</p>
<p>Se, ad esempio, hai una piccola azienda con un sito istituzionale e quindi estremamente statico (le classiche 3 paginette &#8220;Chi siamo&#8221;, &#8220;Prodotti/Servizi&#8221;, &#8220;Contatti&#8221;), Google sa che potrai ricevere nel corso del tempo ben pochi link.</p>
<p>Viceversa, se hai un blog da diversi anni, con ottimi contenuti unici, aggiornato quotidianamente, BigG sa che potenzialmente i tuoi post sono in grado di raccogliere diverse citazioni al giorno.</p>
<p>Riassumendo il concetto: <strong>un sito nuovo, con pochissime pagine e pochissima notorietà sarà molto meno linkabile di un blog stagionato, sempre aggiornato e ben posizionato nella sua nicchia</strong>.</p>
<p>La formula matematica è quindi che più un sito è ricco di contenuti originali e tematizzati e più è potenzialmente in grado di prendere link (ovviamente vale anche la formula inversa: meno contenuti = meno link).</p>
<h4>Occhio alle ondate</h4>
<p>Ecco il motivo per cui Google sa anche che è assai improbabile che il tuo sitarello di 3 pagine riceva in una settimana 100 link, se magari ci ha messo un anno per prenderne 10.</p>
<p>Se capitasse un fatto del genere, ipotizzo che Google vada ad indagare sulle pagine linkanti, per capire provenienza e qualità dei link, e quindi dare a questi il giusto peso ai fini del rank.</p>
<p>Mi spiego meglio: un sito italiano che parla di SEO/SEM è assai improbabile che riceva spontaneamente link da un sito tedesco che parla di sport o da un sito francese che parla di gossip, soprattutto se tali link arrivano numerosi e da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p>Gli inbound link <em>off-topic</em> dovrebbero infatti essere una minima parte del totale, in quanto un eccessivo numero di link non a tema può &#8220;confondere&#8221; il motore di ricerca (che ha &#8220;incasellato&#8221; il tuo sito in un ben determinato ambito), o addirittura fargli &#8220;<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2006/07/google-traduci-questa-pagina.html">cambiare lingua</a>&#8221; (se il numero di link stranieri è eccessivo rispetto a quelli locali).</p>
<h4>Conclusione</h4>
<p>La parola magica è quindi <strong>costanza</strong>.<br />
La quantità dei contenuti del tuo sito dovrebbe crescere costantemente nel corso tempo, arricchendosi di pezzi inediti e interessanti.<br />
Se non hai molto tempo, fai comunque in modo di inserire ogni tanto qualcosa che possa essere linkato e gradito ai motori (come un glossario, una guida, un white paper).<br />
E se infine non hai nè tempo nè voglia da dedicare ai contenuti, dai almeno in pasto il tuo URL ad un lista di directory, scegliendo possibilmente solo quelle di qualità (evitando le straniere e quelle che includono link verso siti &#8220;dubbi&#8221;).<br />
<hr />
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?a=fsXDn"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?i=fsXDn" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/455348241" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/link-si-ma-con-continuita.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>La guida SEO di Google!</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/452290347/la-guida-seo-di-google.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/la-guida-seo-di-google.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 23:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>google</category><category>seo</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/la-guida-seo-di-google.html</guid>
		<description><![CDATA[
Due giorni fa, sul Google Webmaster Central Blog è stato annunciato il rilascio della Search Engine Optimization Starter Guide.
Potremmo definirla come la piccola guida (si tratta infatti di un PDF di 22 paginette) di Google alla SEO per principianti, che introduce i concetti base della Search Engine Optimization (ovviamente White Hat).
Questo l&#8217;elenco dei 13 argomenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/google-seo-guida.png" alt="“Search Engine Optimization Starter Guide”, la guida SEO di Google per principianti" /></p>
<p>Due giorni fa, sul Google Webmaster Central Blog <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/11/googles-seo-starter-guide.html">è stato annunciato</a> il rilascio della <em><a href="http://www.google.com/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide.pdf">Search Engine Optimization Starter Guide</a></em>.</p>
<p>Potremmo definirla come la <strong>piccola guida</strong> (si tratta infatti di un PDF di 22 paginette) <strong>di Google alla SEO per principianti</strong>, che introduce i concetti base della Search Engine Optimization (ovviamente <em>White Hat</em>).</p>
<p>Questo l&#8217;elenco dei 13 argomenti (nei soli titoli, sono già inclusi i consigli da adottare per piacere a Google <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ):</p>
<h4>Crea, per le tue pagine, titoli unici e accurati</h4>
<ol>
<li>descrivi accuratamente i contenuti della pagina</li>
<li>crea title unici per ogni singola pagina</li>
<li>usa title concisi ma descrittivi</li>
</ol>
<h4>Fai uso del meta tag &#8220;description&#8221;</h4>
<ol>
<li>fai un sommario accurato dei contenuti della pagina</li>
<li>usa description uniche per ogni singola pagina</li>
</ol>
<h4>Migliora la struttura dei tuoi URL</h4>
<ol>
<li>utilizza le parole negli URL</li>
<li>crea una struttura delle directory semplice</li>
<li>fai in modo che ogni singolo documento sia raggiunto da un unico URL</li>
</ol>
<h4>Rendi il tuo sito più facile da navigare</h4>
<ol>
<li>crea una gerarchia che permetta di raggiungere i contenuti in modo naturale</li>
<li>utilizza preferibilmente link testuali per collegare le pagine</li>
<li>fai uso di percorsi di navigazione &#8220;a briciole di pane&#8221;</li>
<li>inserisci una sitemap in HTML sul tuo sito e anche una sitemap in XML</li>
<li>controlla cosa succede se un utente prova ad accedere al tuo sito rimuovendo una parte dell&#8217;URL</li>
<li>fai uso di pagine 404 utili</li>
</ol>
<h4>Offri contenuti/servizi di qualità</h4>
<ol>
<li>scrivi contenuti facili da leggere</li>
<li>mantieni il tuo focus sul topic</li>
<li>utilizza un linguaggio pertinente</li>
<li>crea contenuti unici/freschi</li>
<li>offri contenuti/servizi esclusivi</li>
<li>crea contenuti principalmente per gli utenti (e non per i motori di ricerca)</li>
</ol>
<h4>Scrivi ancore migliori</h4>
<ol>
<li>scegli testi descrittivi</li>
<li>scrivi testi concisi</li>
<li>fai in modo che i link siano facili da individuare</li>
<li>pensa ad un buon anchor text anche per i link interni</li>
</ol>
<h4>Utilizza gli heading tag in modo appropriato</h4>
<ol>
<li>immagina di scrivere un sommario</li>
<li>utilizza con parsimonia gli heading tag distribuendoli lungo tutta la pagina</li>
</ol>
<h4>Ottimizza l&#8217;uso delle immagini</h4>
<ol>
<li>utilizza nomi dei file e attributi alt corti ma descrittivi</li>
<li>inserisci un testo alternativo quando utilizzi le immagini come link</li>
<li>archivia le immagini in una directory dedicata</li>
<li>utilizza i formati più comuni e supportati</li>
</ol>
<h4>Fai un uso efficace del robots.txt</h4>
<ol>
<li>metti in sicurezza i contenuti sensibili</li>
</ol>
<h4>Utilizza il rel=&#8221;nofollow&#8221; in modo consapevole</h4>
<ol>
<li>se linki un sito del quale non hai fiducia e vuoi evitare di trasferirgli la tua &#8220;reputation&#8221;, usa il nofollow (es.: nei commenti del blog)</li>
</ol>
<h4>Promuovi il tuo sito nel modo giusto</h4>
<ol>
<li>posta dicendo che hai aggiunto nuovi contenuti/servizi al tuo blog</li>
<li>non dimenticare di promuoverti anche offline</li>
<li>conosci e usa i social media</li>
<li>se hai un sito legato alla tua attività, inseriscilo nel Google Local Business Center</li>
<li>rimani in contatto con le community che trattano lo stesso tema del tuo sito</li>
</ol>
<h4>Fai uso di tool gratuiti per webmaster</h4>
<ol>
<li>utilizza gli Strumenti per i Webmaster di Google</li>
</ol>
<h4>Trai vantaggio dai servizi di web analytics</h4>
<ol>
<li>utilizza Google Analytics, e/o Google Website Optimizer</li>
</ol>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>:<br />
puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo<br />
un link al post originale.</p>
<p><font size="1">Per te che sei iscritto a questo<br />
feed, un e-book in regalo, nato dalla<br />
collaborazione del TagliaBlog con <a href="http://www.blographik.it/">Blographik.it</a>:<br />
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<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?a=C8Rh2g"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?i=C8Rh2g" border="0"></img></a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?a=vTqWn"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?i=vTqWn" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/452290347" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Blog vs Social Network</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/451216212/blog-vs-social-network.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/blog-vs-social-network.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 23:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>blog</category><category>facebook</category><category>flickr</category><category>social network</category><category>social networking</category><category>technorati</category><category>twitter</category><category>wired</category><category>youtube</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/blog-vs-social-network.html</guid>
		<description><![CDATA[
Wired ci ha fatto sapere di recente che i blog son roba vecchia di almeno 4 anni: nel 2008 la parola d&#8217;ordine è Social Network.
Dopo aver letto l&#8217;articolo, ho iniziato ad abbozzare un post&#8230; ma poi l&#8217;ho lasciato a &#8220;sedimentare&#8221; per alcune settimane: ho preferito prima leggere qua e là un pò di pareri, confrontarmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/blog-social-network.gif" alt="Il blog è morto, viva il social network?" /></p>
<p><a href="http://www.wired.com/entertainment/theweb/magazine/16-11/st_essay">Wired ci ha fatto sapere</a> di recente che i blog son roba vecchia di almeno 4 anni: nel 2008 la parola d&#8217;ordine è Social Network.</p>
<p>Dopo aver letto l&#8217;articolo, ho iniziato ad abbozzare un post&#8230; ma poi l&#8217;ho lasciato a &#8220;sedimentare&#8221; per alcune settimane: ho preferito prima leggere qua e là un pò di pareri, confrontarmi con altri&#8230; e alla fine sono rimasto (più o meno) della mia idea.</p>
<h4>Cosa dice Wired</h4>
<p>Questa la traduzione (in estrema sintesi):</p>
<p><strong>Il vecchio blog è morto</strong>.<br />
Blogger storici, come Jason Calacanis o Robert Scoble, hanno mollato il loro blog, o ci dedicano sempre meno tempo.</p>
<p><strong>Il blog è impersonale</strong>.<br />
La Top 100 di Technorati è piena di giornali online (come The Huffington Post, Engadget, TreeHugger) o siti gestiti da professionisti, che sono in grado di sfornare anche 30 post al giorno. E tu, da solo, non puoi competere con loro.</p>
<p><strong>Con un blog non puoi scalare i motori di ricerca</strong>.<br />
Pochi anni fa, era semplice prendere parecchi link da altri amici blogger, e quindi posizionarsi bene in Google. Oggi non è più così: se fai un post sull&#8217;ultimo speech di Barack Obama, troverai prima di te Wikipedia, Fox News o altri siti molto forti in quella nicchia (come Politico.com). Le tue probabilità di figurare in alto alle SERP sono pari a zero.</p>
<p><strong>I blog attirano i troll</strong>.<br />
Il tuo blog attirerà le peggiori forme di vita della rete, ovvero i commentatori pronti solo ad insultarti.</p>
<p><strong>Conclusione</strong>: sui social come YouTube, Flickr e Facebook puoi pubblicare immagini e video in modo semplicissimo, addirittura più semplicemente che scrivere un testo. Robert Scoble, ad esempio, si dedica ormai quasi solo a postare video e aggiornamenti via Twitter, utilizzando il suo blog solo per la pubblicazione di articoli molto lunghi.</p>
<p>Twitter, con i suoi messaggini di testo limitati a 140 caratteri, è oggi quello che nel 2004 erano i blog: vi ci troverai Scoble, Calacanis e tanti altri <em>problogger</em> dei bei tempi che furono. Perchè Twitter è molto più veloce della blogosfera, e non devi aspettare che le twittate siano indicizzate da Google.</p>
<p><strong>La parola d&#8217;ordine è brevità</strong>. Oggi ci si aspetta che un blogger scriva in modo intelligente, perspicace e spiritoso, onde poter competere con colossi come Huffington e The New York Times. Utilizzare Twitter, col suo limite di 140 caratteri, ci mette invece tutti sullo stesso piano.</p>
<h4>Cosa penso io</h4>
<p><strong>Il blog è vivo e vegeto</strong>.<br />
La blogosfera cresce e si evolve, basta dare un&#8217;occhio a <a href="http://www.technorati.com/blogging/state-of-the-blogosphere/">State of the Blogosphere / 2008</a>. Per carità, non sto dicendo che tutti i nascituri siano il simbolo dell&#8217;eccellenza, ma su 900.000 post scritti mediamente nell&#8217;arco di 24 ore, qualcosa di buono ci sarà&#8230; o no?</p>
<p><strong>Il blog è assolutamente personale</strong>.<br />
Sarà impersonale la Top 100 (dove vengono chiamati blog cose che blog non sono&#8230;), ma la maggior parte dei blog esistenti sono personalissimi e gestiti di singoli individui, incluso il mio.</p>
<p><strong>Con un blog puoi scalare Google, senza problemi</strong>.<br />
Ovviamente non puoi pensare di avere un blog di scarsa qualità, che parla &#8220;di tutto un pò&#8221;, ed essere stabilmente ai primi posti delle SERP.<br />
Ma se copri con costanza un argomento di nicchia, il successo è assicurato.</p>
<p><strong>I blog attirano i troll, ma puoi sconfiggerli</strong>.<br />
Innanzitutto, se utilizzi WordPress hai a disposizione (gratuitamente) Akismet, che filtra in automatico la maggior parte dei commenti spammosi. E se proprio sei uno che teme il &#8220;confronto&#8221; con certi personaggi, puoi moderare i commenti prima che questi vengano resi pubblici.</p>
<p><strong>Conclusione</strong>: su tutte le piattaforme di blog puoi pubblicare immagini e filmati senza nessuna difficoltà, quindi non vedo perchè foto = flickr o video = YouTube, quando entrambe le forme di contenuto possono essere inserite in un blog.</p>
<p>Circa <strong>Twitter</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Sul fatto che &#8220;corto sia meglio&#8221;, ho seri dubbi</strong>: puoi forse esprimere un concetto complesso, o scrivere un post tipo questo, in 140 caratteri? per non parlare del terrificante slang da SMS che ho visto utilizzare da alcuni per rimanere all&#8217;interno del numero massimo di battute&#8230;</li>
<li><strong>Overload da micro-informazione</strong>: a meno che tu non sia un ricco/mantenuto/nullafacente, non puoi avere il tempo di seguire migliaia di utenti twittanti che sparano decine di messaggini al giorno (la maggior parte dei quali, assolutamente insignificanti). E ovviamente lo stesso personaggio segue altre centinaia di contatti su Facebook, ognuno dei quali vomita il suo infinito flusso di inutilità&#8230;</li>
<li><strong>Twitter NON esclude il blog!</strong> perchè bisogna per forza vedere una cosa come sostituta dell&#8217;altra? Molti non utilizzano forse Twitter per linkare (e quindi portare utenti verso) il loro blog?</li>
</ol>
<p>In estrema sintesi: <strong>blog e social network sono complementari</strong>, non è corretto vederli come rivali (o come fenomeni modaioli: <em>&#8220;nel 2004 andava il blog, ora è il momento del social&#8230;&#8221;</em>).<br />
Personalmente preferisco l&#8217;<em>informazione organizzata</em>, quella che si trova nei siti/blog/forum/newsgroup relativi all&#8217;argomento al quale sono interessato, piuttosto che l&#8217;<em>orrendo flusso informe</em> di Twitter o Facebook, nel quale devo scavare fra le inutilità per trovare qualche rara perla.<br />
Ma è solo un parere personalissimo, di un povero vecchio blogger&#8230; <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>

<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?a=OtJr41"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?i=OtJr41" border="0"></img></a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?a=O0oyn"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?i=O0oyn" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/451216212" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come trovare inserzionisti per il tuo blog</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/450057114/come-trovare-inserzionisti-per-il-tuo-blog.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/come-trovare-inserzionisti-per-il-tuo-blog.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 23:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>advertising</category><category>banner</category><category>blog</category><category>blogging</category><category>gary vaynerchuk</category>
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		<description><![CDATA[






La stragrande maggioranza delle persone che vogliono monetizzare il proprio blog, operano in modo esclusivamente passivo.
I più inseriscono Google AdSense (all&#8217;interno dei post e/o nella sidebar), e aspettano/sperano pazientamente che i visitatori ci clicchino sopra. Pochi altri vanno invece alla ricerca di programmi di affiliazione affini alla propria nicchia di riferimento. Pochissimi, infine, sono quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="437" height="288" id="viddler">
<param name="movie" value="http://www.viddler.com/player/d14cbf91/" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="wmode" value="transparent"/><embed src="http://www.viddler.com/player/d14cbf91/" width="437" height="288" type="application/x-shockwave-flash" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" wmode="transparent" name="viddler" ></embed></object><br />
</center></p>
<p>La stragrande maggioranza delle persone che vogliono monetizzare il proprio blog, operano in modo esclusivamente <strong>passivo</strong>.</p>
<p>I più inseriscono Google AdSense (all&#8217;interno dei post e/o nella sidebar), e aspettano/sperano pazientamente che i visitatori ci clicchino sopra. Pochi altri vanno invece alla ricerca di programmi di affiliazione affini alla propria nicchia di riferimento. Pochissimi, infine, sono quelli che (come il sottoscritto <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) provano a <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/09/come-vendere-banner-sul-proprio-blog.html">vendere banner direttamente</a>.</p>
<p>Ma praticamente <strong>nessuno si muove attivamente</strong>.</p>
<p>Nel filmato qui sopra, Gary Vaynerchuk ci mostra una strategia estremamente aggressiva: il verbo chiave utilizzato da Gary nel video è <em>grab</em>, ovvero afferrare, agguantare, prendere&#8230; ovviamente rivolto agli advertiser.</p>
<p>In poche parole, il suggerimento è questo: <strong>non aspettare che gli inserzionisti</strong> (e quindi i soldi) <strong>vengano a te, ma valli a cercare</strong>.</p>
<p>In che modo?</p>
<p>Gary suggerisce principalmente 2 strade:</p>
<ol>
<li><strong>Google</strong>.<br />
Apri Google e digita una chiave di ricerca relativa alla nicchia nella quale si trova il tuo blog. Vai sui <em>Collegamenti sponsorizzati</em>, visita i link elencati e <strong>contatta telefonicamente</strong> i webmaster dei singoli siti, proponendo loro di <strong>investire direttamente</strong> sul tuo blog.</li>
<p></p>
<li><strong>Siti/blog appartenenti alla tua stessa nicchia</strong>.<br />
Vale la stessa logica indicata al punto 1: visita i blog che trattano i tuoi stessi argomenti, guarda che sponsor espongono, e quindi contatta direttamente tali inserzionisti. Se hanno investito su altri siti simili al tuo, perchè non dovrebbero venire anche da te?</li>
</ol>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Gary conclude dicendo (più o meno): <em>&#8220;Chiama le persone al telefono, convincile che lo spazio sul tuo sito (e ciò che fai) è prezioso per loro.<br />
Se vuoi incrementare le tue revenue, e hai un blog di nicchia, Google è la tua strada per trovare inserzionisti, per afferrarli e portarli ad investire da te.&#8221;</em></p>
<p>Qualche lettore può confermare la bontà di questa strategia? <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.problogger.net/archives/2008/11/11/how-to-find-advertisers-for-your-blog/">How to Find Advertisers for Your Blog</a></em>.<br />
<hr />
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<p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?a=yI1B06"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/tagliaerbe?i=yI1B06" border="0"></img></a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?a=jjObn"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/tagliaerbe?i=jjObn" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/450057114" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/come-trovare-inserzionisti-per-il-tuo-blog.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Intervista a Luca Schibuola (About User)</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/448914274/intervista-a-luca-schibuola-about-user.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/intervista-a-luca-schibuola-about-user.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 23:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>about user</category><category>eye tracking</category><category>luca schibuola</category><category>usabilità</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/intervista-a-luca-schibuola-about-user.html</guid>
		<description><![CDATA[
Fra le tante persone che ho incontrato allo IAB Forum, c&#8217;era anche Luca Schibuola di About User.
Ho colto l&#8217;occasione per fargli una mini-video-intervista di 3 minuti (che trovate in fondo a questo post), e anche 5 domandine sulla sua azienda, sull&#8217;eye tracking e (ovviamente) sull&#8217;usabilità.

Parlaci di About User: chi siete, cosa fate, come lo fate&#8230;
Siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/luca-schibuola.jpg" alt="Luca Schibuola, Direttore di About User" /></p>
<p>Fra le tante persone che ho incontrato allo IAB Forum, c&#8217;era anche <a href="http://www.linkedin.com/in/lucaschibuola">Luca Schibuola</a> di <a href="http://www.aboutuser.com/">About User</a>.</p>
<p>Ho colto l&#8217;occasione per fargli una mini-video-intervista di 3 minuti (che trovate in fondo a questo post), e anche 5 domandine sulla sua azienda, sull&#8217;eye tracking e (ovviamente) sull&#8217;usabilità.</p>
<ol>
<li><strong>Parlaci di About User: chi siete, cosa fate, come lo fate&#8230;</strong><br />
Siamo uno spin-off di <a href="http://www.tsw.it/">TSW</a> dedicato in modo verticale all&#8217;usabilità. Condividiamo appieno lo spirito di TSW, che ritiene importante essere partner piuttosto che fornitori di servizi per le aziende a cui si propone. Questo vale in particolar modo per l&#8217;usabilità, che per essere fatta bene deve comprendere appieno gli obiettivi che un prodotto digitale si propone di raggiungere.<br />
Siamo specializzati in test di usabilità in laboratorio con utenti ed eye tracking, ma la nostra area di attività copre anche numerosi aspetti di progettazione orientati all&#8217;usabilità (card sorting, focus group, prototipazione).<br />
Spiegare come facciamo un test di usabilità sarebbe troppo lungo in questa sede; invito chi è interessato a vedere i post che si trovano nel blog di TSW, in particolare <a href="http://blog.tsw.it/web-usability/about-user-gli-ingredienti-di-un-test-di-usabilita_0001197.html">http://blog.tsw.it/web-usability/about-user-gli-ingredienti-di-un-test-di-usabilita_0001197.html</a>.<br />
Come About User siamo del tutto autonomi, e ci rivolgiamo a clienti finali, web agency, media agency e aziende del SEM.</li>
<p></p>
<li><strong>In una scala di 1 a 100, quanto è importante l&#8217;usabilità di un sito? credi sia ancora oggi qualcosa di sottovalutato?</strong><br />
Io credo che valga 100. L&#8217;usabilità, in soldoni, non è che il grado con cui una persona riesce a usare bene un sito, sia dal punto di vista dell&#8217;efficacia sia da quello della soddisfazione.<br />
Anche un sito che fa un uso spinto e sapiente di Flash, applicato alla gallery di una collezione di moda può essere usabile (Nielsen mi perdoni <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ). L&#8217;usabilità è sempre applicata a uno specifico contesto e a uno specifico tipo di utente. È la sua concretezza e la sua forte contestualizzazione a renderla così efficace.<br />
Credo che sia sempre meno sottovalutata.<br />
Allo <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/iab-forum-2008-considerazioni-finali.html">IAB appena trascorso</a> ci ha fatto visita molta gente che non chiedeva cosa fosse l&#8217;usabilità, ma come noi la facevamo. C&#8217;è una consapevolezza che sta aumentando.</li>
<p></p>
<li><strong>Pensi che anche i motori di ricerca apprezzino in qualche modo l&#8217;usabilità di un sito?</strong><br />
Certamente. Basta scorrere le famose euristiche di Nielsen per notare come la pratica dell&#8217;usabilità giovi alla visibilità nei motori di ricerca.<br />
Quando <a href="http://www.useit.com/papers/heuristic/heuristic_list.html">Nielsen parla</a> di <em>Visibility of system status</em> si può capire che parla del valore di micro-contenuti come il title della pagina. O quando parla di <em>Consistency and standards</em> fa riferimento al fatto che il contenuto di una pagina deve essere utile e corretto per l&#8217;utente. Ogni pagina deve avere una contenuto specifico e pensato, in modo che anche un motore di ricerca lo possa premiare.<br />
Per inciso, <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/07/donne-seo-miriam-bertoli.html">Miriam di TSW</a> e io abbiamo tenuto nel 2004 un seminario al Webbit proprio sul fatto che un sito usabile è per molti versi un sito gradito a Google.</li>
<p></p>
<li><strong>Visto che mi occupo di advertising, ne approfitto per una domanda &#8220;personale&#8221;. In base agli studi di eye tracking che avete effettuato, in linea generale qual&#8217;è la miglior posizione per un banner all&#8217;interno di un sito?</strong><br />
Stiamo conducendo un progetto di ricerca con l&#8217;Università di Udine in proposito, che si concluderà la prossima primavera.<br />
Dire solo <em><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2007/08/banner-blindness-vecchie-e-nuove.html">banner blindness</a></em> è infatti troppo poco.<br />
Vogliamo verificare come la posizione e la tipologia dei banner influenza la lettura di contenuti, da un lato, e dall&#8217;altro quali tipi di banner risultano più guardati e in che modo.<br />
Ti faccio avere i risultati qualche tempo prima così diventi ricco <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> .<br />
In ogni caso, anche qui dipende molto dal contesto. Da test che abbiamo fatto sulla form di Prestiti On Line, per esempio, emerge che la visibilità di qualunque banner è fortemente ridimensionata dal peso della form, alla quale tutti gli utenti prestano moltissima attenzione.<br />
Da un altro test è emerso che una pagina mal progettata (per esempio con troppi link e troppa omogeneità nella dimensione dei font) farà scadere le prestazioni anche del banner più accattivante. L&#8217;utente fa un grande sforzo cognitivo per determinare cosa gli può interessare e sottrae tutta la sua attenzione potenziale dai banner.<br />
Tutto questo genere di valutazioni andrebbero sempre fatte in sede di progettazione di una campagna di display advertising.</li>
<p></p>
<li><strong>Chiudiamo con un argomento che so essere un tuo &#8220;chiodo fisso&#8221;: parlaci del rapporto fra web analytics e usabilità, magari portando un esempio concreto.</strong><br />
Metteremo a disposizione la presentazione del mio speech allo IAB, in cui parlo appunto di questo. All&#8217;interno presento dati concreti sulla misurazione in sede di web analytics degli interventi di usabilità condotti.<br />
La web analytics è uno strumento sempre più evoluto. Si parla oggi di actionable web analytics: la web analytics che ti dice cosa fare.<br />
La web analytics che commenta solo dati di traffico e non si orienta a comprendere in qualche modo l&#8217;utente non può porsi come un servizio strategico per le aziende che vogliono competere sul serio in Internet.<br />
Allo IAB si è parlato di manager <em>data driven</em>: i decisori aziendali che orientano le proprie scelte in base a dati oggettivi e misurabili. La barriera al successo in Internet è sempre più alta e per scavalcarla occorrono strumenti di misurazione e di decisione evoluti. Web analytics e usabilità sono due strumenti di questo tipo.</li>
</ol>
<p><center><br />
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vNxKRQHhWg4&#038;hl=it&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vNxKRQHhWg4&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
</center><br />
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>:<br />
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		<title>IAB Forum 2008: considerazioni finali</title>
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		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/iab-forum-2008-considerazioni-finali.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 23:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>iab</category><category>iab forum</category><category>iab forum 2008</category>
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		<description><![CDATA[

    

Se prendiamo lo IAB Forum 2008 dal punto di vista dei puri numeri, sembra che la crisi economica non abbia (o quasi) toccato il settore della pubblicità online:

80 espositori (infilati pure nei corridoi), con un incremento del 35% rispetto all&#8217;edizione 2007
6.000 iscritti (convegni, workshop e stand super-affollati)
mercato 2008 in crescita del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<object width="425" height="350">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lb3p3a9Btdk"> </param> <embed src="http://www.youtube.com/v/lb3p3a9Btdk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"> </embed> </object><br />
</center><br />
Se prendiamo lo <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/10/iab-forum-2008.html">IAB Forum 2008</a> dal punto di vista dei puri numeri, sembra che la crisi economica non abbia (o quasi) toccato il settore della pubblicità online:</p>
<ul>
<li><strong>80 espositori</strong> (infilati pure nei corridoi), con un incremento del 35% rispetto all&#8217;edizione 2007</li>
<li><strong>6.000 iscritti</strong> (convegni, workshop e stand super-affollati)</li>
<li><strong>mercato</strong> 2008 <strong>in crescita</strong> del 23,3% rispetto al 2007 (e per il 2009 è prevista una crescita del 20% rispetto a quest&#8217;anno)</li>
</ul>
<p>Ma per quanto sia da sempre un inguaribile ottimista, vorrei spendere un paio di parole anche a favore del bicchiere mezzo vuoto, miscelando considerazioni per la maggior parte mie, un pò di altri con cui ho parlando in questi 2 giorni di evento:</p>
<ol>
<li>la tendenza per le 3 aziende &#8220;del search&#8221; con cui ho avuto modo di discutere, è quella di andare verso la <strong>consulenza strategica</strong>. In pratica si passa dal concetto di agenzia SEO/SEM a quello di consulenti globali per tutte le attività online, a 360°. Ciò non significa che la figura del SEO/SEM specialist sia morta e sepolta, ma che è ormai impossibile, per i classici <em>One Man Show</em> all&#8217;italiana, riuscire a chiudere contratti con clienti di un certo peso.</li>
<li>le concessionarie serie e di un certo spessore sono pochissime. Personalmente vedo meglio quelle verticali (ben rappresentate fra gli stand), che conoscono bene il settore nel quale operano e che magari lavorano con siti leader in quella nicchia, rispetto a quelle che aggregano &#8220;di tutto un pò&#8221; solo per fare numeri, e solo con l&#8217;obiettivo di vendere banner/impression &#8220;tanto al chilo&#8221;. Tra le altre cose, il CPM destinato ai siti verticali è molto più interessante del generalista&#8230; <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>in prospettiva, col rafforzarsi delle grandi concessionarie in grado di lavorare sempre più in linea diretta coi grossi clienti (ovvero senza intermediari), intravedo il <strong>declino dei centri media</strong>, figure che perderanno man mano la loro ragion d&#8217;essere: ma ritengo ci vorrà ancora qualche anno&#8230;</li>
<li>se i grossi siti vanno dalle grosse concessionarie, significa allora che chi ha soldi da investire dovrebbe comprare un bel pò di siti e magari aggregarli all&#8217;interno di una concessionaria? beh, visto anche il periodo di crisi, sono dell&#8217;idea che con poche decine di milioni di euro è possibile acquistare praticamente tutte le più belle realtà del web italiano&#8230; se vinci al SuperEnalotto, pensaci seriamente: potresti diventare in pochi anni il Rupert Murdoch del Bel Paese <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p><strong>Concludendo</strong></p>
<p>Una crisi economica non dura (come qualcuno ha ipotizzato&#8230;) qualche settimana, e <strong>il 2009 sarà l&#8217;anno dello spartiacque</strong>: chi è solido e ben strutturato soppravviverà (o addirittura si rinforzerà&#8230; molte realtà stanno infatti assumendo proprio in questo periodo, e sono alla disperata ricerca di personale ad altro profilo), altri (privi di idee, troppo fossilizzati sul loro business model e non in grado di evolversi camaleonticamente) verranno inevitabilmente spazzati via: per allora, augurati di stare sul carro del vincitore.<br />
<hr />
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		<item>
		<title>Come aumentare il CTR di un banner</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~3/444842296/come-aumentare-il-ctr-di-un-banner.html</link>
		<comments>http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/come-aumentare-il-ctr-di-un-banner.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 23:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
<category>advertising</category><category>banner</category><category>ctr</category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/2008/11/come-aumentare-il-ctr-di-un-banner.html</guid>
		<description><![CDATA[
Per produrre un buon banner, le aziende di un certo livello investono cifre piuttosto elevate: viene coinvolto un creativo, un grafico, magari anche uno sviluppatore flash&#8230; e sovente si ottengono risultati deludenti.
Il motivo? non vengono considerati alcuni &#8220;punti fermi&#8221;, necessari (anzi, oserei dire indispensabili) affinchè un banner possa ottenere buone performance.
E non sto parlando della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/11/click-banner.png" alt="Puoi non cliccare su questo banner?" /></p>
<p>Per produrre un buon banner, le aziende di un certo livello investono cifre piuttosto elevate: viene coinvolto un creativo, un grafico, magari anche uno sviluppatore flash&#8230; e sovente si ottengono risultati deludenti.</p>
<p>Il motivo? non vengono considerati alcuni &#8220;punti fermi&#8221;, necessari (anzi, oserei dire indispensabili) affinchè un banner possa ottenere buone performance.</p>
<p>E non sto parlando della posizione dell&#8217;annuncio all&#8217;interno del sito che lo ospiterà, o del formato (più grande è, meglio è, ormai lo sappiamo tutti&#8230;), ma del puro contenuto, soprattutto in relazione ai banner illustrati.</p>
<p>Dalla mia piccola esperienza, ho ricavato queste 6 regole:</p>
<h4>1. Sesso</h4>
<p>Un classico intramontabile, praticamente un <em>evergreen</em>: qualsiasi richiamo di natura anche solo vagamente sessuale (per esempio, un banner con un viso femminile in un sito frequentato da utenza prettamente maschile) garantisce un CTR notevole.<br />
<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2006/08/case-study-donne-sui-banner.html">Posso dimostrarlo</a>, e ci sono anche <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2007/08/banner-blindness-vecchie-e-nuove.html">autorevoli conferme</a> sul tema.</p>
<h4>2. Mistero</h4>
<p>&#8220;Se non clicchi, non sai cosa ti perdi&#8221;, &#8220;Non cliccare qui&#8221;, &#8220;Chi clicca muore&#8221;.<br />
Enigmi, annunci ambigui, segreti da svelare.<br />
Il messaggio non è esplicitato, non si riesce ad intuire dove il banner porta, e quindi la curiosità (l&#8217;essere umano è per sua natura curioso, e chi naviga sul web lo è probabilmente ancor di più) spinge inesorabilmente al click.</p>
<h4>3. Vintage</h4>
<p>&#8220;Clicca qui!&#8221;<br />
Rientrerebbe nella &#8220;categoria Mistero&#8221;, ma ho preferito inserirlo in un punto a sè <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Non ci crederai, ma banner con questo messaggio, che andavano di moda più di 10 anni fa, sono ancora in grado di funzionare piuttosto bene&#8230; e non richiedono sicuramente ore per essere sviluppati.</p>
<h4>4. Video</h4>
<p>Sarà che l&#8217;utente medio è ormai un YouTube-dipendente, ma i video-banner, che magari riprendono il look&amp;feel di YouTube, hanno sempre una forte attrattiva.<br />
Volendo, è possibile sfruttare la cosa creando un video-banner tarocco (ovvero una immagine statica, con l&#8217;icona del play ben in evidenza, ma che invece di lanciare un video embeddato rimanda ad una pagina esterna).</p>
<h4>5. Copiante</h4>
<p>Copiare il <em>look &amp; feel</em> del sito ospitante può aiutare nel &#8220;camuffamento&#8221; dell&#8217;annuncio con il layout, aumentandone le performance.<br />
Mi spiego meglio: osserva i font e i colori utilizzati nell&#8217;header, nel footer o nei menu e fai in modo di armonizzarli col banner, creando qualcosa che somigli ad una sezione del sito (piuttosto che ad una pubblicità): il CTR si impennerà.</p>
<h4>6. Target</h4>
<p>Chiudo con un consiglio ovvio, ma spesso sottovalutato: il messaggio incluso nel banner deve essere mirato all&#8217;utenza del sito.<br />
Ciò significa che l&#8217;annuncio, che in linea di principio potrebbe andar bene su più siti, dovrebbe essere declinato a dipendenza dell&#8217;audience; faccio un esempio: l&#8217;interesse per i viaggi low cost è con buona probabilità identico per entrambi i sessi.<br />
Ma se posiziono un annuncio di questo tipo sul sito di Max, non dovrà assolutamente essere identico a quello inserito su alFemminile.com.</p>
<h4>Conclusione</h4>
<p>Un investimento furbo e oculato in advertising online passa attraverso varie fasi:</p>
<ul>
<li>scelta dei siti/blog in target</li>
<li>ideazione e sviluppo dei banner</li>
<li>capacità di saper monitorare i risultati (e quindi il ROI) della campagna pubblicitaria</li>
</ul>
<p>Se non hai queste 3 competenze, rivolgiti a chi le ha&#8230; o l&#8217;unico risultato sarà quello di buttare i soldi dalla finestra, e di finire poi nella lunga lista di coloro che (a torto) <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/01/perche-certe-campagne-pubblicitarie-online-non-funzionano.html">si lamentano</a> del fatto che l&#8217;adv online non funziona <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<hr />
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