Click Depth (“profondità del clic”): quanto è importante?

Click Depth - profondità del clic

Se lavori online da qualche anno, avrai certamente sentito parlare della “regola dei 3 click” (o three-click rule): in poche parole si tratta di un canone di usabilità che gira da sempre fra i webmaster, e che suggerisce che l’utente di un sito debba essere in grado di raggiungere ogni informazione presente sul sito stesso in non più di 3 click del mouse.

La regola si basa sul fatto che si pensa che l’utente medio di Internet, se non trova ciò che cerca in pochi click, tende ad abbandonare il sito web e ad andare altrove (magari da un concorrente).

Sebbene questa regola sia stata fortemente criticata nel corso del tempo, è interessante leggere/ascoltare un recente intervento di John Mueller sul tema.

Durante un hangout del Google Webmaster Central, attorno al minuto 31, il proprietario di un ecommerce ha posto questa domanda:

Abbiamo un negozio con 2 sedi, ma un unico sito web. Per vari motivi, le 2 sedi hanno un inventario separato. Stiamo cercando di decidere se collegare i 2 negozi direttamente dalla home page del sito, o se dovremmo linkare la home page ad una cartella “stores” e quindi collegarci i 2 negozi da lì.

Attento alla risposta di Mueller:

In generale, entrambe le cose possono funzionare. Non vedo alcun vantaggio nell’avere gli URL in sottodirectory ulteriormente separate. Dal nostro punto di vista, non contiamo le barre negli URL: se vuoi metterlo nella cartella “stores” e poi in quella “location”, va benissimo.

Ciò che importa per Google, è quanto sia facile trovare effettivamente il contenuto. Quindi, soprattutto se la tua home page è la pagina più forte del tuo sito web e dalla home page sono necessari più click per arrivare a uno di questi negozi, è molto più difficile per Google capire che questi negozi sono in realtà importanti.

D’altra parte, se un solo click separa la home page da uno di questi negozi, questo ci dice che questi negozi sono rilevanti e che probabilmente dovremmo dare loro un po’ di peso nei risultati di ricerca.

Quindi è più questione di quanti link devi cliccare per arrivare effettivamente a quel contenuto piuttosto che come appare la struttura degli URL.

In poche parole, per Google è importante che la distanza che separa la pagina più “forte” del sito – che solitamente è l’home page – dalle altre pagine che si ritengono rilevanti per gli utenti sia minima.

Sul tema dei link interni, della struttura URL e dei percorsi di navigazione ho pubblicato vari post in passato. E ancora oggi continuo a fare test, perché il modo in cui scorre il link juice all’interno di un sito è probabilmente una delle cose più importanti e contemporaneamente più sottostimate da molti SEO (mentre qualcuno più scaltro ottiene ottimi risultati tramite i silo 😉 ).

Concludo mostrandoti la struttura del sito di Salvatore Aranzulla, che come puoi notare rispetta alla perfezione la “regola dei 3 click”:

Struttura del sito di Aranzulla

Tu la rispetti? Come linki le pagine più importanti? Come lavori con le categorie e i tag?

One Response

  1. Andrea Torti 20 giugno 2018

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