Fregare Google nel 2015… è Possibile?

Fregare Google

Di recente ho letto un articolo dove l’autore affermava che “i giorni nei quali era possibile fregare Google, sono finiti”. Che dichiarazione assurda: se sei un SEO, cercare di manipolare Google è il tuo mestiere. Fino a quando Google utilizzerà degli algoritmi per servire i risultati di ricerca, i SEO cercheranno sempre un modo per aggirarli. Il termine diplomatico per descrivere questa cosa è Search Engine Optimization.

Attenzione però: più passa il tempo, e più sarà difficile fare la reverse engineer dei fattori di posizionamento di Google. Il numero dei segnali continuerà ad aumentare, e saranno sempre più polverizzati, “impercettibili”.

In una recente intervista, Gary Illyes ha detto:

Non c’è nulla di particolare su cui focalizzarsi. Se segui le linee guida per i webmaster di Google, è sufficiente. Vedo un sacco di siti web che non stanno facendo SEO, ma che performano molto bene. Se ce la fanno loro, può farcela chiunque. […] Basta concentrarsi sul creare qualità e contenuti di grande valore per gli utenti.

Ma la verità, è che è praticamente impossibile posizionarsi in una nicchia competitiva senza fare SEO. Matt Cutts disse di “scrivere per gli utenti, non per i motori di ricerca”. Io credo sia necessario farlo per entrambi.

Con l’avvento di Hummingbird, Google ha cambiato marcia. Si è passati dalle parole chiave all’intento dell’utente. Qualcuno parla anche di “semantica“: il motore cerca ora di comprendere il contenuto della pagina in tutte le sue sfumature. Ciò ha modificato profondamente il modo con cui un testo deve essere scritto e ottimizzato.

Un tempo c’erano SEO che guardavano alla keyword density, che copiavano addirittura la percentuale di parole chiave dei concorrenti quando creavano le loro pagine. Allora era altamente improbabile – se non impossibile – che una pagina potesse posizionarsi in SERP, se non includeva la parola chiave almeno una volta.

Oggi le cose sono molto cambiate. Se cerchi su Google.com [learn to code], in prima pagina compaiono questi risultati:

Risultati di una query su Google

Puoi notare subito un paio di cose interessanti:

  • la frase [learn to code] non compare in 3 dei 9 risultati
  • la frase [learn to code] non compare addirittura nemmeno nel testo dei 2 risultati in grassetto

Particolarmente interessante il risultato pine.fm/LearnToProgram, che non include la keyphrase [learn to code] da nessuna parte (né titolo, né descrizione, e nemmeno sulla pagina).

Keyword Density Analyzer

Ciò potrebbe significare che Google ha “capito” che alcune pagine che soddisfano la query [learn to program] sono buone anche per [learn to code]. E che non è sufficiente avere la parola chiave nel tag title e varie volte all’interno del body: la pagina deve essere utile, deve “guadagnarsi semanticamente” il diritto di essere lì.

Forse è questo quello che voleva dire Gary Illyes con “quello che vedo, in molti casi, è una sovraottimizzazione SEO di un sito web. Si cerca di posizionare la pagina per parole chiave o termini quando il sito non ha grandi contenuti, tali da potercela fare” [ricordo anche che Matt Cutts, nel lontano 2012, accennò ad una sorta di “penalizzazione per troppa SEO“].

La creazione di “killer content” è dunque la componente fondamentale della SEO nel 2015. Ma come deve essere una pagina “semanticamente rilevante”?

In primo luogo deve essere utile, per potersi meritare un buon posizionamento. Per capire come scrivere una pagina di questo tipo, osserva quelle dei concorrenti meglio posizionati. Quali parole o frasi utilizzano più spesso? Quali compaiono nei risultati delle ricerche? Nel caso di [learn to code], troverai (ad esempio) [tutorial], [programmer] o [programming].

E quali correlati vengono visualizzati in coda alla SERP?

Ricerche correlate su Google

Concludendo

E’ ancora possibile manipolare Google, ma in modo completamente diverso rispetto al passato. Se una volta potevi utilizzare cose come il keyword stuffing, i thin content e gli spam link, oggi devi produrre contenuti di altissima qualità, ottenere buone citazioni/menzioni, guadagnare ottimi link: è questo l’unico modo per fregare Google, nel 2015.

Liberamente tradotto da Gaming Google in 2015, di Chuck Price.

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12 Comments

  1. Samuele Valerio 24 settembre 2015
  2. Stefano L. 24 settembre 2015
  3. alfredo 24 settembre 2015
  4. stefano 24 settembre 2015
  5. Luca 25 settembre 2015
  6. Stefano Manzotti 25 settembre 2015
  7. Pietro 30 settembre 2015
  8. vincenzo 2 ottobre 2015
  9. SuperSeo 5 ottobre 2015
  10. Stefano 7 ottobre 2015
  11. Maurizio 20 aprile 2016
  12. Maurizio 20 aprile 2016

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