Che differenza c’è tra Inbound Marketing e Content Marketing?

Inbound Marketing e Content Marketing

Cominciamo dalla base.

Qual è la differenza tra i due concetti?

Oggi esistono una marea di tipologie di marketing, quindi capisco che le tue idee siano un po’ confuse. Con il crescere del mercato digitale e il diffondersi delle professioni digital la situazione poi non migliora di certo.

Allora, bisogna innanzitutto dire che, per quanto i due concetti siano strettamente legati fra di loro, in realtà non coincidono. Anzi, possiamo dire che il Content Marketing si può in fondo considerare come un’evoluzione del primo.

Per capire bene cosa intendo proviamo a definire entrambi.

Cos’è l’Inbound Marketing?

Con Inbound Marketing intendiamo una serie di metodologie volte ad aiutare le imprese a farsi trovare dall’utente. In pratica, significa semplificare la vita al cliente. Quando ha bisogno di qualcosa troverà ciò che cerca, rintracciando l’azienda produttrice più facilmente di quanto non riuscisse a farlo prima.

La gente odia essere annoiata con discorsi che tentano di convincerle ad acquistare un determinato prodotto. Bisogna dare al cliente ciò che vuole.

Nel mondo online questo significa ridisegnare siti web e strategie digitali per “convertire” i visitatori in clienti.

Questo concetto, dunque, promuove un senso di marketing lontano da quello basato sulle chiamate dirette al cliente o pubblicità che mira a portare all’acquisto basandosi su opere di convincimento.

In realtà racchiude in sé diversi tipi di marketing, tra cui proprio il Content Marketing. Capito da dove deriva la tua confusione?

Esempio di una strategia di Inbound Marketing

Supponiamo di essere un’azienda produttrice di uno smartwatch che è compatibile con tutti quanti i dispositivi mobili.

Il nostro punto di forza è proprio l’ampia compatibilità con gli smartphone in circolazione, una nostra debolezza potrebbe essere il prezzo un po’ elevato.

Dobbiamo cercare di individuare una nicchia che sarà il nostro target.

Immagina a tutti quei professionisti che lavorano costantemente con il proprio smartphone e PC, magari sommersi tra email e chiamate. La compatibilità con tutti i dispositivi in circolazione potrebbe attrarre maggiormente questo target piuttosto che i semplici sportivi che utilizzerebbero lo smartwatch solo per il running e che, quindi, non sono disposti a spendere una grossa cifra.

Cerchiamo di essere più precisi.

Tra questi professionisti super impegnati molti probabilmente avranno lo smartphone di un marchio e il PC di un altro marchio. Potrebbero essere loro i più interessati ad un prodotto compatibile con entrambi che gli consenta di ricevere notifiche in tempo reale sia dall’uno che dall’altro dispositivo.

Come hai visto, abbiamo definito un pubblico ben preciso. Quello che resta da fare è chiamarlo all’attenzione.

Non bisogna ricorrere alla pubblicità diretta. Come ti dicevo prima, la gente è stanca di essere convinta per fare acquisti.

Bisogna cercare di guidare i clienti verso la propria azienda e verso i propri prodotti.

Un sito web e un blog ben fatti servirebbero proprio a questo. Magari potremmo costruire uno spazio online in cui approfondire argomenti legati a queste professioni che fanno un uso intensivo dei dispositivi tecnologici e mostrare come il nostro prodotto possa essere utile.

Le persone, così, avrebbero una vera motivazione per raggiungerti. Riusciresti a vendere il tuo prodotto perché sei utile e credibile!

Cos’è il Content Marketing?

Si definisce Content Marketing una strategia di comunicazione basata sulla creazione e distribuzione di contenuti multimediali, come video, immagini, infografiche o post, rilevanti dal punto di vista qualitativo, e volti ad attrarre e catturare un target ben preciso.

La differenza principale tra i due tipi di marketing riguarda il fatto che il Content Marketing non prevede altri tipi di operazioni, come il web design o l’organizzazione di eventi.

Semplificando al massimo i due concetti, possiamo individuarli come due scatole. Quella più grande è l’Inbound Marketing e contiene quella più piccola: il Content Marketing.

Non commettere, però, l’errore di credere che questo renda meno importante il concetto di “marketing dei contenuti”. Anzi, fissati in testa che è una disciplina in rapida crescita e bisogna tenerne molto in considerazione, soprattutto se si possiede un blog o si fa social media marketing.

Dai un’occhiata a questa statistica di Google Trends riguardo la crescita delle ricerche di Content Marketing:

Content Marketing in Google Trends

Esempio di una strategia di Content Marketing

Un valido esempio di Content Marketing è lo “storytelling“.

L’obiettivo è quello di creare una storia, trasmettere un messaggio. Non c’è pubblicità, la mission è trasmettere emozioni.

Ne sa qualcosa la Apple, per esempio, che ha trasmesso un video in cui si vede un ragazzino durante le feste di Natale, in disparte, intento solo ad utilizzare il suo telefonino. Tutti si divertono insieme e lui sembra non integrarsi con gli altri. Il motivo è che sta preparando un regalo speciale: un video delle vacanze passate insieme. E’ un video emozionante e il prodotto forse neanche si vede.




Parlando, invece, di Content Marketing propriamente detto, si può fare riferimento al blog della Disney.

La Disney usa il suo spazio di condivisione molto sapientemente, condividendo spessissimo contenuti che riprendono le scene dietro le quinte. Così svela il suo più grande segreto: ecco come nasce la magia Disney.

Ma allora, se sono due concetti diversi, perché dobbiamo concepirli come legati?

Beh, pensa che l’Inbound Marketing è una nozione molto ampia di marketing e, pertanto, necessita di contenuti per funzionare. E’ qui che entra in gioco la “scatola più piccolina”. Una strategia di Inbound Marketing non può funzionare al 100% senza dei contenuti pronti a sostenerla, come un blog, un profilo social o un sito web ricco di contenuti aggiornati.

La sinergia tra i due tipi di marketing, inoltre, esprime il suo massimo potenziale quando, una volta portati i visitatori nel proprio sito, bisogna convertirli in acquirenti grazie a dei contenuti di qualità.

Si può fare una scelta tra i due?

A mio parere non ci si può permettere di scegliere un tipo di marketing escludendo l’altro. Sono due concetti che vanno a braccetto e non potrebbe essere altrimenti.

Il Content Marketing è, in fondo, soltanto una parte dell’Inbound Marketing, che in realtà racchiude tante altre strategie per ottimizzare il risultato finale e attrarre efficacemente il target.

Bisogna considerare l’Email Marketing, strategia da considera ormai essenziale per la promozione dei propri prodotti e soprattutto per la fidelizzazione dei clienti; bisogna considerare la SEO e le stesse campagne pubblicitarie sui social.

Allora perché l’Inbound Marketing si sta trasformando?

L’Inbound Marketing, proprio a causa della presenza di un Content Marketing sempre più importante, sta lentamente evolvendo in un concetto sempre più legato a quest’ultimo.

Bada bene che non significa che stia scomparendo. Piuttosto sta crescendo.

La verità è che, sempre di più, il mercato si sta rendendo conto di quanto sia importante porre un’adeguata attenzione alla qualità dei contenuti da condividere con il proprio pubblico, anche in forza degli aggiornamenti introdotti da “Google and friends” in ambito SEO, sempre più volti alla ricerca di contenuti in grado di aiutare il pubblico.

Quello che dobbiamo aspettarci è proprio questo: una crescita sempre maggiore di contenuti qualitativamente validi, che siano sotto forma di post, di e-book, di video o di immagini e infografiche.

L’obiettivo non è più solo condividere, ma condividere qualcosa di utile per gli altri.

Autore: Antonio Molino, per il TagliaBlog.

3 Comments

  1. Michele Martinelli 11 gennaio 2017
  2. Andrea Torti 11 gennaio 2017
  3. Gustavo Woltmann 12 gennaio 2017

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