Anche nel forex, così come nelle altre realtà finanziarie, i mercati si basano interamente sui trend: è questo il motivo per cui il fallimento o il successo di un investimento dipendono anche dalla capacità di capire se si è in presenza di una fase ribassista o di una fase rialzista del mercato.

Il primo passo per chi si avvicina al mondo del forex, magari con un occhio di riguardo allo studio dell’analisi tecnica, è proprio quello di imparare a identificare i trend, ricordando che il detto “Trend is your friend” è più vero di quel che si possa immaginare. Partendo dal presupposto che sono i trend di lungo periodo – i cosiddetti secular trend – a dover essere studiati in modo approfondito, ecco che i trend da cui dipende il movimento dei prezzi nascono e muoiono anche a causa della psicologia di mercato.

Il mercato rialzista e il mercato ribassista

Il mercato primario può essere distinto in mercato bullish e in mercato bearish (cioè in mercato rialzista e in mercato ribassista): se ricordate, abbiamo già parlato di tori e orsi nel nostro percorso.

Si parla invece di mercato laterale quando il trend non sembra avere una direzione precisa, e si muove quindi in un range da sinistra a destra.

Forex Trend Rialzista, Laterale e Ribassista

In linea di massima, la durata temporale rialzista o ribassista può durare mesi, o addirittura anni. Sono comunque molti i fattori che entrano in gioco: per esempio una crisi economica piuttosto lunga, che evidentemente non può essere risolta nel giro di breve tempo.

Il secular trend

Se, a meno di eccezioni, il trend primario dura non più di un paio di anni, diverso è il discorso per un secular trend, che invece può arrivare fino a trent’anni: ecco perché al suo interno si possono riconoscere vari trend primari. Il secular trend è facile da individuare, visto che si caratterizza per un timeframe particolarmente ampio.

Nel caso dell’indice S&P 500, per esempio, possiamo osservare un trend (crescente) dalla durata quasi ventennale, dalla metà degli anni 1980 fino al 2000.

Forex Trend

I trend di lungo periodo

Ci sono, poi, i trend di lungo periodo, che vengono riconosciuti dai trader attraverso il cosiddetto oscillatore stocastico. Si tratta di un oscillatore a cui si ricorre allo scopo di misurare il momentum, che corrisponde alla forza di uno specifico mercato in un certo momento, appunto.

L’oscillatore stocastico, che può avere un valore da 0 a 100, può essere sfruttato per ipotizzare la fine di un trend, visto che indica le situazioni di iper-venduto (quando il mercato potrebbe cominciare a salire, quindi) o di iper-comprato (quando il mercato potrebbe cominciare a scendere, quindi). Ci si trova in una fase di iper-comprato quando l’oscillatore è al di sopra del valore 80, mentre ci si trova in una fase di iper-venduto quando l’oscillatore è al di sotto del valore 20.

I trend intermedi

Oltre ai trend primari e ai secular trend per operare nel forex è importante anche imparare a identificare i trend intermedi, che sono quelli che subiscono cambiamenti improvvisi e frequenti: di solito, infatti, essi sono la testimonianza delle reazioni dei trader rispetto agli avvenimenti politici o economici più recenti.

Per esempio, il discorso del governatore di una banca nazionale può innescare delle reazioni che si traducono in un’inversione di un trend intermedio. In genere i trend primari, al di là del fatto che siano ribassisti o rialzisti, al proprio interno contengono non meno di due o tre cicli di trend intermedi: ciascuno di essi ha una durata che va dalle due settimane ai due mesi.

Le linee di supporto e resistenza

Altri due concetti importanti nell’ambito del forex sono i supporti e le resistenze, che intervengono nell’analisi tecnica.

I supporti, in particolare, sono quei livelli di prezzo in occasione dei quali in genere si verifica un blocco del trend al ribasso dei prezzi: la tendenza discendente viene arrestata dalla concentrazione di acquisti che avviene nei pressi di quel livello di prezzo. Le resistenze, d’altro canto, sono quei livelli di prezzo in occasione dei quali si verifica un blocco del trend al rialzo dei prezzi: la tendenza rialzista viene arrestata dalla concentrazione di vendite che avviene nei prezzi di quel livello di prezzo.

Il supporto, dunque, è un’area o un livello del grafico in cui la pressione dei venditori viene superata dall’interesse dei compratori: il ribasso, pertanto, si ferma e i prezzi tornano ad aumentare. La resistenza, invece, è un’area o un livello del grafico in cui l’interesse dei compratori è superato dalla pressione dei venditori: ecco perché il rialzo viene invertito.

Quando le linee/livelli sono orizzontali, possiamo parlare di supporti e resistenze statiche.

Forex, Supporti e Resistenze Statiche

Può essere utile imparare a tracciare le linee di supporto e resistenza per approfittare della conoscenza dei trend. Il metodo più semplice è quello di identificare una sequenza di trend con minimi crescenti e una sequenza di trend con massimi decrescenti, per poi unire una trend line così da avere a disposizione rispettivamente un supporto dinamico e una resistenza dinamica, come vediamo nell’immagine qui sotto.

Forex, Supporti e Resistenze Dinamiche

Test e rotture

Più un supporto o una resistenza vengono “testati”, ovvero toccati dal prezzo senza essere oltrepassati, e più vengono considerati forti/affidabili dai trader.

In altre parole, se il prezzo tocca parecchie volte un’area di supporto o di resistenza, senza mai oltrepassarla, quell’area verrà considerata tanto più forte quante più volte il prezzo non riesce ad andare oltre.

Nel momento in cui avviene la rottura del supporto o della resistenza, si parla di breakout: da quel momento in poi, è molto probabile che il supporto rotto diventi resistenza, e che la resistenza rotti diventi supporto.

Forex, Supporti, Resistenze e Breakout

Come si tracciano le linee di supporto e resistenza

Come abbiamo visto, le linee di supporto e resistenza possono essere tracciate sia in senso obliquo (in questo caso, si parla di supporto dinamico: si traccia una trend line con il passare del tempo e con il cambiare dei prezzi) sia in senso orizzontale (in questo caso, si parla di supporto statico: il supporto, infatti, è rappresentato da un punto preciso e sempre uguale nel tempo).

Se si registrano dei picchi di volumi in corrispondenza di un livello di resistenza o di un livello di supporto, i volumi si caratterizzano per una maggiore significatività.

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