9 Previsioni SEO per il 2018

Previsioni SEO 2018

Come già avvenuto lo scorso anno, anche per il 2018 Rand Fishkin (Moz) ha pubblicato le sue previsioni sui cambiamenti del panorama SEO nel corso dei prossimi 12 mesi.

Ecco i suoi 9 pronostici:

1. Il numero totale dei click organici di Google diminuirà di circa il 5% entro fine anno

Nel 2017 abbiamo visto l’inizio di questa tendenza: meno click generati da Google, sia su desktop che su mobile.

Numero di click in Google.com (USA)

Con l’aumentare nelle SERP dei featured snippet, knowledge panel e instant answer, unito ad un posizionamento dei banner più aggressivo e un rallentamento nella crescita delle ricerche (almeno negli USA), osserveremo un lieve calo di click in uscita da Google (anche se non significativo).

2. I social ridurranno la quantità di traffico che mandano a siti esterni

Nel corso del 2017, Facebook, Instagram e Snapchat hanno già limitato il traffico che mandano al di fuori delle loro piattaforme.

Nel 2018 il giro di vite toccherà a Twitter e LinkedIn, che premieranno i contenuti che mantengono gli utenti all’interno dei loro siti (limitando di conseguenza i contenuti con link esterni).

3. Una (o più) delle principali aziende di “SEO software” chiuderà i battenti (o si fonderà con un concorrente)

Google Search Console sta pian piano migliorando, offrendo nuove piccole funzionalità. Nel contempo, Google sta rendendo complicato il tracciamento delle sue SERP da parte di tool esterni mentre le aziende che offrono strumenti per SEO stanno aumentando di numero.

Negli USA ci sono almeno 10 aziende che superano i 10 milioni di dollari di revenue all’anno in questo settore:

  • Deepcrawl
  • SEMRush
  • Majestic
  • Ahrefs
  • Conductor
  • Brightedge
  • SISTRIX
  • GinzaMetrics
  • Moz

Nell’elenco non sono indicati i player nell’ambito verticale della local SEO (come Yext), altro mercato certamente interessante.

Secondo Fishkin questo scenario porterà ad un consolidamente del settore, probabilmente attraverso acquisizioni (più che ai fallimenti di qualcuno): vedremo se lo sbarco di SEOZoom nel mercato anglofono contribuirà a rafforzare questa ipotesi. 😉

4. Amazon rosicchierà quote di mercato a Google (nella ricerca vocale), grazie a nuovi dispositivi

I dispositivi di voice search sono utili e sempre più diffusi, ma per certi versi limitati dalla mancanza di uno schermo.

Echo Show di Amazon è stato il primo tentativo di risolvere questo problema, e nel corso del 2018 vedremo probabilmente la nascita di altri device con funzionalità sempre migliori: se poi i dispositivi di ricerca vocale di Amazon iniziassero a rispondere a query del tipo “Alexa, mostrami una foto”, ecco che Google (Immagini) potrebbe perdere qualche piccolo punto percentuale…

5. Arriverà un competitor serio di YouTube

La faida fra Google e Amazon su YouTube – si parla dell’eliminazione di YouTube da Fire TV Stick e Echo Show – è solo un segnale del livello di interesse e competizione che c’è nel settore dei video.

Rand crede che Facebook, Microsoft o Amazon potrebbero fare un investimento importante in una hosted video platform (anche se ricordo che Amazon ha già acquisito Twitch alcuni anni fa, mentre Facebook sta spingendo da parecchio sui video).

6. Facebook Audience Network (che consente agli editori di pubblicare banner Facebook sui propri siti web) diventerà un player di un certo peso nel settore pubblicitario

In effetti è abbastanza inspiegabile il motivo per cui Facebook non ha ancora iniziato a sviluppare seriamente un sistema “stile Google AdSense” che permetta di inserire banner pubblicitari all’interno di siti web e blog.

Secondo Fishkin, nel 2018 Facebook farà questo passo.

7. Le app per dispositivi mobile perderanno terreno a favore di PWA (Progressive Web App) e siti “mobile-first”

Nei giochi le app continueranno a dominare, ma Rand crede che in altri ambiti inizieranno a decollare la PWA e i semplici siti sviluppati per dispositivi mobile (visto che le app non hanno mai prodotto risultati significativi).

8. WordPress continuerà a dominare i CMS passando dal 25% al 35%

Investimenti di marketing e mancanza di concorrenti porteranno WordPress a crescere ulteriormente nel corso del 2018: Fishkin ipotizza che supererà addirittura 1/3 del mercato.

9. Gli USA inizieranno ad accusare i primi problemi a causa della fine della “net neutrality”, con connessioni Internet peggiori, più limitazioni e una rete meno libera e aperta

Rand chiude con una previsione piuttosto catastrofica sulla connettività Internet USA: connessioni più lente, restrizioni d’uso e addirittura blocco di alcuni servizi e funzionalità (come ad esempio il mining, il trading e l’utilizzo di criptovalute).

Quante previsioni azzeccherà quest’anno? 🙂

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3 Comments

  1. Roberto Di Molfetta 31 gennaio 2018
  2. Andrea Torti 31 gennaio 2018
  3. Antonino Pintacuda 31 gennaio 2018

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