User-friendly e SEO-friendly: l’identikit del post ideale

Post Ideale

No, un post non può essere perfetto o, meglio, non può esserlo per tutti. È ovvio: come ogni cosa, può essere l’ideale per qualcuno, mentre per altri meno. Tuttavia, dobbiamo sempre fare del nostro meglio se desideriamo ottenere dei risultati soddisfacenti o persino eccellenti! Il trucco è capire come creare un post che sia seo-friendly, ma anche user-friendly, per poter raggiungere tutti (o quasi) e piacere a molti. Questo è il fulcro di un’ottima strategia di content marketing e di inbound marketing.

Questi ultimi portano nel nostro mondo online una serie di tecniche vincenti, di possibilità e opportunità da non perdere, che vanno sempre personalizzate in base alla personalità della nostra azienda e/o attività professionale, nonché relativamente al nostro pubblico di riferimento.

Con questa premessa e con questi buoni presupposti, andiamo a vedere quali sono le caratteristiche del “post ideale”, impostato per essere trovato con facilità e scritto con l’intento di dare non solo delle informazioni, ma anche per creare una connessione con chi ci legge!

I contenuti che fanno la differenza sono fatti così… ma non solo!

Secondo il team di Good Working, un ottimo post è come un ottimo discorso. È un’interazione in cui il lettore può mostrare la sua presenza con un commento in fondo all’articolo, con emozioni positive e iniziando a dar vita a pensieri e riflessioni che vagano nella sua mente. Per arrivare a tutto questo, è ovvio che ogni testo dovrebbe avere delle specifiche qualità da non sottovalutare.

Naturalmente, deve essere strutturato in maniera tale da farsi trovare dalle persone che hanno qualcosa in comune con noi che, in questo caso, cercano esattamente quello di cui parliamo nell’articolo, di cui siamo esperti e/o di cui siamo appassionati. Dobbiamo creare un testo che potrà raggiungere tutti (o quasi) e piacere a molti di coloro che sono interessati all’argomento di cui stiamo parlando. Per raggiungere l’obiettivo, possiamo contare sul nostro sapere, sulle consapevolezze e competenze, sugli aggiornamenti e sui nostri studi, e per farci trovare dobbiamo puntare sulle tecniche SEO: scegliere la parola chiave giusta e usarla nel modo più corretto.

Già seguendo questi consigli di base, abbiamo creato un post user-friendly e seo-friendly e abbiamo messo in piedi le fondamenta per un buon piano di content marketing. Tuttavia, non possiamo limitarci a questo, non credete? Sarebbe troppo facile e, forse, anche troppo noioso! Infatti, l’identikit del post ideale ci porta ad evidenziare altre caratteristiche che possono rendere un articolo ancor più user-friendly, nonché più seo-friendly.

Quanto parliamo e con chi parliamo?

Anche la lunghezza fa la differenza. Ovviamente, non esiste una lunghezza “esatta” o “perfetta”. Non possiamo decidere a prescindere quanto dovrebbe essere lungo un post: tutto dipende dall’argomento e da quello che abbiamo effettivamente da dire. Se vogliamo fidelizzare i lettori, non possiamo inventarci cose inesistenti tanto per scrivere, ma non possiamo neanche scrivere solo due parole!

Un contenuto troppo lungo e poco scorrevole potrebbe annoiare il lettore e spingerlo ad abbandonare la pagina, mentre un contenuto troppo corto rischierebbe comunque di portare il lettore ad abbandonare la pagina troppo presto e, in ogni caso, non sarebbe efficiente da un punto di vista SEO. Pensandoci bene, è normale che non possiamo mettere cinque volte la parola chiave in 10 righe (che cosa leggerebbero i nostri poveri lettori??), ma non possiamo neppure scrivere la keyword una volta sola senza lasciare che i robot di Google rimangano un po’ confusi!

Inoltre, dagli ultimi “cambi” di algoritmo, si evince che il motore di ricerca sta setacciando il web alla ricerca della qualità e di certo è difficile fare una bella figura ai suoi occhi se non ci impegniamo un po’ di più, senza contare che con poche righe non sarà semplice soddisfare un lettore e portarlo a ritornare sul nostro sito e/o a spingerlo a leggere un altro nostro contenuto.

Perciò, dobbiamo metterci nei panni del visitatore, ma anche nei panni di Google, parlando quanto basta in base all’argomento e utilizzando le parole chiave giuste, senza esagerare e facendo in modo che il testo rimanga piacevole da leggere, scorrevole e comunque pieno di informazioni di valore. Sappiamo benissimo che avete sentito dire spesso queste cose e forse ne avrete fin sopra i capelli, ma la verità è che, come dicono gli americani “Content is (the) King”, e di un re non possiamo fare a meno di elogiare più e più volte le sue principali caratteristiche, non è vero?

Quindi, se parlando di un argomento avete tanto da dire, ditelo e fatelo bene. Fatelo con la consapevolezza che state condividendo qualcosa di importante con chi vi legge. Se invece non potete raccontare più di tanto, non allungate il brodo senza motivo: piuttosto trovate altre informazioni utili da condividere e date una vostra opinione in merito.

Oltre alla lunghezza, nella vostra strategia di content marketing dovrete tenere conto anche del tono, ovvero del modo in cui scrivete. È ovvio: non potete parlare allo stesso modo con tutti. Ogni pubblico di riferimento ha il suo stile e le sue terminologie. Possiamo dare del “tu” oppure dobbiamo dare del “lei”. Possiamo parlare di “spread” con chi s’intende di finanza, ma non in un sito in cui parliamo di fai-da-te. Ogni “lettore tipo” ha le sue necessità e sta a noi capire chi abbiamo dall’altra parte dello schermo.

E la vostra pagina web come si presenta? Anche in questo senso, dovremmo considerare sempre la persona con cui stiamo parlando. Infatti, l’interfaccia e lo stile dell’intero sito fanno anch’essi parte del “tono” con il quale ci poniamo nei confronti del lettore e quindi dovrebbero essere studiati relativamente al target: di certo non possiamo mettere uno sfondo a pois su qualunque portale, non credete? Persino in questo caso, le caratteristiche del pubblico di riferimento contano, così come l’argomento trattato principalmente all’interno del sito web: scegliere il design giusto può rendere la lettura del post più piacevole e contribuire alla fidelizzazione del visitatore.

A questo proposito, è utile ricordare che la semplicità è sempre la strada migliore da percorrere: una pagina troppo pesante (sia per quanto riguarda il caricamento che per la struttura e/o i colori e alcune caratteristiche che la rendono noiosa); troppo ricca di pop-up, immagini e pubblicità; molto confusionaria e difficilmente navigabile, è un repellente per quasi ogni tipologia di utente, in particolare quando deve leggere qualcosa.

Una pagina web può essere paragonata a una stanza o a un ufficio in cui studiamo e/o lavoriamo: Riuscireste a concentrarvi, a leggere e a studiare meglio su una scrivania così o così?

Scrivania ordinata e disordinata

La risposta è ovvia quasi per tutti. Preferireste studiare o leggere nella più ordinata, non è vero?

Perciò, pensate al vostro sito web come a un luogo ordinato (che talvolta può rivelarsi anche un rifugio, dipende molto dal tema trattato), in grado di coinvolgere il lettore e di permettergli di non distrarsi dal testo. A cosa serve scrivere un post di qualità se poi in qualche modo impediamo ai visitatori di leggerlo come si deve? Anche la “cornice” dell’articolo conta, sia da un punto di vista della SEO che della user experience, e proporre delle pagine facilmente navigabili e graficamente studiate nel dettaglio può aiutare a migliorare i risultati del proprio piano di web e content marketing.

Un post user-friendly e SEO-friendly è molto di più di un semplice testo

Quello che abbiamo detto finora possiamo definirlo un mix di elementi da non sottovalutare: informazioni utili, SEO, lunghezza e tono. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che, come abbiamo detto prima, ogni articolo è una piccola interazione. Chi ci legge deve in qualche modo avere la percezione di averci di fronte a lui. In ogni testo si deve “sentire” che dietro c’è qualcuno che scrive. C’è una persona. Non si tratta di un copia e incolla dall’enciclopedia o da Wikipedia!

In pratica, nell’identikit del post ideale c’è un fattore da non sottovalutare: la nostra personalità. Anche quando “ci tocca” essere seri, dobbiamo un po’ lasciarci andare e mettere nell’articolo qualcosa di noi. Il segreto è “far finta” di parlare con il lettore o con i lettori.

Adesso, è come se vi avessimo tutti davanti. Vi abbiamo dato dei consigli più “scolastici”, ma adesso vi diamo quello che secondo noi è uno dei più importanti: quando scrivete un post, ricordatevi di essere voi stessi!

Per fidelizzare chi legge è importante trasmettere qualcosa di noi e un po’ della nostra passione. Non dobbiamo raccontare chi siamo in maniera ovvia, ma lasciare che si legga tra le righe. Se riuscite ad immaginare un volto mentre leggete qualcosa, allora significa che chi scrive sta facendo un buon lavoro. Se vedete davanti a voi semplicemente un “documento”, allora c’è qualcosa che manca nelle parole che state leggendo.

Quindi, prima di dare un articolo per “pronto”, rileggetevi e pensate a questo.

In più, chiedete a chi legge i vostri articoli cosa ne pensa.

Infine, dato che dagli ultimi update si capisce che Google sta cercando di “imparare a leggere” gli articoli in maniera da proporre sempre risultati di elevata qualità in ogni SERP, aiutiamolo a comprendere che il nostro sito vale. Facciamogli vedere chi siamo e di che pasta siamo fatti: se quello che scriviamo coinvolge le persone, che ci leggono con attenzione e ritornano sul nostro sito, vuol dire che stiamo facendo davvero un buon lavoro. Oltre alle parole chiave offriamo molto di più!

La qualità non è fatta solo di parole chiave. Il post ideale è amico della SEO, ma soprattutto amico di chi legge. Il content marketing è l’insieme di tutto questo: un equilibrio perfetto tra le tecniche e la nostra personalità.

Autore: Giuseppe Barbagallo, SEO Specialist & Co-Founder di Good Working, per il TagliaBlog.

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