“Essere Inbound”: sia questo il tuo obiettivo del 2015!

Inbound Marketing

In estrema sintesi, Inbound Marketing significa essere trovati, anziché andare a cercare.

Temine praticamente sconosciuto fino al 2008, è divenuto sempre più di moda col passare del tempo – vedi l’immagine qui sopra, presa da Google Trends – al punto che un illustre nome del settore, già da un paio d’anni, l’ha praticamente sostituito al termine SEO (termine che ha addirittura tolto dal nome della sua azienda).

Ma oggi non voglio tediarti con la storia o con le varie sfaccettature dell’Inbound Marketing. Voglio invece darti il mio miglior consiglio per il 2015, che è il seguente:

Devi Essere Inbound

Come ho scritto poco sopra, significa che devi fare in modo di essere trovato.

Trovato dai possibili partner, dai futuri clienti, dai semplici utenti dei motori di ricerca (o dei social network).

Come indicato al punto 6 di questo post, se vuoi lavorare su Internet devi lavorare molto sul tuo personal brand, sull’essere visibile e sul diventare un punto di riferimento all’interno del tuo settore.

Non devi andare tu a cercare collaborazioni, clienti, lettori: sono loro che devono cercare (e trovare!) te.

Questo è un passaggio estremamente importante per la tua vita lavorativa, quindi voglio sottolineartelo nuovamente.

Fino a che sarai tu a cercare, chi è dall’altra parte avrà il coltello dalla parte del manico. Quando invece verrai cercato (e trovato), le cose si ribalteranno a tuo favore.

Personalmente ricevo continue richieste di consulenza da questa mia pagina. E nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di lettori del blog, o comunque di persone che nel corso del tempo mi hanno “conosciuto” (seppur virtualmente).

Persone alle quali, pian piano, nel corso degli anni, ho evidentemente trasmesso fiducia. O che altri hanno indirizzato da me, sempre per una questione di trust.

Se invece ti trovi nella condizione di dover “elemosinare” il lavoro, è assai probabile che il tuo interlocutore tirerà ancora di più sul prezzo, certo di trovare qualcuno ancor più disperato di te, disposto a fare lo stesso compito per una cifra inferiore.

Evita di entrare in questa spirale al ribasso. E’ un ambito pieno di soggetti con enormi pretese, e disposti a pagare poco (se e quando pagano).

Evita di venderti su marketplace dove i tuoi competitor sono molto più disperati di te, persone che magari vivono in zone poverissime del mondo, e che propongono i loro servizi per 5 dollari o meno (sì, esistono siti del genere).

Punta invece, lo ribadisco ancora una volta, ad essere nella posizione di poter scegliere quali clienti servire. A poter fare a meno di chi vuole tutto e subito, per pochi euro.

Ma Come Faccio ad Essere Inbound?

Non è un cosa che può avvenire dall’oggi al domani. E’ un percorso lungo e faticoso, ma in questo post trovi 3 consigli utili che puoi applicare da subito (soprattutto il primo).

E può aiutarti anche l’utilizzo della tecnica denominata Results In Advance, spiegata molto bene in questi video:





Tutto chiaro? Se non l’hai ancora fatto, questo è il momento per uscire dalla grotta. Per investire pesantemente su te stesso. Per “attivare la calamita”. Per iniziare ad attrarre a te il lavoro (che tu creda o meno nel karma).

Mi piace concludere con questo aforisma, attribuito a Milton Berle:

Se l’opportunità non bussa, costruisciti una porta.

Buon 2015 🙂

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One Response

  1. alessandro gnola 2 gennaio 2015

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