Title e Headline, per i Motori o per i Lettori?

Title e Headline

Quando scriviamo il titolo di un nostro post, come possiamo trovare il giusto compromesso fra il fare in modo che sia utile per il posizionamento sui motori di ricerca, e che attragga click da quelli che lo leggono fuori dai motori, ad esempio su un social?

In altre parole: è possibile scrivere un titolo che vada bene sia per Google che per Facebook? Che possa portare buon traffico sia dai motori, che dai social network?

La Differenza fra Title e Headline

Title e Headline sono 2 termini scritti in inglese in modo completamente diverso, ma che in italiano vengono tradotti con la stessa parola: titolo.

Ciò ha probabilmente contribuito a generare un bel po’ di confusione nella testa dell’utente medio, che non capisce se, quando e come deve utilizzare 2 titoli diversi, uno per il title e uno per l’headline.

A ciò aggiungiamo che molti CMS (=strumenti software per la gestione dei contenuti di un sito) NON permettono di differenziare le 2 cose: quello che scrivi nel title, finisce automaticamente anche nell’headline – solitamente sotto forma di H1 – dell’articolo.

Mi spiego meglio.

Il title è quella cosa che viene stampata nella barra/linguetta del browser e nelle pagine dei risultati di Google.

Il title mostrato nella barra del browser

Premesso che Google può anche decidere di cambiare il title che hai messo tu (giusto per aggiungere ulteriore complessità al tutto…), questo titolo è stato storicamente più pensato per i motori di ricerca che per gli utenti.

Di solito, si suggerisce che sia:

  • il più corto possibile (circa 55-58 caratteri)
  • con le parole chiave più importanti all’inizio
  • unico (diverso dai title presenti sulle altre pagine del sito)

Per quanto riguarda l’headline, invece, è il titolo che viene stampato sulla pagina, solitamente in alto e con il tag H1.

Non è obbligatorio, ma può anche essere diverso dal title, magari rendendolo un po’ più accattivante per l’utente (e, di riflesso, più cliccato quando se lo trova davanti, magari perché lo vede girare su qualche social network).

La differenza fra headline e title

Si usa infatti dire che:

Gli headline sono fatti per gli esseri umani

La leggenda narra che in soli 0,2 secondi un lettore decida se leggere o meno un post del tuo blog. E anche che l’80% dei lettori non leggerà quello che viene dopo il titolo: secondo Brian Clark, se è vero che 8 persone su 10 leggono un titolo, solo 2 su 10 leggeranno il contenuto collegato.

Pertanto, dovresti fare in modo che i tuoi headline rispondano alle “4 U”:

  • Utile: l’articolo varrà il tempo che mi servirà per leggerlo?
  • Ultra-specifico: cosa posso aspettarmi di ottenere da questo contenuto?
  • Unico: è un articolo interessante e unico nel suo genere?
  • Urgente: perché dovrei smettere di fare ciò che sto facendo per leggere questo articolo?

Ci sono poi alcuni “trucchi” su come scrivere un titolo che venga cliccato, fra i quali:

  • Mettici dentro un numero (es.: “I 7 modi per scrivere un ottimo titolo”)
  • Usa il “Sentence Case” (es.: “I 7 Modi per Scrivere un Ottimo Titolo”)
  • Occhio ai superlativi (pare che i lettori ne preferiscano pochissimi (0 o 1) o tantissimi (più di 4); da evitare è la via di mezzo)

I title sono fatti per i motori di ricerca

I motori non capiscono le “sfumature” come gli esseri umani, e quindi è un po’ meno utile usare su Google le 4U, i titoli con dentro i numeri, le iniziali delle parole in maiuscolo o altri trucchetti simili.

Per un buon posizionamento sui motori di ricerca è invece importante che il titolo indichi chiaramente di cosa parla la pagina, e che includa la parola chiave per la quale ti vuoi posizionare.

Nel title è possibile fare in modo che compaia (solitamente in coda) il nome del sito web o dell’autore: ciò è utile se hai un brand molto noto, che quando visualizzato dall’utente lo spingerà a preferirti agli altri risultati nella SERP, e a cliccare sul tuo link.

Ricorda comunque che, fra Hummingbird e “semantica“, negli ultimi tempi il livello di comprensione di Google è aumentato parecchio, e quindi non credo sia più necessario scrivere title “spinti”, pensati esclusivamente per il motore, come si faceva una volta.

Conclusione

Secondo Rand Fishkin, è estremamente difficile ottimizzare un titolo sia per il clickbait, che per la search.

Clickbait vs. titolo ottimizzato per i motori

Il punto di intersezione fra un titolo che possa “risuonare” bene sui social, incrociare l’intento di chi cerca sui motori, e soddisfare gli obiettivi di marketing di chi scrive l’articolo, e davvero difficile da trovare.

Personalmente, è comunque raro che scelga un title completamente diverso da un headline. Anzi, il più delle volte faccio in modo che coincidano perfettamente, che funzionino bene un po’ ovunque.

Quello che modifico è semmai l’URL: se (per esempio) il title e l’headline di questo post sono entrambi “Title e Headline, per i Motori o per i Lettori?”, l’URL conterrà invece solo le parole chiave principali (ovvero title-headline, senza tutto il resto).

Tu come ti comporti? Title e Headline diversi, o identici? Hai qualche trucco da condividere?

7 Comments

  1. Miry 24 marzo 2015
  2. Alessia Martalò 25 marzo 2015
  3. Tagliaerbe 25 marzo 2015
  4. Alessia Martalò 25 marzo 2015
  5. Seokeywords 23 aprile 2015
  6. Luigi Giannattasio 15 giugno 2015
  7. seospritz 25 giugno 2016

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