Come sfruttare le ricerche vocali per la SEO Locale

Ricerche vocali e Local SEO

Giusto affrontare il tema ricerche vocali e local SEO? Dal mio punto di vista sì, questa è la strada da seguire per anticipare possibili risultati positivi per il tuo business. Il punto è questo: nello scenario italiano siamo ancora un po’ indietro.

Ma neanche tanto in fin dei conti. Ormai gli assistenti vocali di Google li troviamo nella pubblicità generalista (tipo quella di Gattuso che chiede a Google di chiamare l’avvocato). E poi le statistiche parlano di un incremento infinito delle ricerche vocali nell’uso quotidiano.

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Come spesso accade in questi casi (fonte OC&C Strategy Consultant) potremmo avere un’esplosione dell’uso delle voice search in pochi anni. Questo soprattutto nell’universo della local SEO. Vale a dire un mondo che ha regole specifiche, molto particolari.

D’altro canto la SEO non è un mondo statico, è sempre stato un piano legato alla variazione delle tecnologie. Che si connettono all’uso che gli individui fanno dei diversi device. Come uso il motore di ricerca e il telefonino?

Ricerca vocale e local SEO sono universi che si connettono perché ti danno la possibilità di guadagnare buoni risultati rispetto alla concorrenza. In che modo? Quali sono i passi essenziali per ottenere questi risultati?

Come e perché ragionare in termini di ricerche vocali?

Prima di parlare dei vantaggi relativi alla voice search nella local SEO è giusto capire qual è il suo ruolo nella società. Come puoi vedere da questo grafico, ormai le ricerche vocali non solo si differenziano tra adulti e teenager, ma riguardano un uso quotidiano dello smartphone.

Differenze della tipologia di ricerche locali fra teenager e adulti

Le ricerche vocali si sfruttano per chiamare qualcuno, controllare l’ora, verificare l’orario di un programma televisivo. Ma anche per chiedere direzioni per raggiungere un luogo, o magari per trovare un ristorante, un albergo.

Perché le ricerche vocali? Sono veloci, immediate, ti consentono di lavorare bene quando hai mani e occhi impegnati a fare altro. Quindi puoi impiegare la voce per ottenere informazioni precise quando guidi, ed è questo un aspetto da tenere presente: le abitudini degli utenti cambiano.

E tu devi essere in grado di cogliere al volo i cambiamenti. Non dico di prevedere il futuro, ma di ricerca vocale e local SEO già se ne parla da tempo. Forse è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto, sei d’accordo? Dai, ecco quello che puoi mettere in pratica.

Iniziamo da una buona analisi delle keyword

Come ben sai (e se non lo sai puoi leggere questo post) le query si possono dividere, per sintetizzare, in tre grandi macro-famiglie: navigazionali (keyword+brand), transazionali e informazionali. Quest’ultime contengono la necessità di approfondire un tema, le precedenti nascondono il bisogno di agire, fare qualcosa. Tipo acquistare, prenotare e altro ancora.

Quindi, oltre a fare la classica keyword analysis volta a individuare la struttura del tuo progetto web, con relativa suddivisione di risorse per intercettare keyword transazionali e informazionali, valuta la possibilità di declinare le ricerche degli utenti attraverso non la digitazione delle parole ma la pronuncia.

Questo comporta un’elaborazione delle informazioni diversa perché ci possiamo immaginare una differenza tra la possibilità di digitare una query e inserirla nel motore di ricerca (o meglio, nell’assistente) con la propria voce.

Lunghezza delle query nella voice search

Le ricerche (fonte campaignlive.co.uk) ci suggeriscono che le query vocali sono più lunghe e dal tono colloquiale. Proprio perché sono inserite con il supporto della parola, del discorso vocale. Questo si traduce in un tentativo di intercettare con la scrittura delle query. In che modo? Proviamo a fare qualche tentativo?

Lavora bene con le long tail keyword e le domande

Vale a dire le query che sono composte da un buon numero di parole chiave, da 4/5 in poi giusto per dare un riferimento base. Queste soluzioni sono allineate con la tendenza delle vocal search di andare oltre la vanity keyword: la ricerca vocale lascia scorrere l’intenzione, il flusso di idee e necessità. Le richieste si susseguono in un’unica stringa.

Porre un’attenzione in più a queste keyword può essere un buon punto di partenza per il binomio ricerche vocali e local SEO. In che modo puoi operare? Uno dei tool che fanno la differenza è Answer The Public, strumento SEO per estrapolare i vari Google Suggest rispetto a una serie di particelle lessicali. Tra queste gli elementi che ti danno la possibilità di individuare le domande.

Tipologia delle ricerche vocali

Già, questo è un altro punto che ti permette di scoprire il lavoro dedicato a voice search e local SEO: le persone usano l’assistente vocale per trovare risposte. Cosa, come, chi, quando, dove…

Appare logico mettere in relazione le query che hanno al centro le domande con l’ottimizzazione SEO local, perché chiedere informazioni per raggiungere un luogo (o un ristorante, un albergo, una palestra) può essere un buon modo per aumentare le visite. E superare la concorrenza su un piano che mantiene ancora dei margini di miglioramento. Allora, come lavorare per ottenere buoni risultati?

Lavora con il content marketing per intercettare le ricerche vocali

Il lavoro di analisi delle keyword è la base di partenza, Answer The Public può fare grandi cose per aiutarti a comprendere cosa cercano le persone. Al tempo stesso puoi usare Ubersuggest e i suggerimenti di Google che trovi nella SERP. Ma cosa fare nel concreto per implementare una buona content marketing strategy per intercettare le ricerche vocali nella local SEO?

Scrivi per le persone, ma sul serio

Questo è il primo punto. Se trovi una ricerca a coda lunga dedicata a un interesse local per la tua azienda (dove posso trovare una certa attività? Come posso fare qualcosa in un determinato luogo?) dedica un contenuto specifico, redatto con lo stile che abbiamo già affrontato:

  • Preferisci un linguaggio comune.
  • Sfrutta forme interrogative.
  • Non essere assillato dalle keyword.

Questo è un aspetto interessante. Già da tempo è chiaro il rapporto tra buona scrittura e SEO copywriting. Non si tratta di ripetere le parole chiave in quantità industriali, e neanche di tempestare il testo con correlate e sinonimi. Come parlano le persone? Con queste tecniche? No, la naturalezza è centrale.

Nei fattori di posizionamento di Google Voice, inoltre, si indica proprio questo: spesso nel tag title non c’è la parola chiave di riferimento. Quindi non si tratta di semplice rispetto della regola base. Ormai non basta più questo con la Latent Semantic Indexing (LSI), in particolar modo con local SEO e voice search.

Crea pagine specifiche per rispondere alle domande

Una delle grandi soluzioni per ottimizzare un sito web di un’attività local: creare una pagina FAQ, una risorsa dedicata alle domande frequenti che potrebbero essere interessanti per chi cerca informazioni:

  • Sulla tua struttura.
  • Rispetto al territorio.
  • Per migliorare gli spostamenti.

Come vi raggiungo in auto? Qual è il giorno di chiusura? Ci sono stabilimenti balneari in una determinata località? La keyword research ti aiuta a capire cosa cercano le persone e tu crei un bel contenuto, strutturato in modo da dare risposte semplici e dirette ai temi che potrebbero essere utili al lettore.

Per migliorare la leggibilità della pagina ricorda di strutturarla con paragrafi semplici e diretti, con H2 e H3 per introdurre le domande e un indice interno per raggiungere con semplicità le varie sezioni della pagina FAQ.

Tenta la carta dei feature snippet

Grande soluzione quella dei featured snippet, vale a dire i risultati zero che Google mette in evidenza. Sai perché dico questo? Prova a fare una ricerca con il tuo telefonino. Pronuncia “Ok, Google” e fai una ricerca. Cosa succede? Se c’è un featured snippet la voce dell’assistente legge e detta il contenuto.

Tipi di snippet

Difficile recuperare questo risultato, non puoi comandare il motore di ricerca per un featured snippet. Però puoi tentare attraverso una serie di elementi che spesso danno buoni risultati in questi casi. Le risposte alle domande funzionano alla grande, ma per ottenere il risultato zero puoi tentare con le liste puntate che rispondono ai quesiti indicando un elenco di operazioni. O magari le tabelle, perfette per emergere con i prezzi (fonte getstat.com).

Inserisci le recensioni degli utenti

Cosa dicevo a proposito del linguaggio comune? Aggiungere le recensioni degli utenti può essere una buona occasione per arricchire il testo con UGC, user generated content. Vale a dire elementi testuali che nascono dall’esperienza individuale. Con un linguaggio semplice e diretto, non inquinato da strane logiche legate alla scrittura per i motori di ricerca. Ovviamente a te sta il compito di moderare questi interventi per evitare di andare off-topic.

Ricerche vocali e local SEO: la tua opinione

Queste sono riflessioni e idee per iniziare a lavorare sodo con questo passaggio (dal mio punto di vista) epocale. Perché dico questo? Le tecnologie influenzano il quotidiano, l’azione individuale di chi vuole trovare informazioni sul web, ed è sempre più banale il ragionamento di chi pensa che sia sufficiente esserci per avere buoni risultati. Non è così, almeno per quanto riguarda il rapporto tra ricerche vocali e local SEO. Questo non è il futuro, questo è ora: è il presente.

Autore: Simone Durante, digital strategist e formatore, per SEORoma.com (spinoff di Overstep S.r.l.).

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2 Comments

  1. Andrea Torti 11 luglio 2018
  2. Andrea F. 17 luglio 2018

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