Caro SEO, come trovi i clienti?

SEO e Clienti

Lo ammetto: da un bel po’ di tempo ho lasciato la mia pagina “consulente SEO” al suo destino, utilizzandola solo per un particolare genere di esperimenti on-page/on-site (di cui magari ti parlerò in futuro, se riuscirò a raccogliere dati sufficienti).

Era una pagina che, quando si trovava in passato nella parte alta di certe SERP di Google, mi ha portato più rogne che opportunità. E infatti il motivo principale per cui ho smesso di lavorare attivamente al posizionamento di tale risorsa è principalmente uno: chi cerca “consulente seo” su Google e arriva sulla tua pagina per chiedere un preventivo, è il peggior cliente possibile.

È quello che, dopo aver fatto la query, manda la stessa identica richiesta a tutti i siti posizionati nei primi 10 risultati mettendoli in competizione fra loro, ti fa perdere tempo nella stesura del preventivo e poi tira il prezzo all’inverosimile. Per questo genere di “clienti” – molto fra virgolette – un consulente vale l’altro: è gente che punta solo a spendere il meno possibile (ovviamente pretendendo cose impossibili). È in cerca di un professionista indifferenziato.

Nei giorni scorsi mi sono messo a guardare le richieste di contatto/consulenza che ho ricevuto negli ultimi mesi, periodo in cui mi sono pian piano ritirato dalla “scena pubblica” evitando di partecipare a corsi, eventi, fiere e persino gruppi o forum. Scrivo giusto un post alla settimana su questo blog (e uno su Facebook), per mantenere un minimo di visibilità.

Ebbene, sono praticamente tutti contatti di alta qualità. Clienti disposti a spendere, o che comunque sanno il fatto loro.

Sai quali sono le frasi più ricorrenti utilizzate da queste persone? “Ti seguo da anni“. Oppure “mi hanno parlato bene di te“. Questi sono solo alcuni piccoli esempi di cose successe nelle ultime settimane:

Richieste di preventivo

Qual è la morale? Semplice: il cliente che decide di avvalersi dei tuoi servizi e ti conosce – o, meglio, ti stima – da tempo, è molto diverso da quello che capita sulla tua pagina di vendita per la prima volta, partendo da un motore di ricerca.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di vendere consulenza ai “clienti finali”, è bene che prima tu investa un bel po’ di tempo/risorse sul tuo personal brand, sul farti percepire come il professionista in grado di risolvere i loro problemi, cercando un posizionamento sul mercato di profilo medio-alto.

Solo in un secondo tempo, se avrai tempo/voglia, potrai abbellire il tuo sito/landing page per piacere il più possibile a Google e ai prospect che cercheranno di contattarti per acquistare i tuoi servizi. E solo allora potrai eventualmente defilarti un po’ dalla scena, come ho fatto io.

Purtroppo, invece, molti “aspiranti SEO” fanno l’esatto contrario: impiegano tutte le loro energie per posizionare su Google il loro sito personale per le solite parole chiave (seo specialist, esperto seo, consulente seo, etc.), mentre NON curano in alcun modo la loro immagine e il loro brand positioning.

(Per inciso: conosco diversi ottimi SEO che non hanno un sito web e sono sempre oberati di lavoro, solo grazie al passa-parola).

Riassumendo: lavora per fare in modo che i clienti arrivino a te NON per il tuo posizionamento su Google, ma per il tuo posizionamento nella loro testa. 🙂

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12 Comments

  1. Martino Mosna 4 aprile 2018
  2. Roberto Di Molfetta 4 aprile 2018
  3. Marco Ilardi 4 aprile 2018
  4. Simone B. 4 aprile 2018
  5. Alberto Riolfo 4 aprile 2018
  6. Ilario Gobbi 4 aprile 2018
  7. Tagliaerbe 4 aprile 2018
  8. Federico Giannicchi 4 aprile 2018
  9. Luca Orlandini 4 aprile 2018
  10. Laura Venturini 5 aprile 2018
  11. Massimo 11 aprile 2018
  12. Tagliaerbe 11 aprile 2018

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