Come creare un Sito Virale di successo: il caso ViralNova

Sito Virale

Questa è la storia di Scott DeLong, il ragazzo che ha fatto di ViralNova un sito virale da 100 milioni di dollari, tramutandolo da un semplice hobby ad una macchina stampa-soldi in un paio di mesi… e il tutto senza creare un solo contenuto originale!

Quello che Scott ha fatto è stato di “ri-pacchettizzare” i migliori contenuti virali di altri siti, e utilizzare poi Facebook per diffonderli il più possibile.

Scott DeLong è un 30enne di un piccola città dell’Ohio, Uhrichsville. E’ cresciuto con il suo patrigno, un camionista, e sua madre, una casalinga.

Scott si è laureato alla Kent State University nel 2004 ed è andato a lavorare come SEO per Karcher Group, una società di North Canton che offre (fra le altre cose) servizi di online marketing. Lo stipendio non era un granché.

La svolta arrivò un anno dopo, nell’estate del 2005. Navigando su SitePoint incappò nell’annuncio di vendita di dumpalink.com, un sito che dichiarava di fare 30.000 dollari al mese in pubblicità. La cifra era più alta del suo stipendio annuale.

Ispirato da quell’annuncio creò Nothing Toxic, un sito che pubblicava video di auto distrutte, incidenti di skateboard e altre robe in stile Paperissima. Il sito arrivò a fare circa 8.000 euro al mese di revenue pubblicitarie alla fine del 2005.

Scott decise quindi di lasciare il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno a Nothing Toxic, fino a cederne l’80% ad una società russa nel 2007: il sito venne poi venduto l’anno successivo a Break Media per circa 800.000 dollari (non male!).

Fra il 2008 e il 2013 Scott lanciò un sacco di altri siti web, fra i quali mywickedspace.com, celebparasite.com e godvine.com. Mywickedspace, che offriva strani abbellimenti per le pagine di MySpace, finì male con l’esplosione di Facebook. Celebparasite andò benissimo fino all’arrivo di TMZ, che lo spodestò diventando il punto di riferimento nella nicchia del celebrity gossip. Godvine, che offriva video rivolti ad un pubblico di ferventi cristiani, fu invece venduto da Scott a Salem Communications nell’autunno del 2012, in un’operazione del valore di 4,2 milioni di dollari.

Nel 2013 nacque ViralNova. Inizialmente non partì bene, o perlomeno non bene come Scott si aspettava. Ma a Settembre dello stesso anno, un “photo post riciclato” dal Daily Mail e condiviso su Facebook, ricevette 1,5 milioni di accessi unici, in un solo giorno.

Da quel momento, nonostante la concorrenza di un sacco di altri cloni, le cose per ViralNova iniziarono ad andare bene. Scott aveva capito come ottenere costantemente parecchio traffico da Facebook.

Eppure, a inizio del 2014, pensò di vendere il suo progetto: lo stress era troppo, Scott era arrivato a lavorare 16 ore al giorno su ViralNova, anche nei fine settimana.

Fece allora un accordo con Sean Beckner, un imprenditore di New York, che diventò CEO dell’azienda e creò un ottimo gruppo dirigenziale ed un team più strutturato: oggi ViralNova impiega 24 creativi a tempo pieno, e secondo il CEO è sulla buona strada per fare 35 milioni di dollari all’anno.

A inizio del 2015 Zelota Networks, una digital media company creata da Danny Zappin, ha acquisito ViralNova in un’operazione dal valore di circa 100 milioni di dollari fra equity e cash. Anche se Scott avrebbe potuto finalmente tirare il fiato, ha deciso di rimanere in azienda.

ViralNova è cresciuta tantissimo in questi pochi anni. Attualmente sta lavorando nel creare contenuti propri, anziché “curarli”.

L’obiettivo di Scott è quello di trasformare ViralNova da un sito virale che vive di clickbait, ad uno da visitare ciclicamente per trovare gli ultimi scoop sui fatti appena accaduti.

Ma come ha fatto Scott a stare a galla in questo mercato così competitivo? E’ possibile replicare il suo successo?

Cerchiamo di analizzare passo-passo la strategia di Scott.

Il blog e il layout

In una sola settimana Scott ha creato ViralNova utilizzando WordPress come CMS, e ha iniziato a pubblicare post virali quotidianamente.

Inizialmente ha scelto TruePixel come tema WordPress, per poi passare a SociallyViral.

SociallyViral, il tema WordPress utilizzato su ViralNova

Interessante notare che il tema scelto da DeLong, per quanto professionale, ha un costo di listino di soli 69 dollari!

Come trovare argomenti virali

Il successo di ViralNova è dato, ovviamente, dal tipo di contenuti pubblicati.

I siti preferiti da Scott per scovare i temi virali erano BuzzFeed, Bored Panda, Imgur, Digg e Reddit, ma DeLong riscriveva poi i titoli per massimizzare il tasso di click.

Ovviamente non basta andare su questi siti per trovare gli argomenti giusti. Bisogna capire quale tema popolare è in grado di diventare virale, e ottenere quindi molto traffico dai social. Come fare?

  • Su Twitter puoi trovare qualche spunto guardando gli hashtag relativi alle Tendenze, o direttamente la sezione “In primo piano” presente sulla home page del sito.
  • Passando invece sul fronte dei motori di ricerca come non citare l’inossidabile Google Trends, che direttamente sulla sua home page mostra le “Notizie di tendenza attuali”. Utilizzando il modulo di ricerca di Google Trends è anche possibile visualizzare l'”interesse nel tempo” di una determinata parola chiave, l'”interesse regionale” e le “ricerche correlate”. Piccola chicca (probabilmente sconosciuta ai più): anche Google+ ha una sua sezione “Temi caldi“.
    Sempre a proposito di motori di ricerca e di trend, pure Yahoo! ha una sezione “Trending Now” (anche se solo in lingua inglese).
  • Chiudiamo la rassegna con l’ottimo Popurls, sito che aggrega le notizie più popolari prese da un sacco di fonti diverse: da provare!

Come scrivere un post che diventi virale sui social

Trovato il topic, è necessario scrivere un post così irresistibile che gli utenti dei social non possano non condiverlo. Per farlo dovrai investire tempo, fatica e (a volte) denaro per creare titoli che vengano cliccati, trovando immagini perfette e scrivendo brevi articoli accattivanti.

Prendiamo l’home page di ViralNova:

ViralNova

E’ il trionfo del clickbait! Quando Scott ha lanciato il sito, ha fatto un sacco di A/B test per capire quali titoli performavano meglio. Se vuoi analizzare i tuoi headline senza fare split test, puoi provare un tool come CoSchedule Headline Analyzer.

Passiamo ora alla scrittura dei post. Se il titolo serve a portare il lettore sul tuo sito, è il contenuto che lo spinge a condividere il post sui social. Devi essere conciso, semplice e fare appello al lato emotivo del lettore, evitando di utilizzare termini gergali o espressioni di difficile comprensione. Condire il tutto con un po’ di sano umorismo non guasta.

A livello di numero di contenuti, Scott ha iniziato postando 8-10 articoli al giorno, mentre oggi il sito ne pubblica 15-20: non c’è comunque un numero consigliato, prova a fare qualche test e vedi quanti e quali contenuti ottengono il maggior engagement.

Se intendi utilizzare una immagine virale, meme e GIF animate funzionano molto bene sui social. Trovi un sacco di spunti su 9GAG o Meme Generator (dove puoi anche creare il tuo meme), mentre per le GIF puoi provare GIPHY.

Promuovere i contenuti virali

Scott non si è fermato a creare i contenuti, ma li ha promossi attivamente su Facebook (anche grazie al fatto che, quando ha lanciato il sito, i Facebook Ads costavano molto meno di oggi).

Ad oggi la fanpage di ViralNova conta più di 2,5 milioni di “Mi piace”, e Facebook porta il 90% di traffico al sito web.

Ma Scott si è anche reso conto che non può dipendere solo da una fonte di traffico, e quindi sta iniziando a diversificare (per esempio, spingendosi su Pinterest).

Monetizzare il sito virale

ViralNova ha iniziato con uno degli strumenti più classici: Google AdSense. Oggi il sito utilizza anche Taboola, oltre a vendere spazi pubblicitari direttamente.

Inoltre vengono utilizzate le affiliazioni e si vendono contenuti sponsorizzati.

Concludendo

La strategia di ViralNova è per certi versi simile a quella di Upworthy, altro “colosso della viralità”, del clickbait, dei titoli ultra-ottimizzati e degli A/B test.

Perché alla fine, dietro questi incredibili risultati (si parla di oltre 100 milioni di utenti unici al mese!), c’è solo un sacco di lavoro scientifico e davvero ben poca improvvisazione.

Liberamente tratto da Want to Build a $100M Blog Empire? You’ll Love DeLong’s Amazing Success Formula, di Freddy Muriuki.

4 Comments

  1. Andrea Pilotti 8 marzo 2016
  2. Andrea Torti 8 marzo 2016
  3. salvatore 8 marzo 2016
  4. Matteo 9 marzo 2016

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