Pubblicità e risultati organici di Google? Nessuna differenza!

Differenza fra pubblicità e risultati organici

Più della metà degli utenti di Google non riesce a capire quale risultato è “comprato” e quale no: insomma, all’interno di una SERP del motore di ricerca, ci sono moltissimi utenti che non fanno alcuna distinzione fra i risultati organici e la pubblicità.

La cosa era già emersa a Febbraio 2016: secondo uno studio condotto da Varn in UK su 1.010 persone, il 50,6% di queste non era in grado di capire quali erano i link pagati e quali no.

In quel periodo nelle SERP di Google erano però ancora presenti gli annunci pubblicitari sulla spalla di destra, e non solo quelli in testa e in coda alla pagina. Varn ha quindi ripetuto il sondaggio qualche settimana fa, ed ecco i risultati:

Risultati del sondaggio di Varn - Luglio 2016

dal 50,6% al 54,7%!

Ancora più inquietante, almeno a mio modesto parere, il fatto che non esistano (o quasi) differenze in base alla fascia di età. Capisco la difficoltà a fare distinzione per gli over 45 (o per i pensionati), ma vedere più della metà degli under 24 rispondere in questo modo mi preoccupa un po’:

Percentuali del sondaggio di Varn - Luglio 2016 - in base alle fasce di età

Alla faccia di AdBlock (e di chi vuole bloccarlo), mi verrebbe da dire! 😀

Ma passiamo ora a 3 piccole analisi/ipotesi:

  1. La percentuale è salita perché, eliminando gli annunci laterali, quelli in testa e in coda alla SERP risultano più difficili da individuare come pubblicità? Anche perché ora i banner in alto possono essere fino a 4 (e in basso fino a 3) per ogni pagina…
  2. Oppure il motivo è da ricercarsi nel cambio di colore del link e dello sfondo della scritta “Ann.”, che adesso è verde, e quindi meno evidente/identificabile rispetto al giallo (utilizzato in precedenza da Google)?
  3. Infine, è interessante notare che coloro che han risposto “Yes and I DO click them” (ovvero, “Sì, mi rendo conto che si tratta di pubblicità e ci clicco sopra”) sono scesi dal 13,3% (del sondaggio di Febbraio 2016) all’8,4%. Ciò significa che il numero di coloro che cliccano consapevolmente su un annuncio pubblicitario è in calo verticale. E di conseguenza, Google deve probabilmente puntare al pubblico degli “inconsapevoli”…

14 Comments

  1. Andrea 18 agosto 2016
  2. Nicola Boschetti 18 agosto 2016
  3. Andrea Torti 18 agosto 2016
  4. Marco Panichi 18 agosto 2016
  5. Adriano 18 agosto 2016
  6. Flavio 18 agosto 2016
  7. Tagliaerbe 18 agosto 2016
  8. Emanuele 19 agosto 2016
  9. Salvatore 19 agosto 2016
  10. Marco 20 agosto 2016
  11. Matteo 20 agosto 2016
  12. alessandro gnola 21 agosto 2016
  13. matteo 23 agosto 2016
  14. Nando 22 ottobre 2016

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