Anchor Text: facciamo luce sul “Testo di Ancoraggio”

Anchor Text - Testo di Ancoraggio

Con il termine anchor text (in italiano “testo di ancoraggio“) si intende la porzione di testo di una pagina linkata verso un’altra risorsa (interna o esterna al sito). Per farla semplice, sono le parole contenute nei famosi link sottolineati di colore blu, da sempre presenti in tutte le pagine web.

I SEO hanno capito molto in fretta che l’utilizzo di una certa tipologia di anchor text portava a risultati molto interessanti dal punto di vista del posizionamento sui motori, ed hanno iniziato ad abusarne al punto tale che Google ha introdotto vari algoritmi – Penguin è il più noto – atti a penalizzare l’uso di un eccesso di testi di ancoraggio che contengono la stessa identica “chiave secca”.

Se prendiamo la Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca, a pagina 16 il motore di ricerca offre 4 consigli su come migliorare gli anchor text:

  1. Scegli testi descrittivi: fai in modo che il testo di ancoraggio dia un’idea di base sul contenuto della pagina linkata, ed evita invece di usare ancore generiche (tipo “clicca qui”), parole senza relazione con il contenuto o URL.
  2. Crea un testo conciso: usa un testo breve ma descrittivo, ed evita invece frasi molto lunghe.
  3. Formatta i link in modo che siano facili da trovare: fai in modo che i link siano facilmente distinguibili dal testo, ed evita invece che possano essere cliccati per sbaglio o – peggio – non trovati perché magari dello stesso colore del testo.
  4. Utilizza anchor text anche per i link interni: presta molta attenzione non solo ai link esterni ma anche ai link interni del tuo sito, facendo in modo che siano utili e navigabili sia per Google che per gli utenti.

Nella guida si dice chiaramente che “un buon anchor text aiuterà Google a comprendere di cosa tratta la pagina che stai linkando”: è quindi opportuno usare testi di ancoraggio “parlanti”, ma – lo ribadisco – è anche importante non eccedere nell’utilizzo della stessa identica parole chiave su una percentuale troppo elevata di link.

Una strategia “a prova di penalizzazione” è quella di usare, più o meno con le stesse percentuali, queste 6 tipologie di anchor text:

  1. Corrispondenza esatta: voglio posizionarmi per [consulente SEO], e quindi uso come testo di ancoraggio la stessa identica parola chiave, ovvero consulente SEO.
  2. Corrispondenza parziale: oltre alla keyword di mio interesse, inserisco nell’anchor text qualche altro termine correlato, per esempio [consulente SEO freelance].
  3. Sinonimi/correlati: uso come testo ancorato [SEO specialist] oppure [Esperto SEO].
  4. Brand: se sono un pochino conosciuto potrei usare anche il mio marchio, ovvero [Tagliaerbe].
  5. URL: utilizzo l’URL della pagina che desidero posizionare, per esempio [http://blog.tagliaerbe.com/consulenza].
  6. Generica: è normale che qualche link debba arrivare anche da termini totalmente generici, come [clicca qui], [questo sito] o [questa pagina].

Ti ricordo infine che l’anchor text è un parente molto stretto dei link, e Google vuole che i tuoi link siano naturali, e NON artificiali.

Pertanto Google valuterà come artificiale un eccesso di testi di ancoraggio che presentano all’interno la stessa identica keyword, soprattutto se tale parola chiave è poco naturale e utilizzata in una misura eccessiva rispetto agli altri link che ricevi.

Se fai link building/link earning accetta quindi di buon grado i link con parole chiave non proprio “precisine”, e non ostinarti a volere sempre e solo link con dentro keyword che puzzano di SEO a chilometri di distanza.

6 Comments

  1. Andrea Torti 1 marzo 2017
  2. Elena 1 marzo 2017
  3. Roberto Di Molfetta 1 marzo 2017
  4. Gabriele 1 marzo 2017
  5. Marco Ilardi 2 marzo 2017
  6. Alessandro 5 marzo 2017

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